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sabato 10 settembre 2011

Il pasticcio di Casal Monastero. Guerra tra imprese per la linea B2

FONTE: http://affaritaliani.libero.it/roma/il_pasticcio_di_casal_monastero_070211.html

Lunedí 07.02.2011 10:31

metro
di Fabio Carosi
Case, uffici, persino un albergo e un centro direzionale.
Il Comune investe 167 milioni di euro per portare la metro B da Rebibbia a Casal Monastero ma si ritrova nell'ennesimo pasticcio. Ed è battaglia aperta tra la società che lo scorso 11 novembre si è aggiudicata provvisoriamente la gara, la Ati composta dalla Salini e dalla Vianini già al lavoro sul prolungamento della B1 e sulla metro C e il raggruppamento di imprese romane di medie dimensioni guidate dalla Cmb di Carpi, la potentissima ex Legacoop.
Affaritaliani.it è entrato in possesso di due documenti che ricostruiscono l'impasse nel quale si è infilato il Campidoglio in una vicenda che ha impegnato per 2 anni l'amministrazione in una gara per un progetto di project financing con un impegno per i privati di diversi milioni di euro. La prima lettera è del sindaco Alemanno: un atto formale datato 12 novembre che segue di otto giorni l'aggiudicazione della gara da parte di Roma Metropolitane. La lettera è molto formale e spiega che è in corso di esame “la proposta di valorizzazione immobiliare e del piano economico finanziario, la cui mancata approvazione potrebbe comportare l'impossibilità di pronunciare l'aggiudicazione definitiva”. E sin qui nulla di anomalo, a parte uno stretto e insolito controllo da parte del Comune su questa vicenda, per la quale si spende in prima persona il sindaco Alemanno, chiamando in causa tutti gli attori: da Roma Metropolitane, sino agli assessorati al Bilancio, all'Urbanistica e alla Mobilità. É chiaro che al Campidoglio i lavori per il prolungamento della linea B stanno molto a cuore".
MA CHISSA' PERCHE' GLI STANNO COSI' A CUORE AD ALEMANNO I LAVORI DEL PROLUNGAMENTO METRO B2 ?

CONCLUDE L'ARTICOLO:
"Lo scorso 3 febbraio, la deflagrazione. Il raggruppamento secondo classificato spedisce una raccomanda al sindaco e ai consueti “attori non protagonisti” con la quale “diffida alla corrette prosecuzione del procedimento”. Oltre i formalismi, Cmb, Ghelia Spa, CCC, Dicos, Italiana Costruzioni, Master Engineering, De Sanctis Costruzioni, Procoedi Consorzio Stabile, Donati spa, Monaco Spa, Provera e Carrassi, Ircos e Romana Scavi, dopo aver letto e studiato l'offerta Salini-Vianini, vanno al contrattacco e definiscono l'aggiudicazione provvisoria delle opere comprensiva di “palesi violazioni legittime e amministrative”, chiedendo a Roma Metropolitane di escludere l'offerta dei vincitori, avvertendo che in caso contrario porterà stazione appaltante e Comune in Tribunale con ovvi risarcimenti dei danni.
Insomma, un atto di guerra che prelude un ricorso al Tar, qualora il progetto di portare la metro B sino a Casal Monastero fosse aggiudicato all'Ati Salini-Vianini. E per il Comune sarebbe un altro flop, simile a quello dei tassisti. Dunque, una battaglia vera e propria, con il Campidoglio stretto tra i giganti delle costruzioni già impegnati in altre opere e quel raggruppamento che guarda politicamente a sinistra e che è riuscito a riunire una serie di piccoli e medi imprenditori romani che trarrebbero evidenti benefici dalle opere e che, inizialmente, sembravano in forte vantaggio.
Diffida alla mano, al Campidoglio non resta che ricominciare da capo. E il prolungamento della B diventa un'altra storia infinita.

MA INVECE SU LA REPUBBLICA-EDIZIONE ROMA DI OGGI 9 SETTEMBRE 2011, COSA LEGGIAMO ?
  • INSOMMA COMUNE DI ROMA E SINDACO ALEMANNO VOGLIONO RISCHIARE....
  • IL PROBLEMA CHE EVENTUALI DANNI AL 2° ARRIVATO DELLA GARA, CHE AVREBBE PERO' TITOLO ALL'AGGIUDICAZIONE, LI PAGHEREMO NOI CITTADINI DI ROMA !

domenica 22 febbraio 2009

ANCORA SULLA DICHIARAZIONE DELL'ASSESSORE MARCHI SULLE LINEE B2 E D DESTINATE A RESTARE "NEL LIBRO DEI SOGNI

DA LA QUARTA-QUINDICINALE INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE DEL MUNICIPIO IV - N. 3 FEBBRAIO 2009
Anche la Quarta riprende con un articolo dal suggestivo titolo "TALENTI, METRO ADDIO ?" la notizia sulla dichiarazione dell'assessore al Traffico e Mobilità Sergio Marchi: "toglietevi dalla testa la linea D e la B2, che rimarranno solo nel libro dei sogni, Non abbiamo soldi per finanziarle".
Caro Assessore Marchi, sappiamo che la mancanza di risorse per queste due fondamentali linee non è responsabilità vostra, è emerso che Veltroni le aveva pubblicizzate senza in realtà stanziare e/o individuare le necessarie risorse.
MA, ORA, DOPO QUELLO CHE SI E' CONSENTITO DI COSTRUIRE NEI QUARTIERI DI ROMA NORD E ROMA NORD-EST, LA REALIZZAZIONE DELLE DUE LINEE DEVE ESSERE UN RISARCIMENTO IN TERMINI DI VIVIBILITA' PER GRANDI PARTI DI ROMA CHE HANNO PARTICOLARMENTE SOFFERTO L'ONDATA DI CEMENTO DELL'EPOCA RUTELLI E VELTRONI, E CHE ORA RISCHIANO DI SOPPORTARE ANCHE LA NUOVA ONDATA DEL "SOCIAL HOUSING" !!!
Il Municipio IV ed i suoi quartieri si ATTENDONO un forte impegno di Alemanno perchè in quache modo le risorse per queste DUE OPERE PUBBLICHE FONDAMENTALI si trovino.
La soluzione non può essere quella indicata da Marchi in quella che pare una vera e propria -scusateci- "pezza a colori", ossia ampliare la quota di risorse private per il project financing della line D: già era poco sostenibile prima, figuriamoci ora, e poi QUANTO DOVREBBERO PAGARE POI DI TARIFFAZIONE I RESIDENTI NEI QUARTIERI INTERESSATI OVE L'OPERA DOVESSE ESSERE QUASI TUTTA REALIZZATA IN PROJECT FINANCING, SEMPRE CHE SIA POSSIBILE ?