DALLA VOCE DEL MUNICIPIO DEL 28 NOVEMBRE 2008 -Cristiano Bonelli sulla bonifica finalmente effettuata di piazzale Ennio Flaiano: Razzisti no, ma le regole vanno rispettate.
Leggete l'articolo di Marcello Intotero-Falcone.
Un blog che vuole essere fonte informativa e riferimento per segnalazioni,proposte,proteste nel quartiere Monte Sacro Alto,ossia Talenti di Roma, e per il Municipio III. Ha combattuto contro le degenerazioni del c.d."Modello Roma", e vuole operare, senza condizionamenti,nell'interesse della gente e della vivibilità dei nostri quartieri.
RECUPERANDO NOTIZIE INTERESSANTI DI QUALCHE SETTIMANA FA PROPONIAMO DALLA VOCE DEL MUNICIPIO DEL 28 NOVEMBRE 2008 -
RECUPERIAMO UN ARTICOLO USCITO SULLA VOCE DEL MUNICIPIO DEL 28 NOVEMBRE 2008, IN CUI SI SOTTOLINEANO ANCORA UNA VOLTA LE PROTESTE DELLA CITTADINANZA PER LA RIDUZIONE ALLA SOLA STAZIONE TERMINI DEL PERCORSO DELL'AUTOBUS 60 EXPRESS.PER LA PRIMA VOLTA ANDIAMO UN PO' LONTANO DA ROMA E DAL MUNICIPIO VI, MA QUESTE IMMAGINI SUL DISASTRO AEREO DI NEW YORK, OVE SOLO LA PERIZIA DEL PILOTA HA SALVATO 155 PASSEGGERI DALLA MORTE, SONO VERAMENTE SPETTACOLARI !!!
DAL CORRIERE DELLA SERA-EDIZIONE ROMA DEL 12 GENNAIO 2009Spettacolare scontro a Porta Maggiore, giovedì 15 gennaio 2009, fra un tram ed un trenino, molto spavento, ma per fortuna solo feriti, ben 26 !.
L'ULTIMO NUMERO DELLA VOCE DEL MUNICIPIO DEL 12 DICEMBRE 2008 PUBBLICA UN INTERESSANTE ARTICOLO SULLA SITUAZIONE URBANISTICA DELLA ZONA DI CINQUINA, UN'ALTRA DELLE LANDE DELLA ZONA BUFALOTTA ABBANDONATA AI GRANDI COSTRUTTORI DA COMUNE DI ROMA E MUNICIPIO IV ALL'EPOCA DELLA GIUNTA VELTRONI.
Nell'ultimo numero in distribuzione on line della Voce del Municipio, di cui trovate il link sia quo sotto che nella barra a destra del nostro blog, viene pubblicato un interessante articolo di Silvia Colaneri, dal titolo "Calo prezzi degli immobili a Montesacro: - 2.2 %".
E'ORMAI DISPONIBILE DA DUE SETTIMANE IL NUOVO NUMERO DELLA VOCE DEL MUNICIPIO, L'INTERESSANTE PERIODICO DEL NOSTRO MUNICIPIO, CHE POTETE SCARICARE AL SEGUENTE LINK:
DAL CORRIERE DELLA SERA-EDIZIONE ROMA DEL 30 DICEMBER 2008
SEMPRE DAL CORRIERE DELLA SERA-EDIZIONE ROMA DEL 31 DICEMBRE 2008, UN DURO EDITORIALE SULL'URBANISTICA ROMANA DEGLI ULTIMI ANNI:
DAL CORRIERE DELLA SERA-EDIZIONE ROMA DEL 31 DICEMBRE 2008 -
NELLE TRASCORSE FESTE NATALIZIE E' STATA ORGANIZZATA NEL PARCHEGGIO ADIACENTE IL MERCATO FRANCO SACCHETTI UN'INIZIATIVA, "UNA PIAZZA PER CURIOSAR", IN SE INTERESSANTE ED ANCHE ATTIRANTE CITTADINI E VISITATORI. NELL'ORGANIZZARLA NON SI E' TENUTO TUTTAVIA CONTO DEL FATTO CHE IL PARCHEGGIO E' UN INDISPENSABILE PUNTO DI SOSTA PER TUTTI I CITTADINI CHE SI RECANO NON SOLO AL MERCATO FRANCO SACCHETTI, MA ANCHE AI TANTI NEGOZI DI VIA FRANCO SACCHETTI.
CHE SONO STATI CREATI ALLA CITTADINANZA DALL'INDISPONIBILITA' PROPRIO NEI GIORNI DI NATALE DI UN PARCHEGGIO CHE COSTITUISCE UN INDISPENSABILE RIFERIMENTO PER LA CITTADINANZA STESSA.
ale;4. C’è un dubbio di fondo che serpeggia tra noi: il commercio occasionale, che è stato patrocinato dal Municipio, offre tutte le garanzie previste dall’ordinamento vigente in materia fiscale e commerciale?
SEGUONO FIRME DI NUMEROSI COMMERCIANTI DELLA ZONA.
di un'area che non può più essere lasciata in proprietà privata -è ancora di proprietà del gruppo Mezzaroma. I cittadini del quartiere Talenti devono sapere che, dopo precedenti tentativi uno dei quali fatti addirittura proposto senza riscontro all'Associazione Commercianti di via Franco Sacchetti, in occasione della recente approvazione del nuovo Piano Urbano Parcheggi (PUP), un'altra società del Gruppo Mezzaroma ha addirittura tentato di farvi realizzare -per l'ennesima volta- un parcheggio interrato, la cui realizzazione metterebbe in crisi la vicina chiesa nonché, visti i suoi tempi medio-lunghi, questa intera parte del quartiere Talenti.Ai primi sottoscrittori della Campagna Nazionale
"Stop al Consumo di Territorio"
Carissime e carissimi,
la risposta che abbiamo ricevuto alla prima fase della Campagna Nazionale "Stop al Consumo di Territorio" è andata al di là di ogni nostra più rosea previsione.
In pochi giorni si avvicinano ormai a mille le adesioni di singoli cittadini, amministratori, comitati, associazioni, architetti ed urbanisti provenienti da tutta Italia.
In queste ore è stato aperto, in forma ancora parziale, il sito internet dedicato alla nostra Campagna Nazionale:
http://www.
dove verranno progressivamente fatte convergere anche le singole campagne locali che si sono sviluppate e si potranno sviluppare in tutto il Paese.
Su facebook sono stati creati da pochissimi giorni sia un gruppo (http://www.facebook.com/home.
L'attenzione è in crescita, ma si sa che per renderla davvero visibile, dobbiamo far diventare la nostra campagna, un caso nazionale.
E siccome il consumo di territorio E' una piaga nazionale, il tema DEVE venire fuori.
Con la vostra adesione, avete alzato la mano. Avete detto che ci siete. Ora, vi chiediamo di entrare nel movimento di opinione, prenderlo in mano insieme a noi e propagarlo, come un'onda anomala.
Rendendolo da un lato una realtà di livello nazionale, dall'altro uno strumento locale, da utilizzare per dare maggior forza alle azioni di tutela del paesaggio, dell'ambiente e del patrimonio artistico e architettonico che molti di Voi conducono o condurrebbero nel territorio di appartenenza.
Ciò che chiediamo, ora, è di moltiplicare la campagna.
Inviate e chiedete l'adesione a tutte le vostre mailing list.
Stampate il volantino e il manifesto, magari integrandolo con una declinazione locale, distribuitelo nei vostri territori e raccogliete le adesioni di chi non ha accesso a internet.
Sono in pochi a tirare le fila del mattone e del cemento, ma sono saldati da una specie di malta invisibile. Sono pochi, ma si sa ... gli interessi talvolta sanno muovere le montagne ...
Noi, chi vorrebbe tutelare e salvare il patrimonio d'Italia, siamo in tanti, ma disuniti e disarticolati. Dispersi in valli, baie e radure.
Per riuscire a competere e ad incidere veramente dobbiamo unire le forze e presentarci come una realtà unita che dica forte e chiaro STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO.
L'obiettivo è semplice e concreto: mettere al centro dell'agenda politica nazionale e delle migliaia di agende politiche locali il tema del risparmio del suolo.
Questa campagna è nata quasi per caso, da un fortuito incontro tra cittadini, urbanisti e amministratori. Sarebbe un bene per tutto il paese, se l'incontro fortuito avvenisse con tutti gli italiani.
Cogliamo l'occasione per informare che la prima assemblea pubblica di presentazione del movimento di opinione si terrà
Sabato 24 Gennaio, ore 10
a Cassinetta di Lugagnano (Milano) - Sala Consiliare - Piazza Negri
Siete tutti invitati fin d'ora e per chi è più lontano, lanciamo un'idea.
Sarebbe auspicabile che seguissero o si svolgessero in contemporanea con quella di Cassinetta, altre 19 assemblee pubbliche di presentazione, una per ciascuna Regione d'Italia. Oppure: oltre 100 assemblee pubbliche, una per Provincia.
Anzi, dalle colline del Piemonte due date sono già state decise:
Asti, 7 Febbraio 2009
Alba (Cuneo), 14 Febbraio 2009
Assemblee dove incontrarsi, superare la freddezza della rete e rendere concreta e visibile la mobilitazione nazionale.
Questa che proponiamo è una bozza di lavoro, di avvio. E naturalmente sono benvenute idee/proposte/spunti.
Nell'augurare ancora a voi tutti e alle Voste famiglie un Pacifico anno 2009, Vi salutiamo e Vi ringraziamo
Autore: Camuso, Angela
Là dove c’era il bel velodromo dell’Eur previsti 40.000 m. quadri di costruzioni con la solita variante al p.r.g. Da il manifesto, 4 gennaio 2009 (m.p.g.)
L'architetta Gaia Remiddi, che sul defunto velodromo di Roma ha scritto un libro, ancora quasi non si rassegna e la butta lì: «Se volessero ricostruire il velodromo io ho tutti i dettagli. Pezzo dopo pezzo. Tutte le misure. La Sovrintendenza lo sa», dice. Ma è davvero troppo tardi, ragionevolmente. Come voluto dall'allora giunta Veltroni, il complesso architettonico hi-tech che andrà a rimpiazzare la famosa pista di ciclismo progettata dall'architetto Cesare Ligini ha ormai il suo progetto definitivo. A disegnarlo alcuni architetti e ingegneri italiani rappresentati dall'A.T.I., raggruppamento temporaneo di imprese, che hanno vinto un mese fa il bando di gara per realizzare il grandioso e lussuoso - e privato - centro dell'acqua e del benessere che riprodurrà esattamente, nella forma, quella ellissi perfetta scavata nella terra che era il famoso velodromo dell'Eur che ospitò i Giochi del '60, struttura in legno unica al mondo, così bella che una schiera di esperti - e pure, con un decreto di vincolo, la Sovrintendenza - non esitarono a definire monumento e a sollecitarne il restauro, invano.
La struttura olimpica il 24 luglio dello scorso anno, è implosa sotto le cariche di tritolo, che hanno seppellito speranze e diatribe culturali ma non il veleno dei sospetti, tant'è che su quella demolizione la Procura di Roma ha aperto un'inchiesta. Oggi si sa che quell'indagine potrebbe finire in un'archiviazione, mentre su presunte irregolarità amministrative potrebbe pronunciarsi soltanto il Tar. E' dunque forse questa l'ultima battaglia che resta ai cittadini che da sempre si dicono contro il nuovo complesso e per questo si sono costituiti in un comitato. Perché il progetto di ricostruzione dell'antica ellissi, che era e resterà grande 19.000 metri quadri ma sarà coperta, quasi totalmente - c'è una parte del tetto che si aprirà d'estate - da una volta autoreggente fatta di una rete di acciaio e vetro dalla forma evocativa di una goccia, che cadendo idealmente dal cielo si trasforma in piscine e fontane, porta con sé una delle ultime, e più spettacolari, varianti al piano regolatore di Roma, ovvero lo stravolgimento di tutta l'area circostante fino a oggi occupata da verde pubblico.
Escludendo l'impianto, parliamo di 44.500 metri quadri totali di superficie, che saranno riempiti da un albergo (6500 mq), da un centro di diagnostica e di riabilitazione (5000 mq), da uffici di gestione (500 mq), da un'area commerciale comprensiva di bar, ristoranti e negozi vari (4500 mq), da un'area destinata a servizi privati (2500 mq), da altri 21.000 metri quadri di palazzi che diventeranno uffici e, dulcis in fundo, da una piazza pubblica leggermente inclinata, in continuità architettonica con l'ellissi, più altri 5.500 mq in totale riservati a servizi pubblici, cioè un asilo nido, una scuola media, una ludoteca, uno spazio multimediale e pure un parco giochi, una pista ciclabile e percorsi per la pratica del fitness all'aperto.
Quanto al verde esistente, che diventerà meno della metà di quello attuale, dovrà essere «riqualificato», ovvero in parte smembrato e reimpiantato. Si salverà di certo il triplo filare di pini oggi esistente, che diventerà il viale di accesso pedonale. Saranno realizzati, inoltre, 61.740 metri quadri di parcheggi. Sono numeri che preoccupano i residenti di questa zona dell'Eur, già congestionata per via di un mastodontico centro commerciale che sorge a 500 metri di distanza.
La storia del defunto velodromo di Roma è una storia di malagestione e degrado. Quella del progetto di «riconversione» dell'impianto una storia di scambi e grandi affari. L'inizio della fine è l'anno 1968, l'ultima volta che il velodromo viene utilizzato per competizioni sportive, i mondiali di ciclismo. Dopo di allora il Coni, che aveva in gestione la struttura, vi effettua lavori di manutenzione, che tuttavia non ne ripristinano la funzionalità, parzialmente danneggiata (in particolare le gradinate di cemento, che seguivano l'andamento curvilineo grazie un pregevole studio dinamico) dai dissesti geologici. Così, dal '68 in poi, il velodromo serve per i soli allenamenti fino a diventare, negli ultimi suoi anni di vita, un luogo di bivacco per senza fissa dimora.
Uno studio svolto dall'università «La Sapienza» dimostra che è possibile restaurare il velodromo ma diversamente la pensano sia il Comune, proprietario di una parte dell'area che circonda l'impianto (meno di 6000 metri quadri), sia il proprietario del velodromo e dei restanti 58 mila mq di verde, l'Eur Spa, società privata a capitale interamente pubblico (90% ministero dell'Economia e delle Finanze, 10% Comune di Roma) nata sotto la giunta Rutelli dalle ceneri del vecchio Ente Eur. Così, nel 2003, Comune e Eur Spa stipulano l'accordo di programma che scaverà le fondamenta dell'avveniristico complesso architettonico: sì alla speculazione immobiliare, a patto che sull'area di proprietà del Comune (meno del dieci per cento del totale) sorgano una serie di servizi pubblici e a patto che resusciti l'antica ellissi della pista di Ligini, compresa la pensilina che un tempo copriva la gradinata principale e che ora diventerà un pannello per l'energia solare.
Il nuovo centro acquatico, a vedere il progetto, piuttosto che un impianto dedicato alla collettività appare destinato a un'elite facoltosa. Delle sei piscine coperte previste una sola è olimpionica - e dunque adatta ad ospitare competizioni sportive - mentre il resto dello spazio sarà occupato, oltre che da un bar e un ristorante, da una ultramoderna sala fitness, da una sala spinning, da un'area per l'attività cardiovascolare, da un sofisticato solarium comprensivo di «pioggia» e «nebbia» tropicali, da una sala dotata di sauna finlandese, sauna tirolese e bagno turco nonché di docce cosiddette a «secchio» e a «getto». Ci sono poi un'altra sala per massaggi e talassoterapia, un «calidarium», un «tepidarium» e un «frigidarium» . E anche una vasca per praticare nuoto contro corrente, ad altissimo consumo energetico. L'intera opera, secondo i progettisti, dovrebbe costare 104 milioni di euro e sarà realizzata in 29 mesi da una società nata ad hoc, «Acquadrom», costituita dal 51% da «Condotte», il colosso che ha già vinto l'appalto per il nuovo Palacongressi dell'Eur (la cosiddetta «Nuvola» di Fuksas) e per il 49% da Eur Spa. I soldi per la costruzione del centro acquatico, ha assicurato Eur Spa, arriveranno dalla vendita di quei 21mila mq di uffici che sorgeranno attorno all'ex velodromo e che saranno i primi ad essere edificati. I cantieri apriranno nel 2009.
Sulla discussa demolizione del velodromo di Cesare Ligini, v. anche su:
http://www.italianostra.org/
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