lunedì 6 maggio 2019

Dopo l'arresto di Marcello De Vito finisce in stato precomatoso l'amministrazione della Città Metropolitana di Roma, l'ex Provincia, che gli era stata delegata, a cui il sindaco Raggi prepone Maria Teresa Zotta, sino ad oggi vicesindaco dell’Ente ed assessore al Bilancio, Partecipate, ed Edilizia scolastica. Forse..., nel momento in cui si dibatte sulla sorte delle provincie,sarebbe servita una nomina di ben maggiore spessore !

LINK: http://www.online-news.it/2019/05/01/nuova-linfa-per-la-citta-metropolitana-macche-meglio-non-illudersi/#.XM_sKaTOOUk

Dobbiamo rallegrarci, Virginia Raggi si è svegliata e si è ricordata di essere anche sindaco della Citta Metropolitana di Roma. Ha nominato Maria Teresa Zotta vicesindaco dell’Ente. La consigliera grillina , oltre al nuovo ruolo, manterra’ le sue deleghe al Bilancio, Partecipate, Edilizia scolastica, Formazione professionale, Politiche turistiche, culturali, dello sport e giovanili. La casella di vicesindaco era vacante da circa un anno e mezzo, ossia da quando Raggi revoco’ le deleghe all’ex primo cittadino di Pomezia, Fabio Fucci, espulso dal M5S per essersi candidato a un terzo mandato elettivo nel Comune dell’hinterland capitolino. Viene da dire finalmente, visto lo stato semi-comatoso dell’Ente. Ma basterà la Zotta a svegliare la Città Metropolitana? Si dovrà aspettare l’esito delle amministrative del 26 maggio per vedere eventuale nuova linfa nel consiglio dell’ente di Palazzo Valentini ? Basta scorrere il curriculum del nuovo vice sindaco per rendersi conto che non si tratta di una figura di spicco, carismatica, in grado di orientare l’assemblea. Possiamo sbagliarci, magari è una dura che sta tenere sotto controllo le intemperanze dell’opposizione (leghisti aggressivi e spenti esponenti del Pd), ma il suo curriculum non suggerisce leadership carismatiche. Grigio per grigio va bene pure lei. Dobbiamo dunque dedurre che Virginia Raggi (che ha costantemente disertato Palazzo Valentini) ha voluto (e dovuto) tappare un buco prima che esplodesse qualche problema importante. Lo ha fatto piazzando una fedelissima, evidentemente, lanciando un segnale di continuità. Niente di più. La funzione vicaria l’aveva svolta (nei fatti) Marcello De Vito, consigliere con potere e deleghe. Ma è finito male, come tutti sanno. E oggi nessuno sa o può dare la linea. In un momento di grossa crisi, quando la politica nazionale torna a discutere di province e città metropolitane (un mezzo fallimento in tutta Italia) un segnale deciso poteva avere un senso. Invece la Raggi ha preferito proseguire sulla via del basso profilo, della routine seguita fin qui. Il sindaco grillino ha in sostanza preferito continuare ad ignorare l’esistenza e il ruolo dell’Ente che divide Palazzo Valentini con la Prefettura. Probabilmente non ne ha ben capito la funzione, o forse ne ha tenuto il potenziale di grane e di polemiche. Dunque si tira avanti, fino alla prossima occasione. Con buona pace di chi si sognava un nuovo corso

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