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sabato 18 ottobre 2008

ANCORA SUL DEFUNTO PARCHEGGIO DEL PINCIO-INDAGA LA CORTE DEI CONTI

SULLA BASE DI UN ESPOSTO PRESENTATO DA ITALIA NOSTRA LA CORTE DEI CONTI STA INDAGANDO SULLA VICENDA DEL PARCHEGGIO DEL PINCIO, AL FINE DI VERIFICARE SE SIANO STATI REGOLARI SIA L'ITER PER IL RILASCIO DELLE VARIE AUTORIZZAZIONI, SIA LA PROCEDURA DI AFFIDAMENTO DEI LAVORI ALLA SAC DI EZIO CERASI, BUON AMICO DELL'EX SINDACO WALTER VELTRONI, E COGNATO DELL'ATTUALE PRESIDENTE DELLA NUOVA FIERA DI ROMA OTTAVIA ZANZI.
Leggete l'articolo cliccandoci sopra.

Nella stessa pagina altro articolo dal titolo "Eur, Foro Italico, S. Giacomo. Quella sottile voglia di dir no", in cui il giornalista Edoardo Sassi si sofferma sull'ampio riesame che è in corso da parte della Giunta Alemanno di alcuni dei più controversi interventi a suo tempo promossi dalla Giunta Veltroni, e che l'avevano vista sovente contrapposta ad associazioni, comitati, cittadinanza, che si opponevano ad interventi quali quelli all'Ex Fiera di Roma, alle Torri dell'EUR ed altri, segnalandone il fortissimo carattere speculativo.

venerdì 19 settembre 2008

ADDIO AL PARCHEGGIO DEL PINCIO: UNA GRAVISSIMA DICHIARAZIONE DI ROBERTO MORASSUT

L'EDIZIONE ROMANA DEL CORRIERE DELLA SERA DI VENERDI' 12 SETTEMBRE 2008 DEDICA UNA MEZZA PAGINA ALLA VICENDA DEL BLOCCO DEFINITIVO DEL FAMIGERATO PARCHEGGIO DEL PINCIO.
Riproduciamo qui l'articolo, in cui viene proposta una ricostruzione della vicenda, non sempre del tutto equilibrata, ed abbastanza carente. Si trascura infatti quasi del tutto di ricordare che il blocco del parcheggio è derivato da una imponente mobilitazione da parte della città, da parte di tante associazioni e comitati coagulatisi sotto l'autorevole guida di Italia Nostra.
A proposito delle reazioni si riferisce di una presa di posizione dell'ex Assessore all'Urbanistica Roberto Morassut, che -almeno a giudicare dai commenti- è sfuggita a larga parte dei commentatori.
Merita leggerla attentamente e poi riflettervi bene, in quanto, in conclusione del suo intervento, Morassut dichiara che, da parte della giunta Alemanno "si è proceduto a tentoni creando un pasticcio amministrativo che rischia di costare al Campidoglio gravi ricorsi in giudizio. Dopo l'abbandono delle strade verdi, e dopo i pasticci della ztl, ormai è chiaro che l'aggressione delle auto verso il centro storico (e cosa sarebbe stato il giornalieri accesso di 1000 autovetture al parcheggio da piazza del Popolo ?) sarà fortissima".

E qui in conclusione una eloquente e GRAVISSIMA dichiarazione, in quanto prosegue infatti e conclude così Morassut : "Spero che gli imprenditori non rinuncino a far valere i loro diritti, e noi vigileremo su questo".
SI CARI LETTORI, AVETE LETTO BENE QUESTA DICHIARAZIONE, CHE E' ANCORA PIU' GRAVE IN QUANTO VIENE DALL'EX ASSESSORE CAPITOLINO AL'URBANISTICA, E CHE COGLIAMO RIPETERE:
" SPERO CHE GLI IMPRENDITORI NON RINUNCINO A FAR VALERE I LORO DIRITTI, E NOI VIGILEREMO SU QUESTO" !!!
Ossia Morassut ed i suoi, evidente quelli del PD, "vigileranno" sul fatto che continui a farsi i suoi interessi (che non sono certo quelli publici della città di Roma !) quel ottimo amico di Veltroni, Cerasi con la sua SAC vincitrice dell'appalto del Pincio, la cui cognata, Ottavia Zanzi, moglie di Emiliano Cerasi,era stata messa da Veltroni alla direzione della nuova Fiera di Roma (vedi in proposito: http://www.abitarearoma.net/index.php?doc=articolo&id_articolo=6526), che se ne era uscito con le ossa abbastanza rotte dalla vicenda della mobilitazione popolare contro il comprensorio urbanistico Colle della Strega (vedi in proposito: http://www.colledellastrega.it/) e se ne era andato poi a trovare ristoro all'ombra del Pincio !!!
E sul fatto che Cerasi continui a farsi i suoi interessi Morassut ed i suoi dichiarano addirittura che vigileranno !!!.
Si tratta di una evidente, plateale testimonianza, diciamo "dal sen (di Morassut) sfuggita" in conferenza stampa, di quello splendido rapporto con i costruttori, alle spalle di cittadini, associazioni e comitati, che avevano a suo tempo costruito Veltroni ed i suoi più stretti sodali, fra cui proprio il mitico "pasdaran" Morassut, che perdura a tutt'oggi nonostante la dura sconfitta !!
Riflettete bene cittadini di Roma, su questa gravissima dichiarazione,
e poi andatevi a vedere in proposito un eloquente filmato del nostro canale web-tv in cui si riprende parte della storia trasmissione di Report del 5 maggio 2008 dedicata a "I Re di Roma"
http://www.youtube.com/watch?v=3EGmMl30ANM
, con dichiarazioni di Morassut che si commentano da sole.
Fra esse ricordiamo quelle sul comune impegnato nell'operazione di valorizzazione immobiliare della Romanina, e quella sul fatto che "i cognomi contano poco".
Ma nella difesa a spada tratta dell'azienda Cerasi da parte dello stesso Morassut, che avrebbe dovuto comunque conservare un profilo da uomo comunque pubblico, da ex amministratore locale ora deputato della Repubblica, che "i cognomi contino poco" PROPRIO NON PARE!!!


P.S. - Per chi volesse ripercorrere la vicenda del parcheggio del Pincio segnaliamo questi due video:
http://www.youtube.com/watch?v=Z6wJe-ts-z8
http://www.youtube.com/watch?v=_cM-sl0cm1k (parte sul parcheggio)

domenica 7 settembre 2008

ANCORA A PROPOSITO DEL PARCHEGGIO DEL PINCIO-UNA EFFICACE RISPOSTA DI V.DE LUCIA A W. VELTRONI

PUBBLICHIAMO L'EFFICACE RISPOSTA DEL CELEBRE URBANISTA VEZIO DE LUCIA ALLA NOTA SUL CORRIERE DELLA SERA DI GIOVEDI 4 SETTEMBRE 2008 CON CUI WALTER VELTRONI AVEVA DIFESO IL PARCHEGGIO DEL PINCIO:

Trovato su: http://eddyburg.it/article/articleview/11865/0/39/
Caro Veltroni, quest'opera a Roma non serve
Autore: De Lucia, Vezio
Luogo originatio e data di pubblicazione: Il manifesto, 5 settembre 2008, 05.09.2008

Il vizio di dire cose non vere (una volta si chiamavano “bugie”) pervade tutti i settori dello schieramento parlamentare, sembra. Il Pincio offre un’occasione all’ex sindaco.
Sul Corriere della Sera di ieri, Walter Veltroni, difendendo, ovviamente, il parcheggio del Pincio, sostiene che Roma ha bisogno «di un coraggioso programma per i parcheggi». Benissimo. Saremmo tutti molto grati all'ex sindaco se ci dicesse qual è il coraggioso programma che prevede il parcheggio del Pincio. Se esiste, la discussione finora asfitticamente limitata a una sola opera, potrebbe estendersi vantaggiosamente a tutte le soluzioni previste per l'accessibilità al centro storico, e sarebbe questa la scala giusta per valutare compiutamente la necessità dello scempio del Pincio, e per verificare eventuali altre soluzioni.
Qui ricordo solo che Walter Tocci, quando era vicesindaco e assessore alla mobilità, escluse proprio le aree del centro storico dal piano urbano dei parcheggi. Se è stato fatto un nuovo programma, cambiando la meritoria decisione di Tocci, allora discutiamone. Non dimenticando le disponibilità residue del vecchio parcheggio sotto al galoppatoio di villa Borghese e quelle del nuovo parcheggio in costruzione all'angolo fra ponte Margherita e via Arnaldo da Brescia, a poche decine di metri da piazza del Popolo. Veltroni afferma poi che il 90 per cento dei posti macchina previsti sono destinati ai residenti.
Ma egli certamente sa quant'è difficile garantire il rispetto di questi obiettivi. E com'è facile che nella categoria dei residenti, oltre alle famiglie, siano compresi anche quanti nell'area del Tridente esercitano professione o attività economica, siano proprietari degli immobili o vantino altri titoli che legittimano la titolarità a un posto macchina al Pincio. Servirebbero una severità e una determinazione nella tutela del centro e nel contrastare le destinazioni a parcheggio che a Roma non hanno mai avuto cittadinanza. Cito, per esempio, la repellente sistemazione intorno al Palazzo di giustizia di piazza Cavour, dove i marciapiedi e una porzione di strada sono stati sottratti ai pedoni e difesi da catenelle e squallide recinzioni per essere trasformati in parcheggi riservati ai funzionari degli uffici giudiziari.
Allo stesso uso è stato destinato lo spazio verso il lungotevere davanti all'ex Casa del mutilato. Non si capisce perché alcuni lavoratori - i magistrati, i dipendenti di Camera e Senato e altre categorie del pubblico impiego - debbano beneficiare di così vistosi favoritismi a spese degli altri cittadini e del decoro urbano. Eliminando ingiustificati privilegi si potrebbero recuperare centinaia di posti macchina da destinare agli abitanti e al miglior uso dello spazio pubblico. Ancora un'osservazione all'articolo di Veltroni, là dove sostiene che è stata ed è «sacra» l'area del Pincio, così come tutta villa Borghese. E ricorda che negli ultimi anni tutti gli edifici sono stati ristrutturati e riportati alla loro antica meraviglia. Non è esattamente così. Nell'ultimo libro di Paolo Berdini, La città in vendita , c'è la fotografia della Casina Valadier al Pincio, dove si vede che sono state sopraelevate arbitrariamente le terrazze di copertura. Si legge inoltre che un ettaro della villa è stato privatizzato e destinato all'uso esclusivo dei clienti della Casina.
Poi, ci informa sempre Berdini, in villa Borghese è stato addirittura costruito un teatro, con relativo parcheggio: un'iniziativa degli eredi per onorare la memoria del probabilmente benemerito costruttore Silvano Toti. Non sono precedenti confortanti.

ANCORA A PROPOSITO DEL PARCHEGGIO DEL PINCIO-UN SUCCESSO LA MANIFESTAZIONE DI SABATO 7 SETTEMBRE

PUBBLICHIAMO IL COMUNICATO STAMPA DELLA RETE DEI COMITATI ROMANI A FIMA M.PAOLOZZA SUL SUCCESSO DELLA MANIFESTAZIONE CONTRO IL PARCHEGGIO DEL PINCIO TENUTASI AL PINCIO IERI SABATO 6 SETTEMBRE 2008 DALLE ORE 11.30-12.30:
COMUNICATO STAMPA
Oggi 6 settembre dalle ore 11,30 alle 12,30 a Piazzale Napoleone I (Piazzale del Pincio) si è tenuta la prevista conferenza stampa promossa da Comitati e Associazioni di cittadini per opporsi allo sventramento del PincioNel corso della Conferenza è stata presentata ed illustrata ai molti giornalisti convenuti la lettera aperta (allegato al presente c.s.) inviata questa mattina al Sindaco di Roma Gianni Alemanno con la quale decine di Associazioni e di Comitati di Quartiere lo invitano ad opporsi con fermezza alla realizzazione del nuovo parcheggio interrato nella collina del Pincio e a non rendersi partecipe dello scempio del più Belvedere del Mondo e dello straordinario complesso monumentale del Valadier.Numerosi interventi, anche di semplici cittadini convenuti, hanno sottolineato l’importanza che questa lettera sia stata sottoscritta e condivisa da decine di Associazioni e Comitati di Quartiere non solo del Centro Storico ma di tutta Roma, perfino dei quartieri più periferici.Questi organismi hanno iniziato a dialogare finalmente tra di loro nella convinzione che solamente se le battaglie condotte da ognuno di essi diverranno patrimonio di tutti i cittadini si potr° riuscire a conquistare il diritto a partecipare in maniera consapevole alle decisioni che riguardano il presente ed il futuro della nostra città e dei suoi abitanti.
Le Associazioni ed Comitati che hanno sottoscritto la lettera

sabato 6 settembre 2008

PARCHEGGIO DEL PINCIO - UNA DICHIARAZIONE DEL SINDACO ALEMANNO DEL 6 SETTEMBRE 2008


SUL CORRIERE DELLA SERA DI OGGI, SABATO 6 SETTEMBRE 2008, E' RIPORTATA UNA DICHIARAZIONE RILASCIATA DAL SINDACO DI ROMA ALEMANNO A PROPOSITO DEL PARCHEGGIO DEL PINCIO, IN UN INTERESSANTE ARTICOLO, IN CUI SEMBREREBBE EMERGERE UNA POSIZIONE DI ALEMANNO FINALMENTE CONTRARIA ALL'OPERA, CHE SI RIPORTA QUI DI FIANCO.
RICORDIAMO CHE, A FAVORE DELLA REALIZZAZIONE SI DEL PARCHEGGIO, SI ERA SPESO IN QUESTI GIORNI CON UNA LETTERA ALLO STESSO CORRIERE W. VELTRONI GIOVEDI' 4 SETTEMBRE, CON DICHIARAZIONI PER CUI SI RINVIA AL SEGUENTE INDIRIZZO:http://www.corriere.it/cronache/08_settembre_04/pincio_lettera_veltroni_6a4f8b72-7a49-11dd-a3dd-00144f02aabc.shtml
Vi emergono dichiarazioni del tipo "centro liberato dalle macchine", grazie al parcheggio naturalmente. "Barbarie dire no !"
A TALE PROPOSITO RIPROPONIAMO I COLLEGAMENTI AD ALCUNI INTERESSANTI VIDEO CHE, PROPRIO A PROPOSITO DEL PARCHEGGIO DEL PINCIO, DANNO UN QUADRO DEGLI INTERESSI IN GIOCO E DELLE PROBLEMATICHE COINVOLTE ALQUANTO DIVERSO DA QUELLO DISEGNATO DA VELTRONI NELLA LETTERA:
RIBADIAMO LA FORTE RICHIESTA AL SINDACO ALEMANNO DI VOLER FERMARE QUEST'OPERA DISSENNATA, COME CAPOSALDO E PRIMO ESEMPIO DI UNA NETTA DIVERSIFICAZIONE DELLA POLITICA URBANISTICA DELLA NUOVA GIUNTA DA QUELLA VELTRONI !!!

venerdì 5 settembre 2008

SABATO 6 SETTEMBRE 2008 H. 11.30-12.30 - MANIFESTAZIONE PER DIRE NO AL PARCHEGGIO NELLA COLLINA DEL PINCIO.

RICEVIAMO DA M.PAOLOZZA E SUBITO PUBBLICHIAMO:
"Questa mattina 4 settembre il Corriere della Sera ha ospitato una lettera dell’On.le Walter Veltroni sulla questione del Parcheggio del Pincio, titolata “Pincio, va sconfitta la cultura del no” collocandola non nella Cronaca di Roma ma in prima pagina!Veltroni afferma che “…barbarie è dire no..”, che la vicenda del “..parcheggio del Pincio è diventata il sintomo di un modo di affrontare le questioni pubbliche, nel nostro paese che contrappone la cultura del fare, della pazienza, della concretezza, alla cultura del gridare, dei veti, della disinformazione….”. Veltroni è intervenuto per sostenere il Sindaco Alemanno nel trovare gli argomenti, culturali e politici necessari per giustificare una decisione a favore del Parcheggio, non coerente con ciò che ha detto in campagna elettorale E' intervenuto per impedire che un NO AL PARCHEGGIO apra una crisi profonda e pericolosa in quel partito del fare che non ha simbolo ma che, trasversalmente presente in tute le forze politiche della passata e presente legislatura, è stato l’artefice reale del “modello Roma” e che in esso si riconosce politicamente e culturalmente.Lo ha fatto perché sa che nel suo “Modello Roma” tutto si tiene. Se non si farà il parcheggio sotto il Pincio domani sarà impossibile farne altri, come vorrebbero, sotto gli altri colli della città, o realizzare un sottopasso per le auto a lungotevere Ripetta, sarà più difficile probabilmente edificare nuovi milioni di metri cubi di cemento privi di servizi e strutture attorno a faroinici centri commerciali, oppure costruire altre autostrade come la Roma –Latina invece di nuove ferrovie suburbane".

In vista della decisione che il Sindaco dovrà assumere martedì 9 settembre p,v, SABATO 6 SETTEMBRE DALLE ORE 11,30 ALLE 0RE 12,30SULLA TERRAZZA DEL PINCIO E' CONVOCATA UNA MANIFESTAZIONE NEL CORSO DELLA QUALE SARA' PRESENTATA ALLA STAMPA E AGLI ALTRI ORGANI DI INFORMAZIONE LA LETTERA APERTA AL SINDACO GIANNI ALEMANNO (RIPORTATA IN ALLEGATO), SOTTOSCRITTA DA ASSOCIAZiONI E COMITATI DI QUARTIERE, PER CHIEDERE CHE NON SIA REALIZZATO IL PREVISTO PARCHEGGIO NELLA COLLINA DEL PINCIO.VI CHIEDIAMO DI INTERVENIRE NUMEROSI, DI DIFFONDERE L'INIZIATIVA, E DI CHIEDERE AL VOSTRO COMITATO, SE ANCORA NON LO HA FATTO, DI SOTTOSCRIVERE LA LETTERA IL PRIMA POSSIBILE.
Mario Attore, Marcello Paolozza

PUBBLICHIAMO DI SEGUITO LA LETTERA APERTA AL SINDACO DI ROMA GIANNI ALEMANNO:
Lettera aperta al Sindaco di Roma Gianni Alemanno
SALVIAMO IL PINCIO
On.le Sindaco,
come Amministratore della Capitale d’Italia Le sarà certamente noto che Roma vanta dei ben tristi
primati tra le principali capitali europee: la più alta densità di auto d’Europa, da cui deriva il più alto tasso di
inquinamento atmosferico e il più alto tasso di incidenti stradali, il più basso sviluppo delle metropolitane e
della rete ferroviaria suburbana, una rete tranviaria quasi inesistente
Nonostante questo si continuano a progettare e a realizzare opere che favoriscono anziché
scoraggiare l’uso dell’auto privata. Tra queste si segnalano gli anacronistici parcheggi a ridosso o addirittura
dentro la città storica “patrimonio del mondo”, in contrasto con gli orientamenti oramai prevalenti nelle
maggiori città europee (v. la decisione del Sindaco di Londra di vietare i parcheggi al servizio del grattacielo
di Renzo Piano).
Il caso più clamoroso, oggetto da tempo di infuocate polemiche, è quello del Pincio, presentato dalla
Giunta Veltroni come una struttura destinata a liberare il tridente dalle auto, ma che in realtà non è altro che
l’ennesima speculazione a favore di pochi e a danno di Roma e dei suoi abitanti
Non Le scriviamo oggi, tuttavia, per ricordare e ribadire nuovamente le molte specifiche ragioni, di
ordine giuridico, urbanistico, culturale, artistico, archeologico, che ormai Lei ben conosce e che da anni ci
hanno fatto schierare, assieme a tanti uomini di cultura, Associazioni ambientaliste, Istituti ed Istituzioni
prestigiose, Organi di stampa contro un’opera destinata a manomettere e deturpare definitivamente uno dei
luoghi storici più belli del mondo.
Ci rivolgiamo a Lei per chiederLe coerenza con l’aperta avversione da Lei manifestata, nel corso
della Sua compagna elettorale, contro questo pessimo esempio della incultura della “valorizzazione
economica”.
Un Suo NO al Parcheggio del Pincio avrebbe un valore liberatorio rispetto alle le politiche delle
precedenti Giunte, sempre più attente con il trascorrere degli anni agli interessi dei costruttori, dei poteri forti
della Città e sempre più sorde alle richieste, ai problemi, alle preoccupazioni dei cittadini, e delle
Associazioni e Comitati che li rappresentano, alle loro istanze di partecipazione, di dialogo e di confronto.
Un Suo NO al Parcheggio del Pincio S arebbe il segnale di una discontinuità con il cosiddetto
“modello Roma”, che spinge la città all’omologazione, alla perdita di memoria e identità, alla svendita sul
mercato globale del suo patrimonio di beni comuni, allo svuotamento del centro storico dei suoi abitanti per
ridurlo a luogo di passaggio per folle effimere di turisti, all’infinito e indefinito consumo del territorio, con
un’idea di modernità male interpretata e peggio esibita, basata sulla competizione, sulla spettacolarizzazione
degli eventi mediatici, sul primato della velocità e della motorizzazione privata, sulla realizzazione di
presunte grandi opere.
On.le Sindaco non deluda le speranze e le aspettative dei tanti che sono sensibili alla tutela del:
patrimonio culturale di Roma: cancelli definitivamente questa vergognosa pagina della storia cittadina, per
non passare alle cronache romane come il Sindaco che ha partecipato allo scempio del più bel Belvedere del
mondo e dello straordinario complesso del Valadier
Roma 3/08/2008
CdA l'Acquedotto Alessandrino, Comitato Strade Verdi, Ass.ne Rete Nuovo Municipio IV, Co.co.qui -
Coordinamento Comitati Quinto (Municipio), Ass.ne ANANKE, Comitato Salute Ambiente EUR,
Coordinamento dei Cittadini, Comitati per la difesa dell'EUR, Comitato Contro l’Elettrosmog di Monteverde
Nuovo, Associazione culturale “La goccia nel pozzo”, Comitato NO Corridoio Roma-Latina, Comitato Fiera
di Roma, Coordinamento Comitati Cittadini Contro l'Elettrosmog, Comitato per la Difesa del Parco Tor Tre
Teste-Alessandrino, Associazione Comitato Parco Archeologico di Centocelle, UTP – Utenti del Trasporto
Pubblico, Comitato 100celle aperte, dell'Associazione Residenti Campo Marzio, CdQ "Città Giardino-
Cimone", Comitato Promotore Parco di Veio

domenica 31 agosto 2008

No al Parcheggio del Pincio: un atto liberatorio per la politica della mobilità a Roma.

SULLA CONTROVERSA VICENDA DEL PARCHEGGIO DEL PINCIO RICEVIAMO DALL'AMICO MARCELLO PAOLOZZA -E BEN VOLENTIERI PUBBLICHIAMO- LE SEGUENTI CONSIDERAZIONI:
"Manca una manciata di giorni al 2 settembre, giorno in cui il Sindaco Alemanno dovrà pronunciarsi sul parcheggio del Pincio.
Le forze politiche che lo hanno fortemente voluto nella passata legislatura lo continuano a dinfendere, nascondendosi quando non hanno altre argomentazioni, dietro il paravento di penali e spese che il Comune dovrebbe pagare! Giuseppe Pullara dalle pagine della Cronaca di Roma del Corriere della Sera di oggi ridicolizza giustamente queste argomentazioni ricordando anche che il "il Campidoglio ..... non può limitarsi ad una analisi costi/benefici..."
Italia Nostra. che continua coraggiosamente la sua battaglia contro questo mostruoso lascito dell'era Veltroni. al contrario denuncia "...che i lavori si stanno svolgendo in un quadro di triplice irregolarità.... (e chiede)....che si proceda immediatamente a una rescisssione contrattuale in danno e si quantifichino i danni patrimoniali maturati ad oggi".
Al riguardo vi invio in allegato un bell'intervento di Renato Nicolini e propongo che i Comitati e le Associazioni di quartiere che in tutti questi ultimi anni hanno sostenuto la battaglia contro il Parcheggio del Pincio e per una diversa politica della mobilità a Roma riaffermino pubblicamente e con chiarrezza la contrarietà a quest'opera devastante. Marcello Paolozza


ALLEGATO:
Il Pincio conteso
Autore: Nicolini, Renato Data di pubblicazione: 26.08.2008
Analisi politica di alcune aporie dell’urbanistica romana. Da il manifesto, 26 agosto 2008 (m.p.g.)
Oggi ci s'interroga se Alemanno, a proposito del Pincio, considererà più impegnative le strizzate d'occhio ad Italia Nostra prima del ballottaggio, o gli interessi economici intrecciati alla «grande impresa» che stanno uscendo allo scoperto. Ha l'alibi di chi ha gridato ai conti in rosso, e dello sbandierato ammontare della penale. E soprattutto del fatto che il famigerato parcheggio non è una sua iniziativa, ma un'eredità della giunta Veltroni. Nella mia lunga vita di assessore e consigliere comunale, ho avuto più di una volta la sensazione che l'approccio della «macchina comunale» al traffico romano non sia il più felice, pesante nelle soluzioni (il modo in cui è stata progettata la linea «8», più un monumento all'idea di tram che un funzionale tram veloce, che forse avrebbe potuto fare a meno, come ad Amsterdam, della banchina centrale e dei cordoli, appoggiandosi direttamente ai marciapiedi di viale Trastevere) quanto approssimativo nei dettagli (per restare sull'«8», basta guardare la foresta dei semafori davanti al ministero della Pubblica Istruzione).
A Roma sopravvivono tecniche consigliate dai peggiori manuali degli anni Cinquanta: le più datate sono la rotatoria come panacea universale, e l'idea di ricercare la «grande soluzione» anziché le più complesse soluzioni. L'idea che, per diminuire le auto parcheggiate per strada, occorrono più parcheggi ne è un corollario. Mentre sinora tutte le esperienze hanno dimostrato che è vero il contrario, che i nuovi parcheggi generano traffico. Oppure - a Roma - restano inutilizzati (basta visitare il famoso parcheggio del Gianicolo, ragione di una furibonda controversia giubilare di Rutelli contro il «signor no» La Regina) o sottoutilizzati (come lo stesso parcheggio - d'autore, firmato Luigi Moretti; e teatro di un evento culturale come Contemporanea di Porta Pinciana). In fondo, osserva qualcuno, non è tanto grande la distanza tra il progettato parcheggio del Pincio e quello esistente di Moretti... Aggiungo che considero un po' velleitaria l'idea, alla base del progetto, che i residenti del Tridente compreranno tutti un box nel nuovo parcheggio, in modo di poterlo liberare integralmente dalle macchine. E se non tutti facessero così? È il mercato, bellezza!
Dire di no al parcheggio potrebbe avere il valore liberatorio di rompere con l'illusione di risolvere una polmonite con l'aspirina. Ma Alemanno non sembra aver molta voglia di approfondire la questione, al punto di non trasmettere ai «cinque saggi della «sua» commissione i risultati degli scavi compiuti dalla Sopraintendenza. Preferisce pensare in grande: alla sua commissione Attali «de noantri», dove Venditti dovrebbe dialogare con Cipolletta e Portoghesi. Pensare che Tremonti si scaglia contro «il nullismo del '68»! Ma questo non è nullismo, è (berlusconiana) cura dell'immagine. Nonostante l'indecisione dell'opposizione in Campidoglio, la questione del parcheggio del Pincio ha prodotto una divisione reale nella maggioranza di Alemanno. Non si scherza col simbolico, e in questo caso il simbolico si propone ben due volte. Il parcheggio va bloccato perché è uno dei simboli della Roma di Veltroni, le scoperte archeologiche vanno tutelate perché sono memoria del glorioso passato. E non l'ha appena detto Tremonti, che per andare avanti occorre guardare al passato?
Proprio queste fibrillazioni politiche mettono in evidenza una sostanziale indifferenza delle reazioni alle scoperte archeologiche appena pubblicate. La bellezza delle immagini è stata contraddetta dalla valutazione possibilista dello stesso sopraintendente. Purtroppo è qualcosa che appartiene più al ceto politico che al riflesso d'ordine della grande stampa. Anche del ceto politico del centro sinistra: a Napoli la Jervolino non ha saputo nascondere il suo disappunto per analoghi tesori portati in luce dai lavori della metropolitana. Haussmann, il demolitore» della vecchia Parigi per costruire la nuova, non rifiutò per caso un analogo incarico, che il Governo italiano gli offrì dopo la caduta di Napoleone III in quello stesso anno 1870 in cui Roma fu riunita all'Italia.
A Roma bisogna sapere intervenire con più delicatezza, quella per cui il «prefetto di ferro» non si sentiva giustamente portato. E soprattutto con idee più generali di singole grandi opere presunte, qui un parcheggio, lì una Nuvola, lì la «città della fitness acquatica» al posto del Velodromo di Ligini fatto esplodere dallo stesso prefetto che avrebbe dovuto tutelarlo. La capacità che abbiamo di comprendere il senso della città, della sua storia e dei suoi monumenti, non è altro che lo specchio della nostra capacità di essere moderni nell'intimo, che è altra cosa dalla sua esibizione spettacolare. A Roma pensiamo a termine il maxi, il macro, la Nuvola di Fuksas la cui costruzione sta diventando una favola. Pensiamo a vere «nuove centralità» che sappiano competere col fascino del centro. Non è qualcosa d'impossibile, in fondo la stessa trasformazione del modo di vivere a Testaccio, all'Ostiense, a San Lorenzo lo dimostra. L'unico difetto è che finora si tratta di centralità cresciute «a macchia d'olio» intorno al centro esistente. E riprendiamo la «grande idea» di Petroselli per Roma - il centro archeologico e storico luogo della cultura - in forme meno banalmente tecniciste che far dipendere dal parcheggio del Pincio la pedonalizzazione del Tridente.

ANCORA SUL PARCHEGGIO DEL PINCIO

NUOVA PRESA DI POSIZIONE DI ITALIA NOSTRA, CHE CON CONFERENZA STAMPA DEL 26 AGOSTO PREME SUL SINDACO ALEMANNO AFFINCHE' VENGA SOLLECITAMENTE REVOCATO L'APPALTO ALLA DITTA AGGIUDICATARIA.
Italia Nostra segnala gravi vizi di forma nell'affidamento dei lavori ad una ditta il cui proprietario Cerasi era ottimo amici dell'ex sindaco Walter Veltroni.
Vedi il servizio di romauno-tv al seguente link:
http://www.romauno.tv/newsvideo.php?id=3315

La conferenza-stampa segue la pubblicazione delle prime notizie sui lavori della Commissione di saggi istituita dal sindaco per dare un parere consultivo sull'opera

12/08/2008 ore 18
E’ stata resa nota la relazione della Commissione istituita dal sindaco Alemanno per dare un parere sul progetto del parcheggio del Pincio. “Sul piano archeologico non sembrano esserci grossi problemi per realizzare il parcheggio – si legge – anche se sarebbe necessaria una variante progettuale; le perplessità rimangono sul piano architettonico-paesaggistico e su quello culturale”. I cinque saggi, Adriano La Regina, Marina Mattei, Giorgio Muratore, Francesco Rossi e Amedeo Schiattarella ritengono che ci possa essere “il rischio che l’intervento possa alterare il senso identitario che caratterizza l’intero complesso monumentale”. Il sindaco Alemanno ha commentato dicendo “il parere della commissione sembra a metà strada, inoltre abbiamo un problema economico da affrontare. A fine mese decideremo se c’è la possibilità di revocare l’opera”. (Redazione di Romauno)