martedì 27 dicembre 2016

Un comunicato del CDQ Salviamo Talenti: abbiamo constatato anche noi, come già segnalato dal blog TG Roma Talenti, che nei due cruciali giorni dal 24 al 26 dicembre, il servizio rimozione rifiuti, a differenza degli anni precedenti, ha funzionato nel suo complesso bene ! Stamattina abbiamo voluto fare un'altra verifica lungo due assi fondamentali della parte occidentale di Talenti, vie Fracchia-Capuana e Sacchetti-Niccodemi: come emerge dalla documentazione fotografica allegata il servizio dell'AMA ha ben funzionato !! Ringraziamo pertanto il Municipio III nella persona del presidente Capoccioni e dell'assessore D'Orazio, l'AMA stessa, ed il comune di Roma

 COMUNICATO
 Abbiamo constatato anche noi, come già segnalato ieri dal blog TG Roma Talenti:
....che nei due cruciali giorni dal 24 al 26 dicembre, il servizio rimozione rifiuti, a differenza degli anni precedenti, ha funzionato nel suo complesso bene ! 
Stamattina abbiamo voluto fare un'altra verifica lungo due assi fondamentali della parte occidentale di Talenti, vie Fracchia-Capuana e Sacchetti-Niccodemi: come emerge dalla documentazione fotografica allegata il servizio dell'AMA ha ben funzionato !! 
Ringraziamo pertanto il Municipio III nella persona del presidente Capoccioni e dell'assessore D'Orazio, l'AMA stessa, ed il comune di Roma !

CDS Salviamo Talenti





















CLAMOROSO: sul Fatto Quotidiano vengono pubblicate dal 22 dicembre sino ad oggi esplosive notizie su uno scandalo che ha tutte le carte in regola per diventare uno dei più devastanti di questi anni, l'indagine della Procura di Napoli sull' APPALTO PIU' GRANDE IN EUROPA (!!!), denominato FM4 (Facility Management 4), da 2,7 MILIARDI, bandito da quella CONSIP che centralizza TUTTI gli acquisti delle pubbliche amministrazioni ! Indagati il Ministro Lotti, braccio destro di Matteo Renzi, ed il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, per aver messo in guardia sull'inchiesta i vertici della stessa Consip !! Vertici CHE RESTANO AI LORO POSTI !! Ebbene, in tutto questo, i GIORNALONI, ormai diventati quasi di regime (!), quasi TACCIONO o si limitano a trafiletti nelle pagine interne.... UN comportamento che lasciamo a voi giudicare... LEGGETE QUI !!!

 CLAMOROSO: sul Fatto Quotidiano vengono pubblicate dal 22 dicembre sino ad oggi esplosive notizie su uno scandalo che ha tutte le carte in regola per diventare uno dei più devastanti di questi anni, l'indagine della Procura di Napoli sull'APPALTO PIU' GRANDE IN EUROPA (!!!)- denominato FM4 (Facility Management 4), bandito da quella CONSIP che centralizza TUTTI gli acquisti delle pubbliche amministrazioni ! Indagati il Ministro Lotti, braccio destro di Matteo Renzi, ed il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, per aver messo in guardia sull'inchiesta i vertici della stessa Consip !! Vertici CHE RESTANO AI LORO POSTI !! 

Ebbene, in tutto questo, i GIORNALONI, ormai diventati quasi di regime (!), quasi TACCIONO o pubblicano trafiletti nelle  pagine interne....
Se non vi fidate fate la prova, andate alle pagine in rete ad esempio de La Repubblica e del Corriere della Sera di OGGI e verificate....Pur essendo uscita sullo stesso Fatto OGGI la CLAMOROSA notizia che il presidente del Consiglio Renzi era al corrente dell'inchiesta,  NON c'è niente !
Un comportamento che lasciamo a voi giudicare.....

Abbiamo evidenziato proprio ieri come quest'anno la CONSUETA emergenza rifiuti degli anni precedenti, grazie all'impegno dell'AMA e del Municipio III, NON si è ripetuta ! MA....la pulizia delle nostre strade NON dipende solo da loro, DIPENDE ANCHE DA NOI !!! Come evidenzia con molta efficacia un post pubblicato ieri S. Stefano sulla pagina Facebook del gruppo chiuso "Sei di Talenti se" !! Impegniamoci tutti per la pulizia delle nostre strade, e vigiliamo in proposito !

Abbiamo evidenziato proprio ieri come quest'anno la CONSUETA emergenza rifiuti degli anni precedenti, grazie all'impegno dell'AMA e del Municipio III NON si è ripetuta !

LINK: http://tg-talenti.blogspot.it/2016/12/dopo-anni-di-regolare-emergenza-rifiuti.html
MA....la pulizia delle nostre strade NON dipende solo da loro, DIPENDE ANCHE DA NOI !!! Come evidenzia con molta efficacia un post pubblicato ieri S. Stefano sulla pagina Facebook del gruppo chiuso "Sei di Talenti se" !!

Impegniamoci dunque tutti per la pulizia delle nostre strade, e vigiliamo in proposito ! 

Gli auguri di Buon Natale della Comunità Parrocchiale di San Ponziano

LI ABBIAMO RICEVUTI E MOLTO VOLENTIERI LI PUBBLICHIAMO:

lunedì 26 dicembre 2016

Il sindaco Virginia Raggi ha fatto tanti errori, come ha giustamente ammesso Marcello De Vito nella sua intervista che trovate qui sotto, è attualmente in forti difficoltà e non può piu sbagliare....MA...è il sindaco di Roma eletto da noi cittadini !! Rappresentante di un movimento che rappresenta ormai 1/3 degli Italiani !! Ed è INACCETTABILE l'atteggiamento tenuto nei suoi confronti il 15 dicembre scorso in occasione degli auguri al Quirinale, mentre v'era ressa di saluti ed auguri intorno alla ormai IMPRESENTABILE BOSCHI !! Al posto del presidente della Repubblica e del suo staff avrei in ogni modo EVITATO questa gravissima mancanza di riguardo VERSO TUTTI NOI ROMANI !!


Il sindaco Virginia Raggi NON può permettersi altri errori, rischia di mettere a rischio le speranze di cambiamento di milioni di Italiani


La sincera intervista del presidente dell' Assemblea Capitolina a Repubblica del 24 dicembre Marcello De Vito (M5S): "Avevamo detto a Raggi di allontanare Marra, sono stati sinora fatti diversi errori. Sull'avviso decide Grillo. C'è l'ex braccio destro della sindaca dietro al dossier contro di me? Se fosse vero sarebbe gravissimo"

LINK: http://roma.repubblica.it/cronaca/2016/12/24/news/marcello_de_vito_avevamo_detto_a_raggi_di_allontanare_marra_finora_fatti_diversi_errori_-154796853/
ROMA. "A Virginia lo avevamo detto, Raffaele Marra doveva essere allontanato prima". Marcello De Vito, presidente dell'assemblea capitolina e già sfidante di Raggi alle "comunarie" grilline, cerca di mantenere l'aplomb che si deve al ruolo istituzionale. Senza tuttavia rinunciare, forse per la prima volta, a denunciare "i diversi errori" finora commessi, "le infiltrazioni" che hanno messo nei guai il Movimento, "gli avvertimenti " lanciati sull'ex vicecapo di gabinetto arrestato.

Presidente che sta succedendo a Roma? Sembra che il M5S non ne faccia una giusta: prima i revisori dei conti che bocciano il bilancio, poi lo stop al concertone di capodanno...
"Sapevamo, quando siamo stati eletti, che non sarebbe stata una passeggiata. L'Oref è un organismo che va rispettato e che ha fatto i suoi legittimi rilievi, basati però su criticità create dalle passate amministrazioni che ci hanno lasciato un buco di 13 miliardi. Tra l'altro segnalo che, da quando governa il M5S, Roma ha ricevuto spazi di finanza molto inferiori rispetto agli anni scorsi, per di più concessi solo a dicembre. Mi auguro che il governo non voglia giocare una battaglia politica sulla pelle dei romani e si possa avviare un corretto dialogo nell'interesse della città".

Fatto sta che nella fase cruciale della stesura del bilancio, la sindaca non aveva un assessore, ha impiegato più di un mese per individuare il successore di Minenna e ha mandato via il ragioniere generale, che aveva lanciato l'allarme. Questi fattori non hanno influito?
"L'assenza prolungata di questa figura chiave ha certo pesato, ma non è facile trovare un assessore al Bilancio all'altezza, disposta a lavorare con il M5S che vuole segnare una netta discontinuità con il passato. Ci vuol fegato".

Infatti dopo tanto cercare Raggi ha nominato il suo capo staff. Ma un assessore che fallisce una prova tanto importante può restare in sella?
"Io non penso che Mazzillo abbia fallito né che si debba dimettere, considerando i conti disastrosi che ha trovato. Ora lavorerà sui correttivi. Ma se qualcuno pensa di imporci ricatti e svendite di asset strategici sappia che resterà deluso, non cederemo".

Ma l'arresto di Marra e le varie inchieste aperte sulle nomine non dimostrano che Raggi ha quantomeno sbagliato la scelta dei collaboratori?
"Degli errori sono stati sicuramente commessi, la stessa sindaca lo ha riconosciuto. Ma il M5S è una forza in rapida e forte crescita, è fisiologico e frequente che persone con un passato politico in altri ambiti tentino di salire sul carro del vincitore".

Tentativo riuscito, a leggere le carte giudiziarie. Anche per lei, come ha già detto l'ex vicesindaco Frongia, il M5S è stato infiltrato?
"È nei fatti. Questo ci impone di fare una selezione più accorta per evitare virus e infiltrazioni".

Lei frequentava Marra, ci è mai andato a pranzo, come spesso facevano Frongia e Romeo sulla terrazza Caffarelli?
"Ho visto Marra una sola volta nel corso della scorsa consiliatura, insieme con Romeo e Frongia. Era il 2013, dunque ben prima che fosse nominato vicecapo di gabinetto della sindaca. Non lo frequentavo. Non ci sono mai andato a pranzo né a cena, men che meno sulla terrazza Caffarelli. Di solito mangio un panino con il mio staff. Non è un segreto che alcuni di noi avessero avvertito Virginia sull'opportunità di trattenerlo in un ruolo di assoluta vicinanza con lei".

C'è chi dice sia stato Marra a confezionare il dossier contro di lei in piena campagna per le "comunarie". Lo sapeva?
"Se la notizia venisse confermata sarebbe gravissimo, ma la prenderei come una medaglia al valore. Significa che stavo lavorando bene, come continuo a fare. So di stare dalla parte giusta".

La sindaca ha perso la fiducia dei vertici del Movimento, la città è in difficoltà su tutti i fronti, la giunta naviga a vista: quanto si può durare così?
"Roma è in difficoltà su molti fronti non da oggi. Dare un giudizio adesso mi pare prematuro. Gli assessori hanno grande capacità, sanno come attuare il nostro programma. Quindi non mi pongo la domanda. Errori sono stati commessi. Ora andiamo avanti. Ce lo chiede la città".

Se Raggi dovesse ricevere un avviso di garanzia, cosa succederà? La sindaca si autosospenderà, il M5S le toglierà il simbolo o farete finta di nulla?
"Non si ragiona sui "se". Nel caso arrivasse, ne valuteremo i contenuti con il nostro garante".


LINK:  http://www.nextquotidiano.it/marcello-de-vito-raffaele-frongia-la-guerra-dei-dossier/

Marcello De Vito rilascia oggi un’intervista a Giovanna Vitale di Repubblica nella quale con molta sincerità, e a differenza di altri, ammette che di Raffaele Marra il M5S aveva chiesto la rimozione alla sindaca che però ha fatto orecchie da mercante. Nel finale dell’intervista si parla anche del dossier su di lui che aveva portato a un piccolo processo di fronte agli attivisti capeggiati dai tre consiglieri Raggi, Frongia e Stefàno:
Lei frequentava Marra, ci è mai andato a pranzo, come spesso facevano Frongia e Romeo sulla terrazza Caffarelli?
«Ho visto Marra una sola volta nel corso della scorsa consiliatura, insieme con Romeo e Frongia. Era il 2013, dunque ben prima che fosse nominato vicecapo di gabinetto della sindaca. Non lo frequentavo. Non ci sono mai andato a pranzo né a cena, men che meno sulla terrazza Caffarelli. Di solito mangio un panino con il mio staff. Non è un segreto che alcuni di noi avessero avvertito Virginia sull’opportunità di trattenerlo in un ruolo di assoluta vicinanza con lei».
C’è chi dice sia stato Marra a confezionare il dossier contro di lei in piena campagna per le “comunarie”. Lo sapeva?
«Se la notizia venisse confermata sarebbe gravissimo, ma la prenderei come una medaglia al valore. Significa che stavo lavorando bene, come continuo a fare. So di stare dalla parte giusta».

Dopo anni di regolare emergenza rifiuti sotto Natale quest'anno la notizia che FA NOTIZIA è una NON notizia: ossia che, grazie ad AMA e al Municipio III, nei due cruciali giorni dal 24 dicembre a stasera la raccolta dei rifiuti, a parte qualche isolato caso, è stata regolare e senza problemi !! Un ringraziamento sentito ad AMA ed al Municipio III, nella persona del presidente Roberta Capoccioni e dell'assessore all'Ambiente Domenico "Mimmo" D'Orazio, che, mentre noi festeggiavamo, hanno assicurato il servizio più regolare di questi ultimi anni !

Dopo anni di regolare emergenza rifiuti sotto Natale quest'anno la notizia che FA NOTIZIA è una NON notizia: ossia che, grazie ad AMA e al Municipio III, nei due cruciali giorni dal 24 dicembre a stasera la raccolta dei rifiuti, a parte qualche isolato caso, è stata regolare e senza problemi !! 
Di seguito qualche eloquente esempio delle 20 di stasera 26 dicembre:




 UN ringraziamento sentito ad AMA ed al Municipio III, nella persona del presidente Roberta Capoccioni e dell'assessore all'Ambiente Domenico "Mimmo" D'Orazio, che, mentre noi festeggiavamo, hanno assicurato il servizio più regolare di questi ultimi anni !

venerdì 23 dicembre 2016

Borghetto San Carlo, l'intervento di recupero che è costato al quartiere Talenti centinaia di migliaia di metri cubi di altro cemento a Rione Rinascimento 3°, qualcosa si muove: affidato il bando per ristrutturare i casali

LINK: http://www.romatoday.it/politica/borghetto-san-carlo-bando-ritrutturazione-casali.html
Ricordiamo la vicenda:
LINK: http://tg-talenti.blogspot.it/2016/03/clamoroso-rischiano-di-crollare-gli.html
LINK:  http://tg-talenti.blogspot.it/2016/03/ancora-sulla-vicenda-degli-storici.html
LINK:  http://tg-talenti.blogspot.it/2016/12/clamoroso-viene-presentato-il-piano.html

Borghetto San Carlo, qualcosa si muove: affidato il bando per ristrutturare i casali

Qualcosa si muove sulle terre di Borghetto San Carlo. L'appalto per la ristrutturazione dei casali storici atteso da tempo è stato affidato e i lavori dovrebbero partire nei primi mesi del prossimo anno. La vicenda si trascina da oltre un anno e rientra nel cosiddetto bando della 'Roma città da coltivare' avviato dalla scorsa amministrazione Marino. I due terzi dei casali dovrebbero infatti andare alla Cooperativa Agricola Coraggio, che già sta coltivando le terre circostanti, per completare il progetto con il quale hanno vinto il bando. Un progetto multifunzionale, con un agriristoro, una fattoria didattica per bambini e attività sociali e culturali per adulti. Come da convenzione urbanistica, a effettuare i lavori per circa due milioni di euro la società Impreme spa di Mezzaroma, il precedente proprietario dei terreni, ceduto al Comune di Roma come compensazione per alcune cubature a Talenti.
Una settimana fa, proprio nei pressi dei casali da ristrutturare, si è tenuto un incontro tra la cooperativa assegnataria, l'assessore all'Urbanistica capitolino Paolo Berdini, l'imprenditrice Barbara Mezzaroma dell'Impreme S.p.A., i dirigenti e i funzionari dei Dipartimenti Urbanistica e Patrimonio del Comune, la ditta che ha ottenuto l'appalto per la ristrutturazione dei Casali. Sul posto anche il presidente del XV municipio, Stefano Simonelli, e il suo assessore ai Lavori Pubblici Claudio Bollini. Dopo la sistemazione delle strutture, infatti, una parte sarà gestita proprio dal municipio.
Dopo l'assegnazione del bando alla ditta che è risultata vincitrice, il prossimo passo sarà l'elaborazione del progetto esecutivo, atteso per la metà di gennaio. Poi potranno iniziare i lavori che dovrebbero durare circa un anno. "Speriamo di poter consegnare a Roma Capitale i casali ristrutturati entro la fine del 2017" il commento della Impreme spa.
"Siamo soddisfatti di quanto accaduto anche se continueremo a tenere gli occhi aperti visti i continui rinvii e ritardi che si sono succeduti fino ad oggi. Per noi è molto importante poter iniziare ad utilizzare quegli spazi" spiega Giacomo Lepri della Cooperativa Agricola Coraggio. "Mentre la ristrutturazione ritarda, noi siamo già al lavoro con le attività agricole, abbiamo anche già affidato i primi orti urbanI. Senza una struttura le condizioni però sono difficili: ogni volta dobbiamo spostare i mezzi e qualche giorno fa abbiamo anche subito un furto di alcune attrezzature che conservavamo in un gazebo. Abbiamo chiesto agli uffici tecnici se è possibile realizzare delle strutture temporanee da poter utilizzare non solo per i 90 giorni previsti, ma fino a che non verranno consegnati i casali. Il tutto senza considerare che sarà possibile realizzare a pieno il progetto con cui abbiamo vinto il bando solo quando questi immobili saranno disponibili".
Si legge in un post sulla pagina Facebook della cooperativa: "Fino a quando non vedremo iniziare i lavori di ristrutturazione dei Casali non ci sentiremo quindi completamente rassicurati, ma intanto registriamo un importante passo avanti in una battaglia sociale che ci vede impegnati nella tutela del patrimonio pubblico e nella gestione delle sue risorse". Continua il post: "Come buon auspicio abbiamo regalato a tutti i semi della prima mietitura di sorgo. Siamo senza infrastrutture e abbiamo subito un furto delle attrezzature, ma in un anno abbiamo recuperato dieci ettari di terre pubbliche e coltivato cereali e ortaggi che arriveranno a fine stagione, ospitato arnie per miele biologico, avviato la sperimentazione di orti pubblici, organizzato eventi formativi e ludici, e siamo stati riconosciuti come tappa della Via Francigena. Se ce l'abbiamo fatta noi, un gruppo di giovani agricoltori senza reddito, ci auguriamo che anche amministrazione, ditte edili e imprese possano fare la loro parte".



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Marcello De Vito: un uomo, anzi un galantuomo, da cui può ripartire il Movimento 5 Stelle. E' stato il più votato può garantire stabilità

LINK: http://www.affaritaliani.it/politica/de-vito-uomo-da-cui-puo-ripartire-il-movimento-455731.html?refresh_ce
Marcello De Vito, avvocato, è stato il candidato più votato del M5S al Comune di Roma, 6.541 preferenze ed è quello che ha avuto più visibilità nel periodo del Sindaco Marino, molta di più sicuramente dell’attuale Sindaca Raggi che pure l’ha battuto alle primarie interne per 1.764 voti a 1.347.
In virtù del suo alto numero di preferenze è ora Presidente dell’Assemblea Capitolina e la sua azione politica si è svolta principalmente nel III Municipio (Nomentano/ Montesacro) in cui ha stretto saldi contatti con il territorio.
Nell’ambito della complessa geopolitica capitolina del Movimento viene dato vicino alla Deputata Roberta Lombardi, la stessa che ha presentato a novembre un esposto contro Raffaele Marra uomo di fiducia della Raggi.
La sorella di Marcello, Francesca De Vito, scrisse un post su Facebook molto critico nei confronti dell’ex vice-sindaco Daniele Frongia in cui denunciava il degrado del Movimento con l’entusiasmo tradito dell’attivista della prima ora che è un po’ quello dei tanti romani che l’hanno votato con la speranza di un cambiamento radicale.
Il fatto che Frongia sia stato destituito dal suo importante ruolo istituzionale (sostituito da Luca Bergamo, già assessore alla Cultura e già consulente di Rutelli Sindaco) segna finalmente un punto di cesura e un tentativo di risolvere quello che per Grillo è divenuto a tutti gli effetti un problema nazionale capace di intralciare la marcia del Movimento verso Palazzo Chigi.
La decisione è stata tardiva e forzata dagli eventi che si sono susseguiti giorno dopo giorno; è il prezzo che Grillo ha imposto alla Raggi (insieme all’allontanamento del fido Romeo e -ovviamente- di Raffaele Marra).
De Vito può essere ora un punto fisso, radicato sul territorio con voti reali (e non virtuali) da cui ripartire e tentare di salvare il salvabile per un Movimento che si è infilato nella Capitale d’Italia in un cul de sac molto pericoloso.
Come tutti i Movimenti populisti, basti guardare i casi precedenti di Lega e Italia dei Valori, il rischio è che i meccanismi di “selezione naturale” della classe dirigente si inceppino e il combinato disposto con le primarie -per di più on-line- porti all’emergere di persone francamente incapaci di gestire complesse macchine organizzative come quella di Roma.
Non a caso la Lombardi disse in tempi non sospetti che “a Roma c’è un complotto per farci vincere”; alla luce di quanto sta avvenendo occorre darle ragione.

Mentre ESPLODE il nuovissimo scandalo degli appalti CONSIP, in cui gli inquisiti -legati all'ambiente renziano- pare siano stati addirittura avvertiti dal Comandante Generale dei Carabinieri (!!!), in tale incarico nominato proprio dal governo Renzi, è necessaria una riflessione sugli attuali limiti del Movimento 5 Stelle, resi evidenti dalla vicenda di Roma, a cui il movimento DEVE far fronte adottando nuove forme di selezione della sua classe dirigente !!

Mentre ESPLODE il nuovissimo scandalo degli appalti CONSIP, in cui gli inquisiti pare siano stati addirittura avvertiti dal Comandante Generale dei Carabinieri (!!!)......
.....è necessaria una riflessione sugli attuali limiti del Movimento 5 Stelle, resi evidenti dalla vicenda di Roma, a cui il movimento DEVE far fronte adottando nuove forme di selezione della sua classe dirigente !!
Ne ha scritto sulle pagine del Fatto Quotidiano di ieri Marco Travaglio.

Iniziativa del Municipio III: "A Natale facciamoci un regalo"

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

Roma 21 dicembre 2016 – La Presidenza del Municipio in collaborazione con AMA S.p.A. ha organizzato l’iniziativa “A Natale facciamoci un regalo”. Il 26 e 27 dicembre 2016  e  il 6 e 7 gennaio 2017 dalle 8 alle 12 in Piazza Sempione e a Porta di Roma saranno attivi dei punti di raccolta straordinari di carta e cartone. Ai bambini che porteranno gli imballi dei regali ricevuti saranno offerti dei simpatici gadgets.

lunedì 19 dicembre 2016

Partito lunedì mattina l'ultimo tentativo di salvare Banca MPS con un aumento di capitale promosso dal consorzio di banche private presieduto da JP Morgan, se fallisce sarà BAIL IN, con il massacro delle centinaia di migliaia di poveri risparmiatori che si erano fidati !! Ma da stamattina, tira una brutta aria, il valore delle azioni sta ulteriormente crollando... Se fallisce sarà BAIL IN, su quasi 5 MILIARDI di obbligazioni subordinate !! ALTRO CHE BANCA ETRURIA !! Ed infatti oggi venerdì è evidente che l'aumento NON E' RIUSCITO !! SARA' BAIL IN ANCHE PER BANCA MPS !!!

Se fallisce sarà BAIL IN, su quasi 5 MILIARDI di obbligazioni subordinate !! 
ALTRO CHE BANCA ETRURIA !!
Rivediamola tutta la vera e propria agonia di Banca MPS di questi ultimi mesi....


 AGGIORNAMENTO VENERDI' 23 DICEMBRE 2016 - L'aumento NON E' RIUSCITO !! SARA' BAIL IN ANCHE PER BANCA MPS !!!
 

Singolare la tenacia e la testardaggine con cui Virginia Raggi ha difeso un personaggio come Marra, legato a gente della destra come Panzironi, Alemanno, Polverini, e questo ancora di più dopo che al momento di candidarsi aveva TACIUTO non solo sul suo praticantato presso lo studio Previti, ma anche sul suo ruolo di presidente del CDA della società HGR - Gruppo Rojo, a suo tempo vicino proprio a Panzironi e che oggi troviamo -incredibilmente- a trattare la vendita dell'albergo del nuovo centro congressi dell'EUR ! A domanda della Repubblica la Raggi il 24 ottobre rispondeva:"Ma non ho neanche letto bene cosa faccia lui oggi in EUR..." LEGGETE BENE: ci viene un dubbio ATROCE, ma non è che QUALCUNO ha "infilato" la Raggi nel M5S per tentare di nuovo la scalata al comune, tradendo così la speranza di rinnovamento dei Romani ?



Il dossieraggio contro Marcello De Vito Il presidente dell'Assemblea Capitolina accusato di aver portato Marra in amministrazione. È falso. E non è nemmeno la prima volta che si tenta di farlo fuori. Come mai?

LINK: http://www.nextquotidiano.it/dossieraggio-marcello-de-vito/

 Nel manicomio generato dalle idiozie dell’amministrazione grillina a Roma a navigare controvento è da sempre Marcello De Vito. L’avvocato vicino a Roberta Lombardi sembra essere l’unico ad aver compreso anzitempo la gravità della situazione e uno dei pochi ad essersi mosso con capacità politiche nel caos generato dalle scelte folli della prima cittadina. E infatti proprio su Marcello De Vito si concentrano i molti tentativi di dossieraggio di queste ore. Uno, in particolare, fino a ieri voleva incolpare il presidente dell’Assemblea Capitolina dell’entrata di Marra nel Campidoglio grillino. Tutto parte da una frase riportata dalla Raggi, nella quale la sindaca afferma che Marra non era una sua scelta ma le fu portato da qualcun altro. Chi? Ma proprio De Vito, dicevano le voci del Campidoglio. In realtà è una balla visto che è Daniele Frongia il primo sponsor di Raffaele Marra presso Virginia Raggi.

E così ieri De Vito, senza incolpare altri a differenza di chi cerca di utilizzare i giornali come buchi delle lettere per le proprie miserabili battaglie politiche (perse definitivamente, tra l’altro), ha dovuto smentire la bufala su Facebook, incidentalmente citando proprio Frongia:
Per quanto riguarda Marra, lo vidi una sola volta nel 2013, allorché lui era capo dipartimento delle società partecipate in Campidoglio ed io capogruppo M5S, alla presenza di Daniele Frongia (allora Presidente Commissione spending review) e di Salvatore Romeo (allora posizione organizzativa nel dipartimento). Si trattava di uno dei tantissimi incontri che come portavoce M5S tenevamo con alcuni funzionari e dirigenti di Roma Capitale per conoscere più a fondo la macchina amministrativa.
Solo in quella occasione, dunque, e in nessun’altra vidi Raffaele Marra, salvo poi incontrarlo di nuovo all’inizio della consiliatura, poiché incaricato dalla sindaca Virginia Raggi come vice capo di gabinetto. Di certo non l’ho mai presentato a nessuno e mi riservo ogni azione in sede legale verso chi scriverà il contrario.
C’è da ricordare che questa non è la prima volta in cui De Vito è vittima di dossieraggio. Un’altra occasione venne rivelata il primo luglio scorso dal Fatto Quotidiano in un articolo a firma di Marco Lillo De Vito “è stato vittima tra dicembre e gennaio scorso, di una campagna orchestrata dai tre ex consiglieri, per farlo fuori”. Una vicenda “non confermata dai diretti interessati”. 
Ma “ricostruita con la testimonianza sotto garanzia di anonimato di chi ha vissuto indirettamente quel momento e ha accettato di mostrare mail e sms”.
 Tutto partiva da un accesso agli atti effettuato dal consigliere il 19 marzo del 2015:  si avvale del potere concesso per legge ai consiglieri comunali per ottenere dagli uffici del comune notizie e informazioni riguardo una pratica di sanatoria edilizia su un seminterrato di un cittadino di nome F. B. al quartiere Aurelio.
Il 28 dicembre del 2015 i tre consiglieri Virginia Raggi, Daniele Frongia ed Enrico Stefàno organizzano una riunione con i consiglieri municipali in assenza di De Vito e lì lo accusano di aver compiuto “una serie di atti contrari alla buona amministrazione e un reato”. 
Chi ha vissuto indirettamente quel momento ha accettato di parlare con il Fatto e mostrare mail e sms. “I tre ex consiglieri –secondo quanto De Vito dirà ai suoi amici – affermavano che avrebbe compiuto il reato di abuso di ufficio in relazione ad una richiesta di accesso agli atti”. “Indubbiamente la cosa – secondo quanto de Vito confidava allora ai suoi amici – produceva l’esito sperato, molti consiglieri municipali si convincevano delle accuse e l’accusato non aveva modo di palesarne la totale falsità”.
L’House of Cards all’amatriciana prosegue a gennaio, quando Frongia ha invitato De Vito a spiegare di nuovo la situazione; la riunione viene convocata il 18, davanti a una trentina di consiglieri municipali e regionali. Lì la polemica ufficialmente si chiude, anche se – racconta sempre Lillo – Paolo Taverna in una mail partita per sbaglio definisce quanto accaduto “uno squallido tribunale speciale”. Bella storia, vero?