Un blog che vuole essere fonte informativa e riferimento per segnalazioni,proposte,proteste nel quartiere Monte Sacro Alto,ossia Talenti di Roma, e per il Municipio III. Ha combattuto contro le degenerazioni del c.d."Modello Roma", e vuole operare, senza condizionamenti,nell'interesse della gente e della vivibilità dei nostri quartieri.
domenica 27 aprile 2014
Nei parchi del Municipio III, per quel che è sinora noto a via Valsolda e a via Niccodemi, le aziende che operano per il Servizio Giardini a potare gli alberi, tagliano rami ed intere arberature, MA poi abbandonano alberi er ami tagliati nei parchi, con i possibili rischi per la pubblica incolumità ! Ma a Servizio Giardini e Municipio III, una cosa così -che sta suscitando vibrate proteste della gente confluite addirittura in una lettera pubblicata il 25 aprile dalla Repubblica- STA BENE ? Speriamo di NO....
sabato 26 aprile 2014
venerdì 25 aprile 2014
Da recentissimi sondaggi elettorali di Euromedia ed Ixe pare che il Movimento 5 Stelle sia ormai a soli 5 punti dal PD..... D'altra parte, cosa si aspettavano al PD ?? Guardate la vergognosa situazione di Roma, ove lo stesso PD ha tradito gli impegni con gli elettori a proposito di altro cemento, e si è rischierato apertamente dalla parte dei palazzinari !! Ma perchè al PD pensano di potersi permettere di TRADIRE gli impegni con gli elettori ??
mercoledì 23 aprile 2014
Ancora una volta arriva in rete un'ondata di appartamenti in vendita nel quartiere Talenti ! Se dovete/volete/potete acquistare una casa, acquistatela fra i solidi appartamenti della parte storica del quartiere, all'epoca della nascita e dello sviluppo di Talenti costruiti da maestranze qualificate, che sapevano bene il loro mestiere, e NON nella cinta di cemento che sta strangolando il quartiere, una alluvione di cemento nell'intera Roma che sta provocando il crollo del valore degli immobili e dei vostri sudati risparmi IN ESSI INVESTITI! Eccovi gli annunci di queste ultime settimane
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Davanti alla drammatica situazione finanziaria del comune di Roma, davanti a tagli selvaggi, che potrebbero minare alla base tanti dei servizi necessari per noi cittadini, è INCREDIBILE che non si ponga mano a aquel vero e proprio tesore che è sparso fra le righe del bilancio comunale ! Un approfondimento di CarteInRegola - Coordinamento dei CDQ di Roma
RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO:
In una situazione particolarmente drammatica per le risorse
economiche della città, mentre la Giunta Capitolina sta predisponendo le
misure necessarie al contenimento della spesa e i cittadini temono che
l'Amministrazione sia costretta a ridurre e a eliminare servizi,
nonché a vendere parte del proprio patrimonio, c’ è un “tesoro”
pubblico che il Comune ha continuato a “regalare” ai privati che
potrebbe tornare ad essere utilizzato come risorsa per la collettività. Carteinregola,
che ha cominciato a elaborare una mappatura dei i beni pubblici
affidati in concessione o in comodato d'uso, da cui sta man mano
emergendo un quadro che ci lascia a dir poco allibiti, ha scritto al
Vicesindaco Nieri, con delega al Patrimonio, chiedendo di fermare le
concessioni, e soprattutto di fare una verifica di tutti gli edifici e
impianti sportivi che hanno chiesto un prolungamento della concessione
(che dai 6 anni non prorogabili, in caso di lavori di ristrutturazione
può arrivare a30 anni e oltre)
E anche chiedendo di aprire un confronto con i cittadini per riscrivere le regole di affidamento dei beni pubblici ai privati.
Roma, 4 aprile 2014 Circoli sportivi, casali, villette, appartamenti, ex case per il custode di edifici pubblici: centinaia di spazi e immobili consegnati a privati senza alcuna procedura di evidenza pubblica, con contratti scaduti o prorogati in barba alle recenti normative che prescrivono il ricorso al bando pubblico e vietano rinnovi o proroghe (1).
E i canoni risultano decisamente esigui (basti un esempio: 3000 euro annui per un maneggio all'interno di una villa storica) a fronte di nessun vantaggio pubblico, dato che, a causa della totale mancanza di controlli, anche i pochi obblighi previsti dai disciplinari di concessione o dalle convenzioni spesso non vengono rispettati: ci sono circoli sportivi negli impianti di Roma Capitale che pagano solo il 10% del canone di mercato (che non è chiaro in base a quali parametri venga stabilito), che dovrebbero garantire tariffe comunali ai cittadini e servizi al Municipio e che invece praticano i prezzi salati dei circoli privati (facendo concorrenza sleale)(2). E ville, villette e appartamenti del Comune concessi in comodato d'uso gratuitamente (o a canoni irrisori) a soggetti che in molti casi non ne hanno alcun diritto
Un monumento alla clientela e al favore, che si è consolidato nel corso degli anni grazie a una gestione amministrativa opaca e inefficiente, che non è stata in grado di fornire un quadro aggiornato e puntuale della situazione degli immobili neanche agli stessi soggetti pubblici che ne hanno fatto richiesta. Anche i Comitati cittadini che presentano istanza di accesso agli atti si trovano di fronte a un vero e proprio puzzle di dati e informazioni quasi impossibile da ricomporre, perché spesso i sistemi informatici di catalogazione dei beni utilizzano chiavi e sistemi diversi nei vari uffici.
E il Regolamento comunale per le Concessioni di beni immobili appartenenti al demanio e al patrimonio indisponibile comunale (delibera C.C. 5625/1983) (3) di Roma Capitale - tuttora in vigore - risale al 1983 e non ha, pertanto, recepito le nuove normative europee, lasciando quindi spalancate le porte al rischio di procedure illegittime che possono oltretutto alimentare i contenziosi a carico del Comune.
Carteinregola chiede al Comune di partecipare alla redazione del nuovo Regolamento, per mettere a disposizione l'esperienza dei tanti Comitati cittadini che da anni si battono per la legalità, per la trasparenza, per l'equità e per la salvaguardia della città di Roma. E condividere il percorso sarebbe un importante segnale di discontinuità rispetto al passato da parte di questa amministrazione.
INVITIAMO CITTADINI E COMITATI A MANDARE SEGNALAZIONI A romasperimenta@gmail.com
Scarica la lettera di Carteinregola e Cittadinanzattiva Lazio Lettera Nieri 3 aprile 2014
(1) l'art.11 del Regolamento degli impianti sportivi comunali indica la durata della concessione in 6 anni, con la possibilità di prolungarla qualora il concessionario sia stato autorizzato ad eseguire interventi di restauro o di ristrutturazione etc. fino a 30 anni (e "per necessità motivate" anche oltre). Tuttavia è espressamente richiamata la necessità che "il progetto sia presentato all'Amministrazione comunale almeno due anni prima della scadenza della concessione". Quindi dovrebbe essere cura dell'Amministrazione verificare che le concessioni oggetto di recente prolungamento avessero tale requisito. Inoltre è specificato che "alla scadenza del sopraindicato periodo il concessionario deve riconsegnare l'impianto essendo tassativamente esclusa la proroga della concessione"


Con la delibera n° 170 del 07 novembre 2002, il Consiglio Comunale ha approvato il nuovo regolamento che andrà a sostituire il precedente approvato con delibera consiliare n° 155 del 25/07/1995 così come modificato dalla delibera C.C. n° 124 del 18/06/1998.
Con il nuovo Regolamento, per le nuove concessioni, sono revocate le delibere del Consiglio Comunale n° 155 del 25/07/1995, n° 124 del 18/06/1998 e n° 66 del 03/04/2000.
Per le nuove concessioni, è prevista l'opzione da parte del concessionario, tra 3 tipi di canoni:
1) Canone di mercato (allegato "B"): pari alla valutazione del canone determinato dalla Commissione Stime secondo i criteri previsti dall'allegato "E";
2) Canone concordato (allegato "C": pari al 70% del canone di mercato ma con maggiori obblighi da parte del concessionario;
3) Canone ridotto (allegato "D"): pari al 10% del canone di mercato ma l'obbligo da parte del concessionario di praticare le tariffe comunali;
Per i rapporti iniziati precedentemente all'approvazione del nuovo Regolamento e rientranti nella casistica prevista dall'art. 11, è consentito il prolungamento della concessione per una durata pari al risultato determinato dalla formula prevista dall'allegato "F" del nuovo Regolamento. E' possibile prelevare il foglio elettronico in formato Excel per il calcolo della durata di prolungamento; i rapporti così novati, rientrano nella disciplina del nuovo Regolamento.
Allegati:
(3) CC_5625_83 Regolamento comunale per le Concessioni di beni immobili
NOTA A MARGINE: durante l'ultima notte del presidio - la "maratona delle delibere" l'allora Assessore allo Sport Cochi tentò fino all'ultimo di far approvare la Proposta n. 117/2012. Regolamento per gli impianti sportivi di proprietà comunale. Revoca deliberazioni del Consiglio Comunale n. 170 del 7 novembre 2002, n. 4 del 12 gennaio 2006, n. 35 del 22 febbraio 2007 e del Commissario Straordinario (adottate con i poteri del Consiglio Comunale) n. 64 del 26 marzo 2008. Che però non andò al voto, e lui la prese decisamente male... (> guarda il video degli ultimi minuti dell'ultima notte della consiliatura Alemanno "Un finale poco edificante" http://carteinregola. wordpress.com/about/tutte-le- nostre-iniziative/diario- presidio-in-campidoglio/ presidio-in-diretta/)La
Proposta con il Regolamento però è mai stata di dominio pubblico...
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E anche chiedendo di aprire un confronto con i cittadini per riscrivere le regole di affidamento dei beni pubblici ai privati.
Roma, 4 aprile 2014 Circoli sportivi, casali, villette, appartamenti, ex case per il custode di edifici pubblici: centinaia di spazi e immobili consegnati a privati senza alcuna procedura di evidenza pubblica, con contratti scaduti o prorogati in barba alle recenti normative che prescrivono il ricorso al bando pubblico e vietano rinnovi o proroghe (1).
E i canoni risultano decisamente esigui (basti un esempio: 3000 euro annui per un maneggio all'interno di una villa storica) a fronte di nessun vantaggio pubblico, dato che, a causa della totale mancanza di controlli, anche i pochi obblighi previsti dai disciplinari di concessione o dalle convenzioni spesso non vengono rispettati: ci sono circoli sportivi negli impianti di Roma Capitale che pagano solo il 10% del canone di mercato (che non è chiaro in base a quali parametri venga stabilito), che dovrebbero garantire tariffe comunali ai cittadini e servizi al Municipio e che invece praticano i prezzi salati dei circoli privati (facendo concorrenza sleale)(2). E ville, villette e appartamenti del Comune concessi in comodato d'uso gratuitamente (o a canoni irrisori) a soggetti che in molti casi non ne hanno alcun diritto
Un monumento alla clientela e al favore, che si è consolidato nel corso degli anni grazie a una gestione amministrativa opaca e inefficiente, che non è stata in grado di fornire un quadro aggiornato e puntuale della situazione degli immobili neanche agli stessi soggetti pubblici che ne hanno fatto richiesta. Anche i Comitati cittadini che presentano istanza di accesso agli atti si trovano di fronte a un vero e proprio puzzle di dati e informazioni quasi impossibile da ricomporre, perché spesso i sistemi informatici di catalogazione dei beni utilizzano chiavi e sistemi diversi nei vari uffici.
E il Regolamento comunale per le Concessioni di beni immobili appartenenti al demanio e al patrimonio indisponibile comunale (delibera C.C. 5625/1983) (3) di Roma Capitale - tuttora in vigore - risale al 1983 e non ha, pertanto, recepito le nuove normative europee, lasciando quindi spalancate le porte al rischio di procedure illegittime che possono oltretutto alimentare i contenziosi a carico del Comune.
Carteinregola chiede al Comune di partecipare alla redazione del nuovo Regolamento, per mettere a disposizione l'esperienza dei tanti Comitati cittadini che da anni si battono per la legalità, per la trasparenza, per l'equità e per la salvaguardia della città di Roma. E condividere il percorso sarebbe un importante segnale di discontinuità rispetto al passato da parte di questa amministrazione.
INVITIAMO CITTADINI E COMITATI A MANDARE SEGNALAZIONI A romasperimenta@gmail.com
Scarica la lettera di Carteinregola e Cittadinanzattiva Lazio Lettera Nieri 3 aprile 2014
(1) l'art.11 del Regolamento degli impianti sportivi comunali indica la durata della concessione in 6 anni, con la possibilità di prolungarla qualora il concessionario sia stato autorizzato ad eseguire interventi di restauro o di ristrutturazione etc. fino a 30 anni (e "per necessità motivate" anche oltre). Tuttavia è espressamente richiamata la necessità che "il progetto sia presentato all'Amministrazione comunale almeno due anni prima della scadenza della concessione". Quindi dovrebbe essere cura dell'Amministrazione verificare che le concessioni oggetto di recente prolungamento avessero tale requisito. Inoltre è specificato che "alla scadenza del sopraindicato periodo il concessionario deve riconsegnare l'impianto essendo tassativamente esclusa la proroga della concessione"
(2) Regolamento per gli Impianti Sportivi di proprietà Comunale
Delibera del Consiglio Comunale n° 170 del 07 novembre 2002.Con la delibera n° 170 del 07 novembre 2002, il Consiglio Comunale ha approvato il nuovo regolamento che andrà a sostituire il precedente approvato con delibera consiliare n° 155 del 25/07/1995 così come modificato dalla delibera C.C. n° 124 del 18/06/1998.
Con il nuovo Regolamento, per le nuove concessioni, sono revocate le delibere del Consiglio Comunale n° 155 del 25/07/1995, n° 124 del 18/06/1998 e n° 66 del 03/04/2000.
Per le nuove concessioni, è prevista l'opzione da parte del concessionario, tra 3 tipi di canoni:
1) Canone di mercato (allegato "B"): pari alla valutazione del canone determinato dalla Commissione Stime secondo i criteri previsti dall'allegato "E";
2) Canone concordato (allegato "C": pari al 70% del canone di mercato ma con maggiori obblighi da parte del concessionario;
3) Canone ridotto (allegato "D"): pari al 10% del canone di mercato ma l'obbligo da parte del concessionario di praticare le tariffe comunali;
Per i rapporti iniziati precedentemente all'approvazione del nuovo Regolamento e rientranti nella casistica prevista dall'art. 11, è consentito il prolungamento della concessione per una durata pari al risultato determinato dalla formula prevista dall'allegato "F" del nuovo Regolamento. E' possibile prelevare il foglio elettronico in formato Excel per il calcolo della durata di prolungamento; i rapporti così novati, rientrano nella disciplina del nuovo Regolamento.
Allegati:
- •delibera_impianti_sportivi_
170_2002.pdf scarica delibera_impianti_sportivi_ 170_2002
- •all_C.pdf
- •all_D.pdf
- •all_E.pdf
- •all_F.pdf
- •modifica_Delibera_C.C_n._4_
del_12_gennaio_2006.pdf
- •modifica_Delibera_C.C_n._35_
del_22_febbraio_2007.pdf
- •modifica_Delibera_C.S._n._64_
del_26_marzo_2008.pdf - scarica Tariffe comunali 2011-2012 tariffe_2011_2012
NOTA A MARGINE: durante l'ultima notte del presidio - la "maratona delle delibere" l'allora Assessore allo Sport Cochi tentò fino all'ultimo di far approvare la Proposta n. 117/2012. Regolamento per gli impianti sportivi di proprietà comunale. Revoca deliberazioni del Consiglio Comunale n. 170 del 7 novembre 2002, n. 4 del 12 gennaio 2006, n. 35 del 22 febbraio 2007 e del Commissario Straordinario (adottate con i poteri del Consiglio Comunale) n. 64 del 26 marzo 2008. Che però non andò al voto, e lui la prese decisamente male... (> guarda il video degli ultimi minuti dell'ultima notte della consiliatura Alemanno "Un finale poco edificante" http://carteinregola.
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Aggiornamento sulla vergognosa mozione “bipartisan” sull’urbanistica, che vor rebbe scaricare su Roma TUTTI i 100 milioni di metri cubi del devastante PRG targato Walter Veltroni !!
RICORDATE ?
AGGIORNAMENTO - da carte in regola:
Noi di Carteinregola non vogliamo essere prevenuti, anche se durante il nostro presidio di 4 mesi alle Assemblee Capitoline, finito esattamente un anno fa, abbiamo più volte constatato che le distanze tra maggioranza e opposizione (allora rovesciate) possono essere assai ridotte. E ricevere la notizia di una mozione, la n.85, presentata martedì 8, che andrà in discussione oggi, giovedì 10, che porta la firma di capigruppo e consiglieri del PD e di varie formazioni di centro destra compreso Fratelli d’Italia (1), ci spinge a tornare a fare quello che abbiamo sempre fatto: informare cittadini, comitati, giornalisti (e gli stessi consiglieri) sui temi e le iniziative dell’Amministrazione e dell’Assemblea Capitolina.
Leggiamo quindi la mozione: dopo un preambolo sulla crisi e sulla necessità di una ripresa economica della città, si arriva al dunque, cioè alla necessità di portare alla approvazione dell’Assemblea Capitolina “numerosi atti deliberativi su emergenza abitativa, riqualificazione urbana, opere pubbliche, acquisizione di parchi e gestione del verde urbano”.
In pratica, si tratta di una sollecitazione perché Sindaco e Giunta provvedano ad “avviare nella città progetti, risorse ed interventi” la cui “attuazione è indispensabile per rivitalizzare l’economia cittadina e per portare qualità urbana e riqualificazione territoriale”. Ma la mozione va oltre, chiedendo al Sindaco e alla Giunta di portare al voto dell’Assemblea tutta una serie di provvedimenti su cui da tempo ci risulta che gli assessorati stiano lavorando, che evidentemente la mozione ha lo scopo di sollecitare.
Li elenchiamo, con il nostro commento ed alcune informazioni fornite dagli asessorati di competenza:
- i Programmi urbanistici previsti dal PRG vigente (Compensazioni, ProgrammiIntegrati – PRINT, Centralità e Nodi di Scambio);
L’Assessore Caudo, che in tutte le occasioni pubbliche, sollecitato da comitati e categorie professionali, ha ribadito che il PRG sarà portato avanti, con eventuali correzioni laddove si rendesse necessario rimodulare alcuni interventi (il Piano Regolatore Generale è stato “adottato” nel 2003 e approvato nel 2008), a partire dalla prossima settimana inaugurerà una prima serie di conferenze urbanistiche nei 15 Municipi, illustrando ai cittadini tutti gli interventi previsti e i relativi cronoprogrammi, nella prospettiva, dopo un secondo ciclo di incontri subito dopo l’estate, di organizzare una conferenza urbanistica della città.
− schema di bando per gestire le aree a vocazione agricola acquisite con le compensazioni;
Sappiamo che sono state già presentate diverse proposte, una dall’Assessorato al Patrimonio, e approfondiremo l’argomento.
−regolamento del Verde e rimodulazione del programma Punti Verde Qualità;
Sul Regolamento del verde siamo assolutamente d’accordo, perché non passa giorno in cui non si rimpianga amaramente la sua mancata istituzione (forse non tutti sanno che la Capitale non ha mai avuto un Regolamento del verde che tuteli le alberature da interventi efferati, soprattutto su suolo privato). Quanto ai Punti Verde Qualità, ne parliamo più oltre.
−deliberazione per snellire e velocizzare le procedure di attuazione del Piano Casa;
Sul Piano casa Polverini/Zingaretti ci siamo già espressi in audizioni, convegni, appelli (> vai alla pagina “Piano casa”): le modifiche al “Piano Casa” vigente, che verranno sottoposte al Consiglio Regionale nei prossimi giorni, non intaccano l’impostazione generale e il famigerato “articolo 3 ter” – ai tempi della Polverini avversato da tutto il centro sinistra – che permette di aumentare cubature e trasformare in appartamenti praticamente tutto, bypassando qualunque pianificazione urbanistica. E’ quindi importante un’attenta valutazione di tutto ciò che verrà proposto, tenendo conto che gli standard urbanistici sono un “bene pubblico” che l’Assemblea Capitolina e l’amministrazione devono gestire con molta cura nell’interesse generale.
−piano di valorizzazione del Tevere per la bonifica, la navigabilità e l’utilizzazione delle sponde;
La parte da tenere sotto osservazione è “utilizzazione delle sponde”: dopo le recenti sciagure e l’assicurazione del Sindaco e dell’Assessore Caudo che non si costruirà mai più in aree a rischio esondazione, risulta particolarmente sinistra. E a chi venisse in mente di dirci che siamo troppo propensi a pensar male, rispondiamo che (se non ci sono state recenti modifiche in commissione) il Piano Casa Zingaretti, al contrario del precedente “Piano Marrazzo”, non esclude interventi edilizi in aree di rispetto dei fiumi, e ci è già giunta voce di una richiesta di “Piano casa” che riguarda una costruzione in area esondazione del fiume Aniene…
− controdeduzione alle osservazioni ai piani di recupero urbanistico dei toponimi adottati e completamento delle adozioni dei piani ancora in istruttoria;
Di Toponimi ne sappiamo poco, ma abbastanza per capire che l’approvazione dei piani “un tanto al chilo”, avvenuta sotto i nostri occhi nelle ultime ore della precedente consiliatura, avrebbe richiesto invece una serie di approfondimenti indispensabili per garantire l’interesse pubblico degli interventi e per tutelare la cittadinanza coinvolta.
− densificazione degli extra standard nei Piani di Zona per realizzare alloggi di edilizia sociale;
Un tema complesso, che ci riserviamo di approfondire in seguito
−interventi di rigenerazione urbana attraverso la prosecuzione delle Conferenze di Servizi delle proposte relative ai bandi per cambio di destinazione d’uso di fabbricati ed aree di cui alle deliberazioni di Giunta Comunale nn. 221/2010 e 222/2010, come confermato nella deliberazione di Assemblea Capitolina n. 9/2012 (2);
Si tratta sempre di delibere di attuazione del Piano casa “Polverini”, che , come non ci stancheremo di dire, devono essere quantomeno attentamente analizzate. Ad esempio nella citata Delibera 9/2012 si prevede la possibilità, “per le tutte le proposte di intervento presentate in attuazione degli inviti pubblici approvati con deliberazione Giunta Comunale n. 221/2010 …e con deliberazione Giunta Comunale n. 222/2010…, di essere esentate dall’obbligo di realizzare gli alloggi in housing sociale assoggettandole al contributo straordinario stabilito dagli inviti medesimi“. In pratica si “monetizza” la mancata realizzazione dell’housing sociale nei Piani di Zona, esattamente il contrario di quello che si sostiene nelle premesse della mozione…
−piano di rimodulazione delle opere pubbliche e delle proposte negli ambiti degli articoli 11 per impiegare i fondi regionali stanziati da almeno un decennio e pari a 86 milioni di Euro.
In proposito mettiamo in calce la precisazione dell’assessorato ai Lavori Pubblici (3)
Infine: sui “Punti Verde Qualità” ci sembra alquanto semplicistico auspicare una “rimodulazione del programma”. Che si tratti di un nodo gordiano di difficile soluzione ci sembra confermato dalla moltiplicazione di “commissioni di scopo” che ci risultano, con l’ultima, affidata pochi giorni fa all’ex direttore del Dipartimento Mobilità Giovanni Serra, essere arrivate a 4, senza che si sia ottenuto alcun risultato.
E quello che vorremmo sentir chiedere dall’Assemblea Capitolina (anche se fa un po’ impressione che sollecitino l’attuale assessorato membri dell’ex maggioranza che sul drammatico tema dei punti verdi non ha concluso proprio nulla): non è una “rimodulazione” ma finalmente una “operazione trasparenza” in cui si dica ai cittadini qual è la situazione, quali sono gli interventi portati a termine, quali quelli abbandonati dai beneficiari, cosa prevedano i contratti delle concessioni, quali siano i canoni, e quali gli accordi rispettati e non. E soprattutto l’esposizione economica di Roma Capitale, garante dei concessionari inadempienti. Questo ci sembra un tema fondamentale, che molti dei firmatari della mozione dovrebbero conoscere bene, visto che i Punti Verde Qualità sono nati e si sono sviluppati nel corso di varie consiliature, e, a quanto pare, con ben scarsi controlli…
E vorremmo che – come chiediamo da tempo - le informazioni sulle attività della Giunta, ma anche le delibere che vanno in commissione e in Aula, fossero messe a conoscenza anche di noi cittadini prima dell’esame consiliare.
Campidoglio casa di vetro? Ci basterebbe un Campidoglio ristorante con cucina “a vista”…
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(1) scarica la mozione Mozione_Assemblea_Capitolina_AZ.2014.85[1]
I firmatari della mozione: Coratti, (presidente Assemblea Capitolina, PD) Bordoni (Forza Italia, ex assessore alemanniano al commercio) Caprari (Centro Democratico), D’Ausilio (capogruppo PD), De Palo, (cittadini per Alemanno) Dinoi (ex lista Marchini sindaco, poi approdato al Gruppo misto con Cantiani, ex PDL), Ghera (Fratelli d’Italia), Panecaldo (PD), Pedetti (PD), Pomarici (Nuovo Centro Destra, ex Presidente Assemblea PDL), Quarzo (Nuovo Centro Destra), Stampete (PD, Presidente commissione Urbanistica), Tredicine (PDL)
(2) Deliberazione di Giunta Comunale n. 221/2010 (scarica 2010-221) Deliberazione n. 221 Approvazione dell’”Invito pubblico per la realizzazione di alloggi in housing sociale, mediante cambi di destinazione d’uso di zone urbanistiche non residenziali”, in attuazione della deliberazione di Consiglio Comunale n. 23/2010 recante “Indirizzi per il Piano Casa del Comune di Roma“.
Deliberazione di Giunta Comunale 222/2010 (scarica 2010-222), Deliberazione n. 222 Approvazione dell’”Invito pubblico per la realizzazione di alloggi in housing sociale, mediante cambi di destinazione d’uso di fabbricati”, in attuazione della deliberazione di Consiglio Comunale n. 23/2010 recante “Indirizzi per il Piano Casa del Comune di Roma”.
come confermato nella deliberazione di Assemblea Capitolina n. 9/2012(scarica 2012-9 assemblea capitolina )152ª Proposta (Dec. G.C. del 28 dicembre 2011 n. 120) Disposizioni in ordine all’attuazione del Piano Casa della Regione Lazio, ai sensi dell’art. 2 della Legge Regionale n. 21/2009, come modificata dalle Leggi Regionali nn. 10 e 12 del 2011.
(3) Relazione PRU
L’art. 11 del D.L. 396/93 convertito con L. 493/93 istituisce i Programmi di Recupero Urbani, intesi come sistemi coordinati di interventi pubblici e privati finalizzati alla riqualificazione del tessuto urbano.
A partire dal 2005 sono stati sottoscritti tra Regione Lazio e Comune di Roma gli accordi di programma previsti. Si tratta di somme importanti utilizzate per minima parte e che, per cause diverse, non ultima una certa inerzia ed una difficoltà di dialogo fra uffici diversi, erano a concreto rischio revoca.
Per questo, questo Assessorato ha considerato sin dal suo insediamento l’urgenza di attivarsi per impedirne la revoca (fra i quali 86 milioni di trasferimenti regionali) promuovendo la riattivazione dello strumento attuativo dei PRU, anche in considerazione della generale penuria di risorse derivanti dalla congiuntura economica attuale.
Le linee giuda di tale procedura – delineate formalmente il 13/02/14 con apposita memoria di Giunta Comunale cofirmata con l’assessore all’Urbanistica – ha portato all’istituzione di un tavolo congiunto con l’assessorato all’Urbanistica ed un confronto puntuale e costante con i municipi interessati per attualizzare e rimodulare gli importi delle opere, in considerazione del notevole lasso di tempo trascorso dalla loro definizione, degli adeguamenti normativi che si sono succeduti e dalle mutate situazioni e condizioni urbanistiche e sociali che i territori interessati ai PRU hanno evidenziato nel frattempo. Ruolo fondamentale in questo lavoro ha svolto anche l’assessorato regionale alle Infrastrutture.
La stretta collaborazione con i municipi ha permesso di condurre una concreta analisi sulla sostenibilità di ogni singolo Programma. Analisi che si concretizzerà con la produzione di delibere municipali che elencano le priorità di realizzazione delle opere previste negli 11 ambiti territoriali interessati.
Ad oggi i Municipi X (1) e XIV (2) hanno già prodotto le relative delibere, e saranno acquisite con delibere di Giunta Comunale entro il mese di Aprile.
AGGIORNAMENTO - da carte in regola:
Mozione “bipartisan” sull’urbanistica
AGGIORNAMENTO: Nel corso della seduta odierna il Presidente Coratti ha comunicato che la Mozione n.85 non sarebbe stata messa a votazione. Non sappiamo se verrà riproposta martedì 15, data della prossima Assemblea.Noi di Carteinregola non vogliamo essere prevenuti, anche se durante il nostro presidio di 4 mesi alle Assemblee Capitoline, finito esattamente un anno fa, abbiamo più volte constatato che le distanze tra maggioranza e opposizione (allora rovesciate) possono essere assai ridotte. E ricevere la notizia di una mozione, la n.85, presentata martedì 8, che andrà in discussione oggi, giovedì 10, che porta la firma di capigruppo e consiglieri del PD e di varie formazioni di centro destra compreso Fratelli d’Italia (1), ci spinge a tornare a fare quello che abbiamo sempre fatto: informare cittadini, comitati, giornalisti (e gli stessi consiglieri) sui temi e le iniziative dell’Amministrazione e dell’Assemblea Capitolina.
Leggiamo quindi la mozione: dopo un preambolo sulla crisi e sulla necessità di una ripresa economica della città, si arriva al dunque, cioè alla necessità di portare alla approvazione dell’Assemblea Capitolina “numerosi atti deliberativi su emergenza abitativa, riqualificazione urbana, opere pubbliche, acquisizione di parchi e gestione del verde urbano”.
In pratica, si tratta di una sollecitazione perché Sindaco e Giunta provvedano ad “avviare nella città progetti, risorse ed interventi” la cui “attuazione è indispensabile per rivitalizzare l’economia cittadina e per portare qualità urbana e riqualificazione territoriale”. Ma la mozione va oltre, chiedendo al Sindaco e alla Giunta di portare al voto dell’Assemblea tutta una serie di provvedimenti su cui da tempo ci risulta che gli assessorati stiano lavorando, che evidentemente la mozione ha lo scopo di sollecitare.
Li elenchiamo, con il nostro commento ed alcune informazioni fornite dagli asessorati di competenza:
- i Programmi urbanistici previsti dal PRG vigente (Compensazioni, ProgrammiIntegrati – PRINT, Centralità e Nodi di Scambio);
L’Assessore Caudo, che in tutte le occasioni pubbliche, sollecitato da comitati e categorie professionali, ha ribadito che il PRG sarà portato avanti, con eventuali correzioni laddove si rendesse necessario rimodulare alcuni interventi (il Piano Regolatore Generale è stato “adottato” nel 2003 e approvato nel 2008), a partire dalla prossima settimana inaugurerà una prima serie di conferenze urbanistiche nei 15 Municipi, illustrando ai cittadini tutti gli interventi previsti e i relativi cronoprogrammi, nella prospettiva, dopo un secondo ciclo di incontri subito dopo l’estate, di organizzare una conferenza urbanistica della città.
− schema di bando per gestire le aree a vocazione agricola acquisite con le compensazioni;
Sappiamo che sono state già presentate diverse proposte, una dall’Assessorato al Patrimonio, e approfondiremo l’argomento.
−regolamento del Verde e rimodulazione del programma Punti Verde Qualità;
Sul Regolamento del verde siamo assolutamente d’accordo, perché non passa giorno in cui non si rimpianga amaramente la sua mancata istituzione (forse non tutti sanno che la Capitale non ha mai avuto un Regolamento del verde che tuteli le alberature da interventi efferati, soprattutto su suolo privato). Quanto ai Punti Verde Qualità, ne parliamo più oltre.
−deliberazione per snellire e velocizzare le procedure di attuazione del Piano Casa;
Sul Piano casa Polverini/Zingaretti ci siamo già espressi in audizioni, convegni, appelli (> vai alla pagina “Piano casa”): le modifiche al “Piano Casa” vigente, che verranno sottoposte al Consiglio Regionale nei prossimi giorni, non intaccano l’impostazione generale e il famigerato “articolo 3 ter” – ai tempi della Polverini avversato da tutto il centro sinistra – che permette di aumentare cubature e trasformare in appartamenti praticamente tutto, bypassando qualunque pianificazione urbanistica. E’ quindi importante un’attenta valutazione di tutto ciò che verrà proposto, tenendo conto che gli standard urbanistici sono un “bene pubblico” che l’Assemblea Capitolina e l’amministrazione devono gestire con molta cura nell’interesse generale.
−piano di valorizzazione del Tevere per la bonifica, la navigabilità e l’utilizzazione delle sponde;
La parte da tenere sotto osservazione è “utilizzazione delle sponde”: dopo le recenti sciagure e l’assicurazione del Sindaco e dell’Assessore Caudo che non si costruirà mai più in aree a rischio esondazione, risulta particolarmente sinistra. E a chi venisse in mente di dirci che siamo troppo propensi a pensar male, rispondiamo che (se non ci sono state recenti modifiche in commissione) il Piano Casa Zingaretti, al contrario del precedente “Piano Marrazzo”, non esclude interventi edilizi in aree di rispetto dei fiumi, e ci è già giunta voce di una richiesta di “Piano casa” che riguarda una costruzione in area esondazione del fiume Aniene…
− controdeduzione alle osservazioni ai piani di recupero urbanistico dei toponimi adottati e completamento delle adozioni dei piani ancora in istruttoria;
Di Toponimi ne sappiamo poco, ma abbastanza per capire che l’approvazione dei piani “un tanto al chilo”, avvenuta sotto i nostri occhi nelle ultime ore della precedente consiliatura, avrebbe richiesto invece una serie di approfondimenti indispensabili per garantire l’interesse pubblico degli interventi e per tutelare la cittadinanza coinvolta.
− densificazione degli extra standard nei Piani di Zona per realizzare alloggi di edilizia sociale;
Un tema complesso, che ci riserviamo di approfondire in seguito
−interventi di rigenerazione urbana attraverso la prosecuzione delle Conferenze di Servizi delle proposte relative ai bandi per cambio di destinazione d’uso di fabbricati ed aree di cui alle deliberazioni di Giunta Comunale nn. 221/2010 e 222/2010, come confermato nella deliberazione di Assemblea Capitolina n. 9/2012 (2);
Si tratta sempre di delibere di attuazione del Piano casa “Polverini”, che , come non ci stancheremo di dire, devono essere quantomeno attentamente analizzate. Ad esempio nella citata Delibera 9/2012 si prevede la possibilità, “per le tutte le proposte di intervento presentate in attuazione degli inviti pubblici approvati con deliberazione Giunta Comunale n. 221/2010 …e con deliberazione Giunta Comunale n. 222/2010…, di essere esentate dall’obbligo di realizzare gli alloggi in housing sociale assoggettandole al contributo straordinario stabilito dagli inviti medesimi“. In pratica si “monetizza” la mancata realizzazione dell’housing sociale nei Piani di Zona, esattamente il contrario di quello che si sostiene nelle premesse della mozione…
−piano di rimodulazione delle opere pubbliche e delle proposte negli ambiti degli articoli 11 per impiegare i fondi regionali stanziati da almeno un decennio e pari a 86 milioni di Euro.
In proposito mettiamo in calce la precisazione dell’assessorato ai Lavori Pubblici (3)
Infine: sui “Punti Verde Qualità” ci sembra alquanto semplicistico auspicare una “rimodulazione del programma”. Che si tratti di un nodo gordiano di difficile soluzione ci sembra confermato dalla moltiplicazione di “commissioni di scopo” che ci risultano, con l’ultima, affidata pochi giorni fa all’ex direttore del Dipartimento Mobilità Giovanni Serra, essere arrivate a 4, senza che si sia ottenuto alcun risultato.
E quello che vorremmo sentir chiedere dall’Assemblea Capitolina (anche se fa un po’ impressione che sollecitino l’attuale assessorato membri dell’ex maggioranza che sul drammatico tema dei punti verdi non ha concluso proprio nulla): non è una “rimodulazione” ma finalmente una “operazione trasparenza” in cui si dica ai cittadini qual è la situazione, quali sono gli interventi portati a termine, quali quelli abbandonati dai beneficiari, cosa prevedano i contratti delle concessioni, quali siano i canoni, e quali gli accordi rispettati e non. E soprattutto l’esposizione economica di Roma Capitale, garante dei concessionari inadempienti. Questo ci sembra un tema fondamentale, che molti dei firmatari della mozione dovrebbero conoscere bene, visto che i Punti Verde Qualità sono nati e si sono sviluppati nel corso di varie consiliature, e, a quanto pare, con ben scarsi controlli…
E vorremmo che – come chiediamo da tempo - le informazioni sulle attività della Giunta, ma anche le delibere che vanno in commissione e in Aula, fossero messe a conoscenza anche di noi cittadini prima dell’esame consiliare.
Campidoglio casa di vetro? Ci basterebbe un Campidoglio ristorante con cucina “a vista”…
______________________________________________________
(1) scarica la mozione Mozione_Assemblea_Capitolina_AZ.2014.85[1]
I firmatari della mozione: Coratti, (presidente Assemblea Capitolina, PD) Bordoni (Forza Italia, ex assessore alemanniano al commercio) Caprari (Centro Democratico), D’Ausilio (capogruppo PD), De Palo, (cittadini per Alemanno) Dinoi (ex lista Marchini sindaco, poi approdato al Gruppo misto con Cantiani, ex PDL), Ghera (Fratelli d’Italia), Panecaldo (PD), Pedetti (PD), Pomarici (Nuovo Centro Destra, ex Presidente Assemblea PDL), Quarzo (Nuovo Centro Destra), Stampete (PD, Presidente commissione Urbanistica), Tredicine (PDL)
(2) Deliberazione di Giunta Comunale n. 221/2010 (scarica 2010-221) Deliberazione n. 221 Approvazione dell’”Invito pubblico per la realizzazione di alloggi in housing sociale, mediante cambi di destinazione d’uso di zone urbanistiche non residenziali”, in attuazione della deliberazione di Consiglio Comunale n. 23/2010 recante “Indirizzi per il Piano Casa del Comune di Roma“.
Deliberazione di Giunta Comunale 222/2010 (scarica 2010-222), Deliberazione n. 222 Approvazione dell’”Invito pubblico per la realizzazione di alloggi in housing sociale, mediante cambi di destinazione d’uso di fabbricati”, in attuazione della deliberazione di Consiglio Comunale n. 23/2010 recante “Indirizzi per il Piano Casa del Comune di Roma”.
come confermato nella deliberazione di Assemblea Capitolina n. 9/2012(scarica 2012-9 assemblea capitolina )152ª Proposta (Dec. G.C. del 28 dicembre 2011 n. 120) Disposizioni in ordine all’attuazione del Piano Casa della Regione Lazio, ai sensi dell’art. 2 della Legge Regionale n. 21/2009, come modificata dalle Leggi Regionali nn. 10 e 12 del 2011.
(3) Relazione PRU
L’art. 11 del D.L. 396/93 convertito con L. 493/93 istituisce i Programmi di Recupero Urbani, intesi come sistemi coordinati di interventi pubblici e privati finalizzati alla riqualificazione del tessuto urbano.
A partire dal 2005 sono stati sottoscritti tra Regione Lazio e Comune di Roma gli accordi di programma previsti. Si tratta di somme importanti utilizzate per minima parte e che, per cause diverse, non ultima una certa inerzia ed una difficoltà di dialogo fra uffici diversi, erano a concreto rischio revoca.
Per questo, questo Assessorato ha considerato sin dal suo insediamento l’urgenza di attivarsi per impedirne la revoca (fra i quali 86 milioni di trasferimenti regionali) promuovendo la riattivazione dello strumento attuativo dei PRU, anche in considerazione della generale penuria di risorse derivanti dalla congiuntura economica attuale.
Le linee giuda di tale procedura – delineate formalmente il 13/02/14 con apposita memoria di Giunta Comunale cofirmata con l’assessore all’Urbanistica – ha portato all’istituzione di un tavolo congiunto con l’assessorato all’Urbanistica ed un confronto puntuale e costante con i municipi interessati per attualizzare e rimodulare gli importi delle opere, in considerazione del notevole lasso di tempo trascorso dalla loro definizione, degli adeguamenti normativi che si sono succeduti e dalle mutate situazioni e condizioni urbanistiche e sociali che i territori interessati ai PRU hanno evidenziato nel frattempo. Ruolo fondamentale in questo lavoro ha svolto anche l’assessorato regionale alle Infrastrutture.
La stretta collaborazione con i municipi ha permesso di condurre una concreta analisi sulla sostenibilità di ogni singolo Programma. Analisi che si concretizzerà con la produzione di delibere municipali che elencano le priorità di realizzazione delle opere previste negli 11 ambiti territoriali interessati.
Ad oggi i Municipi X (1) e XIV (2) hanno già prodotto le relative delibere, e saranno acquisite con delibere di Giunta Comunale entro il mese di Aprile.
Finalmente, dopo le tante pressioni del cordinamento dei CDQ e delle associazioni della cittadinanza di Roma l'Assemblea Capitolina è in streaming: hallelujah!
RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO:
Finalmente anche le sedute dell’Assemblea Capitolina sono in streaming e soprattutto facilmente accessibili (avevamo scoperto mesi fa l’esistenza di un sito che durante la passata consiliatura forniva il servizio all’insaputa dei più, compresi i consiglieri capitolini*). E, aggiungiamo, sono state eliminate le barriere di vetro che dividevano gli scranni dell’Assemblea dall’area accessibile al pubblico.
Speriamo che adesso si prosegua l’operazione “trasparenza” con l’inserimento on line degli Ordini del Giorno dell’Assemblea e delle Commissioni con un sistema facilemente consultabile (ad esempio come quello adottato dal Consiglio Regionale del Lazio) e soprattutto con l’inserimento dei testi delle Delibere di Giunta e di Consiglio, delle Proposte e delle mozioni, in modo che i cittadini possano conoscerne i contenuti prima della loro approvazione. Anche perchè in questo modo sarebbe molto più facile per tutti monitorare le varie attività della Giunta, delle Commissioni e del Consiglio. E farsi un’opinione sull’operato dell’amministrazione basata su dati certi e non su polemiche spesso strumentali.
[Intanto anche il VII Municipio ha approvato la ripresa streaming delle sedute del consiglio municipale]
* vedi post: Lo streaming c’era e nessuno lo sapeva
Finalmente anche le sedute dell’Assemblea Capitolina sono in streaming e soprattutto facilmente accessibili (avevamo scoperto mesi fa l’esistenza di un sito che durante la passata consiliatura forniva il servizio all’insaputa dei più, compresi i consiglieri capitolini*). E, aggiungiamo, sono state eliminate le barriere di vetro che dividevano gli scranni dell’Assemblea dall’area accessibile al pubblico.
Speriamo che adesso si prosegua l’operazione “trasparenza” con l’inserimento on line degli Ordini del Giorno dell’Assemblea e delle Commissioni con un sistema facilemente consultabile (ad esempio come quello adottato dal Consiglio Regionale del Lazio) e soprattutto con l’inserimento dei testi delle Delibere di Giunta e di Consiglio, delle Proposte e delle mozioni, in modo che i cittadini possano conoscerne i contenuti prima della loro approvazione. Anche perchè in questo modo sarebbe molto più facile per tutti monitorare le varie attività della Giunta, delle Commissioni e del Consiglio. E farsi un’opinione sull’operato dell’amministrazione basata su dati certi e non su polemiche spesso strumentali.
[Intanto anche il VII Municipio ha approvato la ripresa streaming delle sedute del consiglio municipale]
* vedi post: Lo streaming c’era e nessuno lo sapeva
Le richieste di CarteInRegola - coordinamento dei CDQ di Roma al presidente dell'Assemblea Capitolina Coratti
RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO:
Carteinregola ha mandato al Presidente dell’Assemblea Capitolina una serie di richieste, in parte avanzate più volte da un anno a questa parte…
Egregio on. Coratti,
abbiamo appreso con soddisfazione che finalmente le sedute dell’Assemblea Capitolina potranno essere seguite in streaming dal sito del Comune. E La ringraziamo anche per aver provveduto a eliminare quelle barriere nell’Aula Giulio Cesare che segnavano anche simbolicamente la notevole distanza tra cittadini e istituzioni. Tuttavia da tempo Le abbiamo rivolto (luglio 2013 e febbraio 2014) alcune richieste che avevamo inviato anche al suo predecessore on. Pomarici, che hanno come comune denominatore la trasparenza durante lo svolgimento dei lavori dell’Aula e l’informazione ai cittadini, e che finora non hanno avuto riscontri né risposte.
In particolare Le chiediamo:
Le nostre richieste al Presidente Coratti
…e ai Presidenti delle Commissioni Capitoline.Carteinregola ha mandato al Presidente dell’Assemblea Capitolina una serie di richieste, in parte avanzate più volte da un anno a questa parte…
Egregio on. Coratti,
abbiamo appreso con soddisfazione che finalmente le sedute dell’Assemblea Capitolina potranno essere seguite in streaming dal sito del Comune. E La ringraziamo anche per aver provveduto a eliminare quelle barriere nell’Aula Giulio Cesare che segnavano anche simbolicamente la notevole distanza tra cittadini e istituzioni. Tuttavia da tempo Le abbiamo rivolto (luglio 2013 e febbraio 2014) alcune richieste che avevamo inviato anche al suo predecessore on. Pomarici, che hanno come comune denominatore la trasparenza durante lo svolgimento dei lavori dell’Aula e l’informazione ai cittadini, e che finora non hanno avuto riscontri né risposte.
In particolare Le chiediamo:
- Che sul sito del Comune sia inserito anche il link a Radio Roma Città Aperta (http://radiocittaperta.it/), e che quantomeno le registrazioni video e audio (ma anche le trascrizioni letterali) delle Assemblee Capitoline siano sempre consultabili on line. Facciamo presente che – anche se a insaputa dei cittadini e degli stessi consiglieri – tale servizio, con relative registrazioni, è rimasto attivo per più di un anno sul sito www.assembleaindiretta.it.
- Che sul sito del Comune siano inserite in modo più chiaro e fruibile
le informazioni relative a convocazioni e all’Ordine del Giorno
dell’Assemblea e delle Commissioni, come ad esempio sul sito del
Consiglio Regionale del Lazio (http://www.consiglio.regione.
lazio.it/consiglioweb/#. U0vPa4U5vTx)
La caccia al tesoro di Roma e il buco nero dei Punti Verde Qualità
RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO:
Rispondiamo alla lettera inviataci dal Direttore del Dip. Ambiente e Protezione civile, Gaetano Altamura, in risposta alle note che Carteinregola aveva mandato ad Assessorati, Dipartimenti e Commissioni che hanno a che fare con il patrimonio pubblico della città (Scarica la lettera di Carteinregola e Cittadinanzattiva Lazio Lettera 3 aprile 2014) chiedendo di fermare e verificare tutte le concessioni e i comodati d’uso di beni pubblici affidati dall’amministrazione a privati e di metterli on line per garantire la massima trasparenza.
E Carteinregola chiede la massima trasparenza anche sulla vicenda dei “Punti Verde Qualità”, dopo l’istituzione, qualche giorno fa, con l’Ordinanza n.43, dell’ennesimo “Ufficio di scopo” che dovrebbe affrontare le sempre maggiori “criticità”. Trasparenza ancora molto lontana, come si rileva nel comunicato dei Comitati del II Municipio (1), che hanno partecipato a un’assemblea con l’assessore Marino, riproponendo per l’ennesima volta le problematiche legate alla gestione di Punti Verde Infanzia e Punti Ristoro. Ma in quell’occasione l’Assessore non ha fatto alcun cenno al nuovo Ufficio di scopo, nonostante fosse stato istituito proprio il giorno prima…
Continua a leggere →
IL BUCO NERO DEI PUNTI VERDE QUALITA‘ A leggere i toni entusiasti della presentazione del progetto a metà degli anni ’90 (2), si può vedere nella vicenda “Punti Verde Qualità” la parabola delle tante buone intenzioni che in questa città trasformano un cartone di Walt Disney in un film di Quentin Tarantino. Di questo lungo esperimento pubblico-privato, a parte i sedici progetti (su 76 varati) portati alla fine, nove cantieri restano aperti, venti progetti sono rimasti un disegno urbanistico (spesso già finanziato), ventuno sono da delocalizzare, dieci sono stati abbandonati. Negli ultimi cinque anni sui singoli “Punti verdi” ci sono stati finanziamenti bancari garantiti dal Comune di Roma per 265,6 milioni di euro. Altri 360 milioni erano stati garantiti dalle giunte di centrosinistra (Rutelli e Veltroni). L’indebitato Comune di Roma oggi scopre un buco nei conti largo (625,6 milioni) e difficile da sanare: la tesoreria del Campidoglio, fin qui, è dovuta intervenire per 11,5 milioni di rate di mutuo bancario non versate dai privati (il Comune è garante del 90% degli importi finanziati sotto forma di prestito), ma un dossier interno segnala scoperti da parte degli imprenditori-assegnatari per 80 milioni .> Vai alla Storia dei Punti Verde Qualità
Rispondiamo alla lettera inviataci dal Direttore del Dip. Ambiente e Protezione civile, Gaetano Altamura, in risposta alle note che Carteinregola aveva mandato ad Assessorati, Dipartimenti e Commissioni che hanno a che fare con il patrimonio pubblico della città (Scarica la lettera di Carteinregola e Cittadinanzattiva Lazio Lettera 3 aprile 2014) chiedendo di fermare e verificare tutte le concessioni e i comodati d’uso di beni pubblici affidati dall’amministrazione a privati e di metterli on line per garantire la massima trasparenza.
E Carteinregola chiede la massima trasparenza anche sulla vicenda dei “Punti Verde Qualità”, dopo l’istituzione, qualche giorno fa, con l’Ordinanza n.43, dell’ennesimo “Ufficio di scopo” che dovrebbe affrontare le sempre maggiori “criticità”. Trasparenza ancora molto lontana, come si rileva nel comunicato dei Comitati del II Municipio (1), che hanno partecipato a un’assemblea con l’assessore Marino, riproponendo per l’ennesima volta le problematiche legate alla gestione di Punti Verde Infanzia e Punti Ristoro. Ma in quell’occasione l’Assessore non ha fatto alcun cenno al nuovo Ufficio di scopo, nonostante fosse stato istituito proprio il giorno prima…
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IL BUCO NERO DEI PUNTI VERDE QUALITA‘ A leggere i toni entusiasti della presentazione del progetto a metà degli anni ’90 (2), si può vedere nella vicenda “Punti Verde Qualità” la parabola delle tante buone intenzioni che in questa città trasformano un cartone di Walt Disney in un film di Quentin Tarantino. Di questo lungo esperimento pubblico-privato, a parte i sedici progetti (su 76 varati) portati alla fine, nove cantieri restano aperti, venti progetti sono rimasti un disegno urbanistico (spesso già finanziato), ventuno sono da delocalizzare, dieci sono stati abbandonati. Negli ultimi cinque anni sui singoli “Punti verdi” ci sono stati finanziamenti bancari garantiti dal Comune di Roma per 265,6 milioni di euro. Altri 360 milioni erano stati garantiti dalle giunte di centrosinistra (Rutelli e Veltroni). L’indebitato Comune di Roma oggi scopre un buco nei conti largo (625,6 milioni) e difficile da sanare: la tesoreria del Campidoglio, fin qui, è dovuta intervenire per 11,5 milioni di rate di mutuo bancario non versate dai privati (il Comune è garante del 90% degli importi finanziati sotto forma di prestito), ma un dossier interno segnala scoperti da parte degli imprenditori-assegnatari per 80 milioni .> Vai alla Storia dei Punti Verde Qualità
DOPO che le banche francesi e tedesche sono state salvate dalla loro elevatissima esposizione verso i paesi del sud-Europa, spostando l'onere del debito sull'intera Unione Europea, ossia su tutti noi, passa per il resti dell'Europa la"cura Cipro" !! Ossia da ora in poi ognuno si paga i suoi debiti bancari ! Ecco come "funziona" l'Unione Europea...
16 aprile 2014 (Ne avete sentito parlare in TV oppure letto qualcosa sui giornali ?? No....A BRUXELLES NEL SILENZIO DEI MEDIA ITALIANI APPROVATA IN VIA DEFINITIVA LA ”CURA CIPRO” PER LE BANCHE ITALIANE E UE
BRUXELLES – Il Parlamento europeo ha adottato oggi a larga maggioranza un pacchetto di norme che completano l’unione bancaria con le quali viene spostato innanzitutto sul settore privato (cioè azionisti e correntisti degli istituti di credito) l’onere di intervenire per risanare e gestire in modo ordinato il fallimento della banca in cui hanno depositato i loro soldi.
Questa ultima – definitiva – porcata dell’Unione Europea è passata sotto silenzio in Italia. Da oggi, quando dovesse fallire una banca, ad esempio il Monte dei Paschi di Siena, i correntisti, gli azionisti, gli obbligazionisti di questa banca fallita parteciperanno al fallimento con i loro soldi.
Gli azionisti – sempre prendendo ad esempio il Monte dei Paschi di Siena che oggi ha perso oltre il 10% del suo (residuo) valore alla Borsa di Milano – perderanno TUTTO. Gli obbligazionisti perderanno anche loro TUTTO mentre i detentori di conto corrente perderanno TUTTO l’importo superiore ai 100.000 euro, ma nel calcolo va SEMPRE messo il portafoglio tiotli, cosicchè se un correntista di MPS – sempre a titolo d’esempio – avesse 70.000 euro in contanti più 40.000 in titoli, entrerebbe nel blocco dei depredati.
Ovviamente, nessun tipo di titolo di credito è esentato dalla confisca nel caso di fallimento, nè i BTP, nè i BOT nè alcun altro tipo di titolo di Stato italiano o estero.
Da oggi, quindi, la cosiddetta “cura cipriota” è attiva anche in Italia senza che nessuno – in Italia del governo Renzi abbia detto qualcosa in merito.
Fonte: Il Nord
RICORDIAMO -INVECE- COSA E' STATO FATTO PER LE BANCHE FRANCO-TEDESCHE....
CORRIDIO DELLA MOBILITA XAXA RUBRA PALMIRO TOGLIATTI FORSE ALLA SVOLTA
Pubblichiamo di seguito l'appello lanciato
perchiedere all'Assessore Improta per chiedere l'attuazione della
Deliberazione del Consiglio comunale N.37/2006, per la progettazione
partecipata del corridoio di mobilità sulla Palmiro Togliatti lanciato
dall'Associazione Diritti dei Pedoni di Roma e Lazio e da altre
Associazioni: "Nel corso della seduta del 1 aprile 2014 l'Assemblea
capitolina ha approvato all'unanimità, con la sola astensione dei
Consiglieri Corsetti e Mennuni, la mozione n. 61 (allegata alla
presente), presentata dai consiglieri Proietti Cesaretti, Alemanno,
Belviso, Caprari, Cozzoli Poli, D'Ausilio, De Vito, Magi, Peciola,
Policastro e Tredicine. E' questo un primo, importante risultato,
dell'iniziativa avviata con la lettera scritta dall'Associazione Diritti
dei Pedoni di Roma e Lazio e da altre Associazioni all'Assessore
Improta, per chiedere l'attuazione della Deliberazione del Consiglio
comunale N.37/2006, per la progettazione partecipata del corridoio di
mobilità sulla Palmiro Togliatti. Un risultato raggiunto grazie anche
alla disponibilità dimostrata dal Presidente e dai membri dalla
Commissione Mobilità e Trasporti dell'Assemblea capitolina nel corso di
un'audizione con i firmatari della lettera, al termine della quale la
Presidente, On. Annamaria Cesaretti Proietti, a nome dei membri della
Commissione stessa aveva assicurato il massimo impegno della Commissione
stessa, affinché la questione sollevata nella lettera trovasse
l'attenzione e la risposta che meritava da parte dell'Assemblea
capitolina.
E' necessario ora il contributo di tutti per impedire che la Mozione n.6/20141 non resti un'ennesima, inutile presa di posizione, ma trovi rapida e concreta attuazione da parte dell'Assessorato e degli uffci competenti del Comune di Roma".
Leggi il testo della mozione n. 61E' necessario ora il contributo di tutti per impedire che la Mozione n.6/20141 non resti un'ennesima, inutile presa di posizione, ma trovi rapida e concreta attuazione da parte dell'Assessorato e degli uffci competenti del Comune di Roma".
Leggi la lettera all'Assessore ai trasporti e alla mobilitÃ
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IMPORTANTE - NOVITA' GIURIDICA SULLA RETE: la Corte di Cassazione stabilisce ben precisi LIMITI alla possibilità di sottoporre a sequestro preventivo un blog per il suo contenuto e soprattutto per eventuali commenti !
LINK: http://www.altalex.com/index.php?idu=95393&cmd5=1850cd203ed6119f4ec7b13c8451f89f&idnot=66845
Sequestro preventivo di blog: la Cassazione ne precisa natura e limiti
Cassazione penale sez. V, sentenza 12.03.2014 n° 11895 (Michele Iaselli)
domenica 20 aprile 2014
venerdì 18 aprile 2014
Roma: Chiude il centro disturbi del linguaggio
“A rischio la terapia di 270 minori”
L'ADM
Audiomedical di via Pian di Scò chiude i battenti: "Struttura di ottimo
livello non può essere cancellata così". Chiesto l'intervento del
Presidente della Regione
Chiude il centro ADM Audiometrical, preoccupazione per la terapia di 270 minori
„
Apprensione nel Municipio III per la chiusura del centro ADM Audiomedical
di via Pian di Scò, struttura specializzata nella diagnosi e nel
trattamento dei disturbi del linguaggio e dell'apprendimento accreditato
con il Servizio Sanitario Nazionale che offre assistenza a 270 minori
con disturbi del linguaggio e affetti da autismo.„
Ad esprimere preoccupazione per questa scelta che sembrerebbe essere stata adottata dall’Azienda Sanitaria Locale, il presidente della commissione politiche sociali del III Municipio Yuri Bugli e Cesare Lucidi, capogruppo di Sel a Piazza Sempione: “Poco comprensibile è la modalità scelta dall’Asl RM A che pare aver operato tenendo all’oscuro la Regione Lazio, oltre che l’azienda interessata e le famiglie degli utenti. Pur consapevoli del necessario rigore dei controlli presso le strutture sanitarie convenzionate - aggiungono i due della maggioranza - rimangono dubbi profondi sulla mancata concessione dei novanta giorni previsti dalla normativa vigente per l’adeguamento da parte dell’impresa. L’interruzione delle terapie e la mancata garanzia di una valida alternativa agli utenti aumentano il rischio di un regresso da parte dei ragazzi in cura, rischio – sottolinenano - tanto maggiore quanto più a lungo sarà loro impedito di accedere ai servizi del centro”.
Bugli e Lucidi hanno poi assicurato che chiederanno al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti di indagare sulle scelte effettuate dall’Asl e di garantire una pronta risposta ai bisogni dei pazienti.
fonte: http://montesacro.romatoday.it/conca-d-oro/adm-audiometrical-chiusura.html
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mercoledì 16 aprile 2014
da Carteinregola: aggiornamenti su "La caccia al tesoro di Roma e il buco nero dei Punti Verde Qualità"
fonte: http://carteinregola.wordpress.com/2014/04/15/la-caccia-al-tesoro-di-roma-e-il-buco-nero-dei-punti-verde-qualita/
La caccia al tesoro di Roma e il buco nero dei Punti Verde Qualità
Rispondiamo alla lettera inviataci dal Direttore del Dip. Ambiente e Protezione civile, Gaetano
Altamura, in risposta alle note che Carteinregola aveva mandato ad
Assessorati, Dipartimenti e Commissioni che hanno a che fare con il
patrimonio pubblico della città (Scarica la lettera di Carteinregola e
Cittadinanzattiva Lazio Lettera 3 aprile 2014) chiedendo
di fermare e verificare tutte le concessioni e i comodati d’uso di beni
pubblici affidati dall’amministrazione a privati e di metterli on line per garantire la massima trasparenza.
E i cittadini si chiedono: perchè dopo un anno di
amministrazione della Giunta Marino non si è ancora dato seguito
concretamente alla pubblicazione delle convenzioni/concessioni sul sito
del Dipartimento Ambiente, nel rispetto della Legge 33/2013 e come
richiesto da mesi dai cittadini? E come è possibile che persino il
Presidente del II Municipio abbia dovuto attendere “ben 9 mesi per
ottenere risposte sulle convenzioni in essere per i PVI e i PR nel
Municipio 2”?. E intanto si apprende dalla stampa che il gestore del
punto ristoro a Parco Nemorense sarebbe moroso da ben 14 anni e
occuperebbe quindi abusivamente un bene pubblico affidatogli in
concessione dal Dipartimento Patrimonio nel 1998 per due soli anni.(2) Questa non è un’efficiente gestione del patrimonio di Roma Capitale…
LA RISPOSTA DI CARTEINREGOLA AL DIRETTORE del DIP. AMBIENTE
Gentile Avv. Altamura,
ringraziandola per la tempestiva risposta, Le inviamo alcune osservazioni.
In generale, confrontando la Sua risposta con quella della Dott.ssa Di Giovine del Dipartimento Patrimonio, non possiamo non notare alcune divergenze, laddove il Direttore del Dipartimento Patrimonio ci segnala che “è
necessario precisare come, ad oggi, parte del Patrimonio Comunale
risulti gestito anche dai Municipi ed altre Strutture di Linea, quali,
ad esempio: Dip.to Sport e Qualità della Vita, Dip.to Ambiente, Dip.to Cultura, Sovraintendenza Capitolina, Dip.to Commercio, Dip.to Servizi Educativi e Scolastici, Giovani e Pari Opportunità” , e Lei invece precisa che “
dal giugno 2013, nessun atto di assegnazione patrimoniale è stato
compiuto da questa Direzione di Dipartimento nei confronti di
chicchessia, a qualsiasi titolo e/o ragione, condividendo l’impostazione
per la quale detta competenza –
peraltro dietro indirizzo espresso della Giunta Capitolina – rientra
nella competenza istituzionale del Dipartimento Patrimonio di Roma Capitale che ne è direttamente responsabile”.
Inoltre il fatto che il dipartimento Ambiente non abbia effettuato
nuove assegnazioni patrimoniali non garantisce dalla possibilità che
siano state prorogate o non revocate concessioni e comodati d’uso a chi
potrebbe non averne più diritto e/o a chi ha accumulato anni di
morosità.
Quanto ai “Punti Verde Qualità”, è quantomeno singolare che si ritenga “non
correttamente indirizzata a questo Dipartimento ogni proposta di
sviluppo inerente la medesima materia che si sottrae ormai alle
competenze dirette di questa struttura” in quanto “è stato
costituito, con Ordinanza del Sindaco di Roma n. 43 del 19.3.2014,
l’Ufficio di scopo “Indirizzo e Coordinamento del programma punti
verde”, non nell’ambito del Dipartimento Tutela Ambientale – Protezione
Civile ma nell’ambito della Direzione Esecutiva di Roma Capitale”,
poiché, analizzando le vicissitudini della gestione dei PVQ, ricavata
proprio dalla lettura della citata ordinanza, appare evidente che,
nonostante un certo andirivieni tra vari uffici di scopo e non, i Punti
Verde hanno sempre fatto riferimento al Dipartimento Ambiente, tanto che
il nuovo responsabile neo nominato “dovrà relazionare mensilmente all’assessore competente” – cioè l’Assessore all’Ambiente Estella Marino – “tramite il Direttore Esecutivo, sulle attività svolte“.
Accettiamo comunque l’obiezione che “le proposte che evidenziano
carattere politico-generale andrebbero correttamente indirizzate
all’Organo Assessorile e giammai alla Direzione di Dipartimento che è
Organo tecnico-amministrativo che esegue le direttive fornite dalla
Giunta Capitolina e dal competente Assessore” e indirizziamo quindi
le nostre richieste, già inviate all’Assessore Marino, anche al
Direttore Esecutivo Massimo Bartoli, nella speranza che prima o poi
qualcuno si faccia carico, se non della risoluzione dei problemi, almeno
di garantire la necessaria trasparenza su tutta la vicenda ai
cittadini.
IL BUCO NERO DEI PUNTI VERDE QUALITA‘ A leggere i toni entusiasti della presentazione del progetto a metà degli anni ’90 (2),
si può vedere nella vicenda “Punti Verde Qualità” la parabola delle
tante buone intenzioni che in questa città trasformano un cartone di
Walt Disney in un film di Quentin Tarantino. Di questo lungo
esperimento pubblico-privato, a parte i sedici progetti (su 76 varati)
portati alla fine, nove cantieri restano aperti, venti progetti sono
rimasti un disegno urbanistico (spesso già finanziato), ventuno sono da
delocalizzare, dieci sono stati abbandonati. Negli ultimi cinque anni
sui singoli “Punti verdi” ci sono stati finanziamenti bancari garantiti
dal Comune di Roma per 265,6 milioni di euro. Altri 360 milioni erano
stati garantiti dalle giunte di centrosinistra (Rutelli e Veltroni).
L’indebitato Comune di Roma oggi scopre un buco nei conti largo (625,6
milioni) e difficile da sanare: la tesoreria del Campidoglio, fin qui, è
dovuta intervenire per 11,5 milioni di rate di mutuo bancario non
versate dai privati (il Comune è garante del 90% degli importi
finanziati sotto forma di prestito), ma un dossier interno segnala
scoperti da parte degli imprenditori-assegnatari per 80 milioni .> Vai alla Storia dei Punti Verde Qualità
_______________________________________________________________
(1) COMUNICATO COMITATI II MUNICIPIO
Con grande sorpresa, da una lettera del Direttore del Dipartimento
Tutela Ambientale indirizzata al Laboratorio Carteinregola , veniamo a
conoscenza che, in data 19 marzo 2014, è stata emanata un’Ordinanza del
Sindaco (n. 43 del 19/3/2014 – allegata) che prevede l’istituzione di
un ulteriore Ufficio di Scopo (dopo la Commissione tecnico
amministrativa per il monitoraggio del programma del 2010, l’ufficio
temporaneo di scopo del 2012, la Direzione Gestione e Sviluppo e Punti
Verde del 2013) “Indirizzo e Coordinamento del programma punti verde”,
nella direzione esecutiva di Roma Capitale, affidato al Dr. Giovanni
Serra.
Il Coordinamento dei Comitati del Municipio 2 ha incontrato
l’Assessore all’Ambiente Estella Marino, il Presidente del Municipio 2
Giuseppe Gerace e l’Assessore all’Ambiente, Parchi e Ville del Municipio
2 Emanuele Gisci in occasione di un’Assemblea Pubblica tenutasi il 20
marzo (cioè all’indomani dell’emanazione dell’Ordinanza n. 43) nella
Sala cittadina di Via Boemondo n. 7.
In quella sede (vedi le relazioni dei Comitati) i Comitati cittadini
hanno riproposto con forza, come in altre precedenti riunioni, il tema
delle criticità e delle problematiche legate alla gestione di Punti
Verde Infanzia e Punti Ristoro nel Municipio 2. I numerosi Comitati del
Municipio 2 hanno segnalato formalmente alle Istituzioni presenti il
mancato rispetto di alcune convenzioni da parte dei Concessionari e i
rischi connessi alla totale assenza di controlli da parte
dell’Amministrazione. In questa occasione, tuttavia, non è stato fatto
alcun cenno all’Ordinanza n. 43 e si è invece parlato a lungo delle
difficoltà organizzative e gestionali del Dipartimento Ambiente, U.O.
Punti Verde, della difficoltà incontrate per dirimere controversie
impegnative tra Concessionari e Roma Capitale, dell’assenza di risorse
umane da destinare alla Direzione dell’U.O. Punti Verde.
Villa Massimo, Piazza Winckelmann, Parco Nemorense, Villa Ada: in
ognuna di queste aree sono state riscontrate dai Comitati cittadini
irregolarità debitamente segnalate alle Istituzioni del Municipio 2 e
all’Assessore Estella Marino.
Ci chiediamo:
perchè non siamo stati tempestivamente informati dell’avvenuta
istituzione di quest’ Ufficio incaricato della verifica delle
convenzioni in essere, all’adozione dei provvedimenti attuativi
necessari alla soluzione delle criticità rilevate, alla definizione
delle Linee Guida per la gestione complessiva del programma Punti Verde?
Perchè dopo un anno di amministrazione della Giunta Marino non si è
ancora dato seguito concretamente alla pubblicazione delle
convenzioni/concessioni sul sito del Dipartimento Ambiente nel rispetto
della Legge 33/2013 come richiesto da mesi da questo Coordinamento e il
Presidente del Municipio 2 ci ricorda che ha dovuto attendere “ben 9
mesi per ottenere risposte sulle convenzioni in essere per i PVI e i PR
nel Municipio 2” mentre si apprende dalla stampa che il gestore del
punto ristoro a Parco Nemorense sarebbe moroso da ben 14 anni e
occuperebbe quindi abusivamente un bene pubblico affidatogli in
concessione dal Dipartimento Patrimonio nel 1998 per due soli anni?
Questa non è un’efficiente gestione del patrimonio di Roma Capitale.
Per recuperare la fiducia dei cittadini, ci vuole altro.
Per recuperare la fiducia dei cittadini, ci vuole altro.
(2) 23 marzo 2014 Il messaggero.it Parco Nemorense, il chiosco non paga Fisco beffato da 14 anni
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La Suprema Corte, nel censurare il provvedimento di sequestro disposto dal GIP presso il Tribunale di Udine per la diffusione di gratuiti messaggi diffamatori, precisa alcuni importanti principi relativi sia all’esistenza dei presupposti fondamentali del sequestro quali il “fumus commissi delicti” ed il “periculum in mora” sia all’effettiva opportunità del provvedimento.
Riguardo poi alla concreta possibilità del sequestro preventivo di un sito web, la Suprema Corte ha più volte affermato la piena compatibilità della misura cautelare con il bene immateriale (Cass. sez. VI, 28 giugno 2007, n. 30968; Cass., sez. V, 19 settembre 2011, n. 46504), non potendo negarsi che ad un sito internet possa attribuirsi una sua "fisicità", ovvero una dimensione materiale e concreta.
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I reati informatici e la prova digitale nel processo penale, Altalex Formazione.
(Altalex, 3 aprile 2014. Nota di Michele Iaselli)