lunedì 3 ottobre 2011

DAVANTI LLA LETTERA DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA, ORGANO TECNICO CHE VORREBBE IMPORRE ALLA NOSTRA LIBERA DEMOCRAZIA SCELTE CHE DOVREBBERO SPETTARE A NOI CITTADINI, ACQUISTA ANCHE MAGGIORE RILEVANZA IL MONITO LANCIATO AD AGOSTO DALLE PAGINE DEL CORRIERE DELLA SERA DA MASSIMO MUCCHETTI: DEMOCRAZIE NEL MERCATO GLOBALE. LA POLITICA RIPRENDA IL SUO RUOLO !

QUESTA LA DEVASTANTE LETTERA  (DEVASTANTE IN TERMINI DI DEMOCRAZIA !) INVIATA DALLA BANCA CENTRALE EUROPEA, A FIRMA TRICHET E DRAGHI, ALL'ITALIA IL 4 AGOSTO 2011:

DAVANTI AD IMPOSIZIONI DEL GENERE, RESE TUTTAVIA DRAMMATICAMENTE NECESSARIE DA UN GOVERNO ASSOLUTAMENTE NON ALL'ALTEZZA DELLA DRAMMATICA, SFIDA, APPARE OPPORTUNO SEGNALARE LE PACATE MA FONDAMENTALI CONSIDERAZIONI DI UN ARTICOLO PUBBLICATO IL 24 AGOSTO 2011 DAL VALENTE MASSIMO MUCCHETTI SUL CORRIERE DELLA SERA (LEGGETELO ANCHE QUI, SUL CORRIERE ON LINE):
 LEGGETELO TUTTO L'ARTICOLO DI MUCCHETTI, MA RIPRENDIAMONE ANCHE ALCUNI PASSI:
"Quando i conti non tornano più, il problema diventa drammatico. Adesso paventiamo l' eccesso di debito pubblico. Ma come dimenticare che tale eccesso si è determinato per salvare l' industria finanziaria che troppo aveva prestato a famiglie e imprese? 
Il debito è concatenato e i conti fanno acqua non già nel 2011, ma dal 2007. Eppure, nessuno avverte il dovere del passo indietro, tutti credono che tocchi agli altri.
La comunità rischia di evaporare. E la democrazia, che la presuppone, ne risulta minata.
Quando Warren Buffett dice: tassatemi, è uno scandalo che io, un riccone, paghi un' aliquota inferiore a quella dei miei collaboratori, pone un problema economico, ma anche etico. Sfida la politica a porre un limite alla diseguaglianza. Una sfida che può essere vinta per via fiscale o, meglio, attraverso una più generosa ripartizione del valore aggiunto tra capitale e lavoro.
E qui sta il punto dove la democrazia della dignità incrocia l' economia di mercato.
Nell' ultima versione, dominata dalla finanza globalizzata, l' economia di mercato cerca di inglobare attività come la previdenza, la cura della salute e l' istruzione no profit . In Europa sono diritti di cittadinanza, ma con la libera circolazione dei capitali, la politica, che genera il diritto, e i sindacati, che tendono al monopolio del lavoro sul territorio, finiscono all' angolo. 
I mercati finanziari si ergono a giudici inappellabili e razionali. In realtà, sono costituiti da una moltitudine orientata da un' élite di banchieri d' investimento, uomini senza patria che servono un interesse di casta spacciandolo per generale".
ECCOLI DI SEGUITO BANCHIERI E FINANZIERI CHE IRRIDONO CITTADINI AMERICANI CHE PROTESTANO A WALL STREET CONTRO L'AVIDITA' DELLA FINANZA !!! 
GUARDATELI BENE !

PROSEGUE L'ARTICOLO DI MUCCHETTI:
"Si dirà che pure i leader e i partiti politici costituiscono gruppi assai ristretti che orientano, spesso male, moltitudini di cittadini. È vero.
Ma in democrazia i leader e i loro partiti rispondono al corpo elettorale a scadenze perfino troppo ravvicinate. 
A chi risponde la Goldman Sachs? Moody' s, Standard&Poor' s e Fitch giudicano i governi, li fanno tremare. Ma chi licenzia questi giudici quando sbagliano?"
CONCLUDE L'ARTICOLO DI MUCCHETTI:
"La politica non ricostruirà una democrazia degli ideali, capace di riconnettere spese e risorse, passato e futuro, realtà e sogno, se non riuscirà a riappropriarsi del potere consegnato alla finanza che pretende lo Stato massimo per sé e teorizza lo Stato minimo per tutti gli altri. 
Ma quali ideali? Il self interest degli illuministi scozzesi può funzionare se la torta cresce. 
Se invece si deve tirar cinghia in vista di una crescita che, come avvertiva Tommaso Padoa-Schioppa, in Occidente sarà a lungo modesta, forse suona meglio il motto della Rivoluzione francese: 
libertà, fraternità, eguaglianza. 
mmucchetti@corriere.it 

GRAZIE, MASSIMO MUCCHETTI ! 
DAVANTI AL NOSTRO GOVERNO EVIDENTEMENTE INCAPACE DI FAR FRONTE ALLA DRAMMATICA CRISI, E MANIFESTAMENTE PERSO NELLE SUE CONTRADDIZIONI INTERNE, CONCLUDIAMO CON UN'IMMAGINE DI UNA DELLE MANIFESTANTI DI WALL STREET DI QUESTI GIORNI, CHE PROTESTANO DA DUE SETTIMANE OCCUPANDO LA STRADA PIU' IMPORTANTE DELLA FINANZA MONDIALE CONTRO L'AVIDITA' DELLE BANCHE E DEI FINANZIERI:
"Tutto il mondo sta andando in bancarotta, nell'interesse di CHI ? Il debito è schiavitù".
E DA NOI ?
LE BANCHE, CHE HANNO RICEVUTO MILIARDI DI EURO IN PRESTITO DALLO STATO ITALIANO PER SALVARLE CON I COSIDDETTI "TREMONTI BONDS, ORA, COME BEN ILLUSTRATO DA QUESTO ARTICOLO DI ROSA SERRANO SU LA REPUBBLICA DEL 27 SETTEMBRE 2011,  TAGLIANO DRAMMATICAMENTE SUI PRESTITI ALLE FAMIGLIE !
 VERGOGNA !!! 


SU PROPOSTA DEL CONSIGLIERE DI SEL GEMMA AZUNI IL CONSIGLIO COMUNALE DI ROMA APPROVA UN ORDINE DEL GIORNO CONTRO LA CHIUSURA DELLA CASA DI CURA ROM2 PER MALATI DI ALZHEIMER A VIA CASAL BOCCONE

DAL QUOTIDIANO CINQUE GIORNI DEL 1 OTTOBRE 2011:

CLAMOROSO, ALL'ATTENZIONE SPECIE DEI TANTI COMMERCIANTI E LIBERI IMPRENDITORI DEL QUARTIERE TALENTI: EQUITALIA ULTIMO ASSALTO. DUE MESI PER PAGARE, POI SENZA BISOGNO DI ISTRUIRE UNA CARTELLA ESATTORIALE (!), TI PIGNORANO LACASA

DA LA REPUBBLICA DEL 2 OTTOBRE 2011 - LEGGI QUESTO ARTICOLO CON ALTRE INTERESSANTI NOTIZZIE ANCHE SU LA REPUBBLICA ON LINE.

DAL CORRIERE DELLA SERA DEL 29 SETTEMBRE: TUTTI I TRUCCHI CON CUI UNSA CLASSE POLITICA SCREDITATA RALLENTA L'ITER DEL PROGETTO LEGISLATIVO PER IL TAGLIO DEL NUMERO DEGLI ONOREVOLI. DA LEGGERE ATTENTAMENTE, PER MEDITARE BENE !

DAL CORRIERE DELLA SERA DEL 29 SETTEMBRE 2011 - leggi l'articolo con altre interessanti notizie anche sul Corriere on line .

VALMELAINA-WEB RADIO - PUNTATA 49: si parlerà del doppio flash mob di sabato scorso organizzato dagli Indignati e dai famigliari dei disabili gravi a via Del Corso e Piazza del Popolo

FONTE:

Questa sera per la 49^ puntata di Valmelaina Web Radio parleremo del doppio flash mob di sabato scorso organizzato dagli Indignati e dai famigliari dei disabili gravi a via Del Corso e Piazza del Popolo. Sarà ospite in studio Massimo Novelli, uno dei promotri dell'organizzazione dell'evento. Di seguito poi parleremo della riunione della settimana scorsa organizzata all'I.T.C.Matteucci che ha sancito l'inizio del processo partecipativo riguardi il prolungamento del percorso della Metro B1 fino a Bufalotta. Vi aspettiamo questa sera alle 21. http://www.valmelaina.it/ValmelainaWebRadio.html

domenica 2 ottobre 2011

DOPO QUALCHE PRIMO SEGNALE POSITIVO SUL PROGETTO DI PROLUNGAMENTO DELLA METRO B1 JONIO-BUFALOTTA, DI CUI DIAMO LORO ATTO, NON SAREBBE FINALMENTE ORA CHE IL PD -CHE VORREBBE CERCARE CON GASBARRA UNA IMPROBABILE "RIVINCITA" PERCHE DI "RIVINCITA" COMUNQUE NON DEVE TRATTARSI- INIZIASSE FINALMENTE A FARE UN PO' DI SERIA AUTOCRITICA, SPECIALMENTE A ROMA ???

DELLE FREQUENTAZIONI DELL'EX SINDACO WALTER VELTRONI CI RICORDIAMO TUTTI...


                           

DEL PREFETTO MARIO MORCONE, LASCIATO QUALE COMMISSARIO PREFETTIZIO DA VELTRONI A FIRMARE ACCORDI DI PROGRAMMA E CONVENZIONI  URBANISTICHE SINO AL WEEK END DEI BALLOTTAGGI IN VIOLAZIONE DI QUALSIASI NORMA SULLA PARTECIPAZIONE, ACCORDI CHE SEGNERANNO PER ANNI LA VITA QUOTIDIANA DI CENTINAIA DI MIGLIAIA DI ROMANI,  NE ABBIAMO GIA' PARLATO:


LO STESSO MORCONE CHE, EVIDENTEMENTE PER "SDEBITARSI", LO STESSO PD INVIAVA POI QUALE CANDIDATO SINDACO A NAPOLI, IMPONENDOLO ANCHE A S.E.L., NAPOLI OVE MORCONE VENIVA IMPLACABILMENTE TROMBATO DALLA GTENTE, CHE GLI PREFERIVA L'ATTUALE SINDACO DE MAGISTRIS AL PRIMO TURNO DELLE COMUNALI:

E ORA A ROMA COSA SUCCEDE ?
LO RISCRIVIAMO: PRIMO INCONTRO PD-IDV-SEL, "PREPARIAMO LA RIVINCITA...."

LA RIVINCITA DI CHI ? LA RIVINCITA DI COSA ?
CARI AMICI DEL PD, A QUANDO UN PO' DI SERIA AUTOCRITICA ?

VOTO DEL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO IV CONTRO IL FINANZIAMENTO DEL PROLUNGAMENTO METRO B1 CON VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI: FINALMENTE SI VIENE A SAPERE CHI HA VOTATO

FONTE:  Roma 2013.org

MERCOLEDI' 28 SETTEMBRE 2011:
"La giornata di oggi è campale. A dare la notizia di ciò che è avvenuto in IV Municipio è il vicepresidente del consiglio del Pd Riccardo Corbucci che ha presieduto il consiglio odierno: «la maggioranza in IV Municipio sul prolungamento della metro B1 con valorizzazioni private non c'é più ed oggi l'opposizione, insieme al consigliere del gruppo misto, è riuscita ad approvare un ordine del giorno che chiede al Sindaco Alemanno e all'Assessore alla mobilità Aurigemma di reperire presso il Cipe e la Regione Lazio i fondi pubblici necessari a realizzare il prolungamento della metro B1 da piazzale Jonio fino a Porta di Roma». 
Lo dichiara, in una nota, Riccardo Corbucci, vicepresidente del consiglio del IV Municipio. «L'opposizione é da sempre contraria a queste valorizzazioni immobiliari e al progetto di prolungamento cosí come é stato mal presentato, poiché non condiviso con la cittadinanza, ma imposto dall'amministrazione Alemanno quale unico strumento possibile per finanziare il prolungamento della metro B1 - continua Corbucci - anche all'assemblea pubblica di ieri al Matteucci cittadini e comitati di quartiere hanno espresso tutte le loro perplessità su questo oscuro progetto e per questa ragione le opposizioni oggi hanno voluto dimostrare che la maggioranza di centrodestra sul tema più importante che riguarda il IV Municipio non esiste ed ha mandato a bagno le linee politiche di Alemanno ed Aurigemma. 
Il Sindaco rifletta su questo voto e cambi idea su come finanziare il prolungamento».
Duro anche il capogruppo Paolo Marchionne che dal suo blog scrive "nella seduta del Consiglio municipale di oggi è stato approvato l’ordine del giorno del Partito Democratico che respinge il progetto di Alemanno e Aurigemma per prolungare la linea metropolitana fino a Porta di Roma, dando sfogo a nuove speculazioni edilizie nel Municipio IV. 
Mentre ieri l’assessore Aurigemma incassava dai cittadini un secco no all’idea di realizzare il prolungamento della linea metro B1 attraverso nuove migliaia di metri cubi di cemento, oggi il Consiglio municipale ha chiesto che tale opera si realizzi con fondi pubblici, senza dare la stura a nuove speculazioni edilizie e richiedendo direttamente i fondi al CIPE e alla Regione Lazio. Quanto successo oggi segna il palese imbarazzo dello stesso centrodestra di fronte alle follie di Aurigemma e Alemanno".
Ci vuole poco e la notizia arriva in Campidoglio e alla Pisana. 
 «Non posso che condividere la scelta con la quale oggi il consiglio del Municipio IV, si é espresso a favore di un ordine del giorno del Pd affinchè il prolungamento della Metro B1 a Bufalotta avvenga attraverso finanziamenti pubblici». Ad affermarlo in una nota il consigliere comunale del PD Dario Nanni, vicepresidente della commissione lavori pubblici. «Vale la pena ricordare che l'atto é passato anche grazie all'allontanamento dall'aula di alcuni membri della maggioranza di centrodestra, che hanno così manifestato, come già fatto in altre occasioni, la loro contrarietà circa il progetto proposto dalla Giunta Capitolina - continua - Progetto fortemente voluto dal sindaco Alemanno e dall'assessore alla Mobilità Aurigemma che prevedeva valorizzazioni immobiliari e l'uso di una parte dell'housing sociale per finanziare l'opera e quindi cementificando sostanziosamente quella parte della città». 
«Questa presa di posizione del IV Municipio deve far comprendere al sindaco che il progetto per il prolungamento della B1 in cambio di cemento non è assolutamente condiviso dai cittadini di quel quadrante. Ed è per queste ragioni - conclude Nanni - che sarebbe doveroso ritirarlo e altresì preparare al meglio i progetti delle stazioni di Piazza Conca d'Oro e viale Jonio».
«Siamo sempre stati favorevoli per il prolungamento della Metro B1 da piazzale Jonio fino a Porta di Roma ad utilizzare fondi pubblici e l'odg approvato oggi dal IV Municipio, in sintonia con gli orientamenti dei cittadini, va finalmente in questa direzione». Lo afferma in una nota il vicepresidente dell'Assemblea capitolina Mirko Coratti(PD) invitando il Sindaco e l'Assessore alla Mobilità «a rivedere le loro posizioni, rispettando il voto e a uniformarsi alle indicazioni emerse. Ci attendiamo che, con tempestività, Alemanno si attivi per reperire i fondi necessari alla realizzazione dell'opera».
«Il voto di oggi in IV Municipio dimostra come il centrodestra municipale non condivida le linee dell'amministrazione Alemanno sul prolungamento della metro B1. L'assenza di ben dieci consiglieri di maggioranza e del presidente Bonelli ha consentito l'approvazione di un atto del Partito Democratico che chiede di utilizzare strumenti diversi dalle valorizzazioni immobiliari per prolungare la metro B1 fino a Bufalotta. Piuttosto che inseguire fantasiosi progetti, l'amministrazione si preoccupi di dotare di parcheggi la fermata di Piazza Conca d'Oro di prossima apertura e di collegato con navette e mezzi pubblici con i quartieri più periferici del municipio come Settebagni, Castel Giubileo e Villa Spada». Così, in una nota, il consigliere regionale Pd Carlo Lucherini.

FINALMENTE ECCO I NOMI DI CHI HA VOTATO L'ORDINE DEL GIORNO:
Corbucci, Dionisi, Limardi, Iurescia, D'Antimi, Marchionne, Rampini.

ASTENUTO:
Clavenzani. 

TUTTI GLI ALTRI:
Usciti  dall'aula.

SI AVVIA ALLA CHIUSURA LA CASA DI RIPOSO PER LAVORATORI DELLO SPETTACOLO ENPALS A VIA DI CASAL BOCCONE, FONDATA SU UN TERRENO DONATO DALL'ING. P.C. TALENTI. UN ALTRA PERDITA PER IL MUNICIPIO ED IL NOSTRO QUARTIERE

DALLA VOCE DEL MUNICIPIO DEL 30 SETTEMBRE 2011 - SCARICATE QUI L'INTERO NUMERO.

A MAGGIO 2011 AVEVAMO INTERVISTATO L'ING. ANTONIO TAMBURRINO, GIA' COORDINATORE DEL COMITATO PER LA MOBILITA' VOLUTO DA ALEMANNO, E NE ERA EMERSO CHE LA METRO B1, ESSENDO IN CONCORRENZA CON LA LINEA B TRANSITANTE NEL NUOVO HUB DELL'ALTA VELOCITA' FERROVIARIA DI STAZIONE TIBURTINA, AVREBBE AVUTO FREQUENZE DA TRENINO. ORA LA SITUAZIONE EMERGE FINALMENTE ALL'ATTENZIONE DI LA REPUBBLICA-EDIZIONE ROMA, CHE STIMA LA FREQUENZA DEI TRENI B1 AD 8 MINUTI ! E' QUEL CHE AVEVA DICHIARATO A MAGGIO TAMBURRINO, INFATTI CITATO CORRETTAMENTE NELL'ARTICOLO

L'ORIGINARIO NOSTRO VIDEO, SECONDA PARTE DI UNA PIU' AMPIA INTERVISTA AL PROFFESSOR ANTONIO TAMBURRINO:


L'ARTICOLO DI LA REPUBBLICA-EDIZIONE ROMA DI OGGI DOMENICA 2 OTTOBRE 2011:
 VEDETEVI PRIMA  IL VIDEO, E POI LEGGETEVI BENE L'ARTICOLO DELLA VALENTE GIORNALISTA CHIARA GENTILE.
NE EMERGONO CON EVIDENZA INCONGRUENZE, E PESANTISSIMI AGGRAVI DI COSTO ! 
CONCLUDE TAMBURRINO:
"Ogni passeggero paga più o meno un euro per avere un passaggio, e non basta, ed il comune di deve mettere altri 2 euro. Arriviamo al paradosso che più metropolitane sbagliate costruiamo, più si aggravano i costi per la cittadinanza, e questa è una eredita avvelenata chelasceremo ai nostri figli ed ai nostri nipoti...."

NOI CONCLUDEEVAMO COSI' L'INTERVISTA:
""Noi nel 2011 stiamo realizzando una metropolitana di vecchia concezione (tratta B1), in una situazione in cui teoricamente in Germania una metropolitana per una quantità di traffico di persone di quell'entità non verrebbe mai realizzata, con un costo enorme che viene scaricato sulle generazioni future, e in più con 2 milioni di metri cubi di cemento...", se consideriamo anche il prolungamento sino a Bufalotta, e Tamburrino aggiunge: "è difficile concepire di fare peggio di così".

RIFLETTETE CITTADINI DI ROMA RIFLETTETE !
COME VENGONO COSTRUITI ED AMMINISTRATI QUESTI FONDAMENTALI MEZZI DI TRASPORTO DA PARTE DI COMUNE DI ROMA E ROMA-METROPOLITANE....

RIVEDETEVI ANCHE GLI ALTRI DUE VIDEO DELL'INTERESSANTE INTERVISTA AL PROF. TAMBURRINO IN MERITO ALLA METRO B1, DI PARTICOLARE INTERESSE PROPRIO IN VISTA DELL'APERTURA DELLA LINEA A GENNAIO 2012:


ASSEMBLEA PARTECIPATIVA DEL 27 SETTEMBRE 2011 IN MERITO AL PROLUNGAMENTO METRO B1 A BUFALOTTA: LA VOCE DEI COMITATI DI QUARTIERE DEL MUNICIPIO IV

GRAZIE ALLA CORTESIA DEL SITO WWW.ROMA2013.ORG E DI E. PAZZI, A CUI SI DEVONO LE RIPRESE, ECCOVI IL COMMENTO DEI COMITATI DI QUARTIERE DEL MUNICIPIO IV IN MERITO ALLA RIUNIONE DEL 27 SETTEMBRE 2011, ED AL "PROGETTO" DI PROLUNGAMENTO DELLA METRO B1 DA JONIO A BUFALOTTA, COME E' STATO NELL'OCCASIONE PRESENTATO ALLA CITTADINANZA ED AI SUOI COMITATI DI QUARTIERE:


Roma-Municipio IV: Assemblea del 27 settembre 2011 all'I.T.C. Matteucci promossa dal Comune di Roma-Assessorato alla Mobilità e Roma-Metropolitane in merito al progetto di prolungamento della Metro B1 da Jonio a Bufalotta.
La posizione in merito al devastante progetto, milioni di mc di cemento per finanziare un'opera dal costo elevatisimo (a km il doppio delle linee metropolitane di Milano e Torino), del Coordinamento dei Comitati di quartiere del Municipio IV, costituito da Comitati di quartiere Serpentara, Salviamo Talenti, Valmelaina, Porta di Roma, Casale Nei, Montesacro-Cimone, Antamoro, Amici del Parco delle Valli, Parco Sannazzaro, Carlo Dapporto, Rete Romana di Mutuo Soccorso, Associazione Diritti del Pedone.

ECCO I LINK AI FILMATI ORIGINALI DEL SITO ROMA2013, ED AL RELATIVO COMMENTO DI E. PAZZI, CHE SI RINGRAZIANO CORDIALMENTE:
VIDEO I (contenente anche interviste ad Assessore Aurigemma, e presidente Bonelli):
VIDEO II (contenente anche interviste a Carlo Cellamare-Università di Roma, Franca Luzzi presidente Mercato Valmelaina, Laboratorio Lab.Ur):
COMMENTO E. PAZZI:
http://www.roma2013.org/index.php?option=com_content&view=article&id=3993:metro-b1-video-comitati-di-quartiere-qbene-approvazione-odg-iv-municipio-comprese-nostre-preoccupazioniq&catid=36:mobilita&Itemid=75

FINALMENTE ! 1 MILIONE E 200 MILA ITALIANI FIRMANO IL REFERENDUM CONTRO LA LEGGE ELETTORALE ATTUALE, COSIDDETTO "PORCELLUM", PER RIPRISTINARE LA LEGGE PRECEDENTE, E DARE UN MINIMO DI CAPACITA' DI SCELTA AI CITTADINI, PER MANDARE FINALMENTE A CASA UNA CLASSE DIRIGENTE DIMOSTRATASI DRAMMATICAMENTE INCAPACE NEL DIFFICILISSIMO MOMENTO ATTUALE

DAL CORRIERE DELLA SERA DEL 26 SETTEMBRE 2011:
DA LA REPUBBLICA DEL 1 OTTOBRE 2011:

E INTANTO NEL PDL, CHE SUCCEDE ?
E' INIZIATO LO SCAPPA SCAPPA......

RIPUBBLICHIAMO DAL CORRIERE DELLA SERA LA DURA DICHIARAZIONE DEL CARDINALE BAGNASCO, PRESIDENTE DELLA CONFERENZA DEI VESCOVI ITALIANI: Bagnasco: «Comportamenti tristi e vacui non compatibili con il decoro istituzioni»

FONTE: http://www.corriere.it/politica/11_settembre_26/bagnasco-prolusione-richiamo-comportamenti-compatibili-decoro-istituzioni_01daa7fc-e855-11e0-9000-0da152a6f157.shtml

Bagnasco: «Comportamenti tristi e vacui non compatibili con il decoro istituzioni». Il presidente della Cei parla di moralità della politica. Ma senza mai citare espressamente Berlusconi (A cui però evidentemente si riferisce !)


Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, la Conferenza episcopale italiano (Ansa)
Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, la Conferenza episcopale italiano (Ansa)
ROMA - Davanti a «racconti che, se comprovati, a livelli diversi rilevano stili di vita difficilmente compatibili con la dignità delle persone e il decoro delle istituzioni e della vita pubblica», il cardinale Angelo Bagnasco punta il dito contro «i comportamenti non solo contrari al pubblico decoro ma intrinsecamente tristi e vacui» oggetto in queste settimane di inchieste giudiziarie e di molti articoli di giornali. Il presidente della Cei si è richiamato in maniera decisa all'attualità politica nella prolusione con cui ha aperto il Consiglio episcopale permanente. Ma non ha mai fatto nomi e non ha mai citato neppure indirettamente il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, le cui vicende sembrano tuttavia aleggiare nel documento letto davanti ai vescovi di tutta Italia. E ha esteso il suo ragionamento all'intera classe politica del Paese. «Mortifica» ha detto «dover prenderne atto», così come «rattrista il deterioramento del costume e del linguaggio pubblico, nonchè la reciproca, sistematica denigrazione, poichè - ha spiegato il porporato - è il senso civico a corrompersi, complicando ogni ipotesi di rinascimento anche politico». Leggi il testo integrale della prolusione del card. Bagnasco
«PURIFICARE L'ARIA» - «I comportamenti licenziosi e le relazioni improprie sono in se stessi negativi e producono un danno sociale a prescindere dalla loro notorietà - ha detto ancora il cardinale - . Ammorbano l'aria e appesantiscono il cammino comune». Per questo motivo, «c'è da purificare l'aria, perchè le nuove generazioni, crescendo, non restino avvelenate».
«NON E' LA PRIMA VOLTA» - «Non è la prima volta - ha sottolineato Bagnasco citando le prolusioni del settembre 2009 e dello scorso gennaio - che ci occorre di annotarlo: chiunque sceglie la militanza politica, deve essere consapevole della misura e della sobrietà, della disciplina e dell'onore che comporta, come anche la nostra Costituzione ricorda». «Da più parti, nelle ultime settimane, si sono elevate voci che invocavano nostri pronunciamenti», ha osservato Bagnasco, per il quale, tuttavia, davvero non è mancata «in questi anni la voce responsabile del Magistero ecclesiale che chiedeva e chiede orizzonti di vita buona, libera dal pansessualismo e dal relativismo amorale».

I TEMI ECONOMICI - Bagnasco ha parlato anche della situazione economica, richiamando tutti a comportamenti «responsabili e nobili» di cui poi «la storia darà atto». Ha richiamato la necessità di un «patto intergenerazionale che, considerando anche l'apporto dei nuovi italiani, sia in grado di raccordare fisco, previdenza e pensioni avendo come volano un'efficace politica per la famiglia». Ha criticato la globalizzazione «non governata» e ha concentrato l'attenzione sulla finanza e sulla speculazione che, citando il Papa, ha definito «senza limiti» e sulle agenzie di rating: «Le agenzie che classificano l'affidabilità dei grandi soggetti economici - ha sottolineato - hanno continuato a far valere la loro autarchica e misteriosa influenza, imponendo ulteriori carichi alle democrazie». IL DIRITTO AL LAVORO - Un pensiero particolare il presidente dei vescovi lo ha poi rivolto ai giovani alle prese con la ricerca di un'occupazione: «La situazione del lavoro, la disoccupazione, il precariato, l'inattività di molti giovani: sono un nostro assillo costante». Il lavoro, ha detto Bagnasco, non è «una degnazione del mercato: il lavoro è un diritto-dovere iscritto nell'ordine creaturale, e dunque la società ha l'obbligo di porre le condizioni perchè esso possa esplicarsi per tutti». E ancora: La «dignità della persona» «passa per il lavoro riconosciuto nella sua valenza sociale».
Redazione Online
26 settembre 2011(ultima modifica: 27 settembre 2011 10:26)

INCREDIBILI E FRANCAMENTE POCO DIGNITOSI I VERI E PROPRI SALTI MORTALI, CON ATTACCAMENTO PERICOLOSO A SPECCHI VARI, DI NUMEROSI COMPONENTI CATTOLICI DEL PDL PER TENTARE DI RIBADIRE L'IMPROBABILE, OSSIUA CHE BAGNASCO NON SI RIFERISSE A BERLUSCONI.....
 FRA ESSI GIUNGE A LIVELLI DI RARO VIRTUOSISMO NELLA SUA IMPROBABILITA' UN ALTRO SOSTENITORE DELLA "REALTA' ECCLESIALE", MAURIZIO LUPI 
 SI TRATTA DI QUEL MAURIZIO LUPI CHE TENTAVA SENZA SUCCESSO A MILANO -PUR PROVENENDO DA "COMUNIONE E LIBERAZIONE"- QUELLA "DENSIFICAZIONE" DEGLI SPAZI URBANI CHE NEL NUOVO P.G.T. (PRG) DELLA MORATTI AVREBBE DOVUTO TRADURSI NELLA CRESCITA DELLA POPOLAZIONE DELLA CITTA' DA 7 MILA A 12 MILA ABITANTI PER KM QUADRATO !!!
UNA CITTA' RESA INVIVIBILE PER LA GENTE COMUNE, NELL'INTERESSE DI POCHI GRUPPI ECONOMICAMENTE POTENTI  !
BEL MODO DI COMPORTARSI "ECCLESIALMENTE" !!!!

CONCLUDIAMO IN PROPOSITO ANCHE CON UN ESTRATTO DA LA REPUBBLICA, NEL QUALE SI DA ATTO CHE FATTO CHE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, MENTRE I SUOI SI AFFANNANO A DICHIARARE CHE IL CARDINALE BAGNASCO A LUI NON SI RIFERIVA, SOLLECITAVA A LETTA UN INTERVENTO SULLA PRESIDENZA DELLA C.E.I. ..........:

ELEZIONI COMUNALI 2013 A ROMA: PRIMO INCONTRO PD-IDV-SEL, "PREPARIAMO LA RIVINCITA". LA RIVINCITA DI CHI ? DI COSA ? SCUSATE...... MA MILANO E NAPOLI NON HANNO INSEGNATO NIENTE ?

DA LA REPUBBLICA - EDIZIONE ROMA DEL 30 SETTEMBRE 2011:
MA VI SIETE DIMENTICATI LA RIVOLTA DI ROMA CONTRO IL COSIDDETTO "MODELLO ROMA" ?
VE LA RICORDIAMO.....




VI RISULTA CI SIA MAI STATA IN QUESTI ANNI QUALCHE SERIA AUTOCRITICA DA PARTE DEL PD ?
NON CI PARE.....

ATTENZIONE: FIMIT SGR DIVENTA IDEA FIMIT SGR. DELLA SERIE: NON CAMBIA NIENTE, TANTO AL SUO INTERNO CI SONO ANCORA AZIONI DELLA FALLITA LEHMANN BROTHERS......

DAL CORRIERE DELLA SERA DEL 30 SETTEMBRE 2011 - ANALOGO AVVISO PUBBLICATO ANCHE SU LA REPUBBLICA:

sabato 1 ottobre 2011

SU LA REPUBBLICA DI IERI VIENE PUBBLICATO IL BILANCIO PREVENTIVO DEL COMUNE DI ROMA 2011, ED IL BILANCIO CONSUNTIVO 2009. DOVREBBE ESSERE UN MOMENTO IMPORTANTE DI INFORMAZIONE ALLA CITTADINANZA DA PARTE DEL SINDACO E DELLA SUA GIUNTA....NVECE A ROMA-CAPITALE QUESTI DOCUMENTI FONDAMENTALI VENGONO PUBBLICATI QUASI "AUMMA AUMMA", PER SEMPLICE OBBLIGO DI LEGGE, SENZA CLAMORE ED INFORMAZIONE ALLA STAMPA ! SI TRATTA TUTTAVIA DI UN DOCUMENTO ISTRUTTIVO, OGGI LO PUBBLICHIAMO, PRESTO LO COMMENTEREMO IN DETTAGLIO

DA LA REPUBBLICA DEL 30 SETTEMBRE 2011:
DUE DATI BALZANO SUBITO ALL'OCCHIO NELLA TABELLA A DESTRA RECANTE "SPESE CORRENTI" DEL BILANCIO 2011, SOPRA:
  • SPESE PER IL PERSONALE: 1 MILIARDO 144 MILIONI 657 MILA 343 URO, 40;
  • BENI DI CONSUMO, DI MATERIE PRIME E PRESTAZIONI DI SERVIZI: 3 MILIARDI 239 MILIONI, 975 MILA 034 EURO, 78.

A CAUSA DELLA GRAVISSIMA SITUAZIONE ECONOMICA IN CUI E' FINITA L'ITALIA L'UNIONE EUROPEA, CON L'ORMAI CELEBRE LETTERA DEL 5 AGOSTO 2011, CI HA IMPOSTO CONDIZIONI DURISSIME, CON TONI CHE NON RISPETTANO LA NOSTRA DEMOCRAZIA, ED UN SOTTINTESO: SE NON FATE COME VI ORDINIAMO LASCIAMO I VOSTRI TITOLI DI STATO AL LORO DESTINO ! ECCO FINALMENTE LA LETTERA, ED ECCO DOVE CI HA PORTATO L'ATTUALE GOVERNO !

DAL CORRIERE DELLA SERA DI VENERDI' 30 SETTEMBRE 2011 - LEGGI QUEST'ARTICOLO CON ALTRE INTERESSANTI NOTIZIE ANCHE SUL CORRIERE ON LINE.
MA PERCHE' LA LETTERA VIENE RESA NOTA PROPRIO ORA ?
CE LO SVELA IN UN INTERESSANTE ARTICOLO IL FATTO QUOTIDIANO DI IERI 30 SETTEMBRE 2011: 
LETTO ? CAPITO PERCHE' LA LETTERA VIENE DIFFUSA OGGI ?
PERCHE CHI L'HA CONSEGNATA AL CORRIERE, E NOTATE BENE CHE ERA NELLE MANI SOLO DI DRAGHI, BERLUSCONI, E TREMONTI, SE LA STA GIOCANDO NELLA BATTAGLIA PER LA BANCA D'ITALIA....
DRAGHI NON AVEVA ALCUN INTERESSE A DIFFONDERLA, CHI L'ABBIA DIFFUSA GIUDICATE VOI......
O IL PREMIER "A TEMPO PERSO"....
 O IL MINISTRO DELL'ECONOMIA CHE SI FACEVA PAGARE L'AFFITTO DELLA LUSSUOSA CASA DAL SEGRETARIO-AMICO.....
VERGOGNOSO !
MENTRE IL PAESE AFFONDA UN DOCUMENTO COSI' DELICATO VIENE RESO NOTO PERCHE' UTILIZZATO NELL'ENNESIMA BATTAGLIA DI POTERE ALL'INTERNO DEL GOVERNO ATTUALE.....
NON CI SONO PAROLE.....

IL GOVERNO INTANTO RESTA PERSO.....
 ED IL PAESE AFFONDA.....

ERA ORA ! A NEW YORK CITTADINI INDIGNATI CON LE BANCHE E GLI AVIDI POTERI ECONOMICI INTERNAZIONALI, CHE CI HANNO TIRATO DAL 2007 IN QUESTA DRAMMATICA CRISI INTERNAZIONALE SENZA FINE, COALIZZATI DAL SITO OCCUPY WALL STREET.ORG, OCCUPANO PER PROTESTA WALL STREET

DAL CORRIERE DELLA SERA DI OGGI 1  OTTOBRE 2011 - leggi questo articolo, con altreinteressanti notizie e relativo video, anche su Corriere on line .


NON POSSIAMO CHE ESSERE A FIANCO DI QUESTI CITTADINI AMERICANI, CITTADINI DI UNA DEMOCRAZIA OCCIDENTALE COME DOVREBBE ANCORA ESSERE LA NOSTRA, CHE PROTESTANO CONTRO LO STRAPOTERE DELLE BANCHE E DEI POTERI ECONOMICI INTERNAZIONALI !
RICORDATEVI COSA CAMPEGGIA QUI A DESTRA:
LE PROTESTE DELLA GENTE A WALL STREET OGGI SABATO 1 OTTOBRE 2011, UN'ORA FA !

ATTENZIONE A TUTTI I GENITORI DI SETTEBAGNI: UNA SEGNALAZIONE DI ALCUNI AMICI IN MERITO AD UN LOSCO PERSONAGGIO CHE SI AGGIREREBBE NEI PRESSI DELLE SCUOLE

FONTE: http://www.facebook.com/groups/46625159394/?id=10150337537784395&notif_t=group_activity

QUESTO IL TESTO DELLA SEGNALAZIONE A FIRMA F. DE MARTINIS:
Informo gli abitanti di Settebagni che, in via dello scalo di Settebagni all'ora di pranzo, gironzola un tipo con una punto blu che fa delle cosine che non andrebbero fatte all'interno dell'abitacolo.......e siccome a quell'ora escono i bambini ed i ragazzi da scuola, mi rode abbastanza il c......,e se poco poco lo becco........!!!!!!!!

PERCHE' AL SALARIA SPORT VILLAGE E' STATO RILASCIATO NEL 2008 IL NULLAOST IDRAULICO COME SE SI TRATTASSE DI UN'OPERA PUBBLICA ? UN COMUNICATO STAMPA DI LAB.UR.

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO DA: LAB.UR
Comunicato stampa LabUr - 01.10.2011           

Salaria Sport Village e Autorità del Bacino del Tevere: quale nulla osta idraulico ?
L’impianto del Salaria Sport Village ha ottenuto il nulla osta idraulico, e dunque il parere favorevole, il 31 marzo 2008, da parte di Roberto Grappelli, segretario generale dell’ Autorità di Bacino del Fiume Tevere (ABT), dopo che il Commissario delegato ai Mondiali di Nuoto Roma ’09, Angelo Balducci prima e Claudio Rinaldi poi, presentarono il progetto come “opera di interesse pubblico non residenziale, non delocalizzabile e come tale trattata ai sensi degli articoli n.46 delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI)”.  Il Salaria Sport Village situato tra le aree esondabili del Piano di Stralcio – PS1 dell’ABT, classificate come ‘Zona A’, si trova in un’area dove è vietata qualunque attività di trasformazione dello stato dei luoghi (morfologica, infrastrutturale, edilizia), ma dove possono essere realizzati impianti destinati ad attività sportive compatibili con l’ambiente senza creazione di volumetrie (p.es., un campo di calcio senza spogliatoi attigui), purché venga consentita la libera attività espansiva delle acque per la sicurezza di tutti gli abitanti di Roma e dove l’attività edificatoria è fortemente limitata, salvo che per le opere pubbliche o di pubblico interesse. L’art.46 recita infatti: “all’interno delle fasce fluviali e delle aree a rischio idraulico ed idrogeologico è consentita la realizzazione di opere pubbliche e di interesse pubblico purché compatibili con le condizioni di assetto idraulico e/o geomorfologico definite dal PAI e non altrimenti localizzabili”.Quali sono dunque le motivazioni che hanno portato l’ABT a rilasciare il nulla osta idraulico per la realizzazione dl Salaria Sport Village ? Sostanzialmente tre: 1) opera di interesse pubblico 2) opera non delocalizzabile, 3) opera compatibile con le condizioni di assetto idraulico e/o geomorfologico. In dettaglio:
1.OPERA DI INTERESSE PUBBLICO
Secondo la sentenza del TAR del Lazio nr.00906/2011, a seguito del ricorso nr.2834/2010 presentato dallo stesso Salaria Sport Village, l’impianto non può considerarsi di ‘interesse pubblico’.  Ricordiamo che si definisce ‘opera pubblica’ un’opera che prevede la materiale modificazione e trasformazione di un bene immobile, che è destinata all’interesse pubblico e che è realizzata da un ente pubblico. Un’opera di interesse pubblico (poiché i termini “pubblica utilità”, “pubblico interesse”, “interesse generale” sono sostanzialmente equivalenti) deve avere gli stessi requisiti, ma è realizzata da parte di un soggetto privato – anche per perseguire utilità di natura privata – ferma restando la soddisfazione di un concreto interesse pubblico (per esempio un privato può costruire un parcheggio tramite project financing e ricavarne utili per soddisfare l’interesse pubblico, quello di dotare l’area di un parcheggio necessario ai cittadini). Ne segue che ogni opera pubblica è di pubblica utilità (ma non sempre è vero il contrario) e che un’opera di pubblica utilità deve comunque avere un interesse pubblico. Inoltre, la definizione di ‘interesse pubblico’ di un’opera deve essere dichiarata esplicitamente dalla pubblica amministrazione. 
Il Salaria Sport Village è stato dichiarato opera di interesse pubblico dal Commissario delegato ai Mondiali di Nuoto Roma ’09, pertanto doveva assolvere finalità di carattere generale legate alla sua funzione nel contesto della città di Roma. Non era allora, e non lo è nemmeno ora, possibile assumere ogni generico interesse pubblico (nel caso specifico, mancanza di piscine) per disattendere i limiti imposti dall’ordinamento urbanistico.
Su questo tema si è inserito il Comune di Roma che nella deliberazione di Giunta Comunale n.196 del 30 giugno 2010 ha ribadito l’interesse pubblico e fatto propri i relativi progetti di soli 5 impianti sportivi realizzati su aree di proprietà comunale in occasione dei Mondiali di Nuoto Roma ’09, escludendo da tale determinazione gli impianti di proprietà privata come il Salaria Sport Village. In base a ciò il TAR ha sentenziato quanto segue: “Si rivela un assunto indimostrato che, ai fini in discorso, ogni intervento compreso nel piano delle opere per i Mondiali di Nuoto 2009 sarebbe dovuto essere considerato d’interesse pubblico in quanto realizzato per un’iniziativa rispondente a tale interesse, a prescindere dalla circostanza che sia stato posto in essere su strutture di proprietà pubblica o privata”.  Secondo il TAR dunque il Salaria Sport Village non è un’opera di interesse pubblico. Si attende l’espressione del Consiglio di Stato, che doveva esprimersi il 30 giugno.
2.OPERA NON DELOCALIZZABILE
Sostenere che in tutto il IV Municipio non ci fosse un’altra area dove realizzare delle piscine per ‘interesse pubblico’, non è credibile. Anche perché il Comune di Roma ha sempre espresso con chiarezza “parere non favorevole all’ampliamento e al potenziamento degli impianti” (conosciuti anche come ex centro sportivo della Banca di Roma, a Settebagni), così come negativo è stato il parere della Provincia di Roma.  Come ha potuto dunque Roberto Grappelli, segretario generale dell’ABT, autorizzare il 31 marzo 2008 come “non altrimenti localizzabili” i 160 mila metri cubi di cemento del Salaria Sport Village in area esondabile? Non si sa, quello che invece si sa è che Grappelli è stato premiato, il 13 agosto del 2008, con la nomina a Presidente di Metropolitane di Roma”, carica che ha mantenuto fino al 19 gennaio 2010, per divenire poi amministratore unico di Officine Grandi Revisioni (OGR), la società interna dell’Atac, società responsabile della manutenzione dei treni delle metropolitane. Così come si sa che l’impresa che ha eseguito i lavori al Salaria Sport Village era della moglie di Diego Anemone, Vanessa Pascucci, a sua volta socia e finanziatrice della moglie di Angelo Balducci di una casa di produzioni cinematografiche .
La realtà è che nessuno ha mai detto fino ad oggi perché, per dotare di un impianto natatorio il IV Municipio, si dovesse a tutti i costi posizionarlo proprio lì, sul fiume. Perché non era ‘altrimenti localizzabile’?
3.OPERA COMPATIBILE CON LE CONDIZIONI DI ASSETTO IDRAULICO E/O GEOMORFOLOGICO 
 L’area del Salaria Sport Village è indicata come area esondabile nel Piano di Stralcio – PS1 dell’ABT e classificata come ‘Zona A’, caratterizzata appunto da costante rischio di naturale esondazione delle acque del fiume Tevere. La normativa su di essa, come riportato all’art.39 del PAI, è quella del 1° Stralcio Funzionale – PS1, “Aree soggette a rischio di esondazione nel tratto del Tevere compreso tra Orte e Castel Giubileo”.  Se l’area non fosse stata imposta come ‘opera di pubblico interesse’ dalle dichiarazioni del Commissario Delegato, sarebbe stato al massimo consentita la “realizzazione di aree destinate ad attività sportive compatibili con l’ambiente senza creazione di volumetrie” (art.4, c.4, lett.f), il tutto armonizzato con le norme tecniche del piano paesistico territoriale n.4 “Valle del Tevere” della Regione Lazio. In pratica, non poteva esistere il Salaria Sport Village.
Invece, dichiarandolo come ‘opera di pubblico interesse’, il caso del Salaria Sport Village è stato fatto rientrare sotto l’art.7, in cui in pratica si impone soltanto che venga convocata una Conferenza dei Servizi per studiare, con l’ABT, come realizzare l’opera prevista. L’ABT, in questi casi, deve imporre una serie di prescrizioni realizzative che devono essere rispettate alla virgola, compresa tutta la parte relativa all’impiantistica. La mancata attuazione di queste prescrizioni, e dunque l’eventuale riduzione dell’area a disposizione dell’espansione delle acque del Tevere in caso di esondazione, è motivo di mancato rilascio del nulla osta idraulico da parte dell’ABT. Questo vale soprattutto per l’area subito a monte di Castel Giubileo, in sinistra idraulica, dove le quote del terreno sono tali per cui la S.S. Salaria può essere inondata per circa 2 Km, così come anche il centro di Settebagni (la ferrovia Roma – Firenze si trova invece in quota di sicurezza).  Le linee tecniche di indirizzo per il rilascio dei pareri in materia di concessioni edilizie prevedono per esempio che le quote di calpestio dei manufatti edilizi che possono essere realizzati nelle aree a rischio di esondazione, devono essere a quota superiore a quella del massimo livello prevedibile delle acque in caso di esondazione. Analogamente, la struttura portante demandata a sostenere il piano di calpestio, deve essere realizzata mediante i cosiddetti “pilotis” ad elementi verticali, la cui dimensione massima di ingombro non può essere superiore a 100 cm posti ad un interasse non inferiore a 9.00 mt a luce libera, senza tamponature. E così via, con tutte le eccezioni dei casi ‘non residenziali’ in cui quasi sicuramente è stato fatto rientrare il Salaria Sport Village.  Ora di queste prescrizioni non è mai stata data informazione e sarebbe opportuno che l’ABT, per maggior chiarezza del suo operato, le rendesse pubbliche al fine di permettere non certo un’ispezione popolare sul realizzato, ma per chiarire tutti i dubbi che ancora esistono sulla regolarità dei controlli effettuati prima del sequestro dell’opera. 
Riassumendo: fino ad oggi del Salaria Sport Village si è parlato in termini di vicinanza al fiume, cioè della sua collocazione in area esondabile, incolpando solo il Comune di Roma per non aver controllato i poteri del Commissario Delegato. In realtà l’esistenza del Salaria Sport Village la si deve al nulla osta idraulico dell’ABT, nulla osta che si basa sui tre punti sopra esposti.
Gli scenari futuri allora sono due, entrambi legati al parere del Consiglio di Stato. Se riconoscerà che non è opera di pubblico interesse, come già sostenuto dal TAR, tutti gli impianti vanno demoliti perché l’ABT dovrà gioco forza ritirare il nulla osta idraulico (per questa ragione LabUr non ha mai compreso le motivazioni della raccolta di firma per l’acquisizione a patrimonio pubblico del Salaria Sport Village). Se invece il parere del Consiglio di Stato rovescerà l’espressione del TAR, bisognerà verificare che tutte le prescrizioni dell’ABT siano state rispettate, cosa che fino ad oggi nessuno ha mai verificato (che ci risulti, neppure la Procura, dove l’ABT è stata ascoltata sul caso ben 9 volte).
Resta l’amarezza che nessuno, ma proprio nessuno, ha mai fatto rispettare la Legge sul Salaria Sport Village, creando un groviglio tale di interpretazioni che lasciano solo spazio a chi ha interessi, sicuramente non pubblici.

paula de jesus, urbanista, per LabUr

           

LabUrbanistico
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SI AMPLIANO LE CONSEGUENZE DEL VOTO DEL MUNICIPIO IV DI GIOVEDI CONTRO LA REALIZZAZIONE DEL PROLUNGAMENTO METRO B1 JONIO-BUFALOTTA A PREZZO DI "VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI" ED ULTERIORE CEMENTO SUL MUNICIPIO. DETERMINANTE PER IL RISULTATO DEL VOTO L'USCITA DALL'AULA DEL PRESIDENTE BONELLI, DA SEMPRE CONTRARIO AD ULTERIORI CEMENTIFICAZIONI DEL SUO MUNICIPIO, E DI BEN 10 CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA

FONTE: http://www.roma2013.org/index.php?option=com_content&view=article&id=3993:metro-b1-video-comitati-di-quartiere-qbene-approvazione-odg-iv-municipio-comprese-nostre-preoccupazioniq&catid=53:testata

Ci vuole poco e la notizia arriva in Campidoglio e alla Pisana.
«Non posso che condividere la scelta con la quale oggi il consiglio del Municipio IV, si é espresso a favore di un ordine del giorno del Pd affinchè il prolungamento della Metro B1 a Bufalotta avvenga attraverso finanziamenti pubblici». Ad affermarlo in una nota il consigliere comunale del PD Dario Nanni, vicepresidente della commissione lavori pubblici.
«Vale la pena ricordare che l'atto é passato anche grazie all'allontanamento dall'aula di alcuni membri della maggioranza di centrodestra, che hanno così manifestato, come già fatto in altre occasioni, la loro contrarietà circa il progetto proposto dalla Giunta Capitolina - continua - Progetto fortemente voluto dal sindaco Alemanno e dall'assessore alla Mobilità Aurigemma che prevedeva valorizzazioni immobiliari e l'uso di una parte dell'housing sociale per finanziare l'opera e quindi cementificando sostanziosamente quella parte della città». 
«Questa presa di posizione del IV Municipio deve far comprendere al sindaco che il progetto per il prolungamento della B1 in cambio di cemento non è assolutamente condiviso dai cittadini di quel quadrante.  
Ed è per queste ragioni - conclude Nanni - che sarebbe doveroso ritirarlo e altresì preparare al meglio i progetti delle stazioni di Piazza Conca d'Oro e viale Jonio».
«Il voto di oggi in IV Municipio dimostra come il centrodestra municipale non condivida le linee dell'amministrazione Alemanno sul prolungamento della metro B1. 
L'assenza di ben dieci consiglieri di maggioranza e del presidente Bonelli ha consentito l'approvazione di un atto del Partito Democratico che chiede di utilizzare strumenti diversi dalle valorizzazioni immobiliari per prolungare la metro B1 fino a Bufalotta. 
Piuttosto che inseguire fantasiosi progetti, l'amministrazione si preoccupi di dotare di parcheggi la fermata di Piazza Conca d'Oro di prossima apertura e di collegato con navette e mezzi pubblici con i quartieri più periferici del municipio come Settebagni, Castel Giubileo e Villa Spada».  
Così, in una nota, il consigliere regionale Pd Carlo Lucherini.

LA COMPATTA PLATEA DI CITTADINI E COMITATI DI QUARTIERE DEL MUNICIPIO IV, BEN 12 FRA LORO EFFICACEMENTE COALIZZATI, CHE HA DETTO UN FORTISSIMO NO ALLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO DI PROLUNGAMENTO DELLA METRO B1 AL PREZZO DI ULTERIORI DEVASTANTI "VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI" IN UN MUNICIPO CHE E' STATO TRAVOLTO NEGLI ANNI DI VELTRONI DA UN'ONDATA DI CEMENTO E PERMESSI DI COSTRUIRE ANCOR OGGI INARRESTABILE, TARGATA TOTI, CALTAGIRONE, MEZZAROMA, ETC.:
LA GENTE NON NE PUO' PIU' !!!
LA PAZIENZA DELLA GENTE E' FINITA !!!