RICEVIAMO E MOLTO VOLENTIERI PUBBLICHIAMO:
link: https://m.facebook.com/groups/731821626913573?view=permalink&id=2099514146810974
Un blog che vuole essere fonte informativa e riferimento per segnalazioni,proposte,proteste nel quartiere Monte Sacro Alto,ossia Talenti di Roma, e per il Municipio III. Ha combattuto contro le degenerazioni del c.d."Modello Roma", e vuole operare, senza condizionamenti,nell'interesse della gente e della vivibilità dei nostri quartieri.
domenica 17 marzo 2019
UN GRAZIE di vero cuore al signor Aube ed ai volontari attivi con l'associazione RetakeMunicipioTerzo, che l'altro ieri hanno riparato due panchine a Parco Talenti proprio di fronte alla scuola Buenos Ayres ! Splendida iniziativa !! GRAZIE A LORO !!
Allarme sicurezza per l'ondata di furti e rapine nel quartiere Talenti, particolarmente a partire dall'anno scorso
LINK: http://montesacro.romatoday.it/talenti/furti-talenti-intervista-assessora-leoncini.html
I furti scuotono il Municipio III: "Controlli e illuminazione, no a sicurezza fai da te"
„
I furti scuotono Talenti. Nel quartiere del Municipio III i residenti, dopo mesi di razzie e saccheggi, gridano all'allarme sicurezza.
Lunga la scia di incursioni in appartamenti e attività commerciali della zona: nel mirino le palazzine di via Gaspara Stampa e dintorni, oltre che i negozi in zona via Franco Sacchetti - via Renato Fucini.
I furti scuotono Talenti
Un'ondata di furti che il quartiere del Roma Montesacro si porta dietro da almeno un anno: prima i colpi alla gelateria, alla frutteria, in alcuni bar e addirittura in farmacia.
Poi, nell'aprile 2018, l'eclatante caso della gioielleria Gambacurta saccheggiata da una banda di professionisti, con l'aiuto di un'auto ariete, in appena 8 minuti. Bottino di 50mila euro.
Appartamenti svaligiati in via Gaspara Stampa
Ma è la microcriminalità a mettere in ginocchio il quartiere. Numerosi gli appartamenti svaligiati in zona Gaspara Stampa, più volte depredata la scuola Fucini e il nido Cocco e Drlli, al terzo furto in appena una settimana, ed ancora tentativi e furti andati ad effetto in strade periferiche o meno illuminate, come ad esempio a via Roberto Bracco.
Così Talenti si organizza: controllo di vicinato e sicurezza partecipata quanto stanno tentando di mettere in piedi alcuni residenti, mentre il Municipio III guarda alle vie istituzionali.
(LEGGI L'INTERO POST SU ROMA TODAY AL LINK SOPRA)
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I furti scuotono il Municipio III: "Controlli e illuminazione, no a sicurezza fai da te"
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I furti scuotono Talenti. Nel quartiere del Municipio III i residenti, dopo mesi di razzie e saccheggi, gridano all'allarme sicurezza.
Lunga la scia di incursioni in appartamenti e attività commerciali della zona: nel mirino le palazzine di via Gaspara Stampa e dintorni, oltre che i negozi in zona via Franco Sacchetti - via Renato Fucini.
I furti scuotono Talenti
Un'ondata di furti che il quartiere del Roma Montesacro si porta dietro da almeno un anno: prima i colpi alla gelateria, alla frutteria, in alcuni bar e addirittura in farmacia.
Poi, nell'aprile 2018, l'eclatante caso della gioielleria Gambacurta saccheggiata da una banda di professionisti, con l'aiuto di un'auto ariete, in appena 8 minuti. Bottino di 50mila euro.
Appartamenti svaligiati in via Gaspara Stampa
Ma è la microcriminalità a mettere in ginocchio il quartiere. Numerosi gli appartamenti svaligiati in zona Gaspara Stampa, più volte depredata la scuola Fucini e il nido Cocco e Drlli, al terzo furto in appena una settimana, ed ancora tentativi e furti andati ad effetto in strade periferiche o meno illuminate, come ad esempio a via Roberto Bracco.
Così Talenti si organizza: controllo di vicinato e sicurezza partecipata quanto stanno tentando di mettere in piedi alcuni residenti, mentre il Municipio III guarda alle vie istituzionali.
(LEGGI L'INTERO POST SU ROMA TODAY AL LINK SOPRA)
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OGGI la Talenti Run. Attenzione alla chisura di strade lungo il percorso
Domenica, dalle 9.30 alle 11, nel quartiere Talenti e’ in programma una corsa podistica lungo via di Casal Boccone, via della Bufalotta, via Simongini, via Niccodemi, via Bacchelli, via Fracchia, via Capuana, piazza Talenti, via Ojetti, piazza Primoli, via Ojetti, Parco Talenti e via di Casal Boccone.
Ancora una vicenda incredibile al Dipartimento Programmazione e Gestione Urbanistica del comune di Roma: viene rilasciata autorizzazione alla costruzione di un garage nel subcondominio di via Gemma con accesso carrabile DA UN SENTIERO PEDONALE DEL PARCO DELL'ANIENE !! certo che, se si provvede quel dipartimento veramente a smontarlo, assicurando la necessaria trasparenza, da questi abusi pluridecennali NON usciremo MAI !!!
LINK: http://www.vasroma.it/valle-dellaniene-il-municipio-iii-di-roma-conferma-che-il-sentiero-non-e-carrabile/
Oggi della vicenda del sentiero ciclopedonale tra via Favignana e Via Monte Gemma a Roma – della quale ha parlato tra i primi greenreport.it – se ne è occupata anche Rai3 e, dopo le proteste di cittadini, associazioni ambientaliste e comitati di quartiere, di escursionisti e di ciclisti, finalmente interviene anche il Municipio III di Roma che ha emesso una determina per il ripristino del sentiero con la ricollocazione dei paletti.
Giovanni Caudo, presidente del III Municipio di Roma (sostenuto da una coalizione centro-sinistra – civica) e Simona Sortino, presidente della commissione ambiente del Consiglio municipale hanno confermato che «il sentiero di via Favignana non è carrabile.
Il Municipio III Montesacro ribadisce quanto già comunicato il 19 novembre 2018, che l’accesso carrabile all’edificio oggetto del PdC (permesso di costruire, ndr) rilasciato dal dipartimento PAU (Programmazione e attuazione urbanistica, ndr) di Roma Capitale nel 2016 per la ristrutturazione edilizia dell’immobile del subcondominio di via Monte Gemma e che prevede oltre alle abitazioni anche posti auto e garage non può essere garantito.
Di conseguenza si ribadisce, a garanzia di tutti gli interessi, la necessità che il dipartimento PAU di Roma Capitale chiarisca in via definitiva su quale presupposto si basa il rilascio del PdC dato che non ci sono altri accessi carrabili all’immobile.
Nelle more di questo chiarimento e di quello del dipartimento patrimonio sulla gestione e regolamentazione della parte di sentiero di proprietà comunale il Municipio, la Direzione Tecnica, ha disposto con determina la rimessa in pristino del sentiero costituito dal proseguimento di via Favignana, attraverso la riapposizione di paletti e l’installazione di segnaletica provvisoria che indichi il limite di proprietà comunale dell’area e ne interdica la circolazione veicolare».
Caudo e Sortino ricordano che «da quando ci siamo insediati nel luglio scorso, sia gli uffici del Municipio sia la parte politica, Giunta e consiglieri municipali, hanno svolto le verifiche necessarie a garanzia della correttezza delle procedure e degli atti e a tutela degli interessi generali in capo ai diversi soggetti coinvolti.
Attività scrupolosa e rigorosa che andava fatta per tempo, nel 2016 e nel 2017 quando si firmavano gli atti e partivano i lavori.
Invitiamo tutti alla responsabilità dinanzi a questioni così’ delicate evidenziando l’importanza e la serietà di entrare nel merito delle questioni e di non strumentalizzarle, come purtroppo avvenuto, per fini squisitamente propagandistici e di bandiera e ribadiamo che l’unica garanzia per tutti è quella che il dipartimento Pau di Roma Capitale che ha rilasciato il PdC verifichi la correttezza degli atti e i loro presupposti».
(Articolo pubblicato con questo titolo il 7 marzo 2019 sul sito online “greenreport.it”)
Giovanni Caudo, presidente del III Municipio di Roma (sostenuto da una coalizione centro-sinistra – civica) e Simona Sortino, presidente della commissione ambiente del Consiglio municipale hanno confermato che «il sentiero di via Favignana non è carrabile.
Il Municipio III Montesacro ribadisce quanto già comunicato il 19 novembre 2018, che l’accesso carrabile all’edificio oggetto del PdC (permesso di costruire, ndr) rilasciato dal dipartimento PAU (Programmazione e attuazione urbanistica, ndr) di Roma Capitale nel 2016 per la ristrutturazione edilizia dell’immobile del subcondominio di via Monte Gemma e che prevede oltre alle abitazioni anche posti auto e garage non può essere garantito.
Di conseguenza si ribadisce, a garanzia di tutti gli interessi, la necessità che il dipartimento PAU di Roma Capitale chiarisca in via definitiva su quale presupposto si basa il rilascio del PdC dato che non ci sono altri accessi carrabili all’immobile.
Nelle more di questo chiarimento e di quello del dipartimento patrimonio sulla gestione e regolamentazione della parte di sentiero di proprietà comunale il Municipio, la Direzione Tecnica, ha disposto con determina la rimessa in pristino del sentiero costituito dal proseguimento di via Favignana, attraverso la riapposizione di paletti e l’installazione di segnaletica provvisoria che indichi il limite di proprietà comunale dell’area e ne interdica la circolazione veicolare».
Caudo e Sortino ricordano che «da quando ci siamo insediati nel luglio scorso, sia gli uffici del Municipio sia la parte politica, Giunta e consiglieri municipali, hanno svolto le verifiche necessarie a garanzia della correttezza delle procedure e degli atti e a tutela degli interessi generali in capo ai diversi soggetti coinvolti.
Attività scrupolosa e rigorosa che andava fatta per tempo, nel 2016 e nel 2017 quando si firmavano gli atti e partivano i lavori.
Invitiamo tutti alla responsabilità dinanzi a questioni così’ delicate evidenziando l’importanza e la serietà di entrare nel merito delle questioni e di non strumentalizzarle, come purtroppo avvenuto, per fini squisitamente propagandistici e di bandiera e ribadiamo che l’unica garanzia per tutti è quella che il dipartimento Pau di Roma Capitale che ha rilasciato il PdC verifichi la correttezza degli atti e i loro presupposti».
(Articolo pubblicato con questo titolo il 7 marzo 2019 sul sito online “greenreport.it”)
Crollo alberature: necessaria da parte del sindaco e dell'amministrazione comunale trasparenza e informazione sulla gestione del verde
RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO:
LINK: http://www.carteinregola.it/index.php/crollo-alberature-per-quanto-ancora-dovremo-chiedere-alla-sindaca-trasparenza-e-informazione-sulla-gestione-del-verde/
(Roma 28 febbraio 2019) Le fortissime raffiche di vento che, sabato e domenica scorsi, hanno flagellato la città, hanno buttato giù un numero impressionante di imponenti alberature del panorama cittadino, provocando incidenti con feriti gravi, come in Viale Mazzini, per il crollo di un enorme pino, la chiusura (però solo da domenica) dei parchi e dei cimiteri cittadini, l’interdizione al traffico di molte strade sia in centro che in periferia, con gravi disagi per gli ostacoli alla circolazione viaria anche del trasporto pubblico, e situazioni di allarme, segnalate dalla dirigenza scolastica, per le aree verdi incluse in alcuni plessi scolastici.
Quanto si è verificato, peraltro a quasi un anno dalla fortissima nevicata del febbraio 2018, che pure aveva rivelato impietosamente le forti criticità della gestione del verde da parte di Roma Capitale, che sono oggetto del presente dossier di Carteinregola, segnala il ripetersi di eventi che mettono in situazione di grave pericolo la cittadinanza e che richiedono il massimo di attenzione da parte della Amministrazione nella scelta delle modalità con cui quest’ultima si prende cura del verde cittadino.
Come ampiamente esposto nel Dossier, l’Amministrazione di settore, con l’insediamento dell’Assessore Montanari, recentemente dimessasi per vicende legate all’AMA, aveva puntato sulla realizzazione di un ambizioso piano di monitoraggio delle alberature cittadine con il sistema VTA, poi oggetto di critiche e che avrebbe dovuto cedere il passo ad altre modalità di monitoraggio, in grado di assicurare maggiore affidabilità nelle valutazioni. Non può perciò che destare preoccupazione e sconcerto che molte delle piante abbattute dal vento e che, come nel caso citato di Viale Mazzini, hanno ferito gravemente un cittadino, fossero state già segnalate , con simboli di vernice gialla sul tronco, per essere abbattute, senza che poi l’Amministrazione abbia proceduto a tali interventi. Questa inazione viene stigmatizzata anche dai tecnici che si sono occupati dei monitoraggi (Così in:Corriere della sera,Cronaca del 26.02.2019 “L’accusa dell’agronomo,Viale Mazzini ,da tempo il pino andava abbattuto”. Cfr. anche Corriere della sera ,Cronaca, 27 febbraio 2019 “Le piante killer sono 1.600.I tronchi a rischio caduta segnalati con le croci”): Come ripetutamente segnalato nel dossier, va anche stigmatizzata la strategia comunicativa che ha parcellizzato il quadro degli interventi in una serie di micro comunicati che non consentono di avere una visione d’insieme dei risultati effettivi delle politiche adottate anche per l’opacità connessa alla difficoltà di accedere a dati aggiornati sul monitoraggio , sugli abbattimenti non d’urgenza effettuati e sulle ripiantumazioni effettuate e questo a pochi mesi dalla scadenza del piano .
Aldilà, poi della fisiologica contrapposizione di ruoli tra forze di maggioranza e di opposizione, è comunque singolare che sia stato proprio un Municipio, il I, a fare una richiesta di accesso agli atti per acquisire appunto i dati sul monitoraggio delle alberature nelle aree verdi di pertinenza, dati e perizie che perverranno solo a settembre 2018 (Cosi è riportato da La Repubblica, Cronaca, de 27 febbraio 2019,”Crollo alberi, l’ipotesi dei PM:omissioni degli uffici capitolini nella cura del verde; nell’articolo citato si segnala anche che da un confronto fra le notizie dei crolli e le date degli abbattimenti di altre alberature limitrofe questi ultimi sarebbero stati disposti dopo i crolli).
Sulla vicenda del grave ferimento a Viale Mazzini è stata avviata una inchiesta della magistratura,, che indaga, oltre che sulle cause del mancato abbattimento, anche su altre concause che potrebbero aver provocato il crollo. Lo stato in cui versano le alberature romane e gli schianti per eventi metereologici particolari costringe anche i Vigili del Fuoco a moltiplicare i loro interventi di urgenza, che nello scorso fine settimana hanno raggiunto la cifra di ben 8oo richieste di aiuto (Corriere della sera, Cronaca, del 25.02.2019).
In una comunicazione del 25 febbraio, sulla propria pagina social, la Sindaca di Roma ha richiamato l’esigenza di una azione straordinaria per l’abbattimento di tutti gli alberi malati e arrivati a fine vita a Roma, un piano straordinario per il quale saranno necessari fondi speciali da chiedere al governo. Il ministro dell’ambiente, come riportato dal Corriere della Sera, Cronaca, del 27 febbraio (già citato) osserva, che per il controllo dell’alberatura da parte dei comuni “occorre mettere queste risorse nei bilanci”.
Degli altri due bandi europei, per un totale di 9 milioni di euro, periodicamente evocati, avviati nell’aprile del 2017, solo il bando per il verde orizzontale (5 lotti) ha potuto avere corso a meta novembre scorso, pur se il periodo invernale non sembra quella più adatto alle operazioni di sfalcio. L’altro bando per il verde verticale (4 lotti) e coevo, risulta ancora non pervenuto alla fase conclusiva. Si deve al riguardo registrare una dichiarazione del Presidente della Assemblea Capitolina De Vito, che, come riportato dalla stampa, (Corriere della Sera, Cronaca, del 26 febbraio 2019 “Verde entro un mese i lavori in urgenza”) annuncia l’avvio, entro un mese, dei lavori in urgenza per la messa in sicurezza del verde verticale, ricordando che comunque per la gara sarebbe già stata firmata la determina dirigenziale. Per ora nell’elenco, più volte monitorato, degli Atti relativi per l’affidamento degli appalti pubblici – Servizi e forniture, Anno 2017, il relativo bando è fermo alla fase risalente al verbale di gara del 21 febbraio 2018.
E’ interessante sottolineare che nella Delibera n. 13 di Giunta del 31 gennaio 2019 di Approvazione del Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza (PTPCT) per il triennio 2019-2020-2021[1], tra le proposte pervenute nella fase di consultazione pubblica prodromica alla elaborazione del Piano, vi sia una proposta (lettera c) mirante a introdurre “l’obbligo di pubblicazione – per tutta la durata della loro esecuzione – dei contratti di appalto, completi dei relativi capitolati, in un’unica sezione dedicata del sito istituzionale di Roma Capitale. La proposta è stata ritenuta meritevole di accoglimento e sarà oggetto di successivo sviluppo operativo”.
LINK: http://www.carteinregola.it/index.php/crollo-alberature-per-quanto-ancora-dovremo-chiedere-alla-sindaca-trasparenza-e-informazione-sulla-gestione-del-verde/
Mentre continuano i crolli degli alberi
della Capitale, e i danni – adesso anche alle persone – continua ad
essere assai opaca la situazione della gestione del verde, dei bandi,
degli appalti, dello stato delle alberature. Più volte da un anno a
questa parte abbiamo sollecitato l’Amministrazione comunale a mettere a
disposizione della cittadinanza, sul sito, le informazioni che
vengono invece date con il contagocce, e senza nessuna possibilità di
verifica, nelle dichiarazioni ai giornali o sui social. Si continua a
parlare dei fondi che non ci sono e che servirebbero, senza mettere a
disposizione i dati.
Riproponiamo il circostanziato Dossier che abbiamo pubblicato qualche settimana fa sul Verde urbano, con
un’introduzione di Stefania Boscaini e Anna Mari a Bianchi
(Roma 28 febbraio 2019) Le fortissime raffiche di vento che, sabato e domenica scorsi, hanno flagellato la città, hanno buttato giù un numero impressionante di imponenti alberature del panorama cittadino, provocando incidenti con feriti gravi, come in Viale Mazzini, per il crollo di un enorme pino, la chiusura (però solo da domenica) dei parchi e dei cimiteri cittadini, l’interdizione al traffico di molte strade sia in centro che in periferia, con gravi disagi per gli ostacoli alla circolazione viaria anche del trasporto pubblico, e situazioni di allarme, segnalate dalla dirigenza scolastica, per le aree verdi incluse in alcuni plessi scolastici.
Quanto si è verificato, peraltro a quasi un anno dalla fortissima nevicata del febbraio 2018, che pure aveva rivelato impietosamente le forti criticità della gestione del verde da parte di Roma Capitale, che sono oggetto del presente dossier di Carteinregola, segnala il ripetersi di eventi che mettono in situazione di grave pericolo la cittadinanza e che richiedono il massimo di attenzione da parte della Amministrazione nella scelta delle modalità con cui quest’ultima si prende cura del verde cittadino.
Come ampiamente esposto nel Dossier, l’Amministrazione di settore, con l’insediamento dell’Assessore Montanari, recentemente dimessasi per vicende legate all’AMA, aveva puntato sulla realizzazione di un ambizioso piano di monitoraggio delle alberature cittadine con il sistema VTA, poi oggetto di critiche e che avrebbe dovuto cedere il passo ad altre modalità di monitoraggio, in grado di assicurare maggiore affidabilità nelle valutazioni. Non può perciò che destare preoccupazione e sconcerto che molte delle piante abbattute dal vento e che, come nel caso citato di Viale Mazzini, hanno ferito gravemente un cittadino, fossero state già segnalate , con simboli di vernice gialla sul tronco, per essere abbattute, senza che poi l’Amministrazione abbia proceduto a tali interventi. Questa inazione viene stigmatizzata anche dai tecnici che si sono occupati dei monitoraggi (Così in:Corriere della sera,Cronaca del 26.02.2019 “L’accusa dell’agronomo,Viale Mazzini ,da tempo il pino andava abbattuto”. Cfr. anche Corriere della sera ,Cronaca, 27 febbraio 2019 “Le piante killer sono 1.600.I tronchi a rischio caduta segnalati con le croci”): Come ripetutamente segnalato nel dossier, va anche stigmatizzata la strategia comunicativa che ha parcellizzato il quadro degli interventi in una serie di micro comunicati che non consentono di avere una visione d’insieme dei risultati effettivi delle politiche adottate anche per l’opacità connessa alla difficoltà di accedere a dati aggiornati sul monitoraggio , sugli abbattimenti non d’urgenza effettuati e sulle ripiantumazioni effettuate e questo a pochi mesi dalla scadenza del piano .
Aldilà, poi della fisiologica contrapposizione di ruoli tra forze di maggioranza e di opposizione, è comunque singolare che sia stato proprio un Municipio, il I, a fare una richiesta di accesso agli atti per acquisire appunto i dati sul monitoraggio delle alberature nelle aree verdi di pertinenza, dati e perizie che perverranno solo a settembre 2018 (Cosi è riportato da La Repubblica, Cronaca, de 27 febbraio 2019,”Crollo alberi, l’ipotesi dei PM:omissioni degli uffici capitolini nella cura del verde; nell’articolo citato si segnala anche che da un confronto fra le notizie dei crolli e le date degli abbattimenti di altre alberature limitrofe questi ultimi sarebbero stati disposti dopo i crolli).
Sulla vicenda del grave ferimento a Viale Mazzini è stata avviata una inchiesta della magistratura,, che indaga, oltre che sulle cause del mancato abbattimento, anche su altre concause che potrebbero aver provocato il crollo. Lo stato in cui versano le alberature romane e gli schianti per eventi metereologici particolari costringe anche i Vigili del Fuoco a moltiplicare i loro interventi di urgenza, che nello scorso fine settimana hanno raggiunto la cifra di ben 8oo richieste di aiuto (Corriere della sera, Cronaca, del 25.02.2019).
In una comunicazione del 25 febbraio, sulla propria pagina social, la Sindaca di Roma ha richiamato l’esigenza di una azione straordinaria per l’abbattimento di tutti gli alberi malati e arrivati a fine vita a Roma, un piano straordinario per il quale saranno necessari fondi speciali da chiedere al governo. Il ministro dell’ambiente, come riportato dal Corriere della Sera, Cronaca, del 27 febbraio (già citato) osserva, che per il controllo dell’alberatura da parte dei comuni “occorre mettere queste risorse nei bilanci”.
Degli altri due bandi europei, per un totale di 9 milioni di euro, periodicamente evocati, avviati nell’aprile del 2017, solo il bando per il verde orizzontale (5 lotti) ha potuto avere corso a meta novembre scorso, pur se il periodo invernale non sembra quella più adatto alle operazioni di sfalcio. L’altro bando per il verde verticale (4 lotti) e coevo, risulta ancora non pervenuto alla fase conclusiva. Si deve al riguardo registrare una dichiarazione del Presidente della Assemblea Capitolina De Vito, che, come riportato dalla stampa, (Corriere della Sera, Cronaca, del 26 febbraio 2019 “Verde entro un mese i lavori in urgenza”) annuncia l’avvio, entro un mese, dei lavori in urgenza per la messa in sicurezza del verde verticale, ricordando che comunque per la gara sarebbe già stata firmata la determina dirigenziale. Per ora nell’elenco, più volte monitorato, degli Atti relativi per l’affidamento degli appalti pubblici – Servizi e forniture, Anno 2017, il relativo bando è fermo alla fase risalente al verbale di gara del 21 febbraio 2018.
E’ interessante sottolineare che nella Delibera n. 13 di Giunta del 31 gennaio 2019 di Approvazione del Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza (PTPCT) per il triennio 2019-2020-2021[1], tra le proposte pervenute nella fase di consultazione pubblica prodromica alla elaborazione del Piano, vi sia una proposta (lettera c) mirante a introdurre “l’obbligo di pubblicazione – per tutta la durata della loro esecuzione – dei contratti di appalto, completi dei relativi capitolati, in un’unica sezione dedicata del sito istituzionale di Roma Capitale. La proposta è stata ritenuta meritevole di accoglimento e sarà oggetto di successivo sviluppo operativo”.
lunedì 11 marzo 2019
La garbata ma indignata protesta di un cittadino stamattina lunedì 11 marzo davanti alla situazione INDECENTE pressi i cassonetti a via Roberto Bracco altezza n.c. 58. HA RAGIONE ! Le condizioni delle nostre strade dipendono anche da noi !
Negli eloquenti dati del centro studi TEDESCO "Center for European Policy gli ELOQUENTI dati sui reali effetti della moneta unica in Europa: l'euro ha fatto guadagnare alla Germania 2 MILA MILIARDI !! Ha fatto perdere all'Italia 4 MILA MILIARDI ! E NON sono certo i "sovranisti" a dirlo.... Ecco PERCHE' alle prossime elezioni europee la maggioranza Socialisto-Popolari (= PD - Forza Italia) VA MANDATA A CASA !
Ancora una volta è Marco Palombi, con un interessante articolo sul Fatto Quotidiano dedicato ad una importante audizione in Parlamento del governatore di Banca d'Italia Ignazio Visco, IGNORATA dai soliti GIORNALONI, a darci il senso di COSA realmente è stata la gestione dell'economia euro in questi anni, con la Manovra Monti che NON era necessaria, la fallimentare gestione delle crisi bancarie IMPOSTA all'Italia dalla BCE, in una situazione in cui dice Visco "ora c'è dibattito se abbiamo fatto bene o male, ricattati o non ricattati...." A fronte delle ammissioni di questi ESPERTI, comprendete perchè alle elezioni europee fra qualche settimana è necessario mandare a casa la maggioranza Popolari - Socialisti ( = Forza Italia - PD) ?
Qualche giorno fa avevamo segnalato a via Sacchetti il progressivo cedimento di un tratto di strada interessato da uno scavo per servizi, chiedendoci se qualcuno in comune e/o municipio glielo avrebbe fatto rimettere a posto.... GLI ELOQUENTI COMMENTI DELLA GENTE sulla pagina Facebook "Sei di Talenti se"...
Qualche giorno fa avevamo segnalato a via Sacchetti il progressivo cedimento di un tratto di strada interessato da uno scova per servizi, chiedendoci se qualcuno in comune e/o municipio glielo avrebbe fatto rimettere a posto....
LINK: https://tg-talenti.blogspot.com/2019/03/a-via-franco-sacchetti-poco-prima.html
LINK: https://tg-talenti.blogspot.com/2019/03/a-via-franco-sacchetti-poco-prima.html
La segnalazione di un altro lettore: UN TEMPO...a via Dario Niccodemi incrocio via Bracco c'erano due strisce pedonali.... ORA...non si vedono quasi più...NON ci sono più...ma di gente che prova ad attraversare CE NE STA TANTA !! E molti sono ANZIANI.... Cosa si aspetta a ridipingerle, che ci scappi il morto ?
L'accorato lamento di un affezionato lettore da via Roberto Bracco, dove si è verificata la definitiva ESTINZIONE dei cartelli stradali ! Un REQUIEM per questo cartello e tanti altri, in un quartiere ed una città, che si stanno perdendo......
L'accorato lamento di un affezionato lettore da via Roberto Bracco, dove si è verificata la definitiva ESTINZIONE dei cartelli stradali !
Rifiuti a Roma: cosa è rimasto dopo il rogo in via Salaria
LINK: https://www.open.online/cronaca/2019/03/04/video/rifiuti_a_roma_dopo_il_rogo_dello_scandalo_ecco_cosa_e_rimasto-163078/
Il Tmb Salario gestiva circa 600 tonnellate di spazzatura al giorno: un quinto della produzione giornaliera di rifiuti della Capitale. E ora?
Roma non ha pace per la questione rifiuti. È l'11 dicembre 2018 quando un incendio divampa nello stabilimento di trattamento dei rifiuti in via Salaria 981, alla periferia nord-orientale di Roma. Un impianto, quello di trattamento meccanico-biologico (Tmb), da anni contestato dagli abitanti delle zone vicine, a partire dall'odore che avvolgeva l'intera area.
Dall'impianto gestito dall'azienda dei rifiuti romana, l'Ama, quel giorno si alza una nube visibile da tutta la città. «Nessuna informazione ufficiale ci è stata data dal Campidoglio sulle emissioni di diossina e di benzopireni, nessuna informazione sulla gestione del sito», denunciano i cittadini. Dal Campidoglio fanno sapere di aver seguito tutte le procedure del caso.
Il Tmb Salario gestiva circa 600 tonnellate di spazzatura al giorno: un quinto della produzione giornaliera di rifiuti della Capitale.
E ora? «Sono in corso le attività di rimozione dei rifiuti rimasti dopo l'incendio dell'11 dicembre», spiega a Open il presidente del municipio III di Roma, Giovanni Caudo, al termine di un sopralluogo all'interno dell'impianto insieme alla sua giunta. Sono le prime immagini dall'interno dopo l'incendio.
«La maggior parte dei rifiuti sono stati allontanati. C'è una piccola quantità sequestrata dalla magistratura, ma si tratta di residui», spiega Caudo. «C'è una parte di Cdr - Combustibile da rifiuto - che proprio oggi stanno rimuovendo. La parte più consistente è costituita dalle quasi 5mila tonnellate di Fos - Frazione organica stabilizzata. Da qualche settimana hanno ricominciato a lavorare quella che era rimasta, poi finiranno il ciclo e la porteranno altrove».
Insomma, l'impianto è quasi fermo. «Escono rifiuti, per essere portati via. Ed entrano piccoli camion solo per trasferire spazzatura in mezzi più grandi», dice Caudo. E i rifiuti che venivano trattati qui? «Si sono trovate altre soluzioni, a dimostrazione del fatto che questo impianto poteva essere chiuso già da tempo per la sua criticità: così vicino alle abitazioni, a una scuola, ai cittadini.
Roma continua a soffrire a causa dei rifiuti e di una raccolta che funziona a singhiozzi, mentre in questi giorni in Campidoglio è lotta sull'approvazione del bilancio dell'azienda.
Una lotta che vede schierate due anime opposte ma sempre interne alla maggioranza costituita dal Movimento 5 Stelle.
Mentre i cittadini dell'area intorno al Tmb, che in otto anni di lotta contro l'impianto hanno costituito l'Osservatorio Permanente sul Tmb Salario, continuano a temerne la riapertura. Perché è vero che è quasi fermo, ma resta un impianto autorizzato e potenzialmente recuperabile.
«Chiediamo alla sindaca Virginia Raggi un atto ufficiale per la chiusura dell’impianto Ama Salario e l’impegno che nella struttura non vengano più trattati o stoccati rifiuti», si legge nella Relazione presentata a gennaio dall'Osservatorio alla Commissione Parlamentare di Inchiesta sulle Attività Illecite Connesse al Ciclo dei Rifiuti e su Illeciti Ambientali a esse correlati.
«Chiediamo ad Ama di togliere dal piano industriale il sito di via Salaria 981 e di richiedere la revoca dell’autorizzazione in essere e alla Regione Lazio di revocare l’Aia, l'autorizzazione integrata ambientale». I cittadini chiedono anche una «cabina di crisi che programmi e gestisca le fasi della chiusura, che avvii la bonifica e metta in sicurezza il sito, e al Comune e all'Ama la riconversione dell’intero stabilimento in uffici, attraverso un percorso partecipato con i cittadini».
I dirigenti «oggi ci hanno assicurato che quelle in corso sono attività che non sono propedeutiche alla ripresa della messa in funzione dell'impianto», dice il presidente del III Municipio. Solo che chiediamo al Comune di Roma una parola chiara». Risposte? «Per ora silenzio».
Il Tmb Salario gestiva circa 600 tonnellate di spazzatura al giorno: un quinto della produzione giornaliera di rifiuti della Capitale. E ora?
Roma non ha pace per la questione rifiuti. È l'11 dicembre 2018 quando un incendio divampa nello stabilimento di trattamento dei rifiuti in via Salaria 981, alla periferia nord-orientale di Roma. Un impianto, quello di trattamento meccanico-biologico (Tmb), da anni contestato dagli abitanti delle zone vicine, a partire dall'odore che avvolgeva l'intera area.
Dall'impianto gestito dall'azienda dei rifiuti romana, l'Ama, quel giorno si alza una nube visibile da tutta la città. «Nessuna informazione ufficiale ci è stata data dal Campidoglio sulle emissioni di diossina e di benzopireni, nessuna informazione sulla gestione del sito», denunciano i cittadini. Dal Campidoglio fanno sapere di aver seguito tutte le procedure del caso.
Il Tmb Salario gestiva circa 600 tonnellate di spazzatura al giorno: un quinto della produzione giornaliera di rifiuti della Capitale.
E ora? «Sono in corso le attività di rimozione dei rifiuti rimasti dopo l'incendio dell'11 dicembre», spiega a Open il presidente del municipio III di Roma, Giovanni Caudo, al termine di un sopralluogo all'interno dell'impianto insieme alla sua giunta. Sono le prime immagini dall'interno dopo l'incendio.
«La maggior parte dei rifiuti sono stati allontanati. C'è una piccola quantità sequestrata dalla magistratura, ma si tratta di residui», spiega Caudo. «C'è una parte di Cdr - Combustibile da rifiuto - che proprio oggi stanno rimuovendo. La parte più consistente è costituita dalle quasi 5mila tonnellate di Fos - Frazione organica stabilizzata. Da qualche settimana hanno ricominciato a lavorare quella che era rimasta, poi finiranno il ciclo e la porteranno altrove».
Insomma, l'impianto è quasi fermo. «Escono rifiuti, per essere portati via. Ed entrano piccoli camion solo per trasferire spazzatura in mezzi più grandi», dice Caudo. E i rifiuti che venivano trattati qui? «Si sono trovate altre soluzioni, a dimostrazione del fatto che questo impianto poteva essere chiuso già da tempo per la sua criticità: così vicino alle abitazioni, a una scuola, ai cittadini.
Roma continua a soffrire a causa dei rifiuti e di una raccolta che funziona a singhiozzi, mentre in questi giorni in Campidoglio è lotta sull'approvazione del bilancio dell'azienda.
Una lotta che vede schierate due anime opposte ma sempre interne alla maggioranza costituita dal Movimento 5 Stelle.
Mentre i cittadini dell'area intorno al Tmb, che in otto anni di lotta contro l'impianto hanno costituito l'Osservatorio Permanente sul Tmb Salario, continuano a temerne la riapertura. Perché è vero che è quasi fermo, ma resta un impianto autorizzato e potenzialmente recuperabile.
«Chiediamo alla sindaca Virginia Raggi un atto ufficiale per la chiusura dell’impianto Ama Salario e l’impegno che nella struttura non vengano più trattati o stoccati rifiuti», si legge nella Relazione presentata a gennaio dall'Osservatorio alla Commissione Parlamentare di Inchiesta sulle Attività Illecite Connesse al Ciclo dei Rifiuti e su Illeciti Ambientali a esse correlati.
«Chiediamo ad Ama di togliere dal piano industriale il sito di via Salaria 981 e di richiedere la revoca dell’autorizzazione in essere e alla Regione Lazio di revocare l’Aia, l'autorizzazione integrata ambientale». I cittadini chiedono anche una «cabina di crisi che programmi e gestisca le fasi della chiusura, che avvii la bonifica e metta in sicurezza il sito, e al Comune e all'Ama la riconversione dell’intero stabilimento in uffici, attraverso un percorso partecipato con i cittadini».
I dirigenti «oggi ci hanno assicurato che quelle in corso sono attività che non sono propedeutiche alla ripresa della messa in funzione dell'impianto», dice il presidente del III Municipio. Solo che chiediamo al Comune di Roma una parola chiara». Risposte? «Per ora silenzio».
Sabato 9 marzo 2019 presso la parrocchia S. Achille si è tenuto un incontro sul Controllo di Vicinato tenuto dall'omonima Associazione Nazionale, ed organizzato dalComitato Spontaneo di Abitanti di Talenti (CSAT) a seguito dell'aumento di atti di delinquenza
RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO:
CI SCUSIAMO PER IL RITARDO MA NEL W.E. A VOLTE IL BLOG E' IMPRESIDIATO.
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CI SCUSIAMO PER IL RITARDO MA NEL W.E. A VOLTE IL BLOG E' IMPRESIDIATO.
"
Buongiorno,
vi saremo grati se poteste
pubblicizzare sui vostri canali l'incontro informativo e formativo sul
Controllo di Vicinato tenuto dal
Sig. Smerilli della Associazione Nazionale e organizzato dal nostro
piccolo Comitato Spontaneo di Abitanti di Talenti (CSAT) a seguito
dell'aumento di atti di delinquenza nel nostro quartiere, sopratutto di
furti in appartamento.
Per evitare fraintendimenti, tengo a sottolineare che NON SI TRATTA ASSOLUTAMENTE DI RONDE.
La
data dell' incontro è sabato 9 marzo 2019 presso la parrocchia S.
Achille grazie alla disponibilità di Padre Giuseppe che ha messo a
disposizione la Sala Giovanni Paolo II.
In allegato la locandina dell'evento
https://www.facebook.com/ events/1160481730793372/
e una brochure dell'Associazione Nazionale Controllo di Vicinato.
Ringraziandovi anticipatamente per l'attenzione che vorrete dare all'evento, vi auguro una buona giornata.
Cordiali saluti, S.D.M. - C.S.A.T.
lunedì 4 marzo 2019
A via Franco Sacchetti, poco prima dell'incrocio con via Fucini stamattina molto evidente sull'asfalto la traccia di uno scavo per posa servizi, il cui sottofondo evidentemente non correttamente riempito ora STA CEDENDO !! Ci sarà qualcuno di comune e/o municipio III che vada a controllare A CHI sono stati autorizzati questi scavi per chiedere il rifacimento dell'asfalto??
Incidente questa mattina verso le 13 all'incrocio fra via Nomentana e viale Sannazzaro. Era a terra ci segnalano un uomo delle forze dell'ordine, appena arrivate due ambulanze, un'auto dei carabinieri, ed una dei vigili urbani
Incidente questa mattina verso le 13 all'incrocio fra via Nomentana e viale Sannazzaro. Era a terra ci segnalano un uomo delle forze dell'ordine, appena arrivate due ambulanze, un'auto dei carabinieri, ed una dei vigili urbani.
Disponibile solo questa foto, scattata da un lettore che transitava in autobus
Sabato 2 marzo 2019 alcuni residenti della zona, costituitisi in "Armata Brancaleone", erano alla Rotonda delle Rose, Via Ojetti incrocio Gaspara Stampa, per il secondo sabato consecutivo... Sabato prossimo 9 marzo questi cittadini saranno all'evento Retake nel Parco Talenti lato via Fucini
Sabato l'altro ieri un gruppo di cittadini denominatisi "Armata Brancaleone" era alla Rotonda delle Rose, Via Ojetti incrocio Gaspara Stampa, per il secondo sabato consecutivo...
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La mattinata è andata via con migliaia di tagli con le nostre fedeli forbici (ma ahimè 1 seghetto s’è rotto), liberati dai rovi 1 palmetta e 1 agrifoglio, le solite spine nelle mani, graffi e bolle, e infine 2 viaggi all' AMA di Vigne Nuove per portare 10 scatoloni ripieni di rametti sminuzzati.
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Ogni tanto clacson, improperi e musica a palla delle macchine che passavano rompevano il continuo monotono rombo dei motori.
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D'improvviso appare un signore e senza preamboli "Mi taglia due rametti di rose per mia moglie...?" Io eseguo la richiesta cercando di raccontargli chi siamo, cosa facciamo, etc, ma era già balzato in macchina con i suoi rametti e un "Devo scappare...".
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Poi un ragazzo mi grida "Grazie!" e lo saluto ringraziandolo e infine Carlo con due amiche si ferma con tutta calma con la sua macchina, si informa su chi siamo e voilà prossimamente si unirà alle nostre imprese o ne farà delle sue con un nuovo gruppo in zona Nuovo Salario.
BINGO, questo è quello che vogliamo, partecipazione !
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Oggi siamo contenti, un altro angolino dove viviamo si stà facendo bello, avanti così !
Prossimi giorni finiremo la rotonda e poi a continuare a ripulire via Ojetti.
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Mi raccomando, venite sabato prossimo 9 marzo all'evento Retake nel Parco Talenti lato via Fucini, puliremo i giochi bimbi, aggiusteremo alcune panchine etc
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E chi vuole unirsi a questo gruppino di sognatori, che sembra più un'armata Brancaleone ma con una gran volontà, sarà il benvenuto! Buon fine settimana a tutti !"
GRAZIE DI CUORE A LORO !! ECCOLI IN AZIONE, QUESTI CITTADINI DENOMINATISI "ARMATA BRANCALEONE":
UN LORO SIMPATICO COMUNICATO SU FB - AMICI DI PARCO TALENTI
"Dopo il lavoro di sabato scorso e varie mattinate che Umberto Cuor
di Leone ha dedicato a continuare la potatura alternativamente con
Giuseppe e Massimo, ebbene noi 4 oggi abbiamo proseguito e ormai poco ci
manca per finire !.
La mattinata è andata via con migliaia di tagli con le nostre fedeli forbici (ma ahimè 1 seghetto s’è rotto), liberati dai rovi 1 palmetta e 1 agrifoglio, le solite spine nelle mani, graffi e bolle, e infine 2 viaggi all' AMA di Vigne Nuove per portare 10 scatoloni ripieni di rametti sminuzzati.
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Ogni tanto clacson, improperi e musica a palla delle macchine che passavano rompevano il continuo monotono rombo dei motori.
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D'improvviso appare un signore e senza preamboli "Mi taglia due rametti di rose per mia moglie...?" Io eseguo la richiesta cercando di raccontargli chi siamo, cosa facciamo, etc, ma era già balzato in macchina con i suoi rametti e un "Devo scappare...".
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Poi un ragazzo mi grida "Grazie!" e lo saluto ringraziandolo e infine Carlo con due amiche si ferma con tutta calma con la sua macchina, si informa su chi siamo e voilà prossimamente si unirà alle nostre imprese o ne farà delle sue con un nuovo gruppo in zona Nuovo Salario.
BINGO, questo è quello che vogliamo, partecipazione !
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Oggi siamo contenti, un altro angolino dove viviamo si stà facendo bello, avanti così !
Prossimi giorni finiremo la rotonda e poi a continuare a ripulire via Ojetti.
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Mi raccomando, venite sabato prossimo 9 marzo all'evento Retake nel Parco Talenti lato via Fucini, puliremo i giochi bimbi, aggiusteremo alcune panchine etc
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E chi vuole unirsi a questo gruppino di sognatori, che sembra più un'armata Brancaleone ma con una gran volontà, sarà il benvenuto! Buon fine settimana a tutti !"
GRAZIE DI CUORE A LORO !! ECCOLI IN AZIONE, QUESTI CITTADINI DENOMINATISI "ARMATA BRANCALEONE":
Partendo da uno dei soliti imperdibili incisi di Marco Palombi sul Fatto Quotidiano ancora una riflessione sui devastante trattamento fatto subire alla Grecia da parte dell'Unione Europea ! Metodi veramente devastanti, che QUALCUNO in Europa avrebbe pensato ed ancora pensa di poter usare anche con l'Italia ! Leggete bene, così comprenderete PERCHE' alle prossime elezioni europee venga bastonata la maggiornanza socialisti-popolari che ha imposto questi metodi INUMANI !!
NOI ITALIANI, di crediti con banche greche ne avevamo SOLO 4 miliardi...ora per SALVARE LE BANCHE FRANCO-TEDESCHE....oops errore....per "salvare la Grecia" LO STATO ITALIANO DI MILIARDI SE NE E' ACCOLLATI BEN 44 !!! LETTO BENE ??
Domenica 17 marzo si svolgerà la prima edizione della "Talenti Run", gara podistica competitiva da 10 km, organizzata dal centro sportivo Maximo Sport & Fitness con il patrocinio di Roma Capitale.
LINK: http://www.podisticasolidarieta.it/podistica/home.nsf/web-avvisi/0C43872C6AE9749DC12583AF006D4BFC
Domenica 17 marzo si svolgerà la prima edizione della "Talenti Run", gara podistica competitiva da 10 km, organizzata dal centro sportivo Maximo Sport & Fitness con il patrocinio di Roma Capitale.
L'evento prevede anche una gara non competitiva da 3 km che partirà qualche minuto dopo la competitiva e lo svolgimento della corsa Talenti Young dedicata ai ragazzi; in particolare sono previsti una corsa campestre da 300m dedicata ai bambini dai 6 ai 10 anni (con la possibilità di correre anche insieme ai proprio genitori) e una corsa campestre da 1000m per i ragazzi dagli 11 ai 15 anni.
La gara partirà dal centro sportivo Maximo (via di Casal Boccone 283) e per 2 km si costeggerà il bellissimo parco Talenti, che ospita settimanalmente centinaia di podisti del quartiere, per poi girare su via Ugo Ojetti e proseguire per altri 3 km fino a viale Jonio, altezza via Capraia dove ci sarà il giro di boa del 5° km. Si tornerà indietro per la stessa strada percorsa fino a via Arturo Graf dove si girerà a destra per una variante di circa 800 metri per poi tornare su via Ugo Ojetti e di nuovo su via Casal Boccone per gli ultimi 2 km fino al traguardo all’interno del Maximo. Il percorso è veloce e lineare e accuratamente misurato. Saranno a disposizione degli atleti alcuni pacer che scandiranno i seguenti ritmi di gara: 5’00” al km, 4’30” al km e 4’00” al km.
Il ritrovo della gara è fissato dalle ore 7:30 presso il Centro Sportivo Maximo Sport & Fitness (via di Casal Boccone 283) mentre la partenza verrà data alle ore 9:30.
La quota di partecipazione, sia per la competitiva che per la non competitiva, è fissata in 10 €; le preiscrizioni si potranno effettuare fino a martedì 12 marzo. Per la gara non competitiva e per le gare dedicate ai ragazzi sarà possibile iscriversi anche la mattina della manifestazione. La partecipazione a queste ultime sarà gratuita con maglia e medaglia per tutti i piccoli partecipanti. Il pacco gara, consistente in una maglia tecnica, sarà assicurato solamente ai primi 500 iscritti.
Saranno premiati i primi tre atleti assoluti maschili e femminili con materiale sportivo e/o alimentare. Saranno inoltre premiati, sia per gli uomini che per le donne, i primi 3 atleti delle seguenti categorie: MM35, MM40, MM45, MM50, MM55, MM60, MM65, MM70, MM75 e oltre (uomini), MF35, MF40, MF45, F50, MF55, MF 60, F65 e oltre (donne).
Inoltre lungo il percorso è istituito un traguardo volante dedicato a Zita Fabiani: saranno premiati il primo uomo e la prima donna che transiteranno al 3° km, con obbligo di arrivo al 10° km.
Infine saranno premiate le prime 10 società più numerose in base al numero di arrivati alla gara competitiva, con un minimo di 30 atleti classificati, con i seguenti rimborsi spese: 1ª classificata 500 €; 2ª 350 €; 3ª 250 €; 4ª 150 €; 5ª 100 €; dalla 6ª alla 10ª 50 €. Il premio di società non potrà essere di importo superiore al 50% delle iscrizioni.
Domenica 17 marzo si svolgerà la prima edizione della "Talenti Run", gara podistica competitiva da 10 km, organizzata dal centro sportivo Maximo Sport & Fitness con il patrocinio di Roma Capitale.
L'evento prevede anche una gara non competitiva da 3 km che partirà qualche minuto dopo la competitiva e lo svolgimento della corsa Talenti Young dedicata ai ragazzi; in particolare sono previsti una corsa campestre da 300m dedicata ai bambini dai 6 ai 10 anni (con la possibilità di correre anche insieme ai proprio genitori) e una corsa campestre da 1000m per i ragazzi dagli 11 ai 15 anni.
La gara partirà dal centro sportivo Maximo (via di Casal Boccone 283) e per 2 km si costeggerà il bellissimo parco Talenti, che ospita settimanalmente centinaia di podisti del quartiere, per poi girare su via Ugo Ojetti e proseguire per altri 3 km fino a viale Jonio, altezza via Capraia dove ci sarà il giro di boa del 5° km. Si tornerà indietro per la stessa strada percorsa fino a via Arturo Graf dove si girerà a destra per una variante di circa 800 metri per poi tornare su via Ugo Ojetti e di nuovo su via Casal Boccone per gli ultimi 2 km fino al traguardo all’interno del Maximo. Il percorso è veloce e lineare e accuratamente misurato. Saranno a disposizione degli atleti alcuni pacer che scandiranno i seguenti ritmi di gara: 5’00” al km, 4’30” al km e 4’00” al km.
Il ritrovo della gara è fissato dalle ore 7:30 presso il Centro Sportivo Maximo Sport & Fitness (via di Casal Boccone 283) mentre la partenza verrà data alle ore 9:30.
La quota di partecipazione, sia per la competitiva che per la non competitiva, è fissata in 10 €; le preiscrizioni si potranno effettuare fino a martedì 12 marzo. Per la gara non competitiva e per le gare dedicate ai ragazzi sarà possibile iscriversi anche la mattina della manifestazione. La partecipazione a queste ultime sarà gratuita con maglia e medaglia per tutti i piccoli partecipanti. Il pacco gara, consistente in una maglia tecnica, sarà assicurato solamente ai primi 500 iscritti.
Saranno premiati i primi tre atleti assoluti maschili e femminili con materiale sportivo e/o alimentare. Saranno inoltre premiati, sia per gli uomini che per le donne, i primi 3 atleti delle seguenti categorie: MM35, MM40, MM45, MM50, MM55, MM60, MM65, MM70, MM75 e oltre (uomini), MF35, MF40, MF45, F50, MF55, MF 60, F65 e oltre (donne).
Inoltre lungo il percorso è istituito un traguardo volante dedicato a Zita Fabiani: saranno premiati il primo uomo e la prima donna che transiteranno al 3° km, con obbligo di arrivo al 10° km.
Infine saranno premiate le prime 10 società più numerose in base al numero di arrivati alla gara competitiva, con un minimo di 30 atleti classificati, con i seguenti rimborsi spese: 1ª classificata 500 €; 2ª 350 €; 3ª 250 €; 4ª 150 €; 5ª 100 €; dalla 6ª alla 10ª 50 €. Il premio di società non potrà essere di importo superiore al 50% delle iscrizioni.
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