Un blog che vuole essere fonte informativa e riferimento per segnalazioni,proposte,proteste nel quartiere Monte Sacro Alto,ossia Talenti di Roma, e per il Municipio III. Ha combattuto contro le degenerazioni del c.d."Modello Roma", e vuole operare, senza condizionamenti,nell'interesse della gente e della vivibilità dei nostri quartieri.
QUESTO QUANTO SUCCESSO FRA 2008 E 2011 AL PREFETTO MARIO MORCONE, RESOSI DICIAMO DISPONIBILE NEI CONFRONTI DEL PD.....
SU QUESTA PAGINA FANNO NUOVA LUCE ALCUNE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DI SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA' E PRESIDENTE DELLA REGIONE PUGLIA, NIKI VENDOLA, RIPRESE DAL CORRIERE DELLA SERA IN DATA 7 GIUGNO 2011 IN UN ARTICOLO DALL'ELOQUENTE TITOLO "IL SOSPETTO DEL GOVERNATORE:VOGLIONO RIDURCI A SATELLITE", INTENDENDO NATURALMENTE QUELLI DEL PD:
UN ARTICOLO INTERESSANTE, TUTTO DA LEGGERE, E CHE IN CONCLUSIONE RECA QUESTA INTERESSANTE NOTIZIA:
"E qualcuno in SEL vorrebbe ricordare a Bersani un paio di passaggi politici del recente passato..." fra cui quanto accaduto al momento della scelta del candidato sindaco a Napoli, ove, "nonostante la maggior parte della segreteria nazionale fosse favorevole a De Magistris, SEL alla fine optò invece per Morcone, su richiesta pressante ED ULTIMATIVA del PD".
COME SIA ANDATA A MORCONE A NAPOLI, DOPO IL FALLIMENTO DELLE PRIMARIE E LA SUA CANDIDATURA IMPOSTA DALL'ALTO, LO SAPETE BENE.....
MA COME IL PD CONTINUI A "COCCOLARSELO" QUESTO MORCONE, FORSE VI E' SFUGGITO.....
Leggetevi sul Corriere della Sera e sul Fatto Quotidiano del 17 giugno 2011 come lo difendono dalle parti del PD Morcone, un prefetto appena candidatosi alle elezioni che ora vorrebbe subito rientrare senza ritardo nella sua importante posizione di potere al vertice dell'Agenzia per i beni sequestrati alla criminalità organizzata.....
MA CHI LO SA COME MAI SONO COSI' ATTACCATI E GRATI A MORCONE NEL PD ?
NON E' PERCHE' FRA FEBBRAIO ED APRILE 2008 HA APPROVATO DECINE DI DELICATI ACCORDI URBANISTICI LASCIATEGLI IN EREDITA' DAL GIA' SINDACO WALTER VELTRONI ?
RICORDIAMO CHE, OPERANDO LO STESSO MORCONE NELL'OCCASIONE (MORCONE CHE AVREBBE DOVUTO LIMITARSI AD ATTI DI "ORDINARIA AMMINISTRAZIONE" !!!), CON GRANDE AGILITA' E VELOCITA', POTENDO UTILIZZARE I POTERI DI SINDACO, GIUNTA E CONSIGLIO, HA MANDATO AVANTI PARTITE URBANISTICHE DELICATISSIME, CHE HANNO SCRITTO L'IMMEDIATO FUTURO DI INTERI QUARTIERI, E CIO':
IN TOTALE VIOLAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI PARTECIPAZIONE;
SENZA CONFRONTARSI CON CONSIGLIO COMUNALI E CONSIGLI DEI MUNICIPI....
RIVEDIAMO L'INCREDIBILE ED INACCETTABILE VICENDA IN UN NOSTRO VIDEO:
QUESTA VICENDA CONTINUA A PRODURRE I SUOI EFFETTI ANCORA OGGI, TANTO CHE RISULTANO NELLA MAGGIOR PARTE FRA GLI ATTI APPROVATI PROPRIO DA MORCONE QUELLI RELATIVI A VARI PIANI DI ZONA, NEL CUI AMBITO IL COMUNE DI ROMA VORREBBE ORA AUMENTARE LA PREVISIONE EDIFICATORIA ATTRAVERSO L'UTILIZZAZIONE DELLE AREE EXTRA STANDARD DI PROPRIETA' COMUNALE, INTERVENTO DELICATISSIMO PER CUI LO STESSO COMUNE DI ROMA VUOL FARE ORA UN PROCEDIMENTO PARTECIPATIVO, DICIAMO "CUMULATIVO", DI CUI CI SIAMO APPENA OCCUPATI (VEDI QUESTO LINK), :
PER: l'aumento della previsione edificatoria dei Piani di Zona del II PEEPprecedenti la Deliberazione di Consiglio Comunale n. 65/2006 (f.to Pdf - Kb 129) attraverso l’utilizzazione delle aree extra-standard di proprietà comunale, VEDI:
D'ALTRA PARTE NON DIMENTICHIAMOCI CHE E' LO STESSO PD:
il cui capolista a Napoli invita oggi il suo stesso partito a FARE OPPOSIZIONE alla giunta De Magistris, come segnala una lettera addirittura del suo capolista sul Corriere della Sera-edizione Napoli in data 19 giugno 2011:
e che lascia ancora Responsabile nazionale all'Urbanistica l'ormai francamente screditato Roberto Morassut, come segnala una sua lettera al Sole 24 Ore-speciale Roma del 15 giugno 2011:
RICORDIAMO CHE ROBERTO MORASSUT HA APPENA PERSO LA SUA BATTAGLIA CONTRO REPORT, APERTA NEL GIUGNO 2008 CON UNA DENUNCIA PER DIFFAMAZIONE PRESSO IL TRIBUNALE DI ROMA, DENUNCIA CHE E' STATA ARCHIVIATA NEL FEBBRAIO SCORSO !
Caro Morassut, e caro PD a Roma, a quando un pò di autocritica ?
Non dimenticatelo....è il Veltroni che ha fatto fuori Prodi !
E che ha quasi fatto fuori Roma, lasciandola nelle mani dei "palazzinari" e portandola ad una vera voraginedi debito, in parte consistente in contratti-derivati dalle rate pesanti e crescenti, che dovremo pagare sino al 2046 !!!
DAL CORRIERE DELLA SERA-EDIZIONE ROMA DI SABATO 29 GENNAIO 2011:
DA LA REPUBBLICA-EDIZIONE ROMA DEL 27 GENNAIO 2011:
"E' NECESSARIA UNA NUOVA CLASSE DIRIGENTE PER FAR CRESCERE ROMA" HA DICHIARATO ZINGARETTI,...ED IN GIRO, IN OCCASIONE DELL'INCONTRO E DELLA CENA GIRAVA ANCORA GENTE CONME VELTRONI E MORASSUT....
MA BASTA, MANDIAMOLI DEFINITIVAMENTE IN AFRICA !!!
QUI SOPRA, VELTRONI ED I FRATELLI TOTI, VIRTUALMENTE FALLITI A PORTA DI ROMA CON LA LORO LAMARO, "SALVATA" PER IL MOMENTO DAL FONDO IMMOBILIARE CHIUSI FIMIT SGR....
ZINGARETTI, LASCIATI LA ZAVORRA DIETRO LE SPALLE, EVITA DI PORTI IN CONTINUITA' CON IL PASSATO ! BUTTA VIA LA POLITICA DEL "MA ANCHE", ALTRIMENTI RISCHI DI FARE LA FINE DI QUALCUN ALTRO....
DAL CORRIERE DELLA SERA EDIZIONE ROMA DEL 25 SETTEMBRE 2010: Cirinnà a Veltroni: predichi bene e razzoli male"
Non avevamo mai sentito nei confronti di Veltroni parole della durezza di quelle utilizzate dalla Cirinnà, pur un tempo facente parte della sua squadra: "...dopo la sconfitta sei rimasto saldamente al tuo posto, pur avendo detto che avresti chiuso con la politica per darit alla scrittura e all'Africa".
ED INVECE CON I SOLDI DEL SUO ULTIMO LIBRO HA DICHIARATO DI ESSERCISI COMPRATO L'APPARTAMENTO DI NEWY YORK ! POSSIBILE ? CON I DIRITTI DI AUTORE DI UN SOLO LIBRO ?
Prosegue la Cirinnà: E poi, di fronte alla durezza delle grandi responsabilità politiche, ancora una volta (aggiungiamo noi: dopo le dimissioni da Unità, PDS, Comune di Roma, PD, e chi più ne ha, più ne metta !) hai deciso di sbattere la porta e di andartene.
E pensate, che alle ultime elezioni regionali, c'era stato ancora qualcuno del PD che aveva pensato bene di riportare Veltroni nel Municipio IV, sui luoghi devastati dai palazzinari suoi buoni amici....
Una impagabile vignetta di Giannelli, dal Corriere della Sera di Domenica 18 settembre 2010, fotografa la situazione attuale del PD, in rapporto al tentativo di Uolter Veltroni, che si vorrebbe "papa straniero" del PD, di chiamarsi fuori da una crisi per la quale sia a Roma che in Italia risulta invece uno dei responsabili ! Quando si parla bene e si razzola male, molto male..... Ed infatti nel PD si infiamma la rivolta
Da La Repubblica del 18 settembre 2010, articolo di Goffredo De Marchis: "Monta la rabbia contro Walter, "Vuol fare lui il papa straniero. Rischio balcanizzazione. Dissidenti: assalto a Franceschini".
Dal Corriere della Sera del 20 settembre 2010:
"Veltroni prepara il "movimento". Ma tra i Democratici è gelo. Bindi: sa di avere sbagliato. Fassino: la sua è una vera corrente".
Dal Corriere della Sera del 18 settembre 2010 - articolo di Monica Guerzoni:
"La seconda volta. Gli voltano le spalle alleati storici, come Fassino o Cofferati. E tanti giuovani entrati nel PD con lui. Il ritorno di Walter, con molti amici in meno".
In conclusione la splendida vignetta di Vincino, dal Corriere della sera del 19 settembre 2010:
Un ampio articolo del Sole 24 Ore del 1 Settembre 2010 sull'inchiesta della Procura della Repubblica di Roma sulla voragine dei contratti derivati aperta all'epoca della giunta Veltroni, registi lo stesso sindaco e l'assessore Caus. E FINALMENTE NUMEROSE LE RIPRESE DELLA NOTIZIA SULL'INCHIESTA IN MERITO ALLA NOTIZIA, SULLA STAMPA ED IN RETE:
DAL CORRIERE DELLA SERA - EDIZIONE ROMA DEL 19 GIUGNO 2010: articolo dal titolo " Corte dei Conti, accuse alla gestione Veltroni, Pesanti accuse dei magistrati contabili all'amministrazione dal 2004 al 2007"
DALLA REPUBBLICA-CRONACA DI ROMA DEL 18 GIUGNO 2010: articolo dal titolo "Sindaco e giunta in conclave: una manovra seria e dura. E la Corte dei Conti boccia la gestione 2004-2007" (quella del sindaco Walter Veltroni !)
SULLA VICENDA DELL'ENORME VORAGINE DI DEBITO APERTA DAL SINDACO WALTER VELTRONI E DALL'ASSESSORE MARCO CAUSI IN CONTRATTI DERIVATI VEDI LA DURA DENUNCIA DI FEDERCONSUMATORI E ASSOCIAZIONE NAZIONALE ANTIGENE, NELLA CONFERENZA STAMPA DI GIUGNO 2010 RIASSUNTA NELLA NOSTRA PLAYLIST:
E adesso, dopo aver lasciato Roma e la sua amministrazione comunale in queste drammatiche condizioni finanziarie, il PD rivendica la presidenza del Comitato per la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2020, probabilmente per destinarlo proprio al Veltroni responsabile della voragine derivati.... quasi sette miliardi accesi mentre si lanciava nei suoi progetti megagalattici ed un pò megalomani, tutti a carico della città e di noi cittadini, la Città della Musica, la Città dello Sport, la Città dei Bambini, l'Auditorium di Boccea, il nuovo Museo comunale di Arte contemporanea, l'inutile risistemazione a firma Mejer della storica sistemazione dell'Ara Pacis Augustae a piazza Augusto Imperatore, e chi più ne ha più ne metta !!!
VEDEDEVI L'ARTICOLO SUL CORRIERE DELLA SERA DEL 26 GIUGNO 2010 QUI ALLEGATO.
E ora, dopo quanto successo, cosa vogliamo fare, premiarlo pure Walter Veltroni, con questa nomina a presidentedel Comitato promotore per le Olimpiadi di Roma 2020?
Ma ci siamo impazziti ?
Quali meriti puà vantare verso la nostra città dopo quanto successo ?
Associazione nazionale dei dipendenti Federazione Nazionale Consumatori e Utenti
e utenti dei Servizi Pubblici Locali
Conferenza Stampa - Via Palestro 11
Roma, 17 maggio 2010
Comunicato del Presidente dell’Associazione Nazionale Antigene , Lidia Mazzola
Diniego di accesso agli atti sul debito del Comune di Roma alle Associazioni Nazionali di utenti e consumatori, Antigene e Federconsumatori : un silenzio che inquieta e offende le coscienze dei cittadini chiamati a pagarne il conto.
Una pesantissima cappa di silenzio grava da tempo sull’enorme debito del Comune di Roma ed in particolare sulla rinegoziazione del debito “storico” e sugli ulteriori debiti assunti con gli strumenti derivati dal 2003 al 2008. Scarse e reticenti le dichiarazioni degli amministratori, pochissime le notizie a mezzo stampa, scarne e contrastanti le cifre.
Eppure il Campidoglio sembra piazzarsi nettamente in testa alla classifica dei Comuni con i suoi oltre 10 miliardi euro di debito di cui 6 miliardi di valore nozionale di strumenti derivati.
Ma è l’intera vicenda che si sta sviluppando in modo abnorme. Vale quindi la pena di riassumerla per sommi capi:
al momento del suo insediamento il Sindaco Alemanno lanciava ripetuti allarmi sullo stato del bilancio del Campidoglio rilevandone il sostanziale dissesto;
giova ricordare che a giugno 2008 anche la Ragioneria Generale dello Stato, nell’ambito della Relazione Conclusiva sulla situazione finanziaria del Comune di Roma , sosteneva:
“ Il calcolo del debito nominale o “contrattualizzato”, dai 6,951 miliardi a fine 2007, lievita
a 8,151 miliardi “
ed aggiungeva:
“ La tendenza, a politiche invariate, evidenzia un netto peggioramento nel 2009 e 2010
soprattutto per il maggior costo del debito”;
per concludere che gli oneri per interessi ammontanti a 467 milioni nel 2008 avrebbero raggiunto quota 633 milioni nel 2009 per arrivare nel 2010 a 689 milioni di euro. Una situazione, a parere della Ragioneria Generale dello Stato, “fuor di controllo”;
lo stesso Sindaco Alemanno aveva affidato alla Lehman Brothers la verifica di congruità sulle operazioni in strumenti derivati in essere al Comune di Roma. Il rapporto consegnato dalla Lehman Brothers a luglio 2008, secondo quanto riportato dal Sole24ore del 17 settembre 2008 rilevava :
·” UBS è la controparte su cui si concentrano i maggiori punti interrogativi in merito al tipo e alle finalità delle operazioni concluse””, suggerendo “una ridefinizione delle condizioni in riferimento alla posizione UBS in swap”;
·“una documentazione carente sui contratti con Morgan Stanley e la mancanza di una vera esigenza di copertura del rischio”;
· “nel caso di Banca Opi, un pacchetto di soluzioni non tutte ugualmente utili;
·con Dexia-Crediop, un allungamento dei mutui e swap al 2047, con un tasso fisso crescente con notevole spostamento futuro dell’onere del debito”.
Veniva quindi posta l’opportunità di analizzare i contratti in essere per valutarne costi e rischi anche sul lungo periodo mentre l’allarme raggiungeva livelli tali che a giugno 2008 veniva riportata dalla stampa l’intenzione del Sindaco Alemanno di procedere alla dichiarazione del dissesto finanziario attivando la procedura prevista dal TUEL.
Ma, a questo punto la vicenda prende tutta un’altra piega. In fretta e furia, il 25 giugno 2008 con il Decreto Legge n.112 vengono varate le disposizioni urgenti per Roma capitale che prevedono :
·il commissariamento straordinario della situazione finanziaria del Comune e delle società da esso partecipate, affidato al Sindaco Alemanno;
·la gestione, con bilancio separato rispetto alla gestione ordinaria di tutte le obbligazioni assunte alla data del 28 aprile 2008;
·il piano di rientro entro il settembre 2008, ovvero entro altro termine indicato dal Presidente del Consiglio dei Ministri;
·l’apertura di una apposita contabilità speciale per l’individuazione delle coperture finanziarie necessarie al ripiano;
·l’inibizione alla procedura di deliberazione di dissesto per la durata del regime commissariale;
·la proroga di sei mesi dei termini per l’approvazione del bilancio consuntivo 2007 e
preventivo 2008
·l’anticipazione di 500 milioni di euro della Cassa Depositi e Prestiti a valere sui
primi futuri trasferimenti statali.
Così, da questo momento in poi, le vicende del bilancio del Comune, indissolutamente legate aIl’enorme debito pregresso, si snodano praticamente in deroga alla legislazione vigente sui vincoli di contabilità pubblica e , camuffate dallo speciale assetto di Roma Capitale , cominciano a tracciare un proprio specifico e surreale cammino.
Il 18 dicembre 2008, tramite uno stanziamento del Fondo Aree sottoutilizzate , il CIPE per ripianare disavanzi anche di spesa corrente delibera un contributo annuo di 500 milioni di euro , a decorrere dall’anno 2010, riservato prioritariamente a Roma Capitale”.
Ma il fondo non trova copertura e in compenso con la legge finanziaria 2010, vengono attribuiti al Comune di Roma , quote di fondi appositamente creati mediante trasferimento di immobili del Ministero della Difesa, con anticipazioni del Tesoro per 500 milioni di euro.
Intanto il bilancio preventivo 2010 non può essere approvato. La data dell’approvazione viene rinviata alla nomina di un nuovo commissario, concomitante con l’approvazione del DDL di conversione del D.L. 2/2010 sulla finanza locale e con la manovra finanziaria di giugno.
Ma è di venerdì scorso l’appello accorato del Sindaco, che dopo aver annunciato sul sito del Comune la conferenza stampa sul “bilancio alla svolta” , viste ancora una volta disattese le promesse anticipazioni dei fondi, sbotta:
“ Dico all’opposizione di chiedere al governo di intervenire, anziché continuare a fare polemiche pretestuose su una situazione drammatica che loro stessi hanno lasciato”.
Che la situazione fosse drammatica, anche se incredibilmente silenziata dalla Giunta Capitolina, dalla stampa e dalla stessa opposizione ( che negli ultimi anni non ci risulta aver mai chiesto un dibattito in aula né una riunione in commissione bilancio ) l’avevamo capito da tempo. Adesso, dopo i tanti stop and go, arriva anche la conferma dal Sindaco.
Che ci fosse una ferrea consegna del silenzio l’abbiamo verificato e subìto in tutti questi mesi presso il Gabinetto del Sindaco, le segreterie del Ragioniere Generale e dell’Assessore al Bilancio che alla nostre sollecitazioni relative alla richiesta di accesso agli atti sui contratti derivati hanno opposto uno stralunato e palesemente imbarazzato depistamento e rimpallo di responsabilità tra una sede e l’altra, nel preavviso di una lettera di risposta mai pervenuta. Alla fine l’unica traccia che ne rimane , è la segnalazione , da parte del Vice Ragioniere Generale, sui costi delle fotocopie eventualmente richieste.
Non sfuggono alle nostre Associazioni di Utenti e Consumatori le difficoltà e rischi di un rilevante debito pubblico statale e locale , innestato su una crisi produttiva che rischia di destabilizzare tutti i parametri di tenuta economica e sociale del paese. Ma proprio per questo riteniamo che i cittadini che pagano il conto delle Pubbliche Amministrazioni, debbano essere messi in condizione di sapere quanto, per che cosa e chi stanno pagando.
Decenni di “finanza creativa”, di cartolarizzioni finite nel nulla contabile, di esattori truffaldini, di sprechi , di inefficienze, di clientele, di corruttele mai adeguatamente controllati , corretti e repressi hanno eroso il patrimonio di fiducia spendibile della pubblica amministrazione.
Nel farci interpreti di questo diffuso sentimento , invitiamo il Sindaco di Roma a non sottrarsi al dovuto rilascio degli atti richiesti. Glielo chiediamo nel suo stesso interesse, poiché una conoscenza partecipata e più approfondita sullo stato dell’indebitamento “storico”, può alleggerirlo di responsabilità non solo a lui riconducibili e può concorrere a trovare, nella trasparenza, soluzioni maggiormente motivate, efficaci e condivise.
D’altra parte, è questa la strada individuata da altri Comuni a cominciare dal Comune di Milano.
Qualora anche quest’ultimo invito risultasse disatteso , l’Associazione Nazionale Antigene, d’intesa con Federconsumatori , ha già deliberato il rinnovo del procedimento di accesso agli atti e tutte le iniziative conseguenti nel caso di recidivo diniego. Saranno redatti contestualmente i dovuti inviti al Presidente e ai membri della Commissione Consigliare sulla Trasparenza affinché atti dovuti a rappresentanze di interessi rilevanti e diffusi non siano ulteriormente negati e affinché tutti i bilanci dell’Ente, che da tempo dovrebbero essere pubblicati sul sito, non siano ulteriormente oscurati.
Sugli sviluppi della vicenda terremo costantemente informati i nostri associati e cercheremo di darne la più ampia comunicazione attraverso il nostro sito e lo sviluppo della rete di informazioni ed iniziative con tutte le redazioni locali , i blog e le associazioni di cittadini presenti nel territorio.
Chiediamo alla stampa di affiancarsi a questo urgente e dovuto obbligo di informazione.
Associazione Nazionale Antigene Federconsumatori Nazionale
00144 – Roma, Via Canton 49, Tel. e Fax 06/ 89531519 00185- Roma, Via Palestro n° 11
ROMA: PDL, 9,6 MILIARDI DI DEBITI? COLPA DI RUTELLI E VELTRONI
(ASCA) - Roma, 13 mag - Metti una ''protesta'' a Roma, dinanzi alla Bocca della Verita'.
Cosi' in tarda mattinata dinanzi ai turisti incuriositi, un enorme estratto conto che riporta un - 9,6 miliardi, e' apparso in uno dei luoghi piu' antichi della Capitale. Un finto ''bancomat'' posizionato davanti alla Bocca della Verita' da alcuni consiglieri capitolini e presidenti di Municipi del centro destra per denunciare le responsabilita' della gestione della sinistra in fatto di bilancio.
Protagonisti della denuncia-protesta, che poi si e' spostata in Campidoglio e alla quale si e' unito il sindaco Gianni Alemanno, i consiglieri comunali di maggioranza Lavinia Mennuni, Francesco De Micheli, Maurizio Berruti, Giorgio Ciardi, Federico Mollicone, i presidenti di municipi dello stesso colore politico Cristiano Bonelli IV, Massimiliano Lorenzotti VIII e Alfredo Milioni XIX e i capigruppo dei territori amministrati dal centro sinistra. Tra lo stupore dei turisti la scritta che campeggiava sul facsimile del bancomat.
''Questo e' il prelievo facile della sinistra al governo della Capitale nel periodo che va dal 8 dicembre 1993 al 28 aprile 2008''. Una manifestazione che vuole raccontare ''una corretta informazione come questa per rispondere alla disinformazione del centrosinistra che dopo aver creato questo debito adesso vogliono addebitarlo alla giunta Alemanno e far capire la reale situazione ai cittadini'' ha sottolineato Federico Mollicone.
''L'allegra protesta'', come e' stata fotografata dai manifestanti, oltre all'appuntamento dinanzi alla Bocca della Verita' prevede una campagna informativa messa a punto dalla maggioranza capitolina con oltre 10mila manifesti che verranno affissi in tutta la citta' per spiegare, attraverso il fumetto che ha per protagonista un componente della disneyana Banda Bassotti, come la citta' e i municipi risentano inevitabilmente delle gestioni dei sindaci di centro sinistra, Rutelli prima e Veltroni poi. ''Alcuni che protestano oggi qualche tempo fa nascondevano il debito - ha detto Bonelli - oggi diciamo di chi sono le responsabilita' e diamo una risposta alla sfacciataggine di chi oggi protesta contro la mancata approvazione del bilancio. Non abbiamo nemmeno noi la liquidita' - afferma il presidente del IV municipio - questa non e' una contromanifestazione ma vogliamo raccontare solo come oggi pomeriggio molti dei manifestanti saranno in Campidoglio a protestare contro il loro governo. Le difficolta' che la citta' ha ad andare avanti sono dovute agli ex sindaci Rutelli e Veltroni''.
Una manifestazione tra l'ironico e il goliardico che ha avuto come appendice un diverbio con i custodi responsabili dell'antico e visitato monumento che hanno allontanato i manifestanti che, dopo aver srotolato l'estratto conto dal finto bancomat posizionato all'esterno, avevano ripetuto l'operazione facendo uscire il rotolo di carta dalla vera Bocca della Verita'.
Bet/mcc/lv (Asca)
IN PROPOSITO RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO DALL'UFFICIO STAMPA DEL MUNICIPIO IV DI ROMA : BILANCIO, APPELLO PRESIDENTI MUNICIPI: SENSO DI RESPONSABILITà PER CONTRIBUIRE A RISANAMENTO DEBITO
«Lo spirito dell’iniziativa organizzata questa mattina presso la Bocca della Verità dai presidenti dei Municipi di centro destra, alla quale hanno aderito anche alcuni consiglieri comunali del Pdl, non voleva essere né la risposta alla protesta programmata dai municipi di sinistra».
Lo dichiarano i presidenti di Municipio Cristiano Bonelli (IV) e Alfredo Milioni (XIX).
«Si è trattato invece di una manifestazione molto seria – spiegano - per far sapere che i loro problemi di bilancio, che sono anche i nostri, hanno una sola matrice: il debito pregresso, frutto di oltre un decennio di malgoverno della sinistra. Proprio per questo risulta paradossale che siano gli stessi artefici dell’enorme disavanzo, un tempo presidenti di municipio, a protestare oggi».
«L’appello che vogliamo lanciare, invece – concludono - è il seguente: riuscire insieme, dimostrando tutti un alto senso di responsabilità, a porre in atto un graduale ma completo risanamento del debito che dia la possibilità, il prima possibile, di governare la Città in maniera più serena».