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venerdì 20 gennaio 2012

NASCE IL COMITATO ZERO WASTE ROMA, PER UN AVVIO VERAMENTE SERIO DELLA RACCOLTA DI RIFIUTI PORTA E PORTA., E PER LA REALIZZAZIONE DI NUOVI IMPIANTI DI RICICLO E COMPOSTAGGIO. BASTA CON ALTRE ENORMI DISCARICHE E CON INCENERITORI !

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO:
Riceviamo dalla  Rete Zero Waste Lazio ed inviamo a tutti il seguente comunicato invitandovi a dargli la massima diffusione:


Comunicato
NASCE IL COMITATO ZERO WASTE ROMA
·       PER l’AVVIO URGENTE DELLA RACCOLTA PORTA A PORTA SPINTA A ROMA E LA COSTRUZIONE DI NUOVI IMPIANTI DI RICICLO E COMPOSTAGGIO,
 ·       PER LA CHIUSURA DELLA DISCARICA DI MALAGROTTA E LA DEFINITIVA FINE DEL MONOPOLIO DI FATTO AMA-CERRONI,
 ·       CONTRO LA COSTRUZIONE DI NUOVI INCENERITORI DI RIFIUTI URBANI E DI NUOVE MEGADISCARICHE DI TALQUALE,
 La Rete Zero Waste Lazio annuncia che ieri 14 gennaio presso la sede dell’ass.ne FOCUS – Casa dei diritti sociali si è costituito ufficialmente il Comitato Zero Waste Roma, presenti i rappresentanti di decine di comitati di quartiere – associazioni – movimenti civici di tutti i Municipi di Roma che intendono battersi perché si affermi anche a Roma il percorso Verso Rifiuti Zero quale unica alternativa alla attuale gestione dei rifiuti della Capitale.
Denunciamo che il ciclo rifiuti di Roma è da troppo tempo fuori legge sia per quanto riguarda il sistema di trattamento, che privilegia il cassonetto ed ancora il conferimento illegale del rifiuto indifferenziato “talquale” mandato, in deroga alla legge, presso l’eco-mostro rappresentato dalla scandalosa discarica di Malagrotta.
La città di Roma, proprio perché mantiene ancora in piedi questo sistemo e lo storico “monopolio di fatto” tra l’azienda AMA ed il gruppo Cerroni - gestore di Malagrotta, è ferma ad un insufficiente risultato del 20% di raccolta differenziata contro un obiettivo di legge oggi del 45% che a fine anno passerà al 65%, nonostante l’assenza di azioni urgenti per la riconversione industriale del sistema.
Riteniamo oggi necessario affrontare questo tema, in presenza di un proclamato stato di emergenza e di una serie di annunci legati alla chiusura di Malagrotta ed all’apertura di nuove discariche sia nel territorio romano che in quello di Comuni confinanti, per riaffermare il rispetto della legalità e l’attuazione delle procedure di legge preliminari al solo smaltimento tuttora ignorate a Roma.
Procedure che si concretizzano nell’obbligo da parte del Comune e dell’azienda AMA di mettere in campo concrete azioni legate alla Riduzione dei rifiuti, al Riuso e Riparazione di prodotti raccolti, alla Raccolta Differenziata Porta a Porta per arrivare al 65% di legge, al Recupero di materia attraverso impianti di selezione “a freddo” di materiali differenziati e non, e solo in ultimo al conferimento in piccole discariche di servizio dei rifiuti residui indifferenziabili.
Riteniamo infatti pregiudizialmente che per i rifiuti urbani il sistema  Inceneritore – MegaDiscarica sia inutile dal punto di vista industriale, pericoloso per la salute pubblica, economicamente insostenibile dal momento in cui l’avvio di un ciclo alternativo produce il risultato opposto del recupero di materia ed energia con impianti ad impatto zero, notevolissimo abbassamento di costi per la comunità ed aumento della occupazione locale impegnata pari a venti volte l’attuale.
Riteniamo quindi oggi impensabile gestire una fase di preemergenza, generata da decenni di inerzia dei diversi governi regionali avvicendati, con soluzioni improvvisate basate sulla ricerca di un “buco” in cui appoggiare “provvisoriamente” rifiuti per tre anni…. ammettendo insieme che occorre almeno un anno per costruire il “quinto impianto di selezione” e quindi ammettendo che da qualche parte il rifiuto “talquale” si porterà, FORSE a Malagrotta visto che li riceve da 35 anni ??
Ma la stessa previsione di costruzione di nuovi inceneritori è una trappola ideologica, visto che lo stesso Piano regionale ammette che i tempi per costruire un nuovo inceneritore sono di 4-5 ANNI !!! Ma forse sono anche di 7-8 anni se consideriamo i tempi dei ricorsi al TAR dei cittadini: e si pensa di gestire la tanto minacciata emergenza a Roma con questo tipo di scelte ??
La nostra ricetta “Rifiuti Zero” è semplice:
·         raccolta differenziata porta a porta spinta obbligatoria per legge a Roma ed in tutto il Lazio
·         realizzazione di impianti di selezione meccanica di carta/ plastica/ vetro/ metalli dalla raccolta differenziata che modifica degli impianti attuali per il recupero di materiali da raccolta indifferenziata senza produrre il CDR,
·         realizzazione di impianti di compostaggio e digestori anaerobici per il recupero dell’organico
·         definitivo scioglimento del monopolio di fatto AMA-Cerroni, in cui AMA farà solo raccolta – riciclo – recupero di materiali e Cerroni solo smaltimento di quanto resta dopo il recupero
·         proprietà pubblica dei nuovi siti di smaltimento, con discariche ad almeno 5 km da abitato
·         proprietà e gestione pubblica di centraline di monitoraggio dei fumi su internet /real-time.
Partendo dall’obiettivo di introdurre l’obbligatorietà del sistema di raccolta differenziata porta a porta, del sistema di conferimento dei materiali differenziati presso le piattaforme CONAI per la frazione secca e di impianti di compostaggio di bacino per la frazione umida, si pone il superamento definitivo del sistema “cassonetto indifferenziato” quale modalità incompatibile con la priorità del riciclo/recupero, lasciando come la legge impone la fase dello smaltimento quale fase effettivamente residuale.
Dai cittadini ai Sindaci, dai Sindaci alle Province , dai Sindaci e dalle Province agli imprenditori che vogliono oggi investire in un settore di green economy che risulta oggi  l’unica forma di imprenditoria non assistita da contributi pubblici, come la truffa dei CIP6 ed i certificati verdi per gli inceneritori, ed in grado di assicurare la tutela sanitaria - ambientale ed insieme l’occupazione locale con basso tasso di investimento.
La Rete Zero Waste Lazio ed il Comitato Zero Waste Roma lanciano infatti la sfida al sindaco ed al Consiglio comunale di Roma Capitale con la imminente presentazione di un “Piano Rifiuti Zero per Roma”, redatto da esperti di provata capacità, che dimostra quanto asserito in modo inequivocabile.

15 gennaio 2012

Il Portavoce Rete Zero Waste Lazio                 Il Portavoce Comitato Zero Waste Roma
            Massimo Piras                                                                   Marcello Paolozza

sabato 7 gennaio 2012

NOVITA' SUL FRONTE DELLA BATTAGLIA PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI NEL LAZIO E DELLA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE PRESENTATA A TALE FINE AL CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO.

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO DA "RETE ZERO WASTE LAZIO":
PER VOSTRA OPPORTUNA CONOSCENZA VI INVIO LA MAIL DI IERI CON RICHIESTA URGENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE PER LA DISCUSSIONE DELLA LEGGE 241 DI INIZIATIVA POPOLARE.
 
RIMANE PER NOI COMUNQUE L'APPUNTAMENTO IN REGIONE - VIA DELLA PISANA - MERCOLEDI' 11 GENNAIO ORE 12 (RIPETO ORE 12 E NON ORE 14)  PER L'ASSEMBLEA / MANIFESTAZIONE VISTO CHE SAPPIAMO CHE E' CONVOCATA PER QUEL GIORNO LA CONFERENZA DEI CAPIGRUPPO PER DECIDERE L'O.D.G. DEL PRIMO CONSIGLIO, CHE SEMBRA SIA STATO SPOSTATO AL 18 DICEMBRE, IN CUI VORREBBERO DISCUTERE INNANZITUTTO IL PIANO RIFIUTI..... MENTRE NOI CHIEDEREMO DI DISCUTERE PRIMA LA LEGGE E POI IL PIANO, COME E' LOGICO E COERENTE CHE SIA.
 Per chi volesse rileggersi il testo è scaricabile da www.nonbruciamociilfuturo.org

ECCO LA LETTERA:
Al Presidente del consiglio,
Ai Consiglieri regionali del Lazio
 
Oggetto: Discussione URGENTE della Legge Regionale di iniziativa popolare n. 241.
 
 Torniamo a ribadire ancora una volta che il Presidente del Consiglio continua ad ignorare i diritti dei cittadini che ben due anni fà, il 23 dicembre 2009, hanno depositato oltre 12.000 firme di cittadini elettori del Lazio a sostegno della proposta di Legge in oggetto per un ciclo regionale sostenibile dei rifiuti.
 Come sapete dal giorno 9 dicembre 2011 sono maturati i quattro mesi dal deposito presso la Commissione Ambiente della proposta stessa senza che la Commissione, oltre alla relazione illustrativa iniziale, abbia rispettato i tempi di discussione che lo Statuto regionale prevede in MASSIMO SEI MESI.
 Ora è chiaro a tutti che il Regolamento del Consiglio regionale art. 63 comma 4 è lapidario "Trascorsi i quattro mesi dalla presentazione, le proposte di iniziativa popolare o di enti locali sono COMUNQUE ISCRITTE, A CURA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, ALL'ORDINE DEL GIORNO DELL'AULA CHE LE DISCUTE CON PRECEDENZA SU OGNI ALTRO ARGOMENTO".
 
Orbene ci rivolgiamo al Presidente Abruzzese in primis, ed a tutti i consiglieri, perchè sia rispettato L'IMPEGNO PRESO DAL PRESIDENTE CON UNA NOSTRA DELEGAZIONE DI FISSARE LA DATA DELL'11 GENNAIO PER LA DISCUSSIONE IMPROROGABILMENTE DELLA PROPOSTA DI LEGGE, sebbene sia stata data precedenza alla discussione in Aula al Piano Rifiuti che è uscito dalla Commissione ambiente per l'iscrizione in Aula SOLO SUCCESSIVAMENTE ALLA MEDESIMA NOSTRA RICHIESTA.
 Ci risulta che l'impegno ufficiale preso dal Presidente per la discussione della proposta di legge il giorno 11 gennaio 2012 è stato UFFICIALIZZATO IN CONFERENZA DEI CAPIGRUPPO A DICEMBRE, a dimostrazione che occorreva in ogni caso concertare che il Piano rifiuti fosse discusso prima, sebbene risulti illegittimo a nostro parere approvare un piano senza la preliminare approvazione di un quadro normativo regionale adeguato a quello nazionale ed in particolare a quella Europeo, come prevede l'art. 11 dello Statuto regionale.
 Dopo quindi che si è volutamente calpestato il Regolamento, che una tantum è chiarissimo sul punto, per dare la precedenza al Piano rifiuti oggi NON ABBIAMO NOTIZIA DELLA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE PER IL GIORNO 11 GENNAIO COME UFFICIALMENTE COMUNICATO, di cui invece chiediamo l'URGENTE CONVOCAZIONE.
 Chiediamo quindi al Presidente Abruzzese di ONORARE IL SUO IMPEGNO UFFICIALE, predisponendo una convocazione urgente e straordinaria, se del caso, onde sanare l'ennesimo eventuale vulnus al rispetto delle regole e degli impegni presi ufficialmente.
 COGLIAMO L'OCCASIONE PER CHIEDERE INOLTRE LA DISPONIBILITA' DELLA SALA MECHELLI - presso il CONSIGLIO REGIONALE -  PER SVOLGERE UNA ASSEMBLEA SPECIFICA SUL CONTENUTO DELLA PROPOSTA DI LEGGE N. 241, con la partecipazione dei primi firmatari e di esperti nella gestione dei rifiuti, IL GIORNO 11 GENNAIO 2012 dalle ore 12 alle ore 18.

Il portavoce Rete ZWLazio -   Massimo Piras

sabato 24 dicembre 2011

UNA NUOVA PROSPETTIVA NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI, LA RACCOLTA DIFFERENZIATA, MOLTO MEGLIO DEGLI INCENERITORI, CHE PROVOCANO LA FORMAZIONE DI MICROPARTICELLE NON ESISTENTI IN NATURA, CHE SI DIFFONDONO NELL'ARIA, E SONO ESTREMAMENTE PERICOLOSE PER I POLMONI E LA SALUTE DEI NOSTRI FIGLI E NOSTRA. AMICI LETTORI, LA BATTAGLIA INTRAPRESA DAL MOVIMENTO "RETE ZERO WASTE LAZIO" PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA, NON E' COSA DA GRUPPUSCOLI E/O ESTREMISTI, MA RIGUARDA L NOSTRO FUTURO !

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIMO DA RETE ZERO WASTE LAZIO:
Carissimi,
l'anno che si stà chiudendo è stato veramente un anno "indimenticabile" in tutti i sensi.
  Indimenticabile per il precipitarsi della situazione gestione rifiuti nel Lazio, con l'attacco spregiudicato di Polverini ai nostri territori pur di trovare una soluzione che gli parasse il didietro, politicamente parlando, all'incalzare delle procedure di infrazione della Corte di giustizia europea ed all'ingiustificabile tenuta in esercizio del peggior esempio di gestione rifiuti: la discarica di Malagrotta ed il milione e mezzo di tonnellate di talquale di Roma - Fiumicino - Vaticano (Ciampino di fatto ha fatto un balzo a quasi il 60% di R.D. a differenza di Fiumicino !!!!).
Ma non è riuscita praticamente in nulla ancora:
1) Malagrotta a mio avviso resterà in esercizio ancora per un anno intero, nonostante migliaia di manifesti affissi per la chiusura al 31/12/2011 per rivendicare con il suo amico Alemanno il merito politico e storico di una operazione del tutto ancora sconclusionata, SE saranno in grado di avviare gli impianti di selezione esistenti di tritovagliatura e costruire quelli mancanti........
2) Ha appaltato a Pecoraro la gestione bollente del "post-Malagrotta" con sette siti di discarica tra cui sono stati "pescati" Riano - Corcolle - Fiumicino che si sono rivelati tutte semplici congetture cartacee : infatti ora stanno procedendo con gli studi DOPO averne localizzato ufficialmente con procedura commissariale MA non hanno inserito nella "pratica" la nascita di un movimento dal basso come quello che noi abbiamo avviato da Fiumicino a Riano a Corcolle .......a ROMA ed alla RETE che sta cercando di strutturarne i contenuti condivisi, le forme di lotta, i principi di azione sul territorio VERSO RIFIUTI ZERO NEL 2020,
3) Vorrebbe chiudere un piano rifiuti furbetto, che dice tutto ed il suo contrario, che fondamentalmente è scritto senza avere un piano industriale serio - risorse economica certe - linee guida scientifiche - una programmazione temporale certa della sua applicazione e senza prendere atto che serve una nuova legge regionale avanzata per i rifiuti, e chiederà alla sua maggioranza di mettere la fiducia se necessario pur di non perdere ancora la faccia.
Quindi un anno di battaglia come nei nostri territori non se ne era mai visto con una partecipazione straordinaria dappertuttto: una capacità di reggere per tre mesi con una manifestazione a settimana a Fiumicino del tutto sbalorditiva, un risveglio di località come Riano da sempre descritte come la "provincia grigia e chiusa" in cui le cose si decidono in stanze chiuse e lontano da orecchi indiscreti, una sollevazione in un quartiere della estrema periferia di Roma che ha subito di tutto senza reagire (come la presenza storica dell'impianto AMA di Rocca Cengia - l'alta velocità - l'aggressione cementificatrice dei palazzinari romani) ma non questo ennesimo schiaffo.
Ci sono stati, come prevedibile, anche dissidi all'interno di un movimento straordinario che ha fatto gola a molti, i partiti in primis, e su cui diversi soggetti credo che faranno affidamento per future carriere politiche o sindacali, anche legittime SE e laddove questo non avvenga a scapito di divisioni e scissioni che hanno indebolito il movimento per creare coordinamenti fasulli "senza arte nè parte" e quindi probabilmente senza futuro.
Ma il dato che è emerso chiaramente è che questa Rete ed i Comitati che la costituiscono hanno un tratto comune: la voglia di impedire lo scempio del proprio e dell'altrui territorio, la capacità di controproporre soluzioni alternative sia tecniche che giuridiche, il collegamento con la Rete Nazionale come garanzia non solo di una coerenza con vertenze simili ma anche il supporto nella fase determinante in cui oggi si trova Roma ed il Lazio.
L'ANNO CHE CI ASPETTA sarà determinante per capire se tutto quanto abbiamo messo in campo riuscirà ad inceppare un meccanismo di sfruttamento e devastazione del territorio che ancora persegue un ciclo rifiuti tossico ed insostenibile,
L'ANNO CHE CI ASPETTA sarà probabilmente decisivo per invertire il ciclo rifiuti a ROMA e nel LAZIO, SE avendo inceppato il meccanismo storico-Cerroniano del "sotterramento dei resti di un consumismo irresponsabile" riusciremo a far capire che la tanto agognata "Ripresa Industriale" e quella molto più importante della "Ripresa Occupazionale" dipende moltissimo dal Recupero di materie prime riciclate, da nuove tecnologie innovative ma SOPRATTUTTO DA NUOVI STILI DI VITA E DI CONSUMO.
AUGURO A TUTTI NOI UN 2012 VINCENTE, un anno di successo nella battaglia impostata nel 2011, un anno CON L'ENTRATA IN VIGORE DELLA NOSTRA LEGGE N. 241 sarebbe il massimo !!!
PER INIZIARE BENE L'ANNO...... INIZIAMO PROPRIO DALLA PRIMA MANIFESTAZIONE ALLA REGIONE MERCOLEDI 11 GENNAIO ORE 14, data in cui è stata calendarizzata la discussione in Consiglio Regionale della LEGGE 241: una legge DEPOSITATA con 12.000 firme IL 23 DICEMBRE DEL 2009 !!!!

 A tutti noi un ottimo e sereno 2012.
340 3719350
Il portavoce Rete ZWLazio
Massimo Piras