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domenica 2 ottobre 2011

A MAGGIO 2011 AVEVAMO INTERVISTATO L'ING. ANTONIO TAMBURRINO, GIA' COORDINATORE DEL COMITATO PER LA MOBILITA' VOLUTO DA ALEMANNO, E NE ERA EMERSO CHE LA METRO B1, ESSENDO IN CONCORRENZA CON LA LINEA B TRANSITANTE NEL NUOVO HUB DELL'ALTA VELOCITA' FERROVIARIA DI STAZIONE TIBURTINA, AVREBBE AVUTO FREQUENZE DA TRENINO. ORA LA SITUAZIONE EMERGE FINALMENTE ALL'ATTENZIONE DI LA REPUBBLICA-EDIZIONE ROMA, CHE STIMA LA FREQUENZA DEI TRENI B1 AD 8 MINUTI ! E' QUEL CHE AVEVA DICHIARATO A MAGGIO TAMBURRINO, INFATTI CITATO CORRETTAMENTE NELL'ARTICOLO

L'ORIGINARIO NOSTRO VIDEO, SECONDA PARTE DI UNA PIU' AMPIA INTERVISTA AL PROFFESSOR ANTONIO TAMBURRINO:


L'ARTICOLO DI LA REPUBBLICA-EDIZIONE ROMA DI OGGI DOMENICA 2 OTTOBRE 2011:
 VEDETEVI PRIMA  IL VIDEO, E POI LEGGETEVI BENE L'ARTICOLO DELLA VALENTE GIORNALISTA CHIARA GENTILE.
NE EMERGONO CON EVIDENZA INCONGRUENZE, E PESANTISSIMI AGGRAVI DI COSTO ! 
CONCLUDE TAMBURRINO:
"Ogni passeggero paga più o meno un euro per avere un passaggio, e non basta, ed il comune di deve mettere altri 2 euro. Arriviamo al paradosso che più metropolitane sbagliate costruiamo, più si aggravano i costi per la cittadinanza, e questa è una eredita avvelenata chelasceremo ai nostri figli ed ai nostri nipoti...."

NOI CONCLUDEEVAMO COSI' L'INTERVISTA:
""Noi nel 2011 stiamo realizzando una metropolitana di vecchia concezione (tratta B1), in una situazione in cui teoricamente in Germania una metropolitana per una quantità di traffico di persone di quell'entità non verrebbe mai realizzata, con un costo enorme che viene scaricato sulle generazioni future, e in più con 2 milioni di metri cubi di cemento...", se consideriamo anche il prolungamento sino a Bufalotta, e Tamburrino aggiunge: "è difficile concepire di fare peggio di così".

RIFLETTETE CITTADINI DI ROMA RIFLETTETE !
COME VENGONO COSTRUITI ED AMMINISTRATI QUESTI FONDAMENTALI MEZZI DI TRASPORTO DA PARTE DI COMUNE DI ROMA E ROMA-METROPOLITANE....

RIVEDETEVI ANCHE GLI ALTRI DUE VIDEO DELL'INTERESSANTE INTERVISTA AL PROF. TAMBURRINO IN MERITO ALLA METRO B1, DI PARTICOLARE INTERESSE PROPRIO IN VISTA DELL'APERTURA DELLA LINEA A GENNAIO 2012:


mercoledì 28 settembre 2011

IL GIORNO DOPO LA RIUNIONE DEL 27 SETTEMBRE 2011 SUL PROGETTO DI PROLUNGAMENTO METRO B1 JONIO-BUFALOTTA: SCONCERTANTI ATTEGGIAMENTO E DIHIARAZIONI DELL'A.D. DI ROMA METROPOLITANE BORTOLI. SI ARROGA DICHIARAZIONI E FUNZIONI CHE DEVONO SPETTARE AD UN SINDACO ELETTO DAI CITTADINI, ED ASSUME DELICATI IMPEGNI CHE PER IL COMUNE DI ROMA NON GLI COMPETE ASSUMERSI. MA COME NON STUPIRSI SE LA GENTE CONSIDERA ROMA-METROPOLITANE ASSERVITA AI POTERI FORTI ?

DA LA REPUBBLICA-ROMA DI IERI:


SCONCERTANTI ATTEGGIAMENTO E DICHIARAZIONI DELL'A.D. DI ROMA METROPOLITANE BORTOLI, IERI PERALTRO ASSENTE ALLA RIUNIONE AL MATTEUCCI.
SI ARROGA INFATTI DICHIARAZIONI E FUNZIONI CHE A NOSTRO AVVISO DEVONO SPETTARE AD UN SINDACO ELETTO DAI CITTADINI, E NON AD UN MANAGER IL CUI STIPENDO E' PAGATO DALLA GENTE DI ROMA, E CHE  ASSUME COSI' DELICATI IMPEGNI A NOME DEL COMUNE DI ROMA NON GLI COMPETE IN ALCUN MODO ASSUMERSI. 
MA COME NON STUPIRSI SE LA GENTE CONSIDERA ROMA-METROPOLITANE ASSERVITA AI POTERI FORTI ? 

 Una foto dell'assemblea del 27 settembre 2011 (cortesia La Quarta on line):

giovedì 16 giugno 2011

UNA INTERESSANTE SEGNALAZIONE DEGLI AMICI DEL CDQ VALMELAINA: Opere pubbliche, per Ascoteco è allarme sicurezza. In troppi casi -ad esempio a Roma con Roma-Metropoilitane- c'è una INDEBITA COMMISTIONE fra chi deve validare i progetti e chi esegue le opere. RISULTATO ? Costi esagerati ed inadeguato controllo sulle opere !

Pietro Fusco 15 giugno 22.49.05
Articolo interessantissimo che ribadisce quello che il Comitato afferma da tempo; ossia come è possibile che il controllore ed il controllato siano la stessa entità? E questo non accade solo per la sicurezza, ma anche per le rilevazioni di inquinamento acustico, atmosferico etc.Si parla anche di Roma Metropolitane.
OPERE PUBBLICHE, PER ASCOTECO È ALLARME SICUREZZA
www.edilportale.com
AZIENDE | 15/06/2011 - Il 9 giugno è entrato in vigore il Regolamento di attuazione (D.P.R. 5 ottobre 2010, n.207)del Codice dei contratti pubblici (D.Lg..

Con il nuovo Regolamento la validazione progettuale fa un passo indietro

15/06/2011 - Il 9 giugno è entrato in vigore il Regolamento di attuazione (D.P.R. 5 ottobre 2010, n.207)del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n.163/2006). Sono infatti trascorsi i 180 giorni dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, data sino alla quale rimarrà in vigore il D.P.R. n.554/1999.

L’Osservatorio messo a punto dall’Ascoteco (Associazione per il controllo tecnico delle costruzioni che riunisce gli organismi di controllo tecnico indipendenti di Tipo A), e dal suo presidente Bruno Trocca, sulla situazione del mercato della validazione nelle gare di appalto, dipinge un quadro negativo per il settore.

Dal 2005 al 2010 in Italia solo il 17,5% delle opere pubbliche ha ricevuto una validazione del progetto e solo l’8,3% è stato validato da un organismo terzo e indipendente, la restante parte dei progetti è stata verificata dall’ unità tecnica della stazione appaltante accreditata, ai sensi della norma europea UNI CEI EN ISO/IEC 17020, quale Organismo di ispezione di tipo B (es.: Italferr, RFI, ANAS, Metropolitane Milanesi, Autostrade per l’ Italia, Roma Metropolitane,.. etc.) o dagli Uffici Tecnici delle Stazioni Appaltanti.

CAPITO BENE ????

In sei anni:
- su un totale di 767 gare di importo superiore ai 20 milioni si è provveduto alla validazione del progetto di 134 opere;
- di queste, 64 verifiche sono state effettuate da organismi di ispezione di tipo “A”, ovvero da società terze che per legge e statuto non hanno e non possono avere alcun ruolo nel processo realizzativo delle opere (progettazione, costruzione, manutenzione e gestione), mentre le rimanenti 70 sono state curate da un Organismo di tipo “B”, cioè “….l’organismo di ispezione che formi una parte separata ed identificabile di una organizzazione coinvolta nella progettazione, fabbricazione, fornitura, installazione, utilizzo o manutenzione degli oggetti sottoposti ad ispezione e che sia stato incaricato di fornire servizi ispettivi ad un’ organizzazione a lui collegata…”;
- rispetto al valore del mercato delle gare di appalto, le opere validate hanno rappresentato poco più di un quarto, il 25,8%, dell’importo complessivo di circa 89 miliardi di euro: 16 miliardi e mezzo da organismi di tipo B e 6 miliardi e mezzo da soggetti di tipo A.

E nei primi 4 mesi del 2011 non è andata meglio: il valore del mercato della validazione “indipendente” è rimasto al di sotto dei 2 miliardi di euro, in un mercato nel quale si registrano aggiudicazioni con un ribasso medio dei compensi di validazione assolutamente anomalo, che si attesta intorno all’80%.

“Il risultato è un mercato nel quale le opere pubbliche presentano difetti rilevanti e in cui di fatto nulla cambia dal 1994, quando già con la pubblicazione della L. 109/94 (vedasi art. 30 comma 6) si rendeva obbligatoria la verifica del progetto da porre a base di gara,effettuata da parte degli Uffici Tecnici delle Stazioni Appaltanti. Un mercato caratterizzato da forti carenze in termini di controllo e verifica della progettazione ed i cui risultati si sono visti nell’ ultimo ventennio. In uno scenario normativo che continua a scontare una rilevante contraddizione tra principi e obiettivi, da una parte, e regole e disposizioni operative, dall’altra” dichiara il presidente Bruno Trocca.

I limiti della nuova normativa
Il Regolamento prevede all’art. 357, commi 18 e 19, delle norme transitorie che rinviano ulteriormente l’attività di verifica terza e imparziale dei progetti relativi alle opere pubbliche. Il comma 18 consente, infatti, alle stazioni appaltanti di continuare a effettuare la verifica progettuale per i lavori di importo superiore a 20 milioni di euro con i propri uffici tecnici, anche in mancanza dell’accreditamento come organismi di tipo B, sminuendo di fatto l’indipendenza dei soggetti chiamati alla validazione. Il comma 19, in relazione ai requisiti tecnico economici richiesti ai soggetti (esterni) incaricati della verifica, “per un periodo di tre anni dalla data di entrata in vigore” del Regolamento di attuazione, consente agli operatori economici di utilizzare in luogo dei requisiti relativi alla verifica progettuale i requisiti maturati con riferimento ad attività di “progettazione, direzione lavori o collaudo”.

“In questo modo - sottolinea il presidente di Ascoteco - si permette a qualunque soggetto abilitato alla progettazione di svolgere anche un’attività di validazione, indipendentemente dall’esperienza e dai requisiti professionali e tecnici in materia di verifica progettuale. Anche in questo caso in deroga agli obiettivi normativi prescritti e ribaditi in questi anni. Con il risultato di ridurre ulteriormente l’ambito di mercato degli Organismi di tipo A.”

Le richieste di Ascoteco
Per far luce sulle incongruenze e sui rischi di dequalificazione ulteriore del settore che deriverebbero dall’entrata in vigore delle norme transitorie del Regolamento, Ascoteco si è rivolta al ministro delle Infrastrutture Matteoli chiedendo di intervenire per evitare che le costruzioni continuino ad essere private di concreti meccanismi di verifica della progettazione che garantiscano l’imparzialità di giudizio, e l’indipendenza dai soggetti coinvolti nella progettazione.

In particolare, l’associazione chiede alle istituzioni di:
- prevedere l’applicabilità immediata delle norme che garantiscano per le opere sopra i 20 milioni unicamente il ricorso ad Organismi di Controllo indipendenti (tipo A) accreditati ed eliminando ogni disposizione che ne svuoti di fatto l’efficacia;
- evitare che per tre anni la qualifica e i criteri di valutazione nelle gare di validazione comprendano la generica attività di progettazione, direzione lavori o collaudo, favorendo di fatto l’esclusione dal mercato delle società terze indipendenti, in totale contraddizione con quanto perseguito dall’Unione Europea;
- rendere stabile, nel sistema degli appalti pubblici e privati, oltre alle figure professionali da sempre esistenti, la figura dell’organismo di controllo indipendente; assegnare il controllo della qualità e della sicurezza dell’opera a un organismo indipendente (opere certificate);
- evitare l’ aggiudicazione dei servizi di verifica con la procedura del massimo ribasso;
- sottoporre a verifica e validazione i progetti (progetti certificati).

A fronte di quanto sopra, ASCOTECO ed i suoi associati sono pronti a prendersi le proprie responsabilità per le eventuali carenze e/o mancanze progettuali che dovessero impattare negativamente nella realizzazione delle opere pubbliche.

Per Bruno Trocca “l’assenza di ogni coinvolgimento del soggetto di controllo rispetto all’affidatario delle prestazioni progettuali è il presupposto dell’autonomia di giudizio per le attività ispettive e di verifica. Solo in questo modo si potrà eliminare la commistione di interessi tra la società madre, coinvolta in attività di progettazione/costruzione/manutenzione, e gli organismi accreditati di tipo B e C. Questo per ridurre il rischio di varianti e dell’incremento dei costi e tempi di realizzazione”.

Si riportano, di seguito, le principali criticità nell’aprire le attività di verifica ad Organismi di Controllo di tipo B e C:

1. Mancanza di indipendenza tra i soggetti coinvolti nell’attività di progettazione/costruzione/manutenzione… con l’ Organismo accreditato; in generale, riteniamo che la separazione dell’ Organismo di Controllo di tipo B o C non possa essere assolutamente in grado di garantire i principi di imparzialità ed indipendenza nelle attività di verifica del progetto;

2. Mancanza di una effettiva liberalizzazione del mercato, avendo assegnato in via preferenziale agli Uffici Tecnici delle Stazioni Appaltanti (ovvero agli Organismi di Controllo di tipo B) l’attività di verifica con una forte internalizzazione dei servizi da parte delle Stazioni Appaltanti, che hanno intenzione di accreditarsi come Organismi di Controllo di tipo B. I decenni passati hanno già mostrato come una internalizzazione dei servizi di ingegneria (ed il controllo della progettazione ne può essere assimilato) non possa garantire livelli di efficienza ed economicità adeguati. L’orientamento generale, dovrebbe essere quello di alimentare lo sviluppo, la liberalizzazione del mercato, la competitività di Società ed Imprese private per poter permettere un’affermazione delle stesse anche a livello internazionale e non, al contrario, di soffocarne la crescita.

3. Difficoltà nel richiedere garanzie di buona esecuzione alla stessa Struttura Tecnica della Stazione Appaltante.

 

 

mercoledì 8 dicembre 2010

SI DIFFONDONO NOTIZIE SULLA REALIZZAZIONE DEL PROLUNGAMENTO METRO B1 DA JONIO A BUFALOTTA CON ULTERIORI PESANTI "VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI" E CRESCE LA PREOCCUPAZIONE DELLA GENTE. NOSTRO APPROFONDIMENTO, ANCHE A SEGUITO DI BEN 3 LETTERE AL CORRIERE DELLA SERA

SI E' RECENTEMENTE OCCUPATO DEL PRLUNGAMENTO DELLA METRO B1 DA JONIO A BUFALOTTA LA VOCE DEL MUNICIPIO,  CON UN LUNGO ED INTERESSANTE ARTICOLO DI LUCIANA MIOCCHI (scaricatevi il numere relativo del 26 novembre 2010 qui: http://www.lavocedelmunicipio.it/ )
MA QUESTO ANNUNCIO RELATIVO ALLA REALIZZAZIONE DEL PROLUNGAMENTO METRO B1 DA JONIO A BUFALOTTA, CON "VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI", CHE RICORDANO TROPPO DA VICINO LA FAMIGERATA "DELIBERA BUFALOTTA" N. 218/2007, FATTA APPROVARE IN GIUNTA  VELTRONI DA ROBERTO MORASSUT E GIA' DURAMENTE BOCCIATA DAL MUNICIPIO IV IL 19 DICEMBRE 2007, HA SUSCITATO PROTESTE E PERPLESSITA', FRA CUI PARTICOLARMENTE PESANTE QUELLA DEL PRESIDENTE MUNICIPIO IV CRISTIANO BONELLI:

MA NON SOLO, ALLARME E PROTESTE HANNO INIZIATO A DIFFONDERSI ANCHE NELLA CITTADINANZA, E FRA ASSOCIAZIONI E COMITATI. 
NE SONO EVIDENTE  TESTIMONIANZA UNA PRIMA LETTERA DI FORTE PROTESTA COMPARE SUL CORRIERE DELLA SERA-EDIZIONE ROMA, RUBRICA "LETTERE AL CORRIERE DELLA SERA" DEL 26 NOVEMBRE 2010:
LA RISPOSTA DELL'ASSESSORATO ALLA MOBILITA' DEL COMUNE DI ROMA E' A  FIRMA DI UN SEMPLICE ADDETTO STAMPA, MARIA EGIZIA FIASCHETTI, MENTRE SAREBBE STATO IL CASO FOSSE A FIRMA DI UN QUALIFICATO DIRIGENTE RESPONSABILE !!!
LA RISPOSTA APPARE DRAMMATICAMENTE INADEGUATA, IN CIO' ANCHE RIVELATRICE DELLA SITUAZIONE NELL'ASSESSORATO ANCORA DIRETTO DA SERGIO MARCHI,  IN QUANTO IN SOSTANZA SEGNALA COME INTERVENTO DI FATTO IN TEMPI ACCETTABILI  SOLO LO SPOSTAMENTO DI UN CAPOLINEA, RINVIANDO ALL'ATTESA PER LA FUTURA LINEA B1,  PREVISTA PER IL 2016, IL CUI IMPATTO IN TERMINI DI NUOVA EDILIZIA RESIDENZIALE -OVE SI VOLESSE REALIZZARE LA LIINEA IN PROJECT FINANCING CON LE ANNUNCIATE E FAMIGERATE "VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI"- SAREBBE INVECE  IMMEDIATO !!!
Questo non sfugge ad un altro intelligente cittadino, Franco Barbalonga,  che  con un'ulteriore lettera pubblicata dalla stessa rubrica in data 7 dicembre 2010 -OSSIA IERI- letteralmente demolisce la risposta dell'assessorato alla Mobilità di Sergio Marchi del 26 novembre:
IL SIGNOR BARBALOGA DICHIARA - E SIAMO PIENAMENTE D'ACCORDO CON LUI-  CHE LA RISPOSTA "LASCIA A DIR POCO SGOMENTI" (!!!). E AGGIUNGE RILEVANDO CHE "L'INTERVENTO VERAMENTE SIGNIFICATIVO, COSTITUITO DAL PROLUNGAMENTO LINEA METRO B1 SINO AL SUDDETTO INSEDIAMENTO", OSSIA PORTA DI ROMA, POTRA' AVVENIRE SE TUTTO VA BENE INTORNO AL 2016" (!!!)
"Si tratta" conclude Barbalonga, "di un grave errore di programmazione, che costerà diversi milioni di euro a tutti i romani, e continuerà per anni a causare gravi disagi alle migliaia di residenti, operatori, e lavoratori, che già operano in tale zona e in quelle adiacenti, Cosa dire di un tale tipo di pianificazione?".
 Cosa dire caro signor Barbalonga ? Che è stato il tipo di pianificazione della giunta di Walter Veltroni e del suo nuovo PRG, che ha provocato la rivolta delle periferie ed il crollo del cosiddetto Modello Roma !!!
RIVEDETEVI QUESTO VIDEO SULL'APERTURA DI PORTA DI ROMA SENZA STRADE E SERVIZI:

DUE  DOMANDE DA UN MILIONE DI PUNTI, PER MAGGIORANZA ED OPPOSIZIONE AL COMUNE DI ROMA:
  • COSA DOVREBBERO FARE ORA IL SINDACO ALEMANNO E LA SUA GIUNTA ?
  • EVITARE GLI ERRORI DEL PASSATO !!!
  • COSA DOVREBBE FARE IL PD ?
  • FARE UNA FORTE E SINCERA AUTOCRITICA, RIMANDANDO INOLTRE A CASA PERSONAGGI ORMAI SCREDITATI CHE  A QUELLA STAGIONE RESTERANNO PER SEMPRE LEGATI !
  • IL 2013 E' IN REALTA' VICINO.....