PARCO CAPUANA, UNA PREZIOSA ESPERIENZA DI PARTECIPAZIONE DA SALVARE

20 ANNI DI IMPEGNO DI UN GRUPP0 DI CITTADINI, CHE HANNO GARANTITO AL QUARTIERE TALENTI IL SUO PRINCIPALE POLMONE VERDE !

ALEMANNO VUOLE RILANCIARSI NELL'IMMINENZA DEL 2013, MA HA PROFONDAMENTE DELUSO LA GENTE DI ROMA

lunedì 12 marzo 2012

Il Comune favorevole ai grattacieli in periferia, ma il Pd frena la corsa Una "commissione Grattacieli" voluta dal Campidoglio che riporta l'attenzione sulle torri di Casal Boccone.

AVETE COMPRESO BENE ?
  • Il Comune favorevole ai grattacieli in periferia;
  • Una "commissione Grattacieli" voluta dal Campidoglio che riporta l'attenzione sulle torri di Casal Boccone.
Il Comune favorevole ai grattacieli in periferia, ma il Pd frena la corsa
Una di quelle notizie che passano in sordina, ma delle quali è bene ricordarsi al momento opportuno (AD ESEMPIO NEL 2013 !!!). 
 pochi giorni dall'intervista rilasciata all'Agenzia Dire dall'assessore capitolino all'Urbanistica Marco Corsini, si torna a parlare anche in IV Municipio della "commissione Grattacieli", recente invenzione del Campidoglio.
La nuova commissione, istituita nel mese di Ottobre 2011 e costituita da un team di Architetti ed Ingegneri, avrebbe il compito di individuare i nuovi siti adatti ad ospitare edifici con tipologia edilizia a sviluppo verticale.
Cosa ha a che fare questa commissione con il IV Municipio? A chiederselo è il Capogruppo del Pd municipale, Paolo Marchionne, all'indomani delle recenti dichiarazioni dell'assessore Corsini. Nell'intervista dello scorso 7 Marzo pubblicata da dire.it, infatti, Corsini chiarisce quali sono le novità introdotte con questa commissione, ed è evidente l'occhio positivo con cui il Campidoglio guarda ai grattacieli. Subito, però, sorge lampante il dubbio: cosa avrà a che fare questa commissione con il progetto da 220 mila metri cubi di residenziale a Casal Boccone?
Il Campidoglio guarda con favore a questo tipo di progetti, ci si chiede dunque quanta influenza avrà la posizione del Comune sulla questione delle torri a Casal Boccone, e sul cambio di destinazione d'uso previsto sulle stesse". 

AVETE BEN COMPRESO CITTADINI DI TALENTI E MUNICIPIO IV IA' STRANGOLATI DAL CEMENTO ?
"Il Campidoglio guarda con favore a questo tipo di progetti....."
CE NE SIAMO ACCORTI, CE NE SIAMO DRAMMATICAMENTE ACCORTI !!!

CONCLUDE L'ARTICOLO:
"E' stata definita a Gennaio la proposta di Accordo di Programma "Casal Boccone" che in mezzo a terreni agricoli farà colare 235 mila mc di cemento. Un colossale imbroglio, con il quale Alemanno&soci variano una cubatura per servizi privati, risalente al piano regolatore del 1962, in residenziale", rende noto sul suo blog Paolo Marchionne.
 "E dov'è la pubblica utilità richiesta dall'art.34 del Testo Unico degli Enti Locali per stipulare un accordo di programma? 
l 10% degli appartamenti saranno "a riscatto", e un 20% sarà messa sul mercato a prezzi convenzionati, seguendo la legge 167.
 Il Piano Attuativo prevede per i privati la costruzione di nuove residenze da mettere sul mercato immobiliare pari a mq 41.250, a fronte di residenza convenzionata (mq 17.188) e residenza a riscatto (mq 6.875).  
Dopo aver tuonato contro il piano regolatore di Veltroni, oggi come si comporterà Cristiano Bonelli, di fronte alla porcata proposta dai suoi? 
Per chi se la ricorda, questa delibera ripropone, per un pezzo, le finalità della delibera n.218. Con l'avvicinarsi della campagna elettorale arriveranno altre proposte di cambi di destinazione d'uso?", conclude poi Marchionne.


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L'IMPORTANTE SITO ROMA TODAY RIPRENDE LA NOSTRA SEGNALAZIONE SULLO "SCAPITOZZAMENTO" DIE 2 STORICHE QUERCIE A VIA VIGNE NUOVE, ED IN CALCE ALL'ARTICOLO VIEN FUORI UNA ELOQUENTE DISCUSSIONE, CHE SEGNALA I LIMITI PROFONDI DEL PERSONALE CHE SEGUE QUESTI INTERVENTI PER IL COMUNE. UN COMMENTO ALLA DISCUSSIONE DELL'ESPERTO LUOGI CHERUBINI, A CUI SI DEVE LA PRIMA SEGNALAZIONE.

DOMENICA 26 FEBBRAIO AVEVAMO PUBBLICATO UN POST NEL QUALE DENUNCIAVAMO, OLTRE AL TAGLIO DEI 7 PINI DI VIA ROBERTO BRACCO, ANCHE IL DISSENNATO "SCAPITOZZAMENTO" DI DUE SPLENDIDE E STORICHE QUERCIE A VIA VIGNE NUOVE, SEGNALATO CON VERO DOLORE DALLO STORICO ED ESPERTO DEL VERDE LUIGI CHERUBINI.
Il 5 marzo 2012 l'importante sito informativo ROMA TODAY riprendeva e rilanciava la segnalazione, con un suo approfondito ARTICOLO.
Alla pubblicazione dell'articolo è seguita una animata discussione, fra i cui commenti compare anche quello di "Potatore", con ogni evidenza uno dei tecnici che hanno ridotto in questo modo le due piante:
CI GIUNGE ORA PROPRIO DA LUIGI CHERUBINI UN COMMENTO ALLA DISCUSSIONE, CHE SIAMO LIETI DI PUBBLICARE PER SEGNALARE CHE -SE NON SI FA QUALCOSA PER MODIFICARE LE FORME CON CUI I TECNICI OPERANTI PER IL COMUNE STANNO INTERVENENDO, I DANNI AL VERDE DEL MUNICIPIO IV RISCHIANO DI ESSERE DEVASTANTI:
"E' evidente che colui che si firma "il potatore", quali che siano le
sue competenze,  è uno che non ama gli alberi.
D'altronde c'è modo e modo di mettere in sicurezza le piante, non c'è
alcun bisogno di sconciarne per sempre il maestoso portamento naturale
tramite la capitozzatura, ovvero troncandone rami grandi per poi
ridurli a moncherini.
Anzi, proprio una potatura indiscriminata apre la strada a marciumi,

parassiti e malattie che metteranno poi in pericolo la stabilità degli
alberi.
Un albero ornamentale non andrebbe mai potato!

Andiamo a vedere come vengono trattati gli alberi in Inghilterra, in

Francia, in Germania.
O anche  a Roma in XI Municipio, dove gli alberi hanno tutti una bella
aiuola attorno alle radici, mentre qui a Montesacro, non si capisce
perchè, c'è sempre direttamente l'asfalto sul tronco dell'albero.

Anche l'asfalto sulle radici può compromettere la stabilità di un albero.

Anche gli alberi hanno diritto alla felicità. Perchè ci danno vita,

ossigeno, ombra, trattengono le polveri sottili, rendono più vivibile
questa nostra città.
Quelle due querce stavano lì da decenni senza dare fastidio a nessuno,
erano e restano molto amate dagli abitanti del quartiere.
Davvero non si può più tollerare che gli alberi vengano trattati a quel modo
".
Luigi Cherubini

COMUNE DI ROMA AL DISSESTO, ALTRO CHE CESSIONE DI CASERME DA PARTE DELLO STATO ! IL MINISTERO DEL TESORO BATTE CASSA AL COMUNE, CONTI IN ROSSO E DEBITI ALLE STELLE. NEL DECRETO FISCALE UNA NORMA OBBLIGHEREBBE ADDIRITTURA IL SINDACO A TRASFERIRE TUTTI GLI IMMOBILI DI PROPRIETA' COMUNALE ALL'AGENZIA DEL DEMANIO !!!!

Bilancio Roma Capitale e i debiti del comune Roma, vendita caserme

 FONTE: http://www.romatoday.it/economia/bilancio-debiti-comune.html

Il Tesoro batte cassa al comune: conti in rosso e debiti alle stelle. Nel decreto fiscale una norma che obbligherebbe Alemanno a trasferire tutti gli immobili di proprietà comunale all'Agenzia del Demanio.

 Bilancio Roma Capitale e i debiti del comune Roma, vendita casermeIl Campidoglio espropriato a causa dei debiti del comune di Roma nei confronti del Governo: questo l'assurdo episodio che si sarebbe potuto verificare e che sarebbe stato evitato per un soffio. A richiedere la poltrona del sindaco, non quella istituzionale, ma quella fisica, secondo quanto scrive Milano Finanza, sarebbe proprio il ministero del Tesoro, uno tra i più importanti creditori di Roma Capitale.

Bilancio Roma Capitale e i debiti del comune Roma, vendita casermeIl debito non è da poco: 12,4 miliardi che devono essere restituiti e, grazie al decreto fiscale, il ministero del Tesoro avrebbe fatto inserire una norma che obbligava il sindaco di Roma a trasferire tutti gli immobili di proprietà comunale all'Agenzia del Demanio, che avrebbe poi provveduto alla vendita, incamerato i soldi e saldato il debito di 600 milioni con il Tesoro per il pagamento delle rate di rientro del buco della Capitale.
Quindi, il pericolo pignoramento, per cui Alemanno è dovuto correre da Mario Monti a chiedere di fermare l'esproprio del Campidoglio. Esproprio che al momento sarebbe fermato, ma a patto di rispettare l'ultimatum già dato: quello di vendere le caserme del ministero della difesa e del comune in disuso e, sempre secondo quanto scrive Milano Finanza, di avviare un programma di snellimento di Campidoglio spa.

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PERCHE' E' STATA CANCELLATA LA STAZIONE NOMENTANA DELLA METRO B1: UN ELOQUENTE SERVIZIO DI REPORT !

domenica 11 marzo 2012

ATTENTATO AD UNA FILIALE DEL MONTE DEI PASCHI DI SIENA A VIA PRATI FISCALI NEL MUNICIPIO IV. UNA VICENDA MOLTYO GRAVE, E LA NOTIZIA RIECHEGGIA ANCHE A SIENA !

FONTE: http://www.sienanews.it/2012/03/09/attentato-in-una-filiale-del-monte-dei-paschi/

Attentato in una filiale del Monte dei Paschi

E’ una vicenda sicuramente inquietante, in primo luogo perché non si conosce il motivo di un simile gesto. Una filiale del Monte dei Paschi a Roma, in via Prati Fiscali, è stata oggetto dell’attenzione di alcuni malviventi. Nella notte tra mercoledì e giovedì, intorno alle ore 3, gli abitanti del quartiere nel quale si trova la filiale di Mps sono stati svegliati da un forte rumore. Una grossa esplosione ha causato anche danni alle autovetture parcheggiate nelle vicinanze. Probabilmente i malviventi hanno fatto esplodere una bomba carta, all’interno della quale era presente una ingente quantità di esplosivo.
Ma, come abbiamo scritto, la vicenda è inquietante perché non sono stati ancora compresi né la tattica che questi furfanti avevano intenzione di utilizzare e neppure quale fosse il loro effettivo intento. Molte ipotesi sono circolate nella giornata di ieri, ma pare chiaro che non si tratti di un semplice furto quanto piuttosto di un vero e proprio attentato. Le fotografie che pubblichiamo in queste pagine lasciano ben pochi dubbi: l’effetto è devastante, la filiale ha subìto gravissimi danni a seguito dell’esplosione. Nel caso di un furto certamente i malviventi non avrebbero utilizzato una simile quantità di esplosivo.

Attentato Il modo di operare effettivamente utilizzato non è il migliore per un gruppo di malviventi che vuole mettere in atto un semplice furto: utilizzare l’esplosivo, poi di una portata come questa, non permette per ovvi motivi a dei furfanti di aggirarsi a lungo all’interno della banca. E’ naturale che pochi minuti dopo che il boato ha svegliato gli abitanti della zona sul posto arrivino le forze dell’ordine.
La deflagrazione ha provocato seri danni ai veicoli nelle vicinanze e, anche se non gravi, anche all’edificio della banca rompendo due porte vetrate. Per fortuna non si sono tuttavia registrati feriti. E per di più i malviventi non hanno alla fine portato via nulla dalla banca. Tra l’altro il bancomat che secondo una prima ipotesi poteva essere il loro primario obiettivo era in realtà molto distante dal luogo dove i malviventi hanno deciso di piazzare l’esplosivo.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Montesacro che stanno conducendo le indagini. Al momento non risulta esserci alcun testimone, gli uomini dell’Arma stanno controllando se nell’area sono presenti delle telecamere che potrebbero fornire dettagli importanti per portare avanti l’inchiesta. Ci sono altri due episodi che potrebbero risultare significativi. A via Renato Fucini, non lontano dalla banca, è stata ritrovata una pietra con sopra scritto, con un pennarello nero, “Primo pacco”. E ancora: in mattinata un allarme pacco bomba, poi risultato falso, è stato segnalato nella filiale sempre del Monte dei Paschi di Siena di via Pedicino, in zona San Basilio, quartiere non lontano da quello in cui è avvenuta la deflagrazione. Gli episodi, secondo gli investigatori, al momento non si possono comunque collegare con certezza, anche perché non è arrivata alcuna rivendicazione. Ma le indagini non escludono anche questa ipotesi.

ALLE PRIMARIE DEL CENTRO-SINISTRA SCENDE IN CAMPO PAOLO BERDINI, PERSONA ONESTA, COMPETENTE, PREPARATA, SCHIERATA DA ANNI AL FIANCO DI COMITATI ED ASSOCIAZIONI CHE SI BATTONO A DIFESA DEI LORO QUARTIERI ! POTREBBE ESSERE, COME A GENOVA, UN OTTIMA SCELTA ! ASCOLTATELO, CON LA SUA APPASSIONATA E LUCIDA ANALISI DELLA SITUAZIONE DI ROMA !

Paolo Berdini, persona onesta, competente, preparata, POTREBBE ESSERE UN' OTTIMA IDEA ! Vedetevi qui la sua appassionata, efficace, trasparente descrizione della situazione della nostra povera città, da Rutelli e Veltroni ad Alemanno...
LINK: http://www.youtube.com/watch?v=BJC4EejdGuI
 
Questa la drammatica situazione attuale:
 

DA MESI, MENTRE ALEMANNO PERSEGUIVA DISSENNATAMENTE IL FOLLE SOGNO DELLE OLIMPIADI 2020, PER FORTUNA STOPPATO DA MONTI, NOI VI STAVAMO METTENDO SULL'AVVISO SUL FATTI CHE IL COMUNE DI ROMA ERA ED E' QUASI AL DISSESTO "ECCO ARRIVATI DATI CERTI, LA SITUAZIONE E' DRAMMATICAMENTE QUESTA !

FONTE: http://affaritaliani.libero.it/roma/roma-verso-la-bancarotta-alemanno-cerca-di-vendere-gioielli-e-paccottiglia-08032012.html

Roma verso la bancarotta: Alemanno cerca di vendere gioielli e paccottiglia

Il Comune all'ultima spiaggia: pagati in extremis gli stipendi dei dipendenti a febbraio, ora accelera il piano di cessione dei patrimoni. Si parte con Acea ma grazie alla holding potrebbero trovare mercato finanziario anche la quota di Adr, la Centrale del Latte, la Farmacap. Diversa la situazione di Atac e Ama: per il trasporto è in corso una cura da cavallo mentre Ama non ha nessun appeal industriale

Giovedì, 8 marzo 2012 - 18:41:00

di Fabio Carosi

Prima o poi la verità doveva uscire. Per dire che Roma Capitale è una città sull'orlo della bancarotta il sindaco ha scelto la platea peggiore: la città Cannes, dove si è presentato col cappello in mano per chiedere investimenti sulla città al gotha degli immobiliaristi.

Poi, sulla strada del rientro ripensa al bilancio e sussurra al telefono: vendiamo tutto quello che è possibile. Neanche il tempo di finire dei parlare, che sui quotidiani del giorno dopo il tour, si scatenano le illazioni sui piani segreti. Vendere significa cedere gioielli, che per la città significano quei pezzi del patrimonio di ex municipalizzate sopravvissute alle prime alienazioni per fare e cassa e alla devastazione della politica.
acea Quindi sul mercato potrebbero arrivare il 21 per cento di Acea, multiutility ambientale dove già il socio di minoranza fa il bello e il cattivo tempo. Ma anche Farmacap, la risorsa che ha consentito ai romani di avere le medicine del servizio sanitario anche quando i “privati” dicono no per i troppi debiti della Regione. E poi la quota di Aeroporti di Roma, la Centrale del Latte che fino a pochi mesi fa il Comune voleva ricomprare da Parmalat, forte di un contenzioso decennale, per finire con Ama e Atac.

L'idea per salvare la città Capitale da una bancarotta annunciata per i debiti lasciati dalla precedente gestione VELTRONI , e poi ormai alle porte dopo due anni di crisi e di gestione insensata, sarebbe la solita: la superholding all'interno della quale inserire le quote della altre società per costruire un bilancio consolidato e quindi “annegare” soprattutto i debiti, ricorrendo alla cessione di quote della holding. In sintesi, riunire tutto e poi fare uno spezzatino finanziario.

E questo perché non servono i dossier che gli analisti finanziari hanno già elaborato e consegnato, per dire che almeno due aziende valgono come ciabatte vecchie. L'Ama è una scarpa ad un passo dalla discarica e si è salvata dal fallimento, ricondizionando un debito con Bnl Paribas che per i creditori è divenuto “pro solvendo”: hanno avuto i soldi ma a condizione che Ama onori il debito, altrimenti se li riprenderanno dai conti correnti delle società. E poi da un punto di vista industriale l'appeal di Ama è praticamente nullo, poiché gestisce il ciclo passivo dei rifiuti, quello cioè che non produce alcuna ricchezza. Con Ama il Comune ha solo costi.

E poi c'è l'Atac. Al problema nazionale delle riduzioni dei trasferimenti statali e regionali per il settore, si aggiungono conti in disordine e il medico Carlo Tosti alle prese con l'inizio di una cura lunga e dolorosa. Per ora ha salvato la spa dal portare i libri in tribunale, a giugno incasserà un po' di respiro dall'aumento del biglietto ma prima di diventare parzialmente o totalmente appetibile per un privato ci vorranno ancora un paio d'anni e diversi dipendenti lasciati a casa.
L'intera operazione holding, al di là delle anticipazioni ottimistiche che escono dal Campidoglio, non è altro che l'ultima spiaggia. Se non dovesse andare in porto sarebbe la bancarotta. E i primi segnali sono già arrivati: con 1 miliardo di euro che deve avere dalla Regione Lazio, il Campidoglio è dovuto ricorrere allo sblocco dei fondi del Governo per pagare gli stipendi dei comunali. Ed era una settimana fa circa. Se non si muove qualcosa, i dipendenti del Campidoglio a marzo invece di pagare l'aumento delle tasse regionali, non avranno proprio lo stipendio. In cassa non c'è una lira. Figuriamoci un euro. E a ora partirà la maratona per l'approvazion del bilancio. Ci vorrà una discreta fantasia per andare avanti.

ECCO LA VERITA' ! RIVEDETEVI UN NOSTRO FONDAMENTALE VIDEO, NOI VE LA STAVAMO RACCONTANDO DA DUE ANNI !

PAOLO MARCHIONNE, CONSIGLIERE MUNICIPALE DEL PD, LANCIA L'ALLARME: L'ITER DELL'ACCORDO URBANISTICO ZONA M2 "CASAL BOCONE" STA ANDANDO AVANTI ! PRESTO, IN UNA SITUAZIONE QUASI AL COLLASSO DELLA VIABILITA' ARRIVERANNO I GRATTACIELI ! FERMIAMOLI !!!!

FONTE: http://marchionne.wordpress.com/2012/03/10/talenti-arrivano-pure-i-grattacieli-fermiamoli/



Il rendering 3D del progetto di Casal Boccone
Cambio di destinazioni d’uso e grattacieli. Questa sembra essere l’ultima trovata dell’Amministrazione capitolina, che nell’ottobre scorso ha insediato la “commissione grattacieli” per promuovere la costruzione di palazzi “più alti di S.Pietro” come ha spiegato all’agenzia di stampa Dire, Marco Corsini, assessore all’Urbanistica di Roma Capitale. E sembra che con un perfetto tempismo a Talenti si prepara l’edificazione di questi appartamenti a 62 metri di altezza. Infatti è stato definita a Gennaio la proposta di Accordo di Programma “Casal Boccone” che in mezzo a terreni agricoli farà colare 235milia mc di cemento. Un colossale imbroglio, con il quale Alemanno&soci variano una cubatura per servizi privati, risalente al piano regolatore del 1962, in residenziale. E dov’è la pubblica utilità richiesta dall’art.34 del Testo Unico degli Enti Locali per stipulare un accordo di programma? Il 10% degli appartamenti saranno “a riscatto”, e un 20% sarà messa sul mercato a prezzi convenzionati, seguendo la legge 167. Il Piano Attuativo prevede per i privati la costruzione di nuove residenze da mettere sul mercato immobiliare pari a mq 41.250, a fronte di residenza convenzionata (mq 17.188) e residenza a riscatto (mq 6.875). 
Dopo aver tuonato contro il piano regolatore di Veltroni, oggi come si comporterà Cristiano Bonelli, di fronte alla porcata proposta dai suoi? Per chi se la ricorda, questa delibera ripropone, per un pezzo, le finalità della delibera n.218. Con l’avvicinarsi della campagna elettorale arriveranno altre proposte di cambi di destinazione d’uso?
Se questo è il “buongiorno”, temo di sì.

ORA VEDREMO, IN SEDE DI RILASCIO DI PARERE DA PARTE DEL MUNICIPIO IV SULLA DEVASTANTE DELIBERA, SE IL PRESIDENTE CRISTIANO BONELLI E LA SUA GIUNTA SARANNO VERAMENTE CONSEGUENTI CON LA LORO DICHIARATA AVVERSIONE AD ULTERIORE CEMENTO NEL NOSTRO MUNICIPIO, VOTANDO CONTRO !!!
Se invece la delibera dovessere passare, o la giunta Bonelli dovesse spaccarsi, magari in ciò aiutata da pezzi del PD, in modo da rendere impossibile l'espressione del parere, per cui il progetto verrebbe rimesso alla giunta comunale, che potrebbe decidere in proposito liberamente, appare chiaro a tutti che Bonelli avrebbe perso ogni credibilità.....

RICORDATE, QUESTO E' COMUNQUE UN PROGETTO TARGATO MONTE PASCHI DI SIENA-SANSEDONI:

martedì 6 marzo 2012

SABATO 3 MARZO 2012, A VILLA MONTE MARIO, ALEMANNO SI PROPONE COME IL COACH TONY D'AMATO DEL FILM DI OLIVER STONE "OGNI MALEDETTA DOMENICA", PER RILANCIARE UN CENTRO-DESTRA "ABBACCHIATO" ALLA RICONQUISTA DELLA CITTA' ! MA NELLA REALTA, IL SINDACO HA PROFONDAMENTE DELUSO LA VOGLIA DI CAMBIAMENTO CONTRO IL MODELLO ROMA CHE L'AVEVA PORTATO AL CAMPIDOGLIO NEL 2008 !


Questo video, ed anche il presente testo, sono ispirati al godibilissimo articolo “Al Pacino e il lapsus di Alemanno”, di Maria-Teresa Meli, pubblicato sul Corriere della Sera di domenica 4 marzo 2012. 
Il giorno prima, sabato 3 marzo, Gianni Alemanno aveva radunato, nella prestigiosa sede di Villa Monte Mario, la sua giunta ed il PDL romano, per motivare i quali il sindaco aveva projettato un brano del film di Oliver Stone “Ogni maledetta domenica”, in cui si presenta come il coch Tony D' Amato, che risolleva le sorti di una squadra di football in crisi nera, utilizzando la figura interpretata da Al Pacino per arringare il centrodestra capitolino, invitandolo a fare gioco di squadra in vista delle amministrative del 2013: non bisogna assolutamente perdere il Campidoglio. 
 “Il primo cittadino della Capitale appare più che soddisfatto di sé e della trovata, tanto che ci tiene a spiegare ai giornalisti perché ha deciso di allietare i suoi ospiti con una manciata di minuti di Ogni maledetta domenica. Ma chissà se Alemanno ha visto tutto il film, chissà se lo ricorda bene”, si chiede la Meli. 
Già, perché con la sua scelta il sindaco compie una sorta di doppio lapsus freudiano
  • Primo) paragonare la sua maggioranza a una squadra di football in crisi è come ammettere che le cose vanno male, che il centrodestra a Roma è in affanno e fatica a trovare la quadra”, e a tale proposito segnaliamo i tanti aspetti per i quali Alemanno ha profondamente deluso la cittadinanza che, specie nelle periferie, aveva votato apertamente contro aspetti deteriori del c.d. “Modello Roma”, in particolare l’abbandono di intere parti della città all’arbitrio dei costruttori nell’ambito del grandi accordi urbanistici. 
  • “Secondo) Ogni maledetta domenica finisce con Al Pacino che annuncia in una conferenza stampa il suo addio agli Sharks e la decisione di andare ad allenare un' altra squadra. Uno psicoanalista direbbe che si tratta di un' espressione indiretta dell' inconscio, un modo per sfogare pensieri che normalmente si autocensurano. Un giornalista potrebbe dedurre che Gianni Alemanno non ha poi tanta voglia di tentare il bis come sindaco... “ (dal testo di M.T. Meli). 
Utilizzando il brano del film scelto da Alemanno, ed alternandovi spezzoni di altri video e di vario materiale sui primi 4 anni della giunta Alemanno, il video vuole segnalare la profonda insoddisfazione di parti ampie della gente di Roma, specie nelle periferie:
  • per come questa giunta ha operato;
  • per come non ha voluto ascoltare la cittadinanza;
  • per come ha continuato a consentire la selvaggia cementificazione del territorio già ampiamente consentita da Rutelli e Veltroni;
  • e per come infine si è sistematicamente appoggiata proprio a quei poteri forti che il sindaco aveva dichiarato di voler combattere al momento dell'elezione.

lunedì 5 marzo 2012

DOMANI MARTEDI 6 MARZO 2012 H. 17 - AULA CONSILIARE MUNICIPIO IV - PIAZZA SEMPIONE 15: TUTTI QUELLI CHE POSSONO SONO INVITATI A PARTECIPARE ALLA PRIMA RIUNIONE DEL PROCESSO PARTECIPATIVO SUL DEVASTANTE PROGETTO DI CEMENTIFICAZIONE DEL PARCO DELLA TORRICELLA-PIAZZA MINUCCIANO. INTERVENIAMO NUMEROSI !

UN APPELLO DEL CDQ SERPENTARA CHE GIRIAMO A TUTTI:
MARTEDI 6 MARZO ORE 17 PRESSO LA SALA CONSILIARE DEL MUNICIPIO IV PIAZZA SEMPIONE 15 PRIMO ATTO DEL PROCESSO PARTECIPATIVO SUL CAMBIO DI DESTINAZIONE D'USO DI PIAZZA MINUCCIANO.......... DOBBIAMO PARTECIPARE IN MASSA PER AFFERMARE LA NOSTRA CONTRARIETA' AD UNA NUOVA COLATA DI CEMENTO NEL NOSTRO TERRITORIO

C0N LA CHIUSURA DELL'OSPEDALE VIRTUALE MUNICIPIO IV E QUARTIERE TALENTI VENGONO PRIVATI DI UN SERVIZIO FONDAMENTALE, SPECIE PER LE PERSONE ANZIANE, CHE ORA, INVECE DI ESSERE PRESI IN CARICO DA PARTE DELLE STRUTTURE PERIFERICHE DELLA ASL, SONO STATE PRIVATE DI OGNI ASSISTENZA DOMICILIARE !. DOPO LA CHIUSURA DELLA CASA DI CURA DI CASAL BOCCONA, SONO DRAMMATICHE LE CONSEGUENZE SULL'ASSISTENZA SANITARIA PER QUARTIERE TALENTI E MUNICIPIO IV.

DAL CORRIERE DELLA SERA-EDIZIONE ROMA DEL 3 MARZO 2012:

PERDURA, NONOSTANTE SVARIATE SEGNALAZIONI AD ACEA, LO STATO DI SPEGNIMENTO DEI LAMPIONI LUNGO VIA OJETTI FRA LE ROTATORIA ALL'INCROCIO CON VIA G. STAMPA E QUELLA ALL'INCROCIO CON VIA DI CASAL BOCCONE. ECCO COME FUNZIONA IL TANTO DECANTATO SERVIZIO "LAMPIONI SPENTI" DI ACEA ! E SE QUALCUNO SI FA MALE ? CORRERANNO PRECISE RESPONSABILITA' DI CHI DI DOVERE !

RICEVIAMO E VOLENTIERI SEGNALIAMO DA PARTE DI CDQ SALVIAMO TALENTI:

1A SEGNALAZIONE AD ACEA:
Data: 15/12/2011 14.52
A: <lampionispenti@aceaspa.it> - Ogg: lampioni non funzionanti
volevo segnalare che da oltre due settimane sono spenti i lampioni del
tratto di via ugo ojetti che va dalla rotatoria di via casal boccone a
quella di via gaspara stampa (direzione largo pugliese).
E' inoltre fulminato un lampione in corrispondenza dell'acceso agli edifici privati su via di casal
 boccone  civico 98-100. Sono inoltre fulminati diversi lampioni in
corrispondenza della casa di riposo Roma 2 su via di casal boccone.
Cordiali saluti

2A SEGNALAZIONE AD ACEA:
Data: 12/01/2012 11.10
A: <lampionispenti@aceaspa.it>
Cc: "comitatotalenti@gmail.com"
<comitatotalenti@gmail.com>
Ogg: lampioni non funzionanti Via Ojetti
Con la presente volevo segnalare che ad un mese dalla precedente
segnalazione ad oggi non è stata ancora risolta la problematica
evidenziata. Resto in attesa di vs. riscontro e di vs. sollecito
intervento. Cordiali saluti


3A SEGNALAZIONE AD ACEA:
 Da: Fabrizio R.
Date: 20 febbraio 2012 10:08
Oggetto: R: lampioni non funzionanti Via Ojetti
A: lampionispenti@aceaspa.it
Cc: "comitatotalenti@gmail.com" <comitatotalenti@gmail.com>,
commissionemobilita4@libero.it
Con la presente volevo segnalare che ancora oggi, ad oltre due mesi
dalla segnalazione, non è stato effettuato ancora nessun'intervento per
sanare la problematica evidenziata con le mail sotto riportate.
Nel segnalare la grave situazione di pericolo che si viene a creare in
conseguenza della scarsa visibilità dovuta all'assenza di
illuminazione, si auspica un pronto intervento al fine di evitare
possibili spiacevoli conseguenze.
Cordiali saluti

ECCO COME FUNZIONA IL SERVIZIO LAMPIONI SPENTI DI ACEA !
Copia di questa mail viene spedita a: lampionispenti@aceaspa.it

domenica 4 marzo 2012

UN ARTICOLO RIVELATORE DI M.CECCAIONI: ECCO COME A PORTA DI ROMA LA GIUNTA ALEMANNO PRENDE IN GIRO LA CITTADINANZA ! AUMMA AUMMA, SENZA PROCEDIMENTO PARTECIPATIVO E NEL TOTALE SILENZIO DEL PD, E' PASSATA LA MODIFICA DI DESTINAZIONE D'USO DELLA DELIBERA BUFALOTTA A PORTA DI ROMA (G.C. 218/2007), E IL COSTRUTTORE DI TURNO GI'A' VENDE IN RETE GLI APPARTAMENTI ! SIA NEL PDL, CHE ALLORA SI ERA OPPOSTO, CHE NEL PD, CHE LA DELIBERA BUFALOTTA AVEVA TENTATO DI FAR PASSARE, MANCANO DEL TUTTO RISPETTO PER I CITTADINI E SENSO DEL RIDICOLO ! MA I CITTADINI NON DIMENTICHERANNO !

UN ARTICOLO RIVELATORE DI M.CECCAIONI: ECCO COME A PORTA DI ROMA LA GIUNTA ALEMANNO PRENDE IN GIRO LA CITTADINANZA ! AUMMA AUMMA, SENZA PROCEDIMENTO PARTECIPATIVO E NEL TOTALE SILENZIO DEL PD, E' PASSATA LA MODIFICA DI DESTINAZIONE D'USO DELLA DELIBERA BUFALOTTA A PORTA DI ROMA (G.C. 218/2007):
E IL COSTRUTTORE DI TURNO GI'A' VENDE IN RETE GLI APPARTAMENTI ! 


  • SIA NEL PDL:
  • CHE ALLORA SI ERA OPPOSTO, E CHE ORA HA FATTO PASSARE AUMMA AUMMA UNA MODIFICA SU TEMATICHE DELICATISSIME, OGGETTO FRA 2006 E 2007 DI UNA GRANDE BATTAGLIA DELLA CITTADINANZA DEL MUNICIPIO IV, CHE AVEVA ALLORA SPACCATO LA MAGGIORANZA DI CENTRO-SINISTRA !
  • CHE NEL PD:
  •  CHE LA DELIBERA BUFALOTTA AVEVA TENTATO DI FAR PASSARE, E ORA HA COLPEVOLMENTE TACIUTO SU QUANTO STAVA ACCADENDO !
MANCANO DEL TUTTO RISPETTO PER LA CITTADINANZA E SENSO DEL RIDICOLO ! 
PER NON PARLARE DEL MUNICIPIO IV, IN CUI LA MODIFICA E' STATA FATTA PASSARE SENZA ESPRIMERE IN PROPOSITO ALCUN PARERE !
  • CITTADINI, NEL 2013 NON DIMENTICATE !
  • NEL 2013, QUANDO VERRANNO A CHIEDERE IL VOSTRO VOTO,  NON VOTATE NE' PDL-ELLE, NE' PD-SENZA ELLE, LE DUE FACCE DI UNA STESSA MEDAGLIA ! 
  • DUE FACCE DDI QUELLA MEDAGLIA CHE HA STRAVOLTO E CONTINUA A STRAVOLGERE CON ULTERIORE CEMENTO  I QUARTIERI IN CUI VIVETE CON I VOSTRI FIGLI !

LA RETE E IL DIRITTO - NOSTRO AGGIORNAMENTO DA ALTALEX. Internet: privacy online, Commissione Ue approva ''diritto a oblio'' - News 26.01.2012

ATTENZIONE - D ALTALEX: L'UNIONE EUROPEA APPROVA IL "DIRITTO ALL'OBLIO IN RETE":

(ASCA) - Roma, 25 gen - Svolta europea sulla privacy on line. La Commissione ha proposto oggi una riforma globale della normativa UE del 1995 in materia di protezione dei dati che contiene, fra le altre misure, anche quella del cosiddetto:
''diritto all'oblio'': chiunque potra' cancellare definitivamente dal web i propri dati se non sussistono motivi legittimi per mantenerli.
Fra i principali cambiamenti introdotti dalla riforma, saranno aboliti gli oneri amministrativi inutili, come le prescrizioni in materia di comunicazione a carico delle imprese, che risparmieranno cosi' circa 2,3 miliardi di euro l'anno. Invece dell'attuale obbligo di notificare tutti i trattamenti alle autorita' di protezione dei dati (inutilmente burocratico e che costa alle imprese 130 milioni di euro l'anno), il regolamento prevede maggiore responsabilita' e un obbligo di rendicontazione per chi tratta i dati. Ad esempio, imprese e organizzazioni dovranno comunicare quanto prima (possibilmente entro 24 ore) alle autorita' nazionali di controllo i casi di grave violazione dei dati.
Le organizzazioni avranno a che fare con un'unica autorita' nazionale di protezione dei dati nel paese dell'Unione in cui hanno il proprio stabilimento principale. Analogamente, sara' possibile rivolgersi all'autorita' di protezione dei dati del proprio paese, anche se i dati sono trattati da un'impresa con sede fuori dell'Unione. Ogniqualvolta sara' necessario il consenso per trattare i dati, occorrera' chiederlo esplicitamente: il consenso non puo' essere presunto. Sara' piu' facile accedere ai propri dati personali e sara' agevolato anche il trasferimento dei dati da un fornitore di servizi a un altro (diritto alla portabilita' dei dati), il che comportera' un miglioramento della concorrenza tra i servizi. Le norme UE si applicheranno anche ai dati personali trattati all'estero da imprese che sono attive sul mercato unico e offrono servizi ai cittadini dell'Unione.
Le autorita' nazionali indipendenti di protezione dei dati avranno maggiori poteri in modo da applicare meglio le norme UE nei rispettivi paesi. Potranno ad esempio comminare, alle imprese che violano il diritto dell'Unione, sanzioni pecuniarie; complessivamente si potrebbero raggiungere somme fino a 1 milione di euro o pari persino al 2% del fatturato mondiale annuo. ''Solo 17 anni fa nemmeno l'1% degli europei sapeva usare Internet. Oggi non si contano i dati personali trasferiti e scambiati attraverso i continenti e per l'intero globo in qualche frazione di secondo'', ha dichiarato Viviane Reding, Vicepresidente e Commissaria UE per la Giustizia.
''La protezione dei dati personali e' un diritto fondamentale di tutti gli europei, eppure non sempre i cittadini sentono di avere il pieno controllo dei propri dati. Le nostre proposte creeranno fiducia nei servizi on line visto che saremo tutti piu' informati sui nostri diritti e avremo un maggiore controllo di tali informazioni''. Le proposte della Commissione passano ora al Parlamento europeo e agli Stati membri dell'Unione (riuniti in sede di Consiglio dei Ministri) per discussione e, una volta adottate, entreranno in vigore fra almeno due anni.

IN RELTA' GLI OBIETTIVO DI QUESTA PROPOSTA APPAIONO ALQUANTO DIVERSI, IN QUANTO UN'APPLICAZIONE ESTENSIVA DI QUESTO "DIRITTO" POTREBBE IN MOLTI CASI CONFIGURASI COME LA NEGAZIONE PER I CITTADINI  DI INFORMAZIONI IMPORTANTI, IN QUALCHE CASO BASILARI !
VEDREMO.....
L'UNIONE EUROPEA SI CONFERMA COMUNQUE COME PALESTRA ATTIVA DELL'AZIONE DI LOBBIES POTENTI !

GIOVEDI 22 MARZO 2012: SUGGESTIVA SERATA DI FADO AL RITUAL MUSIC CAFE - VIA TUSCOLANA 144-146

CHI CI LEGGE SA CHE FACCIAMO PUBBLICITA' A SPETTACOLI ED EVENTI ABBASTANZA RARAMENTE; MA QUESTO RITENIAMO DI SEGNALARVELO, QUALCOSA DI SUGGESTIVO ED IMPERDIBILE:
GIOVEDI 22 MARZO 2012: 
SUGGESTIVA SERATA DI FADO AL RITUAL MUSIC CAFE - VIA TUSCOLANA 144-146, CON LA SPLENDIDA VOCE DI ANA MARGARIDA:





sabato 3 marzo 2012

AL MOMENTO DELLA GRANDE NEVICATA DEL 3 FEBBRAIO CI ERAVAMO ACCORTI CHE, ADDIRITTURA SOTTO LA NEVE, ALCUNI OPERAI DELLA IMPREME-GRUPPO MEZZAROMA STAVANO REALIZZANDO 5 BELLE PIAZZUOLE IN CEMENTO NELL'AREA DEL GIARDINO DEL 5 SENSI A PARCO TALENTI. CHIEDENDOCENE LA RAGIONE. ORA IL DUBBIO ASSALE ANCHE UNA LETTRICE CHE SCRIVE A ROMA-TODAY: MA A COSA SERVE TUTTO QUESTO CEMENTO ALL'INTERNO DI QUELLO CHE DOVREBBE ESSERE UN GIARDINO DI QUALITA' ? LA RISPOSTA AL MUNICIPIO IV, CHE STA SEGUENDO II LAVORI

QUESTO IL NOSTRO VIDEO SULLA NEVICATA GRANDE NEVICATA DEL 3 FEBBRAIO, IN OCCASIONE DELLA QUALE CI ERAVAMO ACCORTI CHE, ADDIRITTURA SOTTO LA NEVE, ALCUNI OPERAI DELLA IMPREME-GRUPPO MEZZAROMA STAVANO REALIZZANDO 5 BELLE PIAZZIOLE IN CEMENTO NELL'AREA DEL GIARDINO DEL 5 SENSI A PARCO TALENTI. CHIEDENDOCENE LA RAGIONE:


ECCO ALCUNE IMMAGINI DELLE 5 PIAZZUOLE DI CEMENTO, GETTATE SOTTO LA NEVE IL 3 FEBBRAIO 2O12: 


ORA IL DUBBIO CHE ERA VENUTO A NOI ASSALE ANCHE UNA LETTRICE CHE SCRIVE A ROMA-TODAY: MA A COSA SERVE TUTTO QUESTO CEMENTO ALL'INTERNO DI QUELLO CHE DOVREBBE ESSERE UN GIARDINO DI QUALITA' ? 
 PASSI SCELTI:Lettori - "Quanto cemento nel Giardino dei 5 Sensi"
"Intanto quello che si può osservare da fuori il recinto sono diverse piattaforme di cemento a delimitare delle aree che probabilmente verranno dedicate alla vista, al tatto, all'udito, all'olfatto e al gusto.
Certo tutto questo cemento in un'area verde era probabilmente inatteso da molti e a farne le spese sono stati alcuni alberi presenti nella zona che sono stati abbattuti per far posto alle nuove piattaforme.
I cittadini si chiedono se sia giusto realizzare un parco snaturandone le sue caratteristiche orginali e restano in attesa di quel che sarà senza avere la possibilità di essere coinvolti".



Potrebbe interessarti: http://montesacro.romatoday.it/talenti/quanto-cemento-nel-giardino-dei-5-sensi.html
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 Lettori - "Quanto cemento nel Giardino dei 5 Sensi"
Prima furono le dune e i riporti di terra a variarne la morfologia, ora il cemento si sta sostituendo alla sua vegetazione autoctona: chissà se riconosceremo il parco, culla della nostra infanzia, alla fine di questo make up che ci è stato promesso da oltre 11 anni e che non ci è dato sapere cosa ci restituirà".


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DA NOI INTERROGATO IL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO IV BONELLI HA DICHIARATI CHE QUESTA SISTEMAZIONE SAREBBE STATA RICHIESTA DAL C.D. COORDINAMENTO PER IL PARCO TALENTI, UN COORDINAMENTO COSTITUITO PERALTRO SOLO DALLE 3 ASSOCIAZIONI LEGA AMBIENTE, ASSOCIAZIONE ALFA, ASSOCIAZIONE NON SOLO CANI"
ATTENDIAMO CON INTERESSE ED ATTESA CHIARIMENTI E PRECISAZIONI IN MERITO !

INTERESSANTE INTERVISTA DI C. DI LUNARDO SUL SITO ABITARE-ROMA AL PRESIDENTE DEL CDQ SALVIAMO TALENTI IN MERITO AL PROGETTO DI PROLUNGAMENTO DELLA METRO B1 JONIO -BUFALOTTA

L'INTERVISTA LA TROVATE QUI:
Metro B1: le irregolarità del progetto non fermano l’appalto Jonio-Bufalotta
Intervista ad Andrea Staffa Presidente del Cdq “Salviamo Talenti”

di Concetta Di Lunardo - 27/02/2012


Non accennano a placarsi in IV Municipio le polemiche tra Comune di Roma e gran parte dei Comitati di quartiere sul prolungamento della Metro B1 Jonio-Bufalotta, che si vorrebbe finanziata ricavando 649 milioni di euro da “valorizzazioni immobiliari” in un territorio stremato negli ultimi anni da 20 milioni di metri cubi di edilizia residenziale con un impatto ambientale paralizzante anche per la viabilità e la qualità della vita. Il Coordinamento dei Comitati di quartiere del Municipio IV, avvalendosi di un qualificato gruppo di esperti di professori universitari produceva sul progetto e trasmetteva al comune di Roma nell’ottobre 2011, un ponderoso documento di osservazioni, in cui venivano segnalate numerose e rilevanti criticità a più livelli. Il comune di Roma a gennaio 2012 pubblicava infine sul suo sito il Documento della Partecipazione previsto dal Procedimento Partecipativo in corso, ma a tale documento il Coordinamento replicava in data 31 gennaio 2012 segnalando ancora i principali limiti del progetto nel Documento non chiariti.
Ne parliamo con Andrea Staffa Presidente del Cdq “Salviamo Talenti.”
Perché il coordinamento Cdq, pur non dichiarandosi contrario alla Metro se finanziata con denaro pubblico, ne contrasta il progetto?
Innanzitutto i costi elevatissimi di costruzione, 649 milioni di euro per meno di 4 Km e tre fermate, un costo quasi il doppio rispetto ad analoghi progetti italiani ed esteri e che avrà un impatto forte sui costi di esercizio, per un’utenza stimata da Roma di soli 9330 passeggeri all’ora, utenza che non giustifica le cifre del progetto e che potrebbe essere ovviata con soluzioni meno onerose, per esempio una tramvia di superficie in corsia protetta, con un’adeguata frequenza, del tutto analoga a quella in via di realizzazione da parte dello stesso Comune lungo il Corridoio del trasporto pubblico dall’EUR a Tor Pagnotta.
L’aver denunciato irregolarità del progetto non ha fermato l’assessore Aurigemma che dichiara a Repubblica, prossimi l’appalto e l’avvio dei lavori.
Il progetto della Metro B1 nella tratta Conca d’Oro-Jonio presenta rilevanti irregolarità, segnalate dall’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici (delib. n. 31/2011), che ha aperto anche procedure di verifica sul progetto in esame. Nonostante rilievi e proteste della cittadinanza, nonostante l’elevato costo e la mancanza di fonti di finanziamento certe e la necessità di una variante urbanistica al vigente PRG (essendo mutato il tracciato) il comune di Roma sta proseguendo come un treno sulla strada dell’appalto e dell’avvio dei lavori.
Sui costi esagerati e ubicazione del’opera?
Circa 153 milioni di euro al Km, a fronte di costi ben più ridotti sia a Milano che a Torino, mentre i ricavi non sarebbero sufficienti a coprire le spese di esercizio, per far fronte alle quali il comune di Roma dovrebbe in seguito farsi carico annualmente di svariate decine di milioni di Euro all’anno, il che con la situazione debitoria del comune di Roma, appare inaccettabile e presupporrebbe ulteriori tagli a servizi dei cittadini ed aumenti di tasse . Appare inoltre incredibile, e forse rivelatore di altri ancora celati obiettivi, che il comune di Roma stia andando a portare i due prolungamenti della Metro B, Metro B2 da Rebibbia a Casal Monastero, e Metro B1 da Jonio a Bufalotta-Porta di Roma, quasi a toccarsi, in quanto i due capolinea sono progettati in prossimità del G.R.A. a soli km 3,8 l’uno dall’altro, fatto trasportisticamente del tutto incongruo, se si considera che avviene in un arco complessivo dello stesso G.R.A. di oltre 60 km.
L’analisi costi-benefici sui trasporti?
Il programma di esercizio della linea B1 evidenzia una portata massima di soli 9.330 passeggeri/ora, che porterebbe un beneficio alla città in termini di spostamento modale verso il trasporto pubblico molto ridotto, ossia di solo 1,5%. Il prolungamento “pesante” della linea Metro B1 pesante che si vuole realizzare appare quindi del tutto ipertrofico rispetto alle esigenze trasportistiche dichiarate dell’area. Non è stata proposta alla cittadinanza alcuna seria alternativa, che potrebbe consistere nella realizzazione di una linea “tram veloce di superficie” in corsia protetta, di minor impatto, con potenzialità di servizio più capillari, e costi di esercizio minori. Particolarmente incongrua appare l’attestazione del capolinea dell’opera non all’esterno del G.R.A., ove potrebbe più facilmente attrarre il bacino di utenza della popolosa area a nord del raccordo, ma all’interno dello stesso, con un prevedibile aumento del traffico veicolare, tale da mettere in definitiva crisi l’uscita Bufalotta .
I Comitati chiedono che il Comune ritiri subito il Progetto presentato o un terza fase del processo partecipativo?
Innanzitutto che si riapra una terza fase di “progettazione partecipata”, al fine di procedere ad una più ampia valutazione delle esigenze di mobilità di questa parte della città, e delle possibili alternative alla scelta progettuale di metropolitana pesante. Nel caso di prosecuzione dell’iter del progetto di prolungamento così come attualmente previsto, nonostante le inequivocabili carenze dei dati trasportistici, urbanistici, ed economici messi in evidenza con le Osservazioni del 30 ottobre 2011, ribadite a gennaio 2012 in risposta al Documento della Partecipazione, il Coordinamento dei CDQ è pronto ad agire in tutte le sedi opportune al fine di tutelare e garantire gli interessi della cittadinanza del Municipio IV di Roma, procedendo in particolare a ricorsi formali nelle sedi amministrative deputate avverso ogni ulteriore atto e/o passo amministrativo che l’Amministrazione comunale di Roma intenda portare avanti. 

FILE IMMAGINE DELL'INTERVISTA:

L'IMPORTANTE SITO INFORMATIVO ABITARE ROMA DEDICA UN INTERESSANTE APPROFONDIMENTO ALLA BATTAGLIA DEI CDQ DEL MUNICIPIO IV CONTRO IL PROGETTO DI PROLUNGAMENTO DELLA METRO B1

TROVATELO QUI.

Il coordinamento dei cittadini del IV municipio dice no al prolungamento della metro B1
No a speculazioni edilizie per un servizio pubblico


Il 22 febbraio 2012 i cittadini romani hanno potuto vedere o quanto meno leggere che la talpa cioè la scavatrice TBM che da un po’ di tempo si aggira nel sottosuolo romano (da giugno 2010) per scavare i tunnel in cui passerà la nuova metropolitana, è arrivata a rompere l’ultimo diaframma della stazione Conca d’Oro – Jonio della linea B1 per poi proseguire verso la tratta Jonio-Bufalotta.
Fin qui, a parte la grande opera, nulla di eclatante. Il problema, però, è che dietro a queste ‘grandi opere’ nascono ombre pronte ad offuscare la loro magnificenza.
Tre giorni fa, il 24 febbraio 2012, il Coordinamento dei Comitati di quartiere ed associazioni rappresentative della cittadinanza del Municipio IV di Roma ha organizzato un’interessante conferenza stampa, per svelare o quanto meno evidenziare alcune delle tante ombre che si aggirano sui lavori della linea B1.
Nel comunicato stampa che si è celermente diffuso, i cittadini hanno fatto sapere che “il Comune di Roma sta mandando avanti, proprio nel Municipio IV, un progetto fortemente combattuto dalla gran parte dei Comitati di quartiere ed associazioni rappresentative, il prolungamento della Metro B1 da Jonio a Bufalotta, che si vorrebbe finanziare ricavando l’intera cifra necessaria –ben 649 milioni di euro- interamente da cosiddette ‘valorizzazioni immobiliari’, ossia da nuovi interventi di cementificazione residenziale, che andrebbero a ricadere in un municipio letteralmente travolto negli ultimi anni da oltre 20 milioni di metri cubi di nuova edilizia residenziale, che ne hanno portato quasi al collasso viabilità e vivibilità”.
Parliamo del classico sistema dello scomputo, per intenderci un ‘do ut des’.
Purtroppo questa logica affonda le radici nella precedente giunta veltroniana e già nel lontano 2007 il Municipio IV aveva bocciato il progetto che prevedeva un’ulteriore cementificazione dell’area della Bufalotta, quasi 1,5 milioni di mc destinati alla costruzione di nuovi complessi residenziali. La risposta delle Istituzioni? Servivano come tuttora servono, soldi per poter costruire la nuova linea metropolitana, a danno di metri cubi di verde e sicuramente della tranquillità dei residenti, visto che aumentano le case ma diminuiscono i servizi.
Con la giunta di Alemanno i cittadini pensavano che la situazione sarebbe cambiata visto che “i rappresentanti locali allora all’opposizione, si erano opposti nel 2007 alla delibera Bufalotta” mentre ora “riprende il progetto di proseguire la metro finanziandola con “valorizzazioni immobiliari”.
Il coordinamento sottolinea, che consultando in rete la pagina You Tube al link http://www.youtube.com/watch?v=RhMBlnm1kDc si può vedere “L’evidente continuità fra i progetti delle due giunte. Il video ripropone a confronto dichiarazioni sul prolungamento Metro B1 dell’allora assessore Morassut e dell’attuale sindaco Alemanno, copia conforme la seconda della prima, evidentemente perché desunte da materiale loro fornito, la cui fonte non par fuor di luogo riconoscere nella società Roma-Metropolitane.
Nonostante la ferma contrarietà della gente di questo martoriato Municipio ad ulteriori cementificazioni, e nonostante il voto contrario del Municipio IV alla citata delibera Bufalotta, la giunta Alemanno ha sostanzialmente riproposto l’intervento, inserendolo nel Piano di Riqualificazione delle strutture viarie e per la mobilità”.
Il coordinamento dei cittadini sostanzialmente chiede che il progetto venga fermato e che si apra subito una terza fase di “progettazione partecipata perché c’è inadempienza alle norme in materia di partecipazione della cittadinanza; non c’è corrispondenza alle norme urbanistiche di riferimento e c’è mancanza di finanziamenti visto che “c’è un’evidente totale aleatorietà delle necessarie fonti di finanziamento che appare evidente dal fatto che il ricavato dalle sole due aree di valorizzazione immobiliare segnalate in progetto, in adiacenza della Stazione Vigne Nuove lungo via Conti (22 mila mc), e presso la Stazione Mosca a via Bufalotta (circa 100 mila mc), non è in alcun modo sufficiente a coprire il costo di 649 milioni di euro dell’intera opera.”
Non è un blocco al progresso ma semplicemente la richiesta di chiedersi il perché delle cose.
“Perché la metropolitana di Roma è quella che costa di più rispetto a Torino e Milano?”
Ben 153 milioni di Euro al Km, mentre per far fronte al suo esercizio il comune di Roma dovrebbe in seguito farsi carico annualmente di ben 87,2 milioni di Euro. Ce la farà?

NUOVA SEDE A TALENTI DEL SERVIZIO GIARDINI, CHE A PARCO TALENTI OCCUPA LA C.D. "CASA DEL PARCO". SPERIAMO CHE ALMENO CI SIA MAGGIORE PRESENZA IN ZONA DI QUESTO SERVIZIO, RIVEKATOSI QUASI "LATITANTE" IN RECENTI VICENDE.

NUOVAMENTE, IN EDICOLA, CON IL NUMERO DEL 2 MARZO 2012, LA VOCE DEL MUNICIPIO.
SCARICATELA QUI.
DA QUESTO NUMERO:

INIZIO LAVORI A VIA CERMENATI E STRADA LIMITROFE LUNGO VIA BUFALOTTA. IL COMUNE DI ROMA CONTINUA A CONSENTIRE UNA ESPANSIONE SENZA FINE DELLA CITTA', PER CUI DIVENTA SEMPRE PIU' DIFFICILE E MENO ECONOMICAMENTE SOSTENIBILE REALIZZARE I RELATIVI SERVIZI !

INIZIANO FINALMENTE IN UN QUARTIERE IN FONDO A VIA BUFALOTTA, POCO PRIMA I LAVORI PER LA REALIZZAZIONE DI RETE FOGNARIA ED IDRICA.
MA NON AVREBBERO DOVUTO ESSERE REALIZZATI DA PARTE DEI COSTRUTTORI ?

Di Lorenzo Costantini – Questa mattina L’Assessore ai Lavori Pubblici e Periferie di Roma Capitale Fabrizio Ghera e il Presidente del IV Municipio Cristiano Bonelli hanno dato ufficialmente il via ai lavori per la realizzazione della rete idrica e fognaria su Via Cermenati e strade limitrofe nel IV Municipio, zona Bufalotta. Già presenti sul posto le macchine scavatrici, i lavori inizieranno solo dopo aver fatto i sondaggi di sicurezza per eventuali ritrovamenti bellici. La rete fognaria ed idrica nella zona di via Cermenati e del nuovo quartiere adiacente sarà quindi una realtà dopo i molti decenni in cui la cittadinanza aspettava invano.
“Bisogna evitare di fare opere che non servono – ha sottolineato l’Assessore Ghera – come, per esempio, sono state fatte negli anni scorsi spendendo milioni di euro quando a Roma ci sono le buche e continuano a mancare i lampioni e le fogne. Quindi, noi abbiamo risparmiato sulle opere faraoniche, purtroppo per quelle già iniziate non si poteva fare nulla, e abbiamo pensato di fare soprattutto le piccole opere che sono quelle che la gente ci chiede là dove mancano i servizi”.
 Inoltre, l’Assessore Ghera incalzato sul problema dell’illuminazione pubblica nella zona limitrofa ha tenuto a sottolineare: “Abbiamo dato l’illuminazione pubblica recentemente a via della Bufalotta. Inoltre, quando mi sono insediato ho trovato l’ACEA che installava 2800 lampioni in tutta Roma, l’anno scorso siamo arrivati ad un piano di 10mila lampioni in tutta la città triplicando i precedenti interventi nelle zone buie. Per illuminare tutta Roma, da Ostia a Cesano, ci vorrebbero circa 50 mila lampioni. Ho già parlato con il Presidente Bonelli e il Presidente dell’VIII municipio per portare avanti due piani massicci ed importanti per facilitare il lavoro dell’ACEA e degli uffici tecnici. Questo per dare un servizio a tutti i cittadini, a tutti coloro che non hanno l’illuminazione pubblica”.

 IL COMUNE DI ROMA CONTINUA A CONSENTIRE UNA ESPANSIONE SENZA FINE DELLA CITTA', PER CUI DIVENTA SEMPRE PIU' DIFFICILE E MENO ECONOMICAMENTE SOSTENIBILE REALIZZARE I RELATIVI SERVIZI !
E' ORA DI BLOCCARE IL PRG DI VELTRONI E DIRE UN FORTE BASTA, ROMA NON PUO' PIU' ESPANDERSI COSI, CON GUADAGNI A CARICO DEI PRIVATI, ED INSOSTENIBILI ONERI A CARICO DEL COMUNE !

DURA DENUNCIA DEL CDQ SERPENTARA A PROPOSITO DEL NUOVO DEVASTANTE INTERVENTO DI CEMENTIFICAZIONE DELL'AREA VERDE FRA PIAZZA MINUCCIANO E STAZIONE NUOVO SALARIO. L'ENNESIMO REGALO DEL COMUNE DI ROMA AI "PALAZZINARI", 688 (SI, AVETE CAPITO BENE ! 688 !) NUOVE ABITAZIONI IN UN 'AREA GIA' AL COLLASSO, DOVE LA GENTE HA DETTO CON UN SUO REFERENDUM UN FORTISSIMO NO A NUOVE INIZIATIVE DI CEMENTIFICAZIONE ! CITTADINI, QUESTO E'' QUEL CHE CI REGALA LA GIUNTA ALEMANNO, ULTERIORI DEVASTAZIONI DELLE NOSTRE PERIFERIE, NON DIMENTICHIAMOCELO, L'ANNO PROSSIMO !

RICEVIAMO E MOLTO VOLENTIERI PUBBLICHIAMO DA CDQ SERPENTARA;
FONTE: http://www.facebook.com/notes/mimmo-dorazio/piazza-minucciano-ecco-le-differenze/344737065571357

PIAZZA MINUCCIANO ECCO LE DIFFERENZE

pubblicata da Mimmo Dorazio il giorno sabato 3 marzo 2012 alle ore 18.59 ·
PIANO DI RECUPERO URBANO FIDENE - VAL MEAINA  - PROPOSTA DI CAMBIO DI DESTINAZIONE D'SUO DA COMMERCIALE A RESIDENZIALE PROGETTO N. 8  PIAZZA MINUCCIANO
A seguito di approvazione della Giunta Capitolina n.118 ( Dec. G.C. del 21.12.2011),   l'Assessorato all'Urbanistica e il Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica - U.O. Programmi Complessi e Sistema Insediativo hanno comunicato l'avvio della prima fase del processo partecipativo concernente la Variante dell’intervento privato n. 8 del Programma di Recupero Urbano “Fidene Val Melaina”,  circa il cambio di destinazione d’uso da commerciale a residenziale.
Il 17 febbraio u.s., presso il Dipartimento all’Urbanistica si è riunita la Commissione Consiliare Permanente proprio per discutere del cambio di destinazione d’uso in questione.
Sulla scorta degli elaborati grafici del progetto e nella sua illustrazione è stato evidenziato che:
- il progetto è stato trasmesso il 5 gennaio 2012 all’ente di prossimità - il Municipio per una sua
valutazione e richiesta di parere sul cambio di destinazione d’uso;
- il cambio di destinazione d’uso sarebbe stato richiesto dal cittadini residenti;
- nella zona è prevista la realizzazione della metro D;
- il progetto prevede la realizzazione di 688 nuove abitazioni collocate sulla collina di via
 Comano che da Piazza Minucciano scende verso la Stazione Ferroviaria Nuovo Salario;
- gli oneri concessori dovuti per questa progetto pari a circa 12ML di euro dovrebbero essere
  utilizzati per la realizzazione delle opere legate alla riqualificazione del parco della torricella per
 circa 12 ettari - per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria - per il rifacimento della
 viabilità su via Comano e via Fosdinovo – per la riqualificazione di Piazza Minucciano oltre ad
 alcune opere a via Radicofani - via Titina del Filippo via Gino Cervi;
- sempre nel progetto è stata prevista una zona attrezzata per impianti sportivi a ridosso della zona
 del parcheggio della Stazione Nuovo Salario con campi di calcetto, e tennis. Anche questa richiesta  sarebbe stata esplicitamente formulata dai cittadini;
Il Comitato Serpentara durante il suo intervento ha evidenziato quanto segue:
- i cittadini non sono favorevoli nè al commerciale nè al residenziale ma sono favorevoli al
  mantenimento del verde;
- la prevista metro D è stata bocciata nella sua realizzazione dal Comune di Roma per mancanza di 
 fondi;
- il IV Municipio non ha mai coinvolto in maniera efficace i cittadini sul cambio di destinazione
  d’uso ma solo con un sondaggio cartaceo dove sono state raccolte poco meno di 150 schede
  mentre da una consultazione fatta a luglio del 2010, in una settimana, sono state raccolte tra i
  residenti 1278 firme contro ogni tipo di intervento;
- il IV Municipio non ha fatto nessuna valutazione del progetto nei 30 gg a disposizione escludendo,     
  di fatto, una partecipazione dei cittadini a scelte territoriali attuando la procedure del silenzio
  assenso. Al riguardo, giova ricordare che il Consiglio del IV Municipio:
  • · con mozione del 2 novembre 2010  prot. 21737 si esprimeva contro ogni tipo di cementificazione di Piazza Minucciano, auspicando, contestualmente, l’impegno del  Presidente del IV MUnicipio e del Sindaco di Roma, affinché si realizzasse l’acquisizione delle aree a patrimonio pubblico, con conseguente destinazione a servizi e verde pubblico;
    • · con O.d.g del 8 novembre 2010 contestava  la veridicità delle motivazioni contenute nella
  mozione del 07/06/2010 del Consiglio Comunale, propedeutica all’attivazione di una conferenza  
  di servizi che ha poi valutato il cambio di destinazione;
- la zona di via Comano e via Fosdinovo è attualmente al collasso viario e ambientale e le nuove
 688 nuove abitazioni porterebbero nella zona altri 1400 nuovi residenti con un inevitabile
 accrescimento del collasso stradale, visto che nella zona persistono anche due plessi scolastici e
 due supermercati che bloccano completamente la zona nelle ore critiche;
- non e stato presentato alcun progetto, da parte della proprietà , su come il Parco della Torricella
 verrebbe riqualificato e come verrebbero ristrutturati il casale della Torricella e l’Ipogeo di epoca
 romana che sono all’interno dell’area;
- non risulta che i cittadini hanno richiesto una zona sportiva è comunque non è stato chiarito se
  queste strutture sarebbero ad uso pubblico o uso privato;
- è in corso di definizione il Documento della Partecipazione dei Cittadini alle trasformazioni
  Urbanistiche, in applicazione del CC n. 57/2006 e, a questo scopo , la prima riunione si terrà     
  il 6 marzo 2012, alle ore 17.00, presso la Sala Consiliare del Municipio Roma IV, Piazza  
  Sempione 15 (vds. http://www.urbanistica.comune.roma.it/partecipazione-fidene-ip8.html.)
Nel riaffermare la netta contrarietà a nuovi interventi sull’area in oggetto, che comporterebbero il collasso viario ed il netto peggioramento della qualità della vita in tutta la superfice di Piazza Minucciano -  via Comano -  Piazza Filattiera, per quanto sopra rappresentato, si invita tutta la cittadinanza a partecipare all’incontro del 06 marzo 2012 che, come sopra cennato, si terrà alle ore 17.00 presso la Sala Consiliare del Municipio Roma IV, Piazza Sempione 15, così da far sentire la Nostra voce e contrastare attivamente la continua aggressione al Nostro spazio vitale.



UN'AMARA LEZIONE PER ALEMANNO ! NON GLI E' SERVITO A NULLA TENTARE DI NASCONDERE LA VORAGINE DEL DEBITO LASCIATAGLI DA VELTRONI PER POTER FARE LE ASSUNZIONI CLIENTELARI NELLE MUNICIPALIZZATE ATTUALMENTE OGGETTO DI INDAGINE DELLA MAGISTRATURA ! NE' DICHIARARE, COME AVEVA FATTO UN MESE FA, CHE AVEVA "RIDOTTO IL DEBITO DI 3 MILIARDI ! LA DURA LEGGE DEI NUMERI LO TRAVOLGE. ED IL COMUNE DI ROMA -ORMAI IN DISSESTO- HA GRAVISSIMI PROBLEMI DI CASSA, CHE POTREBBERO DIVENTARE DRAMMATICI PER UNA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO ! MA NON ERA MEGLIO SE FOSSE STATO SINCERO E TRASPARENTE CON LA SUA CITTADINANZA SIN DAL 2008 ???

UN'AMARA LEZIONE PER ALEMANNO ! NON GLI E' SERVITO A NULLA TENTARE DI NASCONDERE LA VORAGINE DEL DEBITO LASCIATAGLI DA VELTRONI PER POTER FARE LE ASSUNZIONI NELLE MUNICIPALIZZATE ! NE' DICHIARARE, COME AVEVA FATTO UN MESE FA, CHE AVEVA "RIDOTTO IL DEBITO DI 3 MILIARDI ! 
Rileggetevelo:
LA DURA LEGGE DEI NUMERI LO TRAVOLGE ED APPARE ORMAI EVIDENTE CHE IL COMUNE DI ROMA E' AL DISSESTO !!! 
LEGGETE IN PROPOSITO IL FATTO QUOTIDIANO ON LINE
IL TESTO:
Una denuncia pesante sul buco di bilancio di Roma, arrivata dal gruppo di Sel in Campidoglio – che punta il dito sui conti comunali e sulla gestione della giunta di centrodestra – è arrivata dopo l’incontro tra Gianni AlemannoMario Monti. “Abbiamo un piano di rientro oscuro, nascosto agli stessi consiglieri capitolini – ha spiegato il consigliere Gemma Azuni – su cui si sono spesi fiumi di inchiostro tra interrogazioni, richieste di Assemblea straordinaria e interrogazioni parlamentari”. Atti rimasti senza una risposta.
 Con una spada di Damocle appesa al sottile filo del giudizio di costituzionalità sul decreto del 2008 che salvò Roma dal dissesto ereditato anche dalle giunte di centrosinistra, su cui la Consulta si dovrà esprimere a breve.
Per ora di certo c’è solo l’allarme sui bilanci della capitale, appesantiti da un debito pregresso e salvati, almeno per il momento, da una decisione di tre anni fa di Silvio Berlusconi, che, con un decreto legge, ha affidato i debiti alla gestione commissariale. “Quell’accordo prevedeva nel contempo l’erogazione annua di 500 milioni di euro – spiega al fattoquotidiano.it Gemma Anzuni - per almeno dieci anni, a copertura di un buco di bilancio accumulato nel passato che non ci è mai stato ufficialmente comunicato in Consiglio”. Di quei soldi, Roma ha visto solo la prima tranche nel 2009: “Per gli anni successivi – prosegue Anzuni – vi è stato un accordo per valorizzare quindici ex caserme, originariamente concesse in riqualificazione al comune di Roma. Ma il governo non ha mai trasferito la proprietà all’amministrazione di Roma”. E oggi i conti non tornano.
Questo è il dossier che Gianni Alemanno ha discusso con Monti lunedì scorso, in un colloquio privato, dove si è parlato – secondo un comunicato di Palazzo Chigi – della possibile crisi di liquidità di Roma.
 Una situazione che potrebbe aggravarsi, con due pericoli imminenti. Il primo riguarda i bilanci delle municipalizzate (AtacAma, le principali, e una quota nella società mista Acea, oltre ad una miriade di controllate), vere mine che alla fine potrebbero esplodere all’interno delle casse comunali.
La seconda spada di Damocle riguarda proprio il decreto di commissariamento dei conti del 2008, che all’epoca salvò la giunta capitolina dal crack. 
Quel provvedimento prevede che tutti i debiti dell’amministrazione comunale precedenti il 28 aprile del 2008 non siano più imputabili alle casse comunali, ma alla struttura commissariale. 
In sostanza si è creata una cassa apposita che dovrà occuparsi di saldare gli arretrati ai fornitori, con tempi e modi da stabilire. 
Il Consiglio di Stato lo scorso novembre ha però aperto una possibilità a un gruppo di aziende che vantano ancora oggi 20 milioni di credito, sollevando un dubbio di costituzionalità che ora la Consulta dovrà dirimere. Se quel decreto del 2008 dovesse essere giudicato incostituzionale – come sospettano i giudici amministrativi – sulla giunta Alemanno si riverseranno in un sol colpo i tantissimi milioni di arretrati mai pagati a centinaia di fornitori. E a quel punto per le casse capitoline sarebbe una catastrofe.
“Il vero problema – sottolinea ancora Azuni – è non aver mai comunicato ufficialmente a quanto ammonta questo debito”. Un passaggio che non è stato mai fatto, assicura il consigliere di Sel, neanche dall’attuale commissario straordinario che ha in mano i debiti passati, Massimo Varazzani
 Un manager dai molteplici incarichi, un eclettico amico di Giulio Tremonti, capace sedere ai vertici di Fintecna, di Sogei, dell’Enav e della Stt, la società che gestisce il patrimonio del comune di Parma. “Il solo incarico di commissario straordinario a Roma – aggiunge Emma Anzuni – gli vale 250 mila euro all’anno, soldi messi nel capitolo di bilancio del costo del personale del Campidoglio”.
Quel decreto firmato da Berlusconi nel 2008 gli dà un preciso mandato: effettuare “la ricognizione della situazione economico-finanziaria del Comune e delle società da esso partecipate, con esclusione di quelle quotate nei mercati regolamentati”. Andare a vedere i conti, non solo del bilancio del Campidoglio, ma anche di colossi come Atac e Ama, società poi entrate nello scandalo parentopoli. Numeri ancora oggi non sono stati resi pubblici.

COMPRESO BENE ?
IL COMUNE DI ROMA -ORMAI IN DISSESTO- HA GRAVISSIMI PROBLEMI DI CASSA, CHE POTREBBERO DIVENTARE DRAMMATICI PER UNA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO  !
 
MA NON ERA MEGLIO SE ALEMANNO FOSSE STATO SINCERO E TRASPARENTE CON LA SUA CITTADINANZA SIN DAL 2008, E SE DA QUEL MOMENTO IN POI AVESSE TENUTO VERAMENTE CONTO DELLA DRAMMATICA CONDIZIONE DEBITORIA DEL COMUNE ???

RIVEDETEVI UN NOSTRO VIDEO CON IL QUALE SEGNALAVAMO QUESTA SITUAZIONE, RIPRENDENDO UNA CONFERENZA STAMPA DI ASSOCIAZIONE ANTIGENE E FEDERCONSUMATORI SIN DAL LUGLIO 2011:

PROGETTO DI PROLUNGAMENTO METRO B1 DA JONIO A BUFALOTTA: UNA BELLA DOMANDA DEL COORDINAMENTO CDQ-MUNICIPIO IV A SINDACO ALEMANNO ED ASSESSORE AURIGEMMA

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO DA PARTE DEL COORDINAMENTO DEI COMITATI DI QUARTIERE DEL MUNICIPIO IV CHE SI OPPONGONO A QUESTO PROGETTO DI PROLUNGAMENTO DELLA METRO B1 DA JONIO A BUFALOTTA:
Perchè il costosissimo prolungamento pesante della metro metro B1  previsto da Jonio a Bufalotta per soli 3,9 km e sole 3 fermate, dall’enorme costo di 649 milioni e euro, che si vuole finanziare con "valorizzazioni immobiliari” di enorme carico urbanisico (oltre 10 milioni di mc di cemento) non può essere sostituito da una molto più economica tramvia leggera, quando proprio nei  programmi di comune di Roma e Roma-Metropolitane tale  tramvia è prevista lungo i due Corridoi della Mobilità EUR-Laurentina-Tor Pagnotta-Trigoria (lunghezza km 25,4), e EUR-Tor de Cenci (lunghezza km 13), , per una lunghezza complessiva di km 45 ed un costo di soli 23 milioni di euro (a Jonio-Bufalotta, soli 3, 8 km, il costo sarebbe molto inferiore), proprio come opera sostitutiva di un tracciato metro originariamente lì previsto ?
La domanda si pone legittima, considerato che proprio nel depliant promozionale di Roma-Metropolitane viene indicato che la tramvia EUR-Tor Pagnotta:
"svolge "lungo l'asse della Laurentina...le funzioni di adduzione alla linea B della Metropolitana", funzioni che sono del tutto analoghe a quelle che sarebbero svolte dal prolungamento Metro B1 Jonio-Bufalotta !"

giovedì 1 marzo 2012

PARCO DELLA CECCHINA: LAVORI OK, MA LA MANUTENZIONE ?


Interessanti osservazioni da parte del Bolg DegradoTalenti riguardo i lavori e la mancata manutenzione del Parco della Cecchina:
http://www.click-roma.blogspot.com/2012/02/parco-della-cecchina-ok-i-lavori-ma-chi.html

domenica 26 febbraio 2012

PROGETTO DI PROLUNGAMENTO METRO B1: RIPUBBLICHIAMO UN COMUNICATO DEL COORDINAMENTO DEI CDQ DEL MUNICIPIO IV

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO:
Progetto di prolungamento della metro B1  da piazzale Jonio a Bufalotta 

La giunta Alemanno, dopo aver  inserito il progetto di prolungamento della Metro B1 da piazzale Jonio a Bufalotta nel Piano di Riqualificazione delle strutture viarie e per la mobilità (Ordinanza 341/2010 Sindaco di Roma - Commissario Del. Emerg. Traffico), ha ottenuto in data 07.02.2011 giudizio di compatibilità ambientale positivo da parte della Regione Lazio, pur avendo la Regione ravvisato la necessità di una variante al PRG di Roma (è mutato il tracciato), poi ha chiuso in data 08.02.1011 anche la Conferenza di servizi di approvazione, avviando anche l’iter di esproprio delle aree, ed infine in data 15 luglio 2011 ha approvato il Progetto preliminare integrato dell’opera.
Il Cordinamento dei Comitati di quartiere del Municipio IV ravvisava subito fondamentali carenze del progetto:
•    inadempienza alle norme in materia di partecipazione della cittadinanza, in quanto non era stato avviato il procedimento partecipativo (Regolamento di cui a Del. C.C. 57/2006);
•    non corrispondenza  alle norme urbanistiche di riferimento, in quanto nel PRG del 2008 il tracciato è diverso;
•    mancanza di finanziamenti, in quanto si vuole finanziare l’intera opera (costo 649 milioni di euro) con aleatorie “valorizzazioni immobiliari”, ossia con il ricavato della costruzione di nuovi quartieri lungo il tracciato;
•    inponente impatto dell’opera –in tale caso- sul Municipio IV in quanto, risalendo alla valutazione di ricavo di 80 milioni di euro da valorizzazioni per 1,5 milioni di metri cubi della delibera Bufalotta (fonte Report-I Re di Roma), appariva evidente la necessità di oltre 10 milioni di mc per finanziare l’opera.
I Comitati presentavano all’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVCP) due esposti, in data 18.04 e 30.04.2011,  richiedendo l ’apertura di verifica in merito alle segnalate criticità del progetto, richiesta  accolta il 4 ottobre 2011 con avviso indirizzato al comune di Roma; sarebbe stato lecito attendersi che il comune nell’attesa sospendesse l’iter del progetto, ma invece a settembre 2011 Roma-Metropolitane avviava il previsto procedimento partecipativo, ciò a progetto ormai cambiato ed approvato e ad autorizzazioni ottenute.
Il Coordinamento, avvalendosi di un qualificato gruppo di esperti di rango universitario (Professori C. Cellamare, P. Ercolani, B. Rossi-Doria, A. Tamburrino, Laboratorio Labur), produceva sul progetto integrato un ponderoso documento di osservazioni inviato al comune di Roma in data 30 ottobre 2011, in cui venivano affrontate le principali problematiche urbanistiche, trasportistiche, e finanziarie dell’opera, segnalando numerose, articolate e pesanti criticità a più livelli , inviato anche a tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio Comunale.
Il comune di Roma a gennaio 2012 pubblicava infine sul suo sito il Documento della Partecipazione in cui  veniva solo in parte risposto alle osservazioni con  argomenti convincenti, come ribadito dal Coordinamento con nota 31.01.2012.
    A questo punto il Cordinamento dei CCDDQQ, considerato anche che lo stesso procedimento partecipativo in corso ha evidenziato la complessità dell’intervento e la necessità di un ulteriore approfondimento, in considerazione del suo elevato costo e delle forti ristrettezze finanziarie del comune, oltre della obiettiva presenza di una soluzione praticabile quale quella della TRAMVIA LEGGERA, soluzione trasportostica di costo infinitamente inferiore,  attualmente in corso di costruzione da parte dello stesso comune nel Corridoio della Mobilità Eur-Laurentina-Tor Pagnotta, chiede che il Comune ritiri subito il Progetto presentato, e che si apra subito una terza fase di “progettazione partecipata” (art. 9 citato Regolamento) al fine di procedere ad una più ampia valutazione delle esigenze di mobilità di questa parte della città, e delle possibili alternative alla prevista metropolitana pesante.
    Fa presente, in caso di prosecuzione dell’iter del progetto, di essene pronto a tutti i necessari ricorsi in tutte le sedi opportune.


COORDINAMENTO CCDDQQ MUNICIPIO IV




CHI CI LEGGE SA CHE NON ABBIAMO MAI APPREZZATO L'ECCESSIVA ESPOSIZIONE MEDIATICA DELL'A.D. DI ROMA-METROPOLITANE BORTOLI, AMMINISTRATORE DI LUNGO CORSO DA VELTRONI AD ALEMANNO, LANCIATOSI NEI MESI PASSATI IN DICHIARAZIONI SOPRA LE RIGHE CHE SPETTANO A NOSTRO AVVISO SOLO AD UN SINDACO ELETTO DA CITTADINI ! MA SE FOSSERO VERI ALCUNI RETROSCENA ALLE SPALLE DELLE SUE DIMISSIONI, PRIMA DATE E POI RITIRATE IN SETTIMANA, L'INTERA VICENDA EMERGEREBBE IN UNA LUCE ALQUANTO DIVERSA ! ANCHE SE IL COMUNE DI ROMA DEVE SPIEGARE AI CITTADINI,CHE NE PAGHERANNO COMUNQUE IL COSTO FINANZIARIO O URBANISTICO, PERCHE' QUI, DA JONIO A BUFALOTTA, NON PUO' ANDARE BENE QUELLA TRAMVIA LEGGERA CHE E' IN CORSO DI REALIZZAZIONE NEL CORRIDOIO DELLA MOBILITA' EUR-LAURENTINA-TOR PAGNOTTA ! INFINE A SORPRESA FRA LE DICHIARAZIONI DI ACCETTAZIONE DELLA REVOCA DIMISSIONI DI BORTOLI, RICOMPARE L'OPPOSIZIONE....CHA VA COINVOLTA ! INSOMMA, I CDQ DEI CITTADINI NO, MA IL PD SI....

CHI CI LEGGE SA CHE NON ABBIAMO MAI APPREZZATO L'ECCESSIVA ESPOSIZIONE MEDIATICA DELL'A.D. DI ROMA-METROPOLITANE FEDERICO BORTOLI, AMMINISTRATORE DI LUNGO CORSO DA VELTRONI AD ALEMANNO, LANCIATOSI NEI MESI PASSATI IN DICHIARAZIONI SOPRA LE RIGHE CHE SPETTANO A NOSTRO AVVISO SOLO AD UN SINDACO O AD ALTRO RAPPRESENTANTE COMUNQUE ELETTO DA CITTADINI ! 


MA SE FOSSERO VERI ALCUNI RETROSCENA ALLE SPALLE DELLE SUE DIMISSIONI, PRIMA DATE E POI RITIRATE IN SETTIMANA, L'INTERA VICENDA EMERGEREBBE IN UNA LUCE DIVERSA !
Se ne è occupata la Repubblica-edizione Roma del  19 febbraio 2012, e l'articolo resta disponibile su La Repubblica on line.
SOTTOLINEAIMO ALCUNI PASSI DELL'ARTICOLO DI GIOVANNA VITALE:
"Non c'è soltanto l'amarezza per non essere stato difeso dal sindaco Alemanno allorché, una ventina di giorni fa, la Corte dei Conti ha puntato il dito contro la fallimentare (e costosissima) gestione dei lavori della metro C. Dietro le dimissioni presentate dall'ad di Roma Metropolitane, Federico Bortoli, c'è anche un calcolo preciso: far uscire l'amministrazione allo scoperto, costringerla pubblicamente a rinnovargli la fiducia ora che il suo contratto sta per scadere.
Il rapporto dell'avvocato che ha scalato tutti i gradini della società capitolina, passando indenne da Veltroni ad Alemanno, si sarebbe interrotto fra un mese, salvo proroga fino a maggio, data dell'approvazione del bilancio 2011. 
Ecco perché Bortoli, fiutando l'aria divenuta pesante dopo il j'accuse della magistratura contabile amplificati da stampa e tv, ha deciso di forzare la mano. Centrando il bersaglio".
RILEGGETE IN PROPOSITO ANCHE L'ARTICOLO SUL CORRIERE DELLA SERA DEL 23 FEBBRAIO 2012:
PROSEGUE L'ARTICOLO DI LA REPUBBLICA:
"Abbiamo grande stima e fiducia nel lavoro svolto non solo da Roma Metropolitane ma anche dall'amministratore delegato", s'è affrettato a precisare il titolare della Mobilità Antonello Aurigemma, mentre una nota del Campidoglio informava che sindaco e assessore lo vedranno la prossima settimana per "ragionare sulle ragioni delle dimissioni, motivate dagli attacchi indiscriminati e ideologici subiti dall'ad contro la realizzazione delle metropolitane e, in particolare, contro l'utilizzo dello strumento del project financing".
Un passaggio, quest'ultimo, che spiega molto più di quanto non appaia
a prima vista.  
Ciò che infatti Alemanno vuole assolutamente impedire, e Bortoli lo sa bene, è che venga svelato il braccio di ferro consumato nei mesi scorsi tra il Campidoglio e Roma Metropolitane sulla proposta avanzata a giugno dalla società temporanea di imprese incaricata di costruire la prima tratta della linea C (PantanoColosseo): ovvero, realizzare anche il secondo spezzone (ColosseoClodio con prolungamento fino a Farnesina) senza gara e utilizzando il project financing. In sostanza, il consorzio di cui fanno parte Caltagirone e Astaldi, Ansaldo e un paio di coop, si sarebbero fatti carico dei lavori per ultimare il tracciato (ancora non finanziato) mettendo propri capitali in cambio di cubature e della gestione dell'infrastruttura. Un progetto subito accolto con favore dal sindaco, ma criticato da Roma Metropolitane.
Che, in un report riservato inviato al Dipartimento Mobilità, aveva sottolineato l'onerosità per il pubblico di un'operazione peraltro giuridicamente non sostenibile
Rilievi di cui però Alemanno non ha voluto tener conto, continuando anzi a sostenere che "per l'ultimo tratto della linea C ci sarà un project financing così com'è stato fatto per Casal Monastero"
. Un "entusiasmo contraddittorio", denuncerà poi la Corte dei Conti, "visto che in precedenza tale possibilità fu più volte respinta, a seguito di documentati e approfonditi studi commissionati dall'amministrazione stessa". Gli studi di Roma Metropolitane, appunto.
Bortoli aveva dunque dei dubbi sulla possibilità di affidare ai soliti noti la realizzazione della seconda tratta in cambio di cemento. Ma Alemanno ha chiuso quel report in un cassetto. Una prova da nascondere a tutti i costi. Riconfermando l'ad che sapeva troppo. (19 febbraio 2012)
"

IN CONCLUSIONE UN APPUNTO SU UNA DICHIARAZIONE CONTENUTA NELL'INTERVISTA ALL'ASSESSORE AURIGEMMA DEL 18 FEBBRAIO SCORSO, IN OCCASIONE DELA QUALE L'ASSESSORE HA DICHIARATO CHE -NONOSTANTE LE CRITICITA' SOLLEVATE DAL COORDINAMENTO DEI COMITATI DI QUARTIERE DEL MUNICIPIO IV, E' INTENZIONE DEL COMUNE DI ROMA ANDARE ALL'APPALTO EL COSTOSISSIMO E SOVRADIMENSIONATO PROGETTO DI PROLUNGAMENTO DELLA METRO B1 DA JONIO A BUFALOTTA ENTRO 3/4 MESI:
 DUE PASSI SCELTI:
"Abbiamo approvato il tracciato da Bufalotta a Ionio con tre nuove fermate: Vigne Nuove, Mosca e Bufalotta. Adesso stiamo ultimando gli ultimi aspetti tecnici per procedere alla pubblicazione della gara che potrebbe avvenire in 3-4 mesi". L'annuncio è arrivato da Antonello Aurigemma, assessore capitolino alla Mobilità, durante un'assemblea pubblica nel IV municipio". 

"Sulle dimissioni di Federico Bortoli da amministratore delegato di Roma Metropolitane, Aurigemma ha detto: ''Abbiamo grande stima e fiducia del lavoro svolto non solo da Roma Metropolitane ma anche dall'amministratore delegato. Avremo modo di contattarlo e di sapere i motivi che lo hanno spinto a fare questa scelta di cui non ci ha comunicato le ragioni''. Poi la comuncazione arrivata dall'ufficio stampa del campidoglio: "La prossima settimana il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e l'assessore capitolino alla Mobilità, Antonello Aurigemma, vedranno l'amministratore delegato di Roma Metropolitane, Federico Bortoli, che ieri ha manifestato la propria intenzione di dimettersi dall'incarico. Nel corso dell'incontro si ragionerà sulle ragioni delle dimissioni, motivate dagli attacchi indiscriminati e ideologici subiti dall'ad contro la realizzazione delle metropolitane e, in particolare, contro l'utilizzo dello strumento del project financing".
Cosa ?
E' dovuta a motivi "ideologici" la ferma opposizione dei CDQ del Municipio IV a quella che sarà l'ondata di cemento necessaria a finanziare questa opera costosissima e del tutto sovradimensionata rispetto alle reali esigenze trasportistiche della tratta ?
PERCHE' ALEMANNO ED AURIGEMMA NON CI SPIEGANO PERCHE' QUI FRA JONIO E BUFALOTTA NON PUO' BASTARE QUELLA TRAMVIA LEGGERA IN CORSIA PROTETTA, COSI' ENFATIZZATA SUL SITO DI ROMA-METROPOLITANE,  CHE PROPRIO IL COMUNE DI ROMA STA REALIZZANDO NEL CORRIDOIO DELLA MOBILITà FRA EUR, LAURENTINA E TOR PAGNOTTA ? 

INTANTO, VISTO CHE IN ITALIA SPESSO TUTTO FINISCE A "TARALLUCCI E VINO", L'A.D. DI ROMA-METROPOLITAN BORTOLI RITIRA LE DUE DIMISSIONI.....
NELLA REPUBBLICA EDIZIONE ROMA VIENE CON OGNI EVDIENZA RIPRESO UN COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE:
 LEGGETEVI BENE QUESTO PASSO:
"Sono state esaminate approfonditamente le motivazioni alla base di tali dimissioni" afferma una nota del Campidoglio "e si è condivisa la necessità di un dibattito ampio, con il coinvolgimento anche dell'opposizione, sulle future scelte relative alle metropolitane e in particolare ai prolungamenti della linea B1 sino alla Bufalotta e della linea A sino a Torrevecchia, il completamento della linea C e la metropolitana leggera Anagnina - Torre Angela".
AVETE CAPITO BENE ?
CON IL COINVOLGIMENTO ANCHE DELL'OPPOSIZIONE....
MA NON DELLA CITTADINANZA DEL MUNICIPIO IV E DEI SUOI COMITATI DI QUARTIERE ! 
INSOMMA, CON IL COINVOLGIMENTO DELL'OPPOSIZIONE, SI, MA CON QUELLO DEI CDQ DEL MUNICIPIO IV NO ?
A QUESTO PUNTO APPARE BEN PIU' COMPRENSIBILE IL SOPRALLUOGO CONGIUNTO  AURIGEMMA VELTRONI SUI CANTIERI DEL DICEMBRE SCORSO...

PURTROPPO, C'E UN DATO  SOTTOLINEATO DAL FATTO QUOTIDIANO QUALCHE GIORNO FA CHE NON CAMBIA......
...E ANALOGO PROBLEMA PARE CE L'ABBIA ANCHE IL PD !
D'ALTRONDE, RIASCOLTATE LE DICHIARAZIONI DI MORASSUT ED ALEMANNO A CONFRONTO !
LONTANI, MOLTO LONTANI DAL SENTIRE DELLA GENTE COMUNE.....