giovedì 20 agosto 2015

Metro C, la beffa dell'ultima tratta: "Un miliardo per tre fermate".Il consigliere Pd De Luca: "Com'è possibile che un tratto contenente 9 stazioni costi meno di uno con 3 stazioni?" Noi l'avevamo scritto da anni: Roma Metropolitane VA CHIUSA !!! E che possiamo essere noi cittadini a continuare a pagare questi folli costi ???

LE ULTIME DALLA METRO C: NON CI SI CREDE !!!!
LINK: http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/08/09/news/metro_c_la_beffa_dell_ultima_tratta_un_miliardo_per_tre_fermate_-120664097/?refresh_ce

 Quattro miliardi e oltre 240 milioni. Tanto verrà a costare la linea C se e quando verrà realizzato anche il tratto successivo al Colosseo, definito T2, da piazza Venezia a Ottaviano. Il progetto presentato al governo nel dicembre 2014 da Roma Metropolitane per ottenere il finanziamento prevede una spesa di un miliardo, 269 milioni 847mila 930 euro.
Basandosi su questi dati e sui costi delle precedenti tratte il consigliere Pd Athos De Luca ha elaborato un dossier di denuncia sui costi folli dell'infrastruttura e lo ha presentato al nuovo assessore ai Trasporti Stefano Esposito. "Chiedo subito un incontro con lui e la maggioranza", dice. Punto di riferimento le spese sostenute per realizzare le tratte T4 e T5, vale a dire il pezzo della metro C che va da Alessandrino a san Giovanni, stazione che verrà aperta, secondo le ultime previsioni, nella primavera del 2016. Ebbene, T4 e T5 insieme sono costate un miliardo 141 milioni 694.830 euro. "Come è possibile - si chiede De Luca - che un tratto contenente 9 stazioni, 9 pozzi, 7.821 metri di linea in galleria costi meno di un tratto, il T2, lungo 3.600 metri in galleria, con 3 stazioni e 4 pozzi?". Non solo, ma il progetto della tratta T2, Venezia-Ottaviano, presentato al governo nel dicembre 2014, oltre ad essere ben diverso da quello originale, oggetto della gara d'appalto aggiudicata nel febbraio 2006, è anche molto più caro. Ecco le cifre del dossier, che utilizza i costi forniti da Roma Metropolitane e dalla Corte dei Conti. Il quadro economico a base d'asta era pari a 818 milioni 029. 969 euro, sceso a 780 milioni 212.271 a gara contrattualizzata, nel corso del 2006. Nel settembre 2013 il quadro economico presentato da Roma Metropolitane era di 769 milioni, 438.881 euro per poi lievitare, un anno dopo, agli attuali un miliardo 269 milioni 847mila 930 euro.

Da notare che nel progetto originale c'erano quattro stazioni in più, Clodio/Mazzini, Risorgimento, Chiesa Nuova e Argentina, successivamente soppresse. Variato sostanzialmente anche il tracciato. Insomma, conclude il consigliere Pd, "il progetto è stato profondamente modificato, per questo è inevitabile procedere ad una nuova Via, valutazione di impatto ambientale, perché la precedente risale al 2003".
"In tempi non sospetti, alla luce dei ritardi di anni nella consegna delle opere, dell'aumento dei costi, delle gravi anomalie e irregolarità - dichiara De Luca - abbiamo messo in guardia l'amministrazione comunale sulla necessità di rivedere regole, condizioni e rapporti tra Roma Capitale, attraverso la stazione appaltante Roma Metropolitane, e il consorzio Metro C delle imprese costruttrici. Deve essere chiaro a tutti che oggi, dopo la relazione dell'Autorità nazionale anticorruzione, non si può procedere con lo stesso sistema che tanti danni ha causato alla città. Per la tratta Colosseo - Ottaviano, si ravvisano già oggi gli stessi problemi del passato: non ci sono certezze sui tempi".
Senza stazioni nel centro storico, con quasi due chilometri senza fermate tra Venezia e Ottaviano, svanisce il grande sogno del centro storico pedonale, che era uno dei grandi obiettivi della linea C. Anche se ultimamente il Campidoglio e i vertici di Roma Metropolitane sono tornati a considerare l'ipotesi della stazione Chiesa Nuova, cancellata dieci anni fa.

CECILIA GENTILE 

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