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giovedì 30 dicembre 2010

APPROVATO IL BILANCIO DELLA REGIONE LAZIO: IL GROSSO DELLE RISORSE, A PARTE SANITA', TRASPORTI REGIONALI, INFRASTRUTTURE VIARIE VA ALL'EDILIZIA DI VARIO GENERE...ANCORA UNA VOLTA, NONOSTANTE I PROCLAMI, SONO PENALIZZATE LE FAMIGLIE !

FONTE: http://www.regione.lazio.it/web2/contents/bil_prog/dettaglio.php?vmf=8

E' STATO INFINE APPROVATO IL BILANCIO DELLA REGIONE LAZIO.
Sulla stampa sono stati pubblicati in proposito vari articoli, e qui riprendiamo il Corriere della Sera-edizione Roma del 27 dicembre 2010, senza in verità un'analisi stringente delle poste di bilancio.
Proponiamo una panoramica di alcuni  stanziamenti significativi e relativi importi dalla Tabella A :
 DA 0 A 100 MILA EURO
15 mila euro: fondo per i problemi della disabilità e dell'handicap (......); 
50 mila: misure a sostegno genitorialità (RIDICOLO !);
50 mila: potenziamento CONFIDI-Lazio; 
50 mila: vigilanza attività urbanistico-edilizia  (del tutto insufficiente !);
50 mila: giornata di celebrazione dei valori nazionali;  
50 mila: memoria storica sulla tragedia dell'0locausto; 
50 mila: disabili fisici e sensoriali;
70 mila euro: sistema informativo beni  culturali e ambientali;
100 mila: inquinamento acque;
100 mila: associazioni per disabili; 
100 mila: case famiglia per disagiati psichici; 
DA 110 MILA A 990 MILA EURO
150 mila: promozione prodotti industriali di eccellenza; 
150 mila: controllo randagismo; 
150 mila: bambini rumeni sieropositivi;
163 mila: associazioni venatorie e norme sull'esercizio venatorio;
200 mila: impatto e danno ambientale;  
200 mila: partecipazione dei giovani alla vita politica ed amministrativa locale;
210 mila : contributi per manifestazioni ed attività fieristica;
350 mila: bande musicali; 
350 mila: superamento precariato biblioteche comunali e relativi consorzi; 
350 mila: cave e torbiere;
375 mila: occupazione Provincia Latina (e le altre ? Frosinone compare con 570 mila);
400 mila: contributi a piccolo comuni per interventi socio-assistenziali;
450 mila: lotta all'abusivismo edilizio;
450 mila: incentivazione artigianato; 
500 mila: vigile di prossimità;
500 mila: piste ciclabili;
500 mila: polizia locale;  
500 mila: promozione del libro;
500 mila: promozione della cultura della Pace;
500 mila: interventi strutturali per il potenziamento dei servizi all'infanzia per il sostegno delle famiglie (RIDICOLO !)
500 mila: trasferimenti a comuni sedi di impianti  di  trattamento rifiuti;
500 mila: interventi  sostegno di bambini vittime di sfruttamento;  
500 mila: centri commerciali naturali; 
535 mila: agriturismo e turismo rurale;
570 mila: sviluppo frusinate;
600 mila: fondo risanamento danni fauna selvatica;  
660 mila: incentivo alle imprese relativo al contratto di apprendistato (RIDICOLO !);
680 mila: beni e servizi culturali;
700 mila: associazioni volontariato;  
700 mila: interventi per l'occupazione; 
700 mila: fondo valorizzazione artigianato-parte capitale; 
700 mila: Piano investimento formativo livello manageriale;
700 mila: promozione del mercati agricoli; 
980 mila; Fondo per il sostegno e la promozione della cooperazione;
DA 1 MILIONE A 4,9 MILIONI DI EURO
1 milione di euro: Fondazione S. Cecilia; 
1 milione: risanamento ambientale e riqualificazione quartieri di Roma;
1 milione: sviluppo agricolo valle del Sacco (e le altre valli ?)
1 milione:  incentivazione imprenditorialità e occupazione;
1 milione: solidarietà internazionale; 
1 milione: Fondo per lo sviluppo economico e la competitività;  
1 milione: fondo per soggiorni estivi per disabili;
1 milione. Interventi integrati per la disabilità-CAUD;
1 milione: polizia locale;
1 milione: fondo per le famiglie di vittime di incidenti sul lavoro;
1,050 milioni: Associazione teatrale fra i comuni del Lazio -ATCL;
1,2 milioni: informazione, consultazione e diritto d'accesso;
1,250 milioni: opere idrauliche: 
1,250: iniziative  sostegno piccoli comuni; 
1,250 milioni: rifiuti aree inquinate e discariche dismesse;
1,250 milioni: monitoraggio territorio; 
1,270: risorse forestali;
1,5 milioni: maternità e paternità responsabile;
1,5: imprese settore agricolo;  
1,5: uguaglianza cittadini stranieri immigrati;
1,8 milioni: interventi nel settore agricolo;  
1,807: fondo per l'occupazione dei disabili;
2 milioni: interventi promozionali
2 milioni: fondo per non autosufficienti; 
2 milioni: oratori;  
2 milioni: Patto per Roma Sicura; 
2 milioni: trasversale nord Orte-Civitavecchia;  
2 milioni: adeguamento Salaria Passo Corese-Rieti;
2 milioni: ampliamento e potenziamento autostrada A 24 e realizzazione di viabilità urbana complanare (ma non dovevano essere a carico della Società "Autostrada dei Parchi" ?)
2 milioni: valorizzazione delle risorse culturali per lo sviluppo; 
2 milioni: fondo terremoto aprile 2009;
2 milioni: lotta alla droga; 
2,009 milioni: farmacovigilanza; 
2,1 milioni: commissioni provinciali per l'artigianato;
2,125: piano emittenza Radio-TV;  
21, 2 milioni: interventi in materia di opere pubbliche e ambientali;
2, 450 milioni: fondo valorizzazione artigianato-parte corrente; 
2,5 milioni: lotta all'usura; 
2,5 milioni: famiglia (DEL TUTTO INSUFFICIENTE !);
2,5 milioni: interventi per Guidonia e Tivoli colpiti da fenomeni di subsidenza; 
2,988 milioni: autosufficienza sangue;
3 milioni: reti idriche e fognanti; 
3 milioni: fondazione Teatro dell'Opera; 
3 milioni: liste di attesa in ambito sanitario; 
3 milioni: manutenzione corsi d'acqua; 
3 milioni: monitoraggio qualità dell'aria;  
3 milioni: opere pubbliche in partecipazione; 
3 milioni: fondo di garanzia per la casa;  
3 milioni: nuove sezioni di scuola dell'infanzia (insufficienti !);
3 milioni: riqualificazione Area Matusa a Frosinone; 
3 milioni: ristrutturazione complesso Monte Terminillo;
3,1 milioni di euro: protezione civile;
3,155 milioni: impianti sportivi;  
3,2 milioni: prevenzione incendi boschivi e ricostruzione boschi danneggiati;
3,5 milioni c.: risorse idriche;  
3,5 milioni: promozione turistica manifestazione tradizionali;
4 milioni: pronto intervento per calamità;
4 milioni: sicurezza; 
4 milioni: fondo per il turismo;  
4 milioni: fondo per il microcredito;
4,440: sviluppo socio-ecomomico settore viabilità e mobilità - legge regionale 4/2006 art. 55, recante "Programma straordinario di investimento per lo sviluppo socio-economico del Lazio", settori viabilità, mobilità, opere pubbliche, ambinte";
4,750: fondo regionale per l'abusivismo edilizio;
4,9 milioni: comunità montane e comunità arcipelago isole;
DA 5A 9 MILIONI DI EURO
5 milioni: lotta alla povertà e sostegno agli anziani;  
5 milioni: assistenza odontoiatrica;  
5 milioni: fondo garanzia crediti imprese verso pubblica amministrazione ed enti locali;
5 milioni: difesa e tutela della costa laziale;
5 milioni: Fondo per il sostegno alle imprese del Lazio; 
5 milioni: Fondo per lo sviluppo in ambito sanitario; 
5 milioni: programma dei rifiuti;
5 milioni: Fondo per ll sviluppo, la ricerca e l'innovazione;  
5 milioni: lavori ristrutturazione azienda ospedaliera S. Camillo-Forlanini;
5,5 milioni: Fondo per la ricerca scientifica;
6 milioni: BIC Lazio; 
6 milioni: insediamenti produttivi;
6,9 milioni c. : bonifica agraria; 
6,9: ARPA; 
7,5 milioni: interventi di sostegno servizi salute mentale;
8,8 milioni: trasporti; 
9 milioni: prevenzione rischio idrogeologico; 
9 milioni: tutela e recupero insediamento urbani storici;
DA 10 A 50 MILIONI DI EURO
10 milioni:  fondo unico per la ricerca;
10 milioni: raccolta differenziata dei rifiuti; 
10 milioni: mobilità sostenibile ed accessibilità;  
10 milioni: fondo patrimonializzazione CONFIDI (ossia il consorzio che garantisce prestiti ssenza finalità di lucro ad oltre 1500 imprese artigiane, microimprese e PMI del Lazio);
10 milioni: patrimonializzazione imprese del Lazio,
10 milioni: fondo solidarietà mutui;
11,5 milioni: eliminazione barriere architettoniche, abbattimento barriere ATER; 
12 milioni: fondo dotazione FILAS S.p.A.; 
12 milioni: fondo esenzione giovani costi trasporto pubblico locale e regionale;
15 milioni: asili nido; 
15 milioni: programma straordinario regionale di opere pubbliche;
15 milioni: fondo per lo sviluppo economico del litorale laziale;   
15,680 milioni: fondo dotazione società LAit, ossia Lazio Innovazione Tecnologica, già LazioMatica, la società che si occupa dei servizi informativi della Regione dal 2001 (ma non sarebbe il caso di andare ad affidamenti esterni ?)
20 milioni: diritto allo studio;  
20 milioni: contributi per l'emergenza abitativa ai comuni con  popolazione inferiore a 150 mila abitanti;
20 milioni: energie intelligenti ed idrogeno; 
21, 2 milioni: pagamento rate mutui enti locali presso Cassa depositi e prestiti, art. 63 legge regionale n. 31/2008;
22,6 c.: diritto agli studi universitari, Laziodisu, Borse di studio, prestiti d'onore, 
24,5 milioni: recupero e risanamento delle abitazioni dei centri storici minori del Lazio;
25 milioni: contributo Linea Metropolitana C di Roma;  
25 milioni: interventi in materia di raccolta differenziata rifiuti art. 32 Legge regionale n. 31/2008; 
29 milioni: fondo per l'integrazione socio-sanitaria;
40 milioni: interventi di edilizia sovvenzionata, edilizia sovvenzionata dalle ATER;
35, 35 milioni: contratto multiservizio tecnologico e fornitura vettori energetici;
35,7 milioni: formazione;
41 milioni: parchi; 
42 milioni: residenze sanitarie assistenziali; 
42 milioni: programma straordinario investimenti su opere pubbliche, viabilità, infrastrutture, legge regionale n. 31/2008;
OLTRE 50 MILIONI DI EURO
60 milioni: fondo per il reddito minimo garantito;
63 milioni: Piano socio assistenziale regionale, servizi assistenziali;  
70 milioni: risanamento idrogeologico;
75 milioni: trasporto pubblico urbano per i comuni del Lazio (esclusa Roma);
83 milioni: edilizia scolastica;
82 milioni: viabilità di particolare importanza, strade provinciali e comunali, infrastrutture viarie, di cui 43 milioni per via Salaria;
90 milioni: edilizia sanitaria (quota regionale);
235 milioni: art. 11 - L.R. 30/1998 - Cotral, art. 43 comma 1 L.R. 43/2005 - Cotral;
Quello che appare più consistente e come tale viene segnalato dal Corriere della Sera è lo stanziamento di circa 100 milioni all'anno per 10 anni, ossia UN MILIARDO DI EURO (!) per "EDILIZIA SOCIALE"...
Ma quale "edilizia sociale", per dare una mano effettivamente A CHI  ? 
  • A chi è effettivamente senza casa oppure in difficoltà abitative, a cui si potrebbe con queste risorse facilmente venire incontro in TEMPI MOLTO BREVI utilizzando parte del larghissimo patrimonio residenziale invenduto attualmente sul mercato, senza ulteriori e temute cementificazioni del territorio ?
  • Oppure ai soliti noti, gli amici palazzinari del vicepresidente della Regione Lazio UDC Luciano Ciocchetti e del presidente della Commissione Ambiente della Regione Lazio Roberto Carlino (SI ! Quello di Immobildream, anche lui UDC ! A cui è stata affidata incredibilmente e senza paura del ridicolo la presidenza della Commissione che si occupa della tutela ambientale della Regione ! Ed infatti nel suo manifesto elettorale per le Elezioni europee ha giustamente sintetizzato il carattere del suo partito, che -a parte il finanziamento pubblico- è finanziato per il 90% dal Gruppo Caltagirone, U(uno)D(i)C(asa), l'ha scritto lui, ehh ! Insomma come affidare al lupo le chiavi dell'ovile.....), che queste case per "emergenza abitativa" devono ancora costruirle e che le renderanno pertanto disponibili NON PRIMA di 4/5 anni.....RIDICOLO !!!!

(Sulle politiche di Ciocchetti rileggetevi questo bell'articolo di La Repubblica - Roma del 16 luglio 2010....)

lunedì 27 settembre 2010

Assalto all’Agro romano, ecco la legge della Regione. Far west: la nuova frontiera della cementificazione nel Piano Casa della Regione Lazio

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO DA MARCELLO PAOLOZZA:
Leggo dal sito Eddyburg (URL http://eddyburg.it/article/articleview/15888/0/356/ ) e mando all'attenzione di chi non ha potuto leggerlo questo articolo di Paolo Boccacci e la sua intervista a Mario Di Carlo apparse su  la Repubblica, ed. Roma del  25 settembre 2010. Consiglio di leggere anche la postilla di Eddyburg. 
NOI L'ABBIAMO GIA' PUBBLICATO IERI, MA NON GUASTA RIPUBBLICARLO ANCHE OGGI.
Assalto all’Agro romano Ecco la legge della Regione
Capannoni dismessi, centri commerciali senza clienti, aree industriali in disarmo. Con il Piano Casa che la Regione si accinge ad approvare, qualsiasi immobile, anche il più malmesso, potrà essere trasformato nella gallina dalle uova d’oro: una bella palazzina fitta di appartamenti, da vendere o affittare a prezzi di mercato, tranne una quota del 30% da dare in locazione a canone agevolato.
E’ questa una delle innovazioni - insieme all’aumento dei premi di cubatura per le attività artigiane (dal 10 al 20%) e alla possibilità di sopraelevare - messe a punto dall’assessore all’Urbanistica Luciano Ciocchetti di concerto con l’assessore alla Casa Teodoro Buontempo. Ventritré articoli che scardinano e rendono aggirabili, nel Lazio, tutti i piani regolatori dei Comuni: un complesso sistema di deroghe e varianti che sembrano confezionate apposta per fare un regalo al sindaco Gianni Alemanno e alla sua più volte dichiarata intenzione di modificare il Prg della capitale.
Ma cominciamo dall’inizio del documento. Cioè dall’articolo 2, che definisce gli ambiti di applicazione. Rispetto al Piano Casa della giunta Marrazzo, l’esecutivo di centrodestra strizza l’occhio ai «furbetti» del mattone: non solo per gli edifici «ultimati e legittimamente realizzati» si possono infatti effettuare interventi di ampliamento, ristrutturazione, sostituzione edilizia con demolizione e ricostruzione in cambio di cubatura (dal 20 fino al 50%), ma pure per quelli «oggetto di richiesta di concessione in sanatoria» per i quali «sia stato rilasciato relativo titolo abilitativo» oppure sia stato «autocertificato». Una norma che mette sullo stesso piano chi rispetta la legge e chi preferisce chiudere un occhio, tanto un condono prima o poi arriva.
Come non bastasse, aree ed edifici tutelati da vincoli paesaggistici perdono la loro inviolabilità: basta ottenere uno specifico nulla osta dalla «soprintendenza competente». Idem per casali e complessi rurali storici, che potranno essere abbattuti e ricostruiti, come pure gli immobili già esistenti nelle aree protette. Un esempio per tutti: nel parco dei Castelli romani (finora esentato dall’applicazione del Piano Casa) tutti e 400mila i residenti, volendo, potranno allargare le proprie villette dal 20% (entro un massimo di 62,5 metri quadrati) fino al 35%.
Ma il vero atto sovversivo, quello che fa saltare tutte le previsioni urbanistiche dei Comuni, è l’articolo 3bis: «Interventi finalizzati al cambiamento di destinazione d’uso da non residenziale a residenziale». Laddove, «in deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici ed edilizi comunali vigenti o adottati», sarà possibile ampliare del 30% qualsiasi tipo di edificio a destinazione non residenziale (purché dismesso) a due condizioni: che il cambio di destinazione d’uso a residenziale riguardi «almeno il 75% della superficie utile lorda esistente» e che, «al fine di agevolare le richieste di alloggi in locazione a canoni calmierati, almeno il 30% della superficie oggetto di intervento sia destinata alla locazione per 20 anni, con possibilità di riscatto a partire dal decimo anno, a un canone determinato sulla base di criteri» decisi dal Comune. Col risultato mettere a rischio ogni progetto urbanistico, contenuto nei vari prg cittadini.
Altra chicca.  
L’articolo 7, «Programmi integrati di riqualificazione urbana e ambientale», che i Comuni potranno adottare, di nuovo, «anche in variante della strumentazione urbanistica vigente» sulla base di «iniziative pubbliche o private, anche su proposta di privati, consorzi, nonché imprese e cooperative». Progetti volti, in sostanza, «al rinnovo del patrimonio edilizio e al riordino del tessuto urbano attraverso interventi di sostituzione edilizia con incrementi volumetrici e modifiche di destinazione d’uso di aree e di immobili». Eccolo lo strumento che consentirà ad Alemanno di radere al suolo e ricostruire Tor Bella Monaca. Una delle operazioni più sostenute dalla lobby dei costruttori.
Di Carlo: "Così si distrugge l’urbanistica della città"
Intervista di Paolo Boccacci
«Questa è chiaramente un’ipotesi di modifica della legge scritta dalla parte più retriva e più estremista che si occupa di edilizia nel Pdl. È come se ci fossero le impronte digitali di coloro che l’hanno scritta difendendo gli interessi del partito del cemento. E posso fare degli esempi precisi che descrivono bene l’operazione»
Mario Di Carlo, Pd, ex assessore regionale alla Casa e vice presidente della Commissione Urbanistica della Pisana, non ha dubbi: la nuova legge è un regalo ai costruttori.
«Il primo dato da considerare» aggiunge «è clamoroso: il responsabile della struttura tecnica del Comune prende il posto del sindaco e del consiglio comunale e le decisioni sui piani di recupero vengono sottratte all’assemblea elettiva».
E gli altri esempi?
«Sulle aree vicine al mare si possono demolire edifici costruendo altrove con un premio di cubatura addirittura del 50%, ma mentre la giunta precedente prevedeva la cessione dei terreni sulla costa che diventavano di proprietà comunale, ora invece rimangono dei proprietari, con l’unico obbligo di renderli fruibili pubblicamente. Ma c’è dell’altro che può distruggere i piani regolatori del Comuni, compreso quello di Roma».
Che cosa?
«La trasformazione della destinazione d’uso dei capannoni che diventeranno case con un premio di cubatura del 30%. Tutti quelli che hanno comprato, pagandoli profumatamente, terreni edificabili, avranno la concorrenza dei padroni delle ex strutture produttive dove, tra l’altro, spesso le attività si fermeranno con il risultato di licenziare gli operai, penalizzando anche l’occupazione». 
UNA COSA DEL GENERE APPARE VERAMENTE INCREDIBILE ED INACCETTABILE, ANCHE DAL PUNTO DI VISTA DEGLI INTERESSI ECONOMICI IN GIOCO !!!
RIFLETTETE BENE:
  • da un lato viene pesantemente danneggiato  chi HA GIA' COMPRATO aree edificabili, il cui valore è destinato a ridursi fortemente !
  • dall'altra parte un provvedimento del genere rischia di portare gravissima  minaccia all'occupazione -già fortemente ridotta dalla crisi economica- in quanto sarà un potente incentivo a dismettere attività produttive per dare avvio ad attività di valorizzazione immobiliare ritenute più lucrose;
  • da ultimi meccanismi del genere sono destinati, in una situazione in cui i valori del mercato immobiliare sono già fortemente scesi, ad un ulteriore generalizzato crollo, rischiando di portare sul mercato nuova edilizia residenziale quando lo stesso mercato non è più in grado da tempo di assorbire il costruito !!! Insomma, con questo provvedimento della Regione Lazio che speriamo non venga mai tramutato in legge, rischiamo di avviarci verso una "situazione alla Spagnola " !!! Di seguito ricostruita in un nostro video:


    Un altro nodo è quello della possibilità di ristrutturare quartieri interi anche con progetti di privati.«La cosa assolutamente inaccettabile è che si aprirà anche un mercato generalizzato dei diritti edificatori. Mi spiego meglio: mentre prima il premio di cubatura andava al singolo proprietario, adesso in questo caso il 50% va calcolato su tutti gli edifici compresi nel piano di recupero. Per cui anche chi non demolisce vende la cubatura al proprietario accanto, che invece abbatte e ricostruisce, per permettergli di aumentare i metri cubi».
Postilla  di Eddyburg
Di tutto, di più: nella nuova versione del piano-casa Polverini style, la pulsione alla deregulation si esprime in termini così violenti da travalicare verso una vera e propria sovversione delle regole non solo urbanistiche, ma pure democratiche, laddove, ad esempio, scavalca le prerogative delle assemblee elettive (Consigli comunali).
Giustamente il titolo sottolinea quella che, con un provvedimento di tal genere, diventerebbe automaticamente l’area a maggior rischio: l’agro romano.
Da troppo tempo obiettivo di appetiti edificatori purtroppo sostenuti in maniera bipartisan da ammnistratori e politici, l’agro romano si appresta a divenire palestra privilegiata dei mirabolanti effetti del piano casa berlusconiano.
E a poco serviranno le armi ormai spuntate degli organi di tutela che appena qualche mese fa introdussero, su un’ampia zona dell’agro fra Laurentina e Ardeatina, un vincolo paesaggistico in virtù del quale il ministro Bondi si autoattribuì il titolo di difensore del paesaggio romano.
Come prevedemmo da consumate Cassandre (v. l’opinione del 2 dicembre: Avviso di vincolo http://eddyburg.it/article/articleview/14299/0/158/ ), la versione finale di quel vincolo, accogliendo quasi tutte le osservazioni presentate e con l’introduzione di alcuni funanbolismi lessicali da manuale, depotenziò drasticamente la valenza di quel provvedimento di tutela. In attesa che acconcio provvedimento ne compisse il sovvertimento: il cerchio si chiude. (m.p.g.) 
VEDETEVI QUI A FIANCO LA VERGOGNOSA MANOMISSIONE DI UNO DEI LUOGHI PIU' BELLI DELLA CAMPAGNA ROMANA, APPENA AUTORIZZATA DAL COMUNE DI ROMA NELL'AMBITO DELLA LOTTIZZAZIONE TOR PAGNOTTA 2 DI FRANCESCO-GAETANO CALTAGIRONE !!! 

Tutto questo in una situazione in cui -anche da noi- il mercato immobiliare sta andando verso la definitva crisi dovuta all'eccesso di costruzioni !!!

sabato 11 settembre 2010

ROBERTO CARLINO, CONSIGLIERE REGIONALE ELETTO NEL LISTINO DELLA POLVERINI, E' ALL'OPERA ALL'ASSESSORATO URBANISTICA DELLA REGIONE LAZIO: ED ECCO CHE IL NUOVO PIANO CASA DELLA REGIONE LAZIO, ELIMINATI I VINCOLI A DIFESA DEI CENTRI E DELL'AGRO ROMANO, DA' IL VIA LIBERA ALLA PIU' TOTALE LIBERTA DI COSTRUIRE E CEMENTIFICARE ANCORA LE NOSTRE CITTA' ED I NOSTRI TERRITORI!

Eravamo stati facili profeti, il Governatore del Lazio Renata Polverini ha alla fine accettato quella che è stata probabilmente una "imposizione superiore", mirante -in un'ottica di governo nazionale- a tenere aperti canali di collegamento fra PDL e UDC, e ha nominato l'UDC Luciano Ciocchetti  vicepresidente della Giunta ed Assessore all'Urbanistica della Regione Lazio.
Purtroppo l'UDC resta inestricabilmente avvinta ai legami familiari ed economici del suo leader Pierferdinando Casini con il suocero Francesco-Gaetano Caltagirone, la cui famiglia è la principale finanziatrice privata dell'UDC, ed i risultati iniziano subito a vedersi...
Come riferisce infatti l'articolo qui ripreso a Repubblica-Edizione Roma del 16 luglio 2010 l'effetto della presenza UDC nella giunta regionale inizia subito a vedersi chiaramente nel Piano Casa, che prevederà:
  • la possibilità di costruire sui terreni agricoli;
  • l'eliminazione dell'adeguamento antisismico, che -nella situazione in cui proseguono le scosse sismiche nel vicino Abruzzo- appare decisione quanto meno miope !
  • la possibilità di attuare aumenti di cubatura addirittura nei centro storici, "con piani di recupero e con il coinvolgimento di tutti, a partire dalla Sovrintendenze", che sappiamo bene oggi in quali condizioni di ristrettezze e condizionamenti operativi lavorino;
  • LA COSA E' COSI' EVIDENTE CHE CIOCCHETTI SENTE IL DOVERE DI INIZIARE L'INTERVISTA CON "Cementificare noi ? E' un'accusa assurda. Per la prima volta, anzichè consumare territori, proviamo a valorizzare l'esistente"....
  • EXCUSATIO NON PETITA ! E POI, DALLE PARTI DEL GRUPPO CALTAGIRONE, DI ROBERTO CARLINO E DI IMMOBILDREAM, SONO VERI SPECIALISTI, NEL "VALORIZZARE L'ESISTENTE" !
  • Insomma un'altra grande occasione perduta per il centro-destra romano e Laziale, quella della vicenda assessorato Urbanistica della Regione, per incercettarei malumori profondi e le esigenze di vivibilità della gente di Roma e del Lazio !

sabato 24 aprile 2010

PROBLEMI PER LA FORMAZIONE DELLA NUOVA GIUNTA REGIONALE DEL LAZIO: L'UDC, CHE SEGNALA IL MANCATO RISPETTO DEI PATTI ELETTORALI, MINACCIA L'APPOGGIO ESTERNO. LA QUESTIONE E' QUELLA DELL'ASSESSORATO URBANISTICA ? SE SI, INVITIAMO CON FORZA IL PRESIDENTE POLVERINI A NON AFFIDARE TALE ASSESSORATO ALL'UDC, CHE SAREBBE, CON CALTAGIRONE E CARLINO, IN EVIDENTE CONFLITTO DI INTERESSI !

CI SIAMO GIA' OCCUPATI QUALCHE GIORNO FA DELLA PREOCCUPANTE IPOTESI CHE IL NUOVO PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO RENATA POLVERINI AFFIDASSE AD UN UOMO DELL'UDC L'ASSESSORATO ALL'URBANISTICA DELLA REGIONE LAZIO, SEGNALANDO L'EVIDENTE CONFLITTO DI INTERESSE ESISTENTE PER QUEL PARTITO, IN CONSIDERAZIONE DI:
  • STRETTO LEGAME DI PARENTELA FRA IL SUO SEGRETARIO PIERFERDINANDO CASINI, ED UNO DEI PROTAGONISTI DEL MONDO ROMANO DEI "PALAZZINARI" FRANCESCO-GAETANO CALTAGIRONE, TITOLARE DI CORPOSISSIMI ED ESTESI INTERESSI URBANISTICI A ROMA E NEL LAZIO;
  • ASSOLUTA PREMINENZA DEL GRUPPO CALTAGIRONE NELLO STESSO FINANZIAMENTO DELL'UDC, PER OLTRE IL 90% DEI FONDI (vedi: http://tg-talenti.blogspot.com/2010/01/renata-polverini-pdl-riesce-ad.html ). 
RILEGGI QUESTA NOSTRA SEGNALAZIONE A:http://tg-talenti.blogspot.com/2010/04/notizia-di-questa-mattina-sul-corriere.html
Nello stesso post segnalavamo che tale PROIEZIONE IN PALESE CONFLITTO DI INTERESSE risultava evidente da due elementi inequivocabili:
  •  la richiesta fatta dall'UDC prima delle elezioni di ottenere in Regione Lazio proprio l'assessorato all'Urbanistica, da affidare a Luciano Ciocchetti;
  •  la designazione da parte della stessa UDC addirittura nel listino del presidente Polverini di uno dei simboli di "mattone selvaggio romano", quel Roberto Carlino che era stato già candidato dalla stessa UDC alle recenti elezioni europee 2009, e la cui presenza in regione Lazio, addirittura negli uffici dell'Assessorato Urbanistica, risulterebbe francamente PREOCCUPANTE !
ORA, SI APPRENDE PROPRIO DAL CORRIERE DELLA SERA-edizione Roma di oggi sabato 23 aprile 2010, oltre che per lo scontro Fini-Berlusconi,vi sarebbero problemi nella formazione della Giunta Regionale del Lazio  anche in quanto  LA STESSA UDC RIMPROVERA ALLA POLVERINI IL MANCATO RISPETTO DEI PATTI PREELETTORALI !
Leggi l'articolo direttamente anche sul Corriere on line, con altre interessanti notizie:

http://roma.corriere.it/roma/notizie/politica/10_aprile_23/polverini-conflitti-preparazione-giunta-menicucci-1602889889190.shtml
INVITIAMO CON FORZA IL PRESIDENTE POLVERINI A NON CEDERE, E A NON AFFIDARE ALL'UDC, E DUNQUE COSI' VIRTUALMENTE A ROBERTO CARLINO ED AL GRUPPO CALTAGIRONE,  UN ASSESSORATO COSI' DELICATO PER LA VIVIBILITA' DELLA CITTA' DI ROMA, DEL LAZIO, E DELL'INTERA SUA CITTADINANZA !