lunedì 6 marzo 2017

Deposito archeologico della Soprintendenza a Parco Talenti: avvenuti più tentativi di irruzione, è a rischio il passato del nostro quartiere testimoniato dai tanti reperti lì conservati !

LINK: http://montesacro.romatoday.it/talenti/parco-talenti-reperti-archeologici-frantumi.html



Reperti archeologici in pericolo a Parco Talenti. La denuncia arriva da alcune realtà del territorio da oltre un decennio alle prese con la battaglia per il completamento e l'agognata consegna dell'area verde che il quartiere attende da ben quindici anni. Un parco che al momento, tra ritardi e rinvii, è un miraggio e con esso quella “Passeggiata archeologica” prevista all’altezza della collina dell’Ovile Pascolaro.
 A preoccupare Comitati e Associazioni la facilità di accesso ai reperti rinvenuti anni or sono dalla Sovrintendenza e stipati in alcuni prefabbricati posti nel cantiere che sorge su via Ezra Pound.
 Container di recente danneggiati e violati da alcuni vandali: inferriate forzate, vetrate in frantumi e addirittura fiamme per tentare l'accesso a quel materiale tanto prezioso. Ad accorgersi delle incursioni Francesca Righi dell’associazione cinofila-ambientalista “Non Solo Cani", da anni impegnata con il Coordinamento Rete Ecologica Roma Montesacro per il rispetto del progetto di convenzione di questa importante area verde del Municipio III.
 "L'inferriata di una delle casette è stata forzata nel tentativo di riuscire ad introdursi e saccheggiare ciò che si trova all'interno, tentativo andato fallito ma che ha scatenato la smania vandalica dei saccheggiatori che hanno mandato in frantumi la vetrata. Alla parete di un altro dei prefabbricati è stato appiccato il fuoco per aprire un varco. Attraverso l'enorme foro si intravedono libri, documenti, reperti archeologici catalogati" - ha scritto il Coordinamento Rete Ecologica Roma Montesacro sottolineando, per l'ennesima volta, che è responsabilità del costruttore impedire l’ingresso di quello "che - dicono - purtroppo, ad oggi, è ancora un cantiere".
 Da qui la richiesta urgente a Piazza Sempione di farsi carico di segnalare quanto prima alla Soprintendenza Archeologica di Roma il pericolo che corrono i reperti depositati e porre la società di Mezzaroma davanti ai sui doveri: "chiudere il cantiere - ribadiscono le Associazioni - e vigilare su quei beni".
NON E' LA PRIMA VOLTA CHE LA DELICATA SITUAZIONE ERA STATA SEGNALATA AL MUNICIPIO E POI ALLA SOPRINTENDENZA !

GRANDE RISONANZA DELLA NOTIZIA SUI MEZZI DI INFORMAZIONE IN RETE:
 http://www.tzetze.it/2017/03/parco_talenti_vetri_in_frantumi_e_fiamme_reperti_archeologici_in_pericolo/index.html

https://www.makemefeed.com/2017/03/05/parco-talenti-vetri-in-frantumi-e-fiamme-reperti-archeologici-in-pericolo-2985173.html

https://www.lightofromebb.com/feed-items/parco-talenti-vetri-in-frantumi-e-fiamme-reperti-archeologici-in-pericolo/

http://www.newslocker.com/it-it/regione/roma/parco-talenti-vetri-in-frantumi-e-fiamme-reperti-archeologici-in-pericolo/

Dopo il SI della giunta Raggi al progetto del nuovo stadio Pallotta-Cerasi anche detto della Roma, con il ricorso ANCHE di questa giunta all'urbanistica contrattata comune-costruttori delle giunte Veltroni-Alemanno-Marino, giunge ora in sostituzione di Berdini la nomina all'Urbanistica di un ex veltroniano, Luca Montuori già capostaff del vicesindaco anche lui ex veltroniano Bergamo, subito apprezzato dall'ex assessore all'Urbanistica della Giunta Marino Caudo, anche lui vicino allo storico ex dirigente dell'Urbanistica veltroniana Daniel Modigliani: "ottima scelta, può mettere un pò di ordine"...chissà quale... Alle parole di Luigi Di Maio del 18 febbraio " i cittadini non capiscono perche parliamo di questo quando le periferie sono messe male", DOBBIAMO rispondere: le periferie SONO MESSE MALE perchè per anni si è consentito ai palazzinari di fare QUELLO CHE VOLEVANO, come appunto anche nel caso del nuovo Stadio, ancora una volta in deroga al PRG !! Così si è consentita quella alluvione di cemento che ha STRANGOLATO i nostri quartieri e sta provocando il crollo del valore delle nostre case !! Molti cittadini avevano votato M5S perchè tutto questo lo volevano FERMARE....!!!


domenica 5 marzo 2017

Come sottolinea Salvatore Settis in un suo articolo su La Repubblica quello dello Stadio poteva e doveva anzitutto essere un'occasione di ripristino della legalità urbanistica e costituzionale, nonchè un possibile caso di restituzione di delicate scelte urbanistiche al controllo democratico dei cittadini ! PURTROPPO....NON lo è stata !


Ricordiamole le illegalità del progetto dello Stadio, che non verrebbero sanate neanche da un nuovo accordo...

Nuovo Stadio Pallotta-Parnasi a Tor di Valle, anche noto come "Stadio della Roma": COME E' ANDATA A FINIRE... Resta una delicata domanda, fatta da un cittadino in una lettera pubblicata qui sotto: ma, una volta completati questo nuovo stadio c.d. della Roma e magari anche un "nuovo Stadio" della Lazio, COSA farà il comune di Roma con il grande Stadio Olimpico ed l'altrettanto celebre Stadio Flaminio ??


Il grave problema che si pone ora è che, una volta detto SI ad un accordo di programma comune-privati in deroga al vigente PRG per il nuovo Stadio, in continuità con la politica urbanistica delle giunte  Veltroni-Alemanno-Marino, come farà la giunta Raggi a dire NO AD ALTRI ANALOGHI ACCORDI proposti da ALTRI ??
Purtroppo dobbiamo dire che SI E' COSI' CREATO UN PERICOLOSO PRECEDENTE !!

 Resta inoltre una delicata domanda, fatta da un cittadino:una volta completati questo nuovo stadio c.d. della Roma e magari anche un "nuovo Stadio" della Lazio, COSA farà il comune di Roma con il grande Stadio Olimpico ed l'altrettanto celebre Stadio Flaminio ??

Inchiesta CONSIP - CLAMOROSO: a causa delle reiterate fughe di notizie che hanno messo a rischio l'inchiesta la Procura di Roma REVOCA l'incarico per le indagini al NOE dei Carabinieri, il cui comandante generale è inquisito per fuga di notizie proprio in questa inchiesta ! Intanto trapelano altre notizie sul singolare viaggio andata-ritorno di Babbo Renzi da casa ad Aereoporto di Fiumicino, ove sarebbe stato probabilmente avvertito da qualcuno su delicati fatti dell'inchiesta... Ed il figlio rilascia al Corriere della Sera una singolare dichiarazione: "se mio padre ha commesso qualcosa è giusto che vada subito a processo, e, se colpevole, pena doppia..."


Paolo Gentiloni, il cui governo si è posto per sua ammissione "nella scia di Renzi", se ne va a Catania, e dichiara che "la crisi ha lasciato cicatrici" e che sono stati "7-8 anni durissimi sul piano sociale" ! E allora PERCHE' nella stessa giornata il suo governo TAGLIA DI BEN 211 MILIONI DI EURO il fondo politiche sociali e di 50 quello per la autosufficienze APPENA aumentato ?? Cari lettori NON ne possiamo più delle chiacchere e delle palle che pensano di poterci continuare a rifilare quelli dei governi Renzi-Gentiloni !!!


sabato 4 marzo 2017

Dopo settimane di SILENZIO dei principali giornali e delle televisioni l'inchiesta CONSIP si abbatte su Matteo Renzi: arrestato Alfredo Romeo, sentiti gli altri imputati Tiziano Renzi e Luca Lotti !


Dell'inchiesta CONSIP, un'inchiesta relativa AL PIU' GRANDE APPALTO DI SERVIZI IN EUROPA, si era occupato per settimane quasi solo Il Fatto Quotidiano, mentre la maggior parte dei grandi giornali e delle televisioni TACEVANO....
Un incredibile cappa di silenzio....
Noi ne avevamo parlato più volte, riprendendo le notizie disponibili...
E ORA, davanti alla mozione di sfiducia nei confronti del Movimento 5 Stelle contro Lotti, CHI vuole salvare il Ministro del PD ?? 
Forza Italia e probabilmente pure Verdini...
La Forza Italia ed il mediatore del vergognoso Patto del Nazareno fra Forza Italia e il PD.....


Talenti: lite stradale in piazza Primoli, ferito automobilista. Caccia all'aggressore

LINK: http://www.romatoday.it/cronaca/lite-stradale-ferito-piazza-primoli.html
ti: lite stradale in piazza Primoli, ferito automobilista. Caccia all'aggressore






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Le lettere di due cittadini al Fatto Quotidiano ed al Corriere della Sera in merito al cosiddetto "Nuovo Stadio della Roma", in realta stadio di James Pallotta e Parnasi-Eurnova: il primo si chiede come, a fronte di precedenti ben differenti impegni con la cittadinanza e la Rete dei CDQ, il sindaco Raggi abbia alla fine accettato che scelte urbanistiche fondamentali per la città siano imposte al comune da privati e banche, mentre il secondo si chiede: una volta fatto lo Stadio della Roma, e magari aggiungiamo noi anche lo Stadio della Lazio, CHE FINE FARANNO il celebre Stadio Olimpico, l'intero Foro Italico, e l'ancora dignitoso Stadio Flaminio ??


Come segnala il cittadino, infatti a Roma ci sono due storici stadi della Roma, che sono oggi in TOTALE abbandono...
Perchè non si poteva pensare al recupero di uno di essi...clamoroso in particolare che si ritenga di abbandonare a se stesso una struttura ancora in buone condizioni come lo stadio Flaminio.....

STADIO FLAMINIO







STADIO MONTE TESTACCIO 







Ancora in merito allaTramvia Saxa-Rubra-Togliatti-Laurentina: una seconda lettera aperta al sindaco Virginia Raggi

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO:

Ricordate la lettera che il 16 febbraio scorso il Comitato Promotore della Delibera di iniziativa popolare per la Tramvia Saxa-Rubra-Togliatti-Laurentina ha scritto alla Sindaca Raggi chiedendone, dopo 11 anni, l’attuazione? Cosa è successo dopo?
La Sindaca Raggi non ha risposto. Era troppo occupata con lo Stadio a Tor di Valle.
Invece le striminzite risposte del Presidente della commissione comunale per la mobilità Enrico Stefàno sono preoccupanti e, come minimo, non consapevoli della questione sollevata dal Comitato promotore della Delibera comunale 37/06 per la realizzazione della tramvia Saxa-Rubra-Togliatti-Laurentina.
Perciò abbiamo deciso di scrivere il 22 febbraio scorso una seconda lettera aperta alla Sindaca Raggi, qui di seguito riportata.
Insistiamo. Vorremmo una risposta dalla Sindaca Raggi nel merito dei problemi posti. Come cittadini pensiamo di averne il diritto.
Marcello Paolozza.


Comitato Promotore della Delibera C.C. 37/2006
SECONDA LETTERA APERTA ALLA SINDACA VIRGINIA RAGGI
On.le Sindaca Virginia Raggi,
il Presidente della commissione mobilità dell’Assemblea capitolina l’on Enrico Stefàno, avendo letto la lettera aperta che Le abbiamo scritto il 16 febbraio u.s. cui Lei non ha ancora risposto, ha inviato il 17/02/2017 alle ore 17,10 una e-mail scrivendo: “… stiamo lavorando sul tema, l’opera sarà inserita nel redigendo PUMS, a seguito del quale andremo a richiedere i fondi necessari agli Enti superiori (Ministero, Regione ecc.) …”.
Successivamente alle 17,26 dello stesso giorno l’on.le Enrico Stefàno in una seconda e-mail ha scritto: “ … Cominceremo a lavorare sul primo tratto (Ponte Mammolo – Subaugusta) dove c’è già un progetto definitivo realizzato da Agenzia della Mobilità. Per i tratti ulteriori, stiamo valutando diverse opzioni, se vuole posso coinvolgerla nel gruppo di lavoro di Agenzia. Mi faccia sapere …”.
Dunque, se l’on.le Stefàno è degno di fede, la Sua Giunta ha deciso di non attuare la Delibera 37/2006, ma, all’insaputa dei cittadini, dei comitati di quartiere, delle Associazioni ambientaliste che l’hanno promossa, dei Municipi interessati, e, presumiamo, della stessa Assemblea capitolina che l’ha approvata, di fare, esattamente il contrario di quanto essa prescriveva : “… (avviare ndr) la progettazione partecipata di un sistema sostenibile di mobilità pubblica per la periferia Est di Roma, da Saxa Rubra alla Laurentina …”.
Leggendo le parole dell’on.le Stefàno si può evidenziare in particolare quanto segue:
1) “ … è già stato redatto un progetto, solamente per il tratto Ponte Mammolo – Subaugusta … Per i tratti ulteriori stiamo valutando diverse opzioni …”. La Delibera in questione prevede invece la progettazione preliminare e di massima dell’intera opera perché le sue caratteristiche, le soluzioni tecniche da adottare per la sua realizzazione, alla luce di ciò che offre la più moderna tecnologia, la progettazione dei singoli tronchi, potranno essere stabilite solo dopo aver risposto a le seguenti domande:
a) Quale bacino di utenza questa infrastruttura di mobilità è destinata a servire? Quali territori, con quanti abitanti, quali attività produttive, servizi e uffici pubblici, quali realtà culturali, sociali, ambientali è destinata a connettere?
b) Quale carico di utenti essa sarà destinata a servire?
c) Con quale rete cittadina, metropolitana, regionale di trasporto pubblico e collettivo, e come è destinata ad integrarsi?
d) Come essa si dovrà integrare con la rete della mobilità dolce (ciclista e pedonale) a livello comunale e municipale?
e) Quale percorso potrà seguire, tenuto conto del tessuto urbano, della rete stradale esistente, della necessità, di superare i fiumi Tevere e Aniene, di attraversare il Parco dell’Appia ed altre riserve e parchi?
f) Quale frequenza dovranno avere i vettori che la utilizzeranno?
2) “ … c’è già un progetto definitivo realizzato da Agenzia della Mobilità …”. 
La sua Giunta ha deciso, cioè, di affidare la progettazione a uffici che in questi ultimi anni hanno prodotto progetti che troppo spesso non hanno tenuto in alcun conto le reali esigenze dei cittadini e dei territori, sollevando la loro giustificata opposizione, hanno creato così le condizioni per ritardi nella realizzazione delle opere e per aumenti dei costi previsti, ed infine non hanno prodotto i necessari cambiamenti verso una nuova mobilità sostenibile. 
Prescrivendo la progettazione partecipata dell’opera, la Delibera invece, vuole evitare questi errori coinvolgendo, accanto ovviamente all’Agenzia della mobilità, le tante competenze presenti nei nostri territori, nelle tre università, in istituti come l’INU e l’Ordine degli ingegneri, gli amministratori, i tecnici dei Municipi e degli altri enti pubblici, singoli studiosi ed esperti di mobilità sostenibile. Affinché i loro contributi possano essere valorizzati appieno, ricalcando le pratiche dei processi partecipativi condotti con successo in altre parti di Italia e d’Europa, chiediamo che la gestione del processo partecipativo sia affidata a un ente esterno all’amministrazione capitolina, per esempio a dipartimenti universitari, individuati per la particolare esperienza maturata nel campo della progettazione partecipata e/o della mobilità sostenibile.
3) “… a seguito del quale andremo a richiedere i fondi necessari agli Enti superiori (Ministero, Regione ecc.) …”. Con quale credibilità e capacità di convincimento la sua Giunta potrà chiedere i finanziamenti necessari e assicurare il loro proficuo utilizzo, per realizzare un solo tratto di un’opera ancora indefinita nella sua totalità e nelle sue caratteristiche?
(ANCORA UNA VOLTA, LA GIUNTA RAGGI, CHE DOVEVA RINNOVARE PROFONDAMENTE L'AZIONE AMMINISTRATIVA DEL COMUNE, FA RIFERIMENTO IN MANIERA ACRITICA ALL'AZIONE AMMINISTRATIVA DI UFFICI COMUNALI CHE ABBIAMO GIA' VISTO ALL'OPERA IN PASSATO....venendo così meno agli impegni presi con la cittadinanza che l'ha eletta !)
4) Per quanto sinora detto, appare chiaro che la Giunta da Lei guidata, in piena sintonia con l’operato delle Giunte Veltroni, Alemanno e Marino, si accinge a somministrare ancora una volta ai cittadini romani la caricatura della “partecipazione”, chiamandoli alla discussione di un progetto calato dall’alto, preconfezionato e, magari, perfino già finanziato, per il quale, forse, sarà loro concesso di decidere al massimo i colori delle vetture tramviarie.
5) “ … se vuole posso coinvolgerla nel gruppo di lavoro di Agenzia. Mi faccia sapere … “. Con l’offerta, offensiva e che ovviamente rispediamo al mittente, di uno strapuntino nel gruppo di lavoro dell’Agenzia, l’onle Enrico Stefàno si illude di soddisfarci e di chiudere così dieci anni di lotte dei cittadini per essere protagonisti nelle scelte di governo della nostra città. Le parole dette dall’on.le Stefàno, certamente contando di non rappresentare solo se stesso, mostrano in realtà quanto un’idea antiquata e ristretta fino al limite dell’”autismo politico”, si sia già diffusa e rischi di prevalere tra coloro che il 67% dei romani ha votato, chiedendo discontinuità rispetto ad un passato fatto di partecipazione negata e tradita.
Confidiamo che ella voglia prendere le distante dalle affermazioni dell’on.le Stefàno, ed invece confermare e dimostrare che la sua Giunta intende agire non in contraddizione ma in piena coerenza con il programma elettorale del M5S, rispettando e garantendo il diritto dei cittadini romani alla partecipazione. 
Con questa nuova lettera aperta, dunque, sollecitiamo il suo intervento affinché il processo descritto dall’on.le Stefano non si sviluppi ulteriormente e le chiediamo, altresì, un incontro immediato, insieme all’assessora Linda Meleo (che riceverà anche questa lettera per conoscenza), per discutere come dare attuazione subito alla progettazione partecipata prevista dalla delibera 37/2006, assicurando che essa si sviluppi e si concluda in tempi certi, cosicché il suo esito sia prima presentato e discusso pubblicamente e poi sottoposto alla approvazione dell’Assemblea capitolina.
Roma, 22/02/2017
per il Comitato Promotore della Delibera C.C. 37/2006

Marcello Paolozza

sabato 25 febbraio 2017

La generazione dei VOUCHER, i nostri poveri figli precari, EROSI dall'ansia cronica e dal senso di solitudine, che al referendum del 4 dicembre hanno votato al 70% CONTRO il governo Renzi e la sua riforma costituzionale, del tutto INUTILE per un rilancio del paese !! Ed intanto, il protagonista principale in negativo di quella vicenda che fa ?? Al solo fine di salvaguardare il suo minacciato potere personale precipita del tutto incoscientemente il PD e l'Italia, con quel suo fare da bullo, verso elezioni politiche SENZA una legge elettorale che garantisca la successiva governabilità del paese !! Il commento più significativo viene insospettabilmente dal vecchio Cesare Romiti: "Renzi andrà a sbattere ! SI FERMI, o trascinerà giù il paese con se" !!


Per gli amici ROMANISTI, una significativa dichiarazione di MARIA SENSI: "“Franco Sensi e Viola avevano la Roma nel cuore. Oggi quelli che scendono in piazza si sono fatti fare il lavaggio del cervello” !!

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO:
Maria Sensi, vedova del presidente Franco, è intervenuta ai microfoni di Radio Radio:
«Vorrei dire una cosa. Lo striscione ben plastificato al Campidoglio non è fatto dai tifosi. I presidenti di AIRC e UTR, che richiamano tutti gli associati, quando dovevano fare lo stadio i Viola e noi Sensi, perché non hanno mai manifestato? Anzi, sono stati sempre contro di noi e tutt’oggi non vengono mai a donare il sangue quando io faccio appello a loro».
«Mi dispiace molto. Non riconosco più i tifosi della Roma. Anche io sono a favore dello stadio della Roma, ma non in quel posto. Quello che avevamo in mente noi era lo stadio della Roma, mia figlia aveva acquistato il terreno, cambiandolo con quello di Torrevecchia e sarebbe stato intestato alla Roma (NON A JAMES PALLOTTA O CHI PER LUI E AL GRUPPO PARNASI !!! COSTO 2 MILIONI DI EURO/ANNO !!).  Franco Sensi e Dino Viola avevano la Roma nel cuore. 
Oggi si sono fatti fare il lavaggio del cervello».

venerdì 24 febbraio 2017

Ricordate le TANTE promesse del solito Renzi ai poveri terremotati di Lazio-Marche-Umbria ? Ebbene ora, mentre Renzi prima promette di "stare fra la gente" e poi NON ci sta, poi se ne va "negli USA per cercare idee", col dubbio che qualcuno possa pensare che ci vada "PER FARE IL FIGHETTO" ed è così, il suo commissario straordinario Errani si lascia andare in un incontro con i sindaci in modo eloquentissimo: " Casette, stalle, macerie, è tutto fermo...la ricostruzione proprio NON esiste" !! Ecco nella vuota narrazione del Renzi, nello storytelling del suo consulente all'immagine Filippo Sensi, COME sono stati PRESI IN GIRO sia i terremotati che TUTTI gli Italiani !!


Due giorni a a via Bufalotta 592 manca l'acqua per ben 15 ore. E' ora di finirla che l'ACEA NON si comporti correttamente nei confronti dei cittadini e NON dia adeguata informazione ! Chiediamo al presidente Municipio III Capoccioni di intervenire e far intervenire CON FORZA il comune su ACEA !

LINK: http://montesacro.romatoday.it/altre/bufalotta-allagata-acqua-sospesa-ira-residenti.html
LEGGI L'INTERO POST SU ROMA TODAY AL LINK QUI SOPRA.

Era a Talenti l'appartamento per il quale Raffaele Marra ottenne dal palazzinaro Scarpellini ben 370 mila euro. Ecco PERCHE' il Movimento 5 Stelle NON DEVE PIU' avvalersi di dirigenti legati alla vecchia politica PD-PDL !! Se si avviano procedure trasparenti ed aperte a tutti per la selezione in comune - cosa che la Giunta Raggi NON ha fatto- dirigenti competenti e motivati ARRIVERANNO !!

LINK: http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/02/20/news/roma_scarpellini_chiede_di_tornare_in_liberta_-158767837/?refresh_ce


Le interessanti proposte alternative di Italia Nostra per il nuovo Stadio della Roma, in un articolo di Maurizio Ceccaioni. Così da EVITARE l'alto rischio che -in caso di esondazione del Tevere- vengano allagati parcheggio ed ingresso dello stadio, INTRAPPOLANDOVI migliaia di persone ! La situazione evolve di ora in ora, ed infine anche Beppe Grillo rionosce che NON è il caso di realizzare l'impianto a Tor di Valle, mentre l'Avvocatura Comunale conferma l'opportunità di annullare in quanto pesantemente ILLEGITTIMA l'originaria delibera di C.C. della giunta Marino del 2014 !

LINK: http://www.di-roma.com/index.php/cronaca/1463-si-allo-stadio-ma-non-li-le-proposte-alternative-di-italia-nostra-dopo-le-polemiche-su-tor-di-valle

C’erano altri terreni ben migliori di Tor di Valle per lo stadio, selezionati dall’advisor di Pallotta. 
Fu scelto però questo, lontano dalla città e dai tifosi, con mille problemi e dubbi per quella “forzatura” del Consiglio comunale a guida Marino (un terreno ricordiamolo del Gruppo Parnasi, in cui lavora come dirigente Valerio Veltroni, a suo tempo molto vicino al fratello sindaco Walter Veltroni..)
Queste alcune delle cose dette nella conferenza stampa di Italia Nostra-Roma, per dire Sì allo stadio, ma No a quel sito vicino al Tevere. Presentato uno studio di fattibilità su aree alternative all’ex ippodromo romano. Nelle stesse ore, l’incontro nella Capitale tra Grillo e Casaleggio col gotha del M5s e per i contrasti nel Movimento sullo stadio. Vista in serata anche Virginia Raggi. Mentre la base elettorale è spaccata, oggi alle 12 presidio sotto il Campidoglio. Lanciata l’ipotesi di un sondaggio tra i romani.

Mentre il gotha del Movimento 5 Stelle s’incontrava nell'hotel Forum con Beppe Grillo e Davide Casaleggio, durante la conferenza stampa di Italia Nostra-Roma arrivava un definitivo “No” allo stadio di Tor di Valle.
L’occasione è stata la presentazione di 5 siti mai presi in considerazione dal presidente dell’As Roma, James Pallotta. Si tratta delle aree di Torre Spaccata (tra Don Bosco e Parco di Centocelle); Collatina vecchia (tra la Roma Aquila e la Palmiro Togliatti); Pietralata (comprensorio ex Sdo); Anagnina (capolinea metro A) e Tor Vergata (terreni Università), a poca distanza dall’incompiuta Città dello sport di Calatrava. Aree cittadine, pubbliche e private, ritenute i «Luoghi più adatti per realizzare veramente un’opera di pubblica utilità, come richiamato impropriamente per Tor di Valle, nella Delibera del Consiglio comunale 132/2014». Tutte aree che, come precisato da Massimo Montebello, ingegnere che si occupa di mobilità, «A differenza di Tor di Valle, sono già bene interconnesse sia a livello di trasporto pubblico che privato».Stanno nell’immensa periferia est di Roma, abitata da oltre un milione di persone. Dimenticata da tutti dopo le elezioni, da riqualificare e valorizzare con servizi nuovi, campi sportivi e attrezzature, aperte anche ai giovani di quei quartieri. Si trovano tra Tiburtina, Collatina, Prenestina, Casilina e Tuscolana, non al centro di Roma. Ma neppure lontano dai tifosi, come quel terreno di Tor di Valle dove nemmeno la signora Maria Sensi, vedova del presidente dell’ultimo scudetto, vorrebbe vedere la sua Roma. Stessa posizione per Alberto Benzoni, ex vice sindaco con Petroselli e Argan, per il quale «Gli stadi si fanno dove stanno i tifosi, non lontano dalla città».

Per l’architetto Ettore Maria Mazzola, «In questi anni i fili della politica romana sono stati in mano a immobiliaristi ben noti». Per cui, «L’attuale giunta, eletta a furor di popolo nella speranza di porre fine al malaffare, dovrebbe far tesoro degli errori del passato e non guardare agli interessi dei burattinai di turno». Perché qui «Non si tratta di rivedere le volumetrie edificabili - prosegue l’architetto -. Non va fatto lì e basta». Un elogio sulle passate posizioni dell’attuale assessore allo Sport, Daniele Frongia, da parte del vice presidente romano di Italia Nostra Oreste Rutigliano. «La nostra posizione è come quella del M5s quando dichiarava: ”Nulla fuori del Prg di Roma”», dice. «Sì agli stadi, ma nell’ambito del tessuto connettivo della città per riqualificare i quartieri».Ma Rutigliano ricorda che «Non esiste un privato che chiede di fare uno stadio e sia lui a decidere dove farlo». Per questo teme un possibile voltafaccia per i condizionamenti dei “poteri forti” sulla giunta Raggi, dato che «Le decisioni fondamentali sull’urbanistica a Roma sono state finora prese direttamente dai costruttori e poi avallate dalla politica». Chiedendo coerenza sulle promesse fatte al M5s, ricorda che «Lo stadio deve portare e non togliere qualcosa alla città». Alla base del progetto c’è il concetto di “Riqualificazione Urbana”, ma nell’area di Tor di Valle la densità abitativa, oggi molto bassa, «Crescerà esponenzialmente solo se si approvasse quel progetto di cattiva urbanistica, con quei grattacieli sbilenchi che farebbero perdere il Dna di Roma e dove lo stadio conterà solo per il 14% del costruito» continua Rutigliano.Il modello usato per le simulazioni sulle aree libere da riqualificare, è stato uno stadio da 60 mila posti come quello londinese di Stamford Bridge, del Chelsea. Al primo posto c’è quella di Torre Spaccata, già individuata a suo tempo anche dalla Cushman & Wakefield, incaricata dalla Roma per trovare l'area giusta per il nuovo stadio. Questa società, leader nel mercato immobiliare mondiale, in cima alla lista presentata al presidente Perrotta, aveva messo quella di 13 ettari sulla Palmiro Togliatti, valutata con indice 87,8. Poi i 67 ettari di Torre Spaccata con 87,2 e in coda con 76,1 c’era l’area di Tor di Valle, poi scelta per lo stadio.«Evidentemente, più che alle aree migliori si è guardato a quelle più redditizie», chiosa un presente. Osservazione puntuale, visto che grazie a quella parola magica che è “pubblica utilità” si porterebbe a casa un enorme aumento di cubatura edilizia fuori Prg nelle aree di Parnasi/Armellini. Un progetto che peraltro, secondo l’arch. Leoni «È carente di tutti i presupposti per fare un project financing, visto che deve essere la pubblica amministrazione a chiederlo e non il privato».La domanda da fare al presidente Pallotta non è capziosa: Come mai nessuna delle aree individuate da Cushman & Wakefield è stata presa in considerazione? Probabilmente, come ironizzava qualcuno, «È apparso più attento al ritorno economico sul mattone che ai veri tifosi romanisti». Quelli che, come il cronista, ricordano con emozione le battaglie eroiche della Roma nello Stadio Testaccio e portano ancora grande affetto per chi prima dei soldi, alla Roma ha dato il cuore, come Dino Viola e Franco Sensi.
Il 50,4% del contestato terreno di Tor di Valle è di Eurnova srl (Parnasi e Perrotta); il 41,6% (che sarà soggetto a esproprio) è riconducibile alla vedova del costruttore Renato Armellini;  l’8% è pubblico. Il primo “studio di fattibilità” fu presentato il 29 maggio 2014. Poi modificato, fu approvato il 22 dicembre 2014 dall’Assemblea capitolina con la Delibera_132. «Terreni sotto inchiesta della magistratura con espropri fatti in maniera arbitraria in danno ai piccoli proprietari confinanti e per la loro vendita, per i quali c’è un procedimento in corso contro quattro persone» dice l’ex giudice Ferdinando Imposimato, che si è messo a disposizione sia per un processo amministrativo che penale. In ballo c’è una procedura fallimentare e la bancarotta della Sais spa, che a inizio 2013 vendette a Eurnova srl il terreno dell’Ippodromo al prezzo di 42 milioni di euro.
Per Imposimato «Non ci sono i presupposti per rivalersi contro il Comune se non si fa lo stadio lì» e ritiene quel ventilato risarcimento milionario in caso di annullamento della delibera, «Una forma di terrorismo verso il Comune mentre si sta decidendo». Ma non solo. Per l’ex giudice «Se si autorizzasse quell’opera, ci sarebbe il rischio concreto di una richiesta di risarcimento danni da parte della Corte dei Conti, come successo per la Metro C». «Mentre aspettiamo ancora il parere di Stato e Regione – dice Mirella Belvisi, vice presidente di Italia Nostra-Roma - chiediamo che il Comune intervenga prima del 3 marzo (conferenza dei servizi, ndr), per dare un segno di discontinuità». Sulla decisione della soprintendente Margherita Eichberg, si augura che non venga rimossa a causa del recente parere sull’Ippodromo, che si teme possa fare la fine del Velodromo olimpico dell’Eur, fatto saltare in aria il 24 luglio 2008 con 120 chili di tritolo (Video).
Da tutti gli interventi è chiaro che la contrarietà non è per lo stadio della Roma, ma per la scelta logistica e le modalità che l’anno accompagnata dalla presentazione del progetto. Ma anche per l’uso di Luciano Spalletti e Francesco Totti a difesa di Tor di Valle, con quell’hasthag su “Twitter”, #Famostostadio. Un messaggio sui social media per incitare quei tifosi che si ritengono più romanisti di chi è contrario alla scelta attuale, di uno stadio che, visti i presupposti non sarà di proprietà dell’As Roma, ma del signor James Pallotta.Ieri sera
Grillo ha incontrato Virginia Raggi e ha annunciando un sondaggio tra i romani, dicendo: «Se si farà lo stadio, lo faranno dei costruttori e non dei palazzinari». Poco convinti, comitati e associazioni che stamattina hanno consegnato a Grillo una lettera uscita da un incontro tenuto lo scorso 13 febbraio, dalle 12 alle 15 terranno un sit-in in piazza Della Madonna Di Loreto (sotto il Campidoglio), mentre una delegazione del Tavolo Tecnico per l’urbanistica del M5s, porterà ufficialmente alla Sindaca, la bozza di “contro delibera” di quella approvata ai tempi di Ignazio Marino. (Maurizio Ceccaioni)

GIA' IL GIORNO DOPO, DAVANTI AI FONDATISSIMI MOTIVI DI ILLEGITTIMITA' DEL PROCEDIMENTO, ADEGUATAMENTE DOCUMENTATI DAL TAVOLO URBANISTICA DEL MOVIMENTO 5 STELLE....
 ...LA POSIZIONE DI GRILLO SI FA BEN DIVERSA:
...ED ACCOGLIE NELLA SOSTANZA I FONDATISSIMI DUBBI DEL TAVOLO URBANISTICA SULL'ILLEGITTIMITA' DELL'ORIGINARIA DELIBERA DI C.C. DELLA GIUNTA MARINO !