Visualizzazione post con etichetta "Gruppo Ligresti". Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta "Gruppo Ligresti". Mostra tutti i post

lunedì 4 aprile 2011

DOPO IL FALLIMENTO DEL GRUPPO IMMOBILIARE DI MARIO, SI FA' SEMPRE PIU' DIFFICILE ANCHE LA SITUAZIONE DEL GRUPPO LIGRESTI, LEGATO IN TANTE CHIAMIAMOLE "AVVENUTURE IMMOBILIARI" A VARI PROTAGONISTI DEL MATTONE ROMANA, CHE ORA TREMANO. SECONDO QUALCHE "MALPENSANTE", TESTIMONE DEGLI INDUBBI VANTAGGI APPORTATI PROPRIO AL GRUPPO LIGRESTI DAL NUOVO PRG A MILANO, ANCHE A ROMA QUALCUNO SI STAREBBE MUOVENDO PER DARE UNA MANO A LIGRESTI, CONSAPEVOLE CHE -SE CROLLA QUESTO GRUPPO- POTREBBE INNESCARE UN EFFETTO A DOMINO.....

ABBIAMO SEGNALATO GIA' IN PASSATO COME IL GRUPPO IMMOBILIARE-ASSICURATIVO MILANESE DELL'ING. SAVATORE LIGRESTI SI SIA COLLEGATO IN VARIE IMPRESE IMMOBILIARI A ROMA CON ALTRI PROTAGONISTI DEL MATTONE ROMANO ! Emblematico il progetto Torri dell'EUR, rimasto tuttavia al palo per carenza di risorse, nonostante l'intervento di FIMIT SGR, CHE AVEVA GIA' SALVATO LAMARO DEI FRATELLI TOTI A PORTA DI ROMA (!!!), e della partecipata del Ministero del Tesoro FINTECNA.
Leggete qui dal Corriere della Sera-edizione Roma del 4 marzo 2010:
FRA L'ALTRO TRATTAVASI DI UNO SCRITERIATO PROGETTO CHE APPORTAVA UN GRAVISSIMO COLPO ALLA STESSA IMMAGINE DI UN QUARTIERE CHE DOVREBBE ESSERE APPAERENTEMENTE NEL CUORE DELL'ATTUALE GIUNTA ALEMANNO, OSSIA L'EUR....
Guardate qui che scempio del tradizionale profiloskyline del quartiere per chi vi arrivasse in futuro dal mare...
MA ANCHE QUEST'AFFARE STA PROBABILMENTE SFUMANDO..... IN QUANTO NEL NOVEMBRE 2010 SCORSO IL COMITATO DI SETTORE DEL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI HA VIETATO LA DEMOLIZIONE DELLE TORRI, ESPRIMENTO PARERE NEGATIVO AL PROGETTO PIANO., leggi su La Repubblica-edizione Roma del 15 novembre 2010:
LA BANCA UNICREDIT, CHE ERA LA BANCA ITALIANA PIU' ESPOSTA CON IL GRUPPO LIGRESTI, AVEVA CERCATO DI SOTTRARSI AD ULTERIORI ESBORSI PER SALVARE IL GRUPPO, rileggi qui il Corriere della Sera del 15 dicembre 2010:
ALLORA I SOLITI POTERI FORTI SI ERANO MOSSI CON ALLEATI FRANCESI, PER FAR SALVARE IL GRUPPO LIGRESTI -CHE COMPRENDE IL PRIMARIO GRUPPO ASCCIURATIVO FONDIARIA-S.A.I.- DAL GRUPPO ASSICURATIVO FRANCESE GROUPAMA, MA QUEST'IPOTESI E' STATA BLOCCATA DALLA CONSOB, OSSIA LA COMMISSIONE DI CONTROLLO DELLA BORSA, IN QUANTO HA RICHIESTO ALLA STESSA GROUPAMA L'APERTURA DI UN'O.P.A., OSSIA UNA OFFERTA PUBBLICA DI ACQUISTO PER ESTENDERE ANCHE AI PICCOLI AZIONISTI LE CONDIZIONI CON CUI LA STESSA GROUPAMA ACQUISTATA DAL GRUPPO LIGRESTI IL PACCHETTO AZIONARIO DI CONTROLLO.
COSI' IL SALVATAGGIO SAREBBE STATO TROPPO ONEROSO E GROUPAMA SI E' TIRATA INDIETRO, leggete qui il Supplemento "Affari e Mercati" del Sole 24 Ore, insomma gente che se ne intende, del 10 marzo 2011, nel quale tuttavia il titolo "Groupama non esce di scena" corrisponde in realtà al contrario, ossia GROUPAMA E' USCITA DI SCENA (1), mentre il sempre più disperato "Ligresti studia altre opzioni", in una siutazione in cui "I debiti dell'ingegnere" ammontano "A 2 MILIARDI" (DI EURO), SI DUE MILIARDI DI EURO !!!

E ORA CHE SI FA, HA DOVUTO DIRE LIGRESTI ?
E LA BANCA UNICREDIT -CHE AVEVA FATTO DI TUTTO PER SOTTRARSI AL SALVATAGGIO DEL GRUPPO - E' INFINE COSTRETTA AD AFFRONTARLO !
PERCHE' NON PUO' PERMETTERSI DI FARLO FALLIRE.....
E quindi, prima avanti con "piccolo prestiti" navigando giorno per giorno, al fine di evitare il collasso del gruppo, leggi La Repubblica-Supplemento Imprese e Mercati del 17 marzo 2011:
POI UN  PIANO PER CONSENTIRE ALLA BANCA -CON I NOSTRI SOLDI (!!!)- DI ENTRARE NEL GRUPPO LIGRESTI CON UNA PARTECIPAZIONE AZIONARIA ED ASSICURARNE COSI' IL SALVATAGGIO !!! Leeggete Sole 24 Ore-Supplemento Finanza e Mercati del 17 marzo 2011:
MA LA SITUAZIONE SI PRESENTA COMUNQUE DRAMMATICA, PERCHE' APPARE EVIDENTE LA PRESENZA DI UNA VERA E PROPRIA VORAGINE DI DEBITO NEL GRUPPO, DA 2 MILIARDI (COME AVETE LETTO SOPRA SUL SOLE 24 ORE) AD UNA PIU' PRUDENTE VALUTAZIONE DI ALMENO 1 MILIARDO A SCADENZA BREVE, E LA SITUAZIONE PIU' PREOCCUPANTE E' CHE CHE QUESA SITUAZIONE STA COLPENDO ANCHE QUELLA CHE ERA SINORA STATA LA "GALLINA DALLE UOVA D'ORO" DEL GRUPPO, LA FON(DIARIA)-SAI, ovviamente anch'essa travolta da questa situazione di incertezza che si sta protraendo da mesi, come potete leggere di seguito su Corriere della Sera e Messaggero del 24 marzo 2011:
E ALLA FINE SUCCEDE QUELLO CHE NON SAREBBE DOVUTO MAI ACCADERE ! OSSIA L'INGRESSO DI UNICREDIT CON BEN IL 6,6% E CON I NOSTRI SOLDI -OSSIA I SOLDI DEI RISPARMIATORI CHE IN UNICREDIT HANNO CREDUTO E CONTINUANO ALMENO SINORA A CREDERE- NELL'AZIONARIATO DI UN GRUPPO CHE ' ORMAI ALLA FRUTTA !!!
  • Insomma Unicredit con il Gruppo Ligresti ha probabilmente già perso tanto, PERCHE' PERDERE ANCORA DI PIU' ? 
  • PERCHE' NON SEMPLICEMENTE CONTABILIZZARE UNA VOLTA PER TUTTE LE PERDITE GIA' SUBITE, FACENDO UNA OPERAZIONE VERITA' E DICHIARANDO CHE QUELLI NEI CONFRONTI DEL GRUPPO LIGRESTI NON ERANO PIU' SOFFERENZE, MA CREDITI INESIGIBILI ?
A MILANO I TARDI EPIGONI DEL POVERO DON GIUSSANI, DI UNA "COMUNIONE E LIBERAZIONE" ORMAI DECADUTA IN IMPRESA COMMERCIALE, TAGLIANO GLI STANDARD URBANISTICI DAL NUOVO PRG, TRASFORMANDO LA MILANO FUTURA NELLA BOLGIA DI UN PROFITTO SENZA PIU' FUTURO NE' QUALITA' DELLA VITA, DA CUI INIZIERA' PRESTO UNA INEVITABIKE FUGA, ED IN  TUTTO QUESTO SI DANNO DA FARE PER DARE UNA FORTE MANO PROPRIO AL GRUPPO LIGRESTI !
Leggete questo nostro precedente post dell' 8 febbraio 2011:
NUOVO PRG A MILANO, CON BEN 35 MILIONI DI NUOVA EDIFICAZIONE, ALMENO 100 NUOVI GRATTACIELI, UNA CITTA' CHE SI VORREBBE "RIDENSIFICARE" ALZANDO LA CONCENTRAZIONE DELLE AREE CENTRALI DA 7 MILA A 12 MILA ABITANTI PER KM QUADRATO, ELIMINAZIONE DEI VINCOLI, E PER LIGRESTI LA "PEREQUAZIONE", OSSIA INDICI DI EDIFICABILITA' ANCHE SU AREE INEDIFICABILI, POI TRASLATI ALTROVE. 
E PER FARE IMMAGINE COSA SI FA ? PORTIAMO KERRY KENNEDY E LA "ROBERT KENNEDY FOUNDATION" A FARE UN BEL CHIARITY DINNER" DENTRO I CANTIERI DI CITYLIFE, PROGETTO DI PUNTA DI LIGRESTI ! E LA SALVAGUARDIA DELLA DIGNITA' E DELLA QUALITA' DI VITA DELL'UOMO A SUO TEMPO TANTO CARA A COMUNIONE E LIBERAZIONE E AD UNO DEI SUOI ALFIERI, QUEL MAURIZIO LUPO CHE STA LEGANDO IL SUO NOME A PROVVEDIMENTI SOVENTE INQUALIFICABILI ? PUO' ATTENDERE !
E A ROMA ?
UNA DOMANDA CHE EMERGE FORE: CHE PER CASO STANNO CERCANDO DI DARE UNA MANO ALL'INGEGNERE SALVATORE LIGRESTI ED AL SUO GRUPPO ANCHE I SUOI AMICI  QUI A ROMA ?
A Milano e Roma il Gruppo Ligresti aveva ed ha ancora notevoli affari miliardari in corso con palazzinari romani....
Ricordiamo a Milano il Progetto CityLife nell'area di S. Giulia con Lamaro dei fratelli Toti, da cui tuttavia lo stesso Gruppo Ligresti  sin dal 2010 è stato costretto ad escludere Lamaro, ormai in crisi definitiva....
Leggete qui dal Corriere della Sera del 14 novembre 2010:
A ROMA PERMANGONO FORTI INTERESSI DEL GRUPPO LIGRESTI , SIA NELLA ZONA DELLA TENUTA CESARINA LUNGO VIA NOMENTANA, CON PROPRIETA' FRA CESARINA, CASAL MONASTERO E TORRACCIA, CHE A PORTA DI ROMA....
I RAPPORTI ERANO/SONO ANCORA STRETTI CON VARI PALAZZINARI ROMANI, MARCHINI, ARMELLINI, DI AMATO, E CON IL GRUPPO FIMIT SGR ORMAI EREDE A PORTA DI ROMA SULLA BUFALOTTA DEGLI AFFARI DELLA VIRTUALMENTE FALLITA LAMARO !
Sulla Tenuta della Cesarina Ligresti aveva tentato un trucchetto per ridurre il debito, passandola  dalla capogruppo Sinergia alla controllata ImCola, ma la vicenda non è andata a buon fine per il secco NO della Consob, leggi il Corriere della sera del 18 agosto 2010 riproposto di seguito, nonche Corriere on line.
Leggi anche sul sito del Fatto Quotidiano l'articolo "PER SALVARSI LIGRESTI VENDE A SE STESSO" !!!!!!!!!!!!

MERITA -VOI LETTORI CITTADINI E RISPARMIATORI- LEGGERE TUTTO QUESTO INTERESSANTE ARTICOLO DEL FATTO QUOTIDIANO:
"Per salvarsi Ligresti vende a se stesso.
E Geronzi e Profumo gli danno una mano"
E’ caduto sul mattone, eppure il quasi ottantenne Salvatore Ligresti è riuscito a rialzarsi anche stavolta. Passando alla cassa di Unicredit. Perché i debiti, soprattutto quelli di “relazione”, si onorano. E anche Alessandro Profumo, che ha cercato in tutti i modi di “spoliticizzare” Unicredit (smarcandosi da partite di pseudo-sistema come Telecom e Alitalia), non ha voltato le spalle all’Ingegnere, che l’aveva sostenuto nelle trattative con i soci libici e nel periodo buio dei mutui subprime.  Ma non c’è solo Profumo. Anche Geronzi (da neo presidente di Generali) è corso in soccorso del soldato Ligresti sul dossier Citylife e tutte le principali banche italiane, negli ultimi due anni, non hanno mai negato un aiutino all’Ingegnere, evidentemente fondamentale, nel bene o nel male, per la tenuta dell’establishment finanziario italiano.

Ma veniamo al punto: la sofferta ristrutturazione del debito della holding di famiglia Sinergia, conclusa appunto grazie al sostegno dell’Unicredit.

L’operazione, come rivelato martedì scorso dall’agenzia Radiocor, si impernia sulla vendita, da parte di Sinergia, della Società Agricola Tenuta Cesarina per 76 milioni alla controllata ImCo, che a sua volta raccoglierà nuovi finanziamenti per massimo 150 milioni. Di questi, 130 milioni saranno erogati da un pool di banche capitanato da Unicredit che, come garanzia, otterranno un’ipoteca sull’area dove sorgerà il Cerba (Centro europeo di ricerca biomedica avanzata). La strategia è quella di concentrare gli asset immobiliari e del debito bancario presso ImCo che destinerà buona parte dei 150 milioni ottenuti dalle banche a Sinergia: 76 milioni per l’acquisto della tenuta Cesarina, 10 milioni per rimborsi legati alla gestione della Tesoreria di gruppo e 22,5 milioni come dividendi. In tutto 108,5 milioni, esattamente l’ammontare del debito di Sinergia, scaduto a fine giugno, nei confronti di Ge Capital (20 milioni) e Unicredit (88,5 milioni). I restanti 41,5 milioni saranno utilizzati da ImCo per finanziare la gestione ordinaria.

Dal gruppo etichettano la vendita della Cesarina come «un’operazione di razionalizzazione delle partecipazioni». Di certo sono state tappate le falle della finanziaria, seppure con una partita di giro che ha visto la Tenuta Agricola Cesarina finire sotto il cappello di ImCo (controllata dalla stessa Sinergia) a un prezzo scontato rispetto alla stima «commerciale» di 90 milioni e «prudenziale» di 81,8 milioni effettuate da periti di fiducia della Unicredit.

Nel 2009 l’Isvap, ovvero il Garante delle assicurazioni, aveva bloccato la vendita della stessa Tenuta Cesarina (che vanta terreni nelle vicinanze di Roma per oltre 730 ettari ed è specializzata in orticoltura, floricoltura, selvicoltura ed all’allevamento del bestiame) alla Fonsai per 80 milioni. L’Istituto aveva infatti espresso forti perplessità su una transazione infragruppo. Di certo non l’unica nella galassia dell’Ingegnere: a dicembre ImCo aveva venduto il 51% di due società attive in architettura e ingegneria (Europrogetti e MiPrav) a Sinergia, che già deteneva il 49%. A luglio era toccato a un’altra azienda agricola, la Panda, ceduta da Sinergia alla controllata Società agricola Tenuta del Ghirlandaio per 1,1 milioni. E sempre a Sinergia aveva venduto per 4,56 milioni alla controllata Finanziaria Generale Italia (FinGiIt) l’89% di Gilli, il marchio di borse creato da Giulia Ligresti e che ha chiuso anche il 2009 con un rosso di oltre un 1 milione.

Il rimescolamento di carte nel mattone è cominciato nel 2005 quando Fondiaria girò una parte del proprio patrimonio all’Immobiliare Lombarda quotata in Borsa e che nel 2008 venne assorbita al 61% dalla stessa Fondiaria (il 39% finì alla Milano) con una assai discussa Opa interna. A dicembre dell’anno scorso si spariglia di nuovo e nasce il Fondo Rho, progetto che ha permesso a FonSai di ridurre di un punto percentuale l’esposizione nel real estate generando tra l’altro una plusvalenza di 86 milioni. Nel nuovo fondo chiuso riservato ad investitori istituzionali sono confluiti 15 immobili di Fondiaria per un totale di oltre 263.000 mq di superficie, un valore di mercato di circa 523 milioni e un valore di apporto di circa 478 milioni. L’operazione è stata finanziata da un gruppo di Banche composto da Unicredit Group (come capofila), Banca Imi (come banca agente), BNP Paribas, Calyon, Société Generale, MPS Capital Services, BancaSAI. Sempre nel 2009 Sinergia e la controllata Imco hanno completato la cessione a FonSai e a Milano Assicurazioni del gruppo alberghiero Ata Hotels, generando per le holding un incasso netto di 9,8 milioni. Poi per 13,4 milioni è stata ceduta a FonSai un’area edificabile a Bruzzano, un immobile a Pieve Emanuele per 2,5 milioni e quindi alla Milano per 15,5 milioni la quota del 43% detenuta in Hedf Isola. In tutto, l’ennesima partita di giro da 41,2 milioni che ha ridotto l’esposizione di Sinergia dai 441 milioni di fine 2008 ai 339 milioni del 2009. Non solo. Il tam tam di Borsa scommette su una nuova operazione messa in cantiere dall’Ingegnere: la costituzione di una società di gestione alberghiera in cui confluirebbero proprio Ata Hotel e Una Hotel (del gruppo Fusi) sempre grazie al sostegno di Piazza Cordusio che parteciperebbe a un aumento di capitale dedicato.


Negli ultimi anni è stata così trasferita una valanga di denaro dalle aziende quotate alle società personali di Ligresti. Gli immobili, con la crisi mondiale, rendono poco o nulla, e allora Totò li sposta ai piani bassi del gruppo a società partecipate da migliaia di risparmiatori, i cosiddetti soci di minoranza. 
("AVETE CAPITO BENE, VOI CITTADINI CHE FATE PARTE DEL POPOLO DEI RISPARMIATORI ? )
 E il filo rosso che collega tutte queste operazioni infragruppo è quello del credito. 
Le banche – Unicredit in primis ma anche Mps, Intesa Sanpaolo, Bpm e Mediobanca – hanno messo in sicurezza il cantiere, ristrutturato il debito, garantito liquidità fresca allentando i cordoni della borsa.
La banca ha anche deciso di trasferire il suo quartier generale nei nuovi palazzi di Ligresti in zona Garibaldi, rinunciando in extremis a una trattativa con i Cabassi per Milanofiori.
Alessandro Profumo sta pagando il conto, sussurrano i maligni, ricordando che nell’autunno del 2008 Salvatore intercedette per lui presso il governo Berlusconi e nei confronti dell’ ambasciatore libico Hafed Gaddur per far sì che il fondo sovrano di Gheddafi entrasse in Piazza Cordusio con il 5% e sostenesse poi i successivi aumenti di capitale. E mentre Unicredit gli allunga la vita l’Ingegnere si arrocca con gli affari in casa.

QUALCHE MALIGNO SOSTIENE CHE QUALCUNO SI STIA MUOVENDO ANCHE A ROMA PER DARE UNA MANO AL GRUPPO LIGRESTI SULL'ENORME COMPRENSORIO DELLA TENUTA CESARINA -BEN 730 ETTARI LUNGO VIA NOMENTANA DOP IL G.R.A, OVE SI FAVOLEGGIA CHE IL GRUPPO LIGRESTI ED I SUOI SPONSORS BANCARI-POLITICI VOLESSERO FAR PARTIRE UN MITICO PROGETTO DI "VALORIZZAZIONE IMMOBILIARE", LA COSIDDETTA ROMA 2 !!!
In effetti abbiamo seguito negli ultimi mesi una incredibile accellerazione di quel proseguimento della Metro B detto Metro B2, che porterebbe la Metro B a Casl Monastero, ad un passo dalla Tenuta della Cesarina-progetto Roma 2 ! 
E' stata tanta la fretta degli Ufficio del comune di far decollare questa prosecuzione con una bella "valorizzazione immobiliare" da 1, 5 milioni di metri cubi di nuova edilizia residenziale lungo il percorso che la gara in modo da aggiudicare l'appalto ad una impresa Vianini-Gruppo Caltagirone, che si era addirittura "dimenticata" una stazione, e che proprio per tale "dimenticanza" era stata in grado di fare l'offerta più vantaggiosa.  Leggete qui, La Repubblica-Roma del 21 novembre 2010:
  • UN'OPERA STRATEGICA SOLO PER "VALORIZZARE" ULTERIORMENTE L'AREA DI CASAL MONASTERO E TORRACCIA, OVE PURE HA PROPRIETA' LO STESSO GRUPPO LIGRESTI, O ADDIRITTURA PER AVVICINARE IL TERMINALE DELLA METRO B ALLA TENUTA CESARINA ?
  • UNA GHIOTTA OPPORTUNITA' PER CONSENTIRE FINALMENTE IL DECOLLO DI UN ALTRO PROGRAMMA DI "VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI", DA PARTE DELLO STESSO GRUPPO LIGRESTI ?
  • OPPURE UNA SEMPLICE OCCASIONE PER SCONTARE UNA POSSIBILE FUTURA OPPORTUNITA' CON UN BELL' ULTERIORE CREDITO BANCARIO, COME PARE STIA AVVENENDO A MILANO ?
  • VEDREMO......
  • MA NON DIMENTICHEREMO....NE CI DIMENTICHEREMO DI TENERE AL CORRENTE I LETTORI IN PROPOSITO !
  • NE' DI RILEGGERE EVENTUALMENTE IN SEGUITO UNA TRAMA CHE APPARE VISIBILE SOLO OVE SIA LETTA CON UNA CERTA PROSPETTIVA......
SINGOLARE COMUNQUE, VERAMENTE SINGOLARE, CHE CON LE ULTIME MODIFICHE DELLA METRO B1 I TERMINALI DELLE DUE DIRAMAZIONI B1 E B2 SI SIANO AVVICINATI SINO A SOLI 3,3 KM !!!!
 UNA SITUAZIONE ANALOGA E' SEGNALATA ANCHE PER IL PROLUNGAMENTO METRO B1, IL CUI NUOVO TRACCIATO INTERESSA VARI TERRENI DI PROPRIETA' SIA DEL GRUPPO LIGRESTI CHE DELL'ORMAI DECOTTO GRUPPO LAMARO NELLA ZONA DI PORTA DI ROMA.
ANCHE QUI APPARE VERAMENTE SINGOLARE LA FRETTA CON CUI SINDACO ALEMANNO ED ASSESSORE AURIGEMMA STANNO MANDANDO AVANTI UN ALTRO IMPONENTE PROGETTO DI "VALORIZZAZIONE IMMOBILIARE", OSSIA DI ULTERIORE CEMENTIFICAZIONE, CHE STAREBBE PARTICOLARMENTE A CUORE PROPRIO AL GRUPPO LIGRESTI, OSSIA QUELLO PER REALIZZARE LE ULTIME 4 FERMATE DEL PROLUNGAMENTO METRO B1 DA JONIO A PORTA DI ROMA.
L'ITER DEL PROCEDIMENTO VIENE MANDATO AVANTI A TEMPO DI RECORD, SENZA NEANCHE PROCEDERE A VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (V.A.S.) O QUANTO VERIFICA ASSOGETTABILITA' A V.A.S. E GARANTIRE L'ATTIVAZIONE DI QUEL PROCEDIMENTO PARTECIPATIVO CHE E' SPECIFICAMENTE PREVISTO DAL "REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI ALLA TRASFORMAZIONE URBANA" DEL COMUNE DI ROMA APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 57 DEL 2 MARZO 2006, CON POSSIBILE RISCHIO DI SUCCESSIVI RICORSI !!!
ANCHE QUI VEDREMO.....

COMUNQUE, IN QUESTA EVIDENTE SITUAZIONE DI CRISI DEL MERCATO IMMOBILIARE, VOI VI FIDERESTE AD ACQUISTARE SULLA CARTA UN APPARTAMENTO CHE NON E' STATO ANCORA COSTRUITO ?
NOI PROPRIO NO.........

martedì 8 febbraio 2011

COSA GLI "AMICI"POLITICI" NON FANNO PER SALVARE SALVATORE LIGRESTI ED IL SUO GRUPPO IMMOBILIAR-FINANZIARIO, COINVOLTO IN MOLTE VICENDE ROMANE: NUOVO PRG A MILANO, CON BEN 35 MILIONI DI NUOVA EDIFICAZIONE, ALMENO 100 NUOVI GRATTACIELI, UNA CITTA' CHE SI VORREBBE "RIDENSIFICARE" ALZANDO LA CONCENTRAZIONE DELL AREE CENTRALI DA 7 MILA A 12 MILA ABITANTI PER KM QUADRATO, ELIMINAZIONE DEI VINCOLI, E PER LIGRESTI LA "PEREQUAZIONE", OSSIA INDICI DI EDIFICABILITA' ANCHE SU AREE INEDIFICABILI, POI TRASLATI ALTROVE. E PER FARE IMMAGINE COSA SI FA ? PORTIAMO KERRY KENNEDY E LA "ROBERT KENNEDY FOUNDATION" A FARE UN BEL CHIARITY DINNER" DENTRO I CANTIERI DI CITYLIFE, PROGETTO DI PUNTA DI LIGRESTI ! E LA SALVAGUARDIA DELLA DIGNITA' E DELLA QUALITA' DI VITA DELL'UOMO ? PUO' ATTENDERE !

DA LA REPUBBLICA-AFFARI E FINANZA DEL 7 FEBBRAIO 2011:
DA CORRIERE DELLA SERA-ECONOMIA DEL 7 FEBBRAIO 2011:
  • E meno male che una cosa del genere -sostanziale abrogazione dei vincoli ubanistici, perequazione, esplosione del cemento, densificazione sino a livelli insoppportabili di una città che in realtà si sta vuotando da anni, ulteriori premi alla rendita immobiliare - viene portata avanti da amministrazioni che si vorrebbero vicine a Comunione e Liberazione  !
  • Cosa ha a che fare tutto questo con la salvaguardia della dignità e della qualità della vita dell'Uomo ?

venerdì 17 dicembre 2010

LA BANCA UNCREDIT DECIDE DI NON PARTECIPARE ALL'AUMENTO DI CAPITALE SULLE SOCIETA' PREMAFIN-SAI, E LASCIA IL GRUPPO LIGRESTI AL SUO DESTINO: QUALI SARANNO LE CONSEGUENZE SUI "PALAZZINARI" ROMANI DI RANGO LEGATI A LIGRESTI NEGLI AFFARI DELLE TORRI DELL'EUR E DELL'EX FIERA DI ROMA ? PUO' TRATTARSI DI UN VERO TSUNAMI.....

CI SIAMO OCCUPATI CON ATTENZIONE IN QUESTI ULTIMI MESI DELLE VICENDE DEL GRUPPO LIGRESTI, POTENTE GRUPPO FINANZIARIO-ASSICURATIVO-IMMOBILIARE CON SEDE A MILANO, PARTICOLARMENTE COINVOLTO ANCHE A ROMA IN AFFARI CON I "PALAZZINARI" ROMANI, E CHE POSSIEDE ALCUNE AREE PROPRIO NELLA ZONA DI PORTA DI ROMA.
VEDI:
29 Ago 2010
si tratta in realtà quasi di un vero e proprio spot a "difesa" del gruppo Ligresti, in quanto riferirne così oggi -come fa la Repubblica- non sarebbe del tutto corretto, in quanto in realtà l'arteficio stesso non è ancora andato ad ...
11 Set 2010
Ci siamo occupati solo qualche giorno fa dei segnali preoccupanti che arrivano dal Gruppo Immobiliare Ligresti, uno dei grandi gruppi del mondo immobiliare romano candidatosi autorevolmente per essere una delle prime posizioni di ...
02 Ott 2010
Ed infatti dello stato proprio di Unicredit, particolarmente esposto con il Gruppo Ligresti ed altri grndi gruppi immobiliari, parla un articolo di Repubblica, qui riprodotto (a destra), dal titolo: "Le fughe di notizie sono un forte ...
07 Nov 2010
CI SIAMO OCCUPATI GIA' PIU' VOLTE IN PASSATO DELLE VICENDE DEL GRUPPO LIGRESTI, COLLOCATO CON I SUO ESTESI INTERESSI NEL SETTORE IMMOBILIARE ED IL SUO POTENTE INDEBITAMENTO CON LE BANCHE AL CROCEVIA DI RAPPORTI CRUCIALI PER I ...
Leggetevi bene specie quest'ultimo post, cheiniziava e si concludeva con due significative frasi dall'interessante articolo ivi riportato di Alessandro Penati, che qui riprendiamo:
Inizio dell'articolo:
"DI OPERAZIONI che sacrificano gli interessi e i diritti di tutti gli investitori sull' altare di qualche interesse particolare, ne ho viste tante. Ma la vicenda di Premafin dei Ligresti, merita a pieno titolo la top ten".
Conclusione è:
"Ormai la borsa è davvero solo piazza Affari: un posto dove pochi privilegiati fanno gli affari propri. Con i vostri soldi".
ED E' PER QUESTO, ED ANCHE PER IL FATTO CHE ALLE SORTI DI LIGRESTI SONO LEGATE ANCHE QUELLE DI QUALCHE PALAZZINARO ROMANO DI RANGO, CHE DOVETE LEGGERVI L'ARTICOLO !!!
Ebbene Ligresti -che possiede alcune aree "valorizzabili" anche nel Municipio IV di Roma, guarda un pò proprio lungo il tracciato del prolungamento Metro B1 da Jonio a Bufalotta- sembra avvicinarsi al capolinea, come riferisce un articolo del Corriere della Sera-Economia del 15 dicembre 2010 di Paola Pica, qui ripreso,che riferisce del NO di Unicredit a partecipare all'aumento di capitale Premafin-Sai.
Unicredit è già fortemente esposto nei confronti del Gruppo Ligresti, ma, di fronte alla prospettiva di partecipare ad un aumento di capitale di incerto esito, ma CERTISSIMI esborsi, fino a 460 milioni di euro per la compagnia assicurativa Fon(diaria)Sai, e fino a 250 per Premafin, ha finalmente deciso di CHIAMARSI FUORI !
Ricordiamo che il Gruppo Ligresti risulta fortemente coinvolto in onerosi progetti di "valorizzazione immobiliare" che vedono coinvolti vari "palazzinari" romani, come nel caso delle Torri dell'EUR (per cui vedi qui a sinistra un articolo del Corriere della Sera-Roma del 4 marzo 2010), per cui
Nella stessa pagina del Corriere della Sera-Economia presente anche un articolo di particolare interesse di Massimo Mucchetti, che ricostruisce il tentativo di scalata a Fondiaria-Sai dei Francesi di Groupama, e segnala che "con Azemà (amministratore delegato Groupama) e Bollorè (finanziere che ha acquistato una bella quota di azioni Premafin) in casa, per Ligresti dovrebbe diventare arduo vendere le sue aree (edificabili e "valorizzabili") e i suoi palazzi alle "sue"  (virgolettato nell'articolo ! ) assicurazioni (ossia scaricando su società quotate in Borsa i suoi debiti !) , ottenendo anche l'appalto dei lavori" (ossia ottenendo pure di lucrare dalla fase di realizzazione dei lavori !) .
  • CAPITO BENE ? 
  • AVETE CAPITO COME FORSE PENSAVA DI SALVARSI LIGRESTI ?
  • E ORA ? 
  • E NON E' CHE ANCHE LA VICENDA DEL "SALVATAGGIO LIGRESTI" HA QUALCOSA A CHE FARE CON LE "VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI" LUNGO IL TRACCIATO DEL PROLUNGAMENTO METRO B1 DA JONIO A BUFALOTTA ?
  • NON E' CHE PER CASO LIGRESTI SI E' GIA' SCONTATO PRESSO QUALCHE BANCA QUESTE IPOTETICHE "VALORIZZAZIONI", OTTENENDO ANCORA DA QUALCHE GRANDE BANCA QUALCHE PRESTITO FATTO DEI NOSTRI SUDATI SOLDI , OSSIA DEI SOLDI CHE NOI CITTADINI E RISPARMIATORI IN QUELLA BANCA LASCIAMO CONVINTI CHE NE FACCIANO L'USO MIGLIORE NEL NOSTRO INTERESSE ?
E se Unicredit -che è il principale creditore dell'intero gruppo Ligresti - si sottrae a questo strategico umento di capitale, una vera e propria "ultima spiaggia" per il Gruppo Ligresti, ma d a cui non può sottrarsi la banca svizzera Credit Suisse, probabilmente molto più esposta, QUESTO COSA VUOLE DIRE ?
Vuole dire che probabilmente Unicredit valuta ormai come irrecuperabile la situazione del gruppo Ligresti, e ha pertanto deciso di non buttarci altro denaro.....
MA ALLORA COS'E' LA NOTIZIA SU UN POSSIBILE DECOLLO A MILANO DEL PROGETTO CITYLIFE DEL GRUPPO LIGRESTI, PUBBLICATA SUL CORRIERE DELLA SERA DEL 14 NOVEMBRE 2010 ?
Pubblicità redazionale ?

Comunque dall'intera vicenda apprendiamo qualche interessante notizia sul Municipio IV di Roma:
  • le società assicurative Generali ed Allianz sono rimaste nel progetto Citylife acquisendo la quota di Lamaro-Toti (ricordiamo che la stessa Allianz aveva comprato da Lamaro il centro commerciale Porta di Roma).
  • Lamaro dovrebbe uscire il Gruppo Ligresti dal ruolo di general contractor per Cityylife, e dunque perde proprio insieme a Ligresti un'altra importante posizione, a testimonianza di una situazione che -non certo a nostra detta- appare sempre più precaria !
  • ED INFINE UN'ULTIMA DOMANDA: qualcuno stava forse pensando di dare una mano a Ligresti con le "valorizzazioni immobiliari" legate al prolungamento del tracciato Metro B1 da Jonio a Bufalotta ?

sabato 11 settembre 2010

ALTRI SEGNALI PREOCCUPANTI E SCRICCHIOLII DAL GRUPPO IMMOBILIARE LIGRESTI, COLLOCATO AL CROCEVIA DI AFFARI MILIARDARI ANCHE CON TOTI-LAMARO ED ALTRI PALAZZINARI ROMANI

Ci siamo occupati solo qualche giorno fa dei segnali preoccupanti che arrivano dal Gruppo Immobiliare Ligresti, uno dei grandi gruppi del mondo immobiliare romano candidatosi autorevolmente per essere una delle prime posizioni di rilievo ad essere TRAVOLTE dalla crisi profonda del settore immobiliare:
http://tg-talenti.blogspot.com/2010/08/scricchiola-minacciosamente-anche-roma.html



Ebbene la situazione del Gruppo Ligresti deve essere ancora peggiore di quella che sinora è apparsa, come appare evidente da un approfondimento dedicato al tema da Repubblica-Rubrica Imprese e Mercati del 7 settembre 2010 (articolo di Vittoria Puledda, qui riproposto), che esamina la delicatissima situazione e riferisce di  un intervento di aiuto ASSOLUTAMENTE FUORI DEL COMUNE messo in campo da Unicredit che:

  • ha incredibilmente spostato addirittura la sede centrale di Unicredit ne costituendo complesso di Porta Nuova/Varesine a Milano, realizzato proprio da Ligresti ! 
  • ha partecipato con ruolo centrale in quella ristrutturazione interna del debito del gruppo con la ristrutturazione di una parte di debito di Ligresi trasferito alla controllata operativa IMCO dalla holding di famiglia Sinergia, di cui si sta cercando -a nostro avviso disperatamente- di puntellare la situazione !
  • sta valutando la situazione delle controllate alberghiere del gruppo Ligresti AtaHoltels e UnaHotels,che dovrebbero essere riunite in un unico soggetto;
  • UnaHotels è legato evidentemente al Gruppo Ligresti, ma in realtà il suo azionariato dipende da quel Riccardo Fusi -ottimo amico dell'ancora oggi coordinatore nazionale del PDL Denis Verdini- che è finito inquisito nella nota vicenda della CRICCA (!), ed è oggi indebitato con le banche, IN PARTE PER INTERVENTI EDILIZI DEL TUTTO SOVRADIMENSIONATI ALLA CUI REALIZZAZIONE HA PARTECIPATO PROPRIO IL GRUPPO LIGRESTI (!), per l'incredibile cifra di UN MILIARDO DI EURO (SI, 1 MILIARDO ! AVETE CAPITO BENE ! Una catena alberghiera a cui le banche consentono di indebitarsi per un miliardo di euro ! Questa è diventata la nostra folle economia attuale !)
  • Unicredi sta in proposito esaminando la possibilità di partecipare addirittura ad un aumento riservato di capitale;
  • ADDIRITTURA (e così conclude l'articolo): "Probabilmente, una delle soluzioni con qualche (SOLO QUALCHE !) elemento di ragionevolezza potrebbe essere mettere insieme AtaHotels e UnaHotels. Unendo i debiti e soprattutto passando la mano ad un istituto bancario. Unicredi, probabilmente, magari non da solo".
  • MA CI SIAMO TUTTI IMPAZZTI ?
  • DOPO LA SQUADRA DI CALCIO LE BANCHE ORA DEVONO ANCHE METTERSI A FARE GLI ALRBERGATORI ??
  • I palazzinari hanno giocato con l'economia, con i nostri territori, e con le nostre vite ! Con la complicità delle banche !
  • Basta con i salvataggi, fateli fallire tutti !!

domenica 29 agosto 2010

SCRICCHIOLA MINACCIOSAMENTE ANCHE A ROMA IL GRUPPO IMMOBILIARE LIGRESTI, COLLOCATO AL CROCEVIA DI AFFARI FONDAMENTALI CON I PALAZZINARI ROMANI: L'INQUIETANTE SEGNALE DELLA VENDITA FINANZIATA DALLE BANCHE DELLA TENUTA DELLA CESARINA, NEL MUNICIPIO IV, DA UNA SOCIETA' ALL'ALTRA DELLO STESSO GRUPPO LIGRESTI, PIU' CHE ALTRO UN ARTEFICIO BANCARIO E CONTABILE !!!

ALTRO INQUIETANTE, SE NON MICIDIALE SEGNALE DAL MONDO DELL'IMMOBILIARE: NOVITA' DAL GRUPPO MILANESE LIGRESTI !
Da qualche tempo il grande gruppo immobiliare milanese Ligresti è uno degli osservati speciali in quel grande mondo della speculazione immobiliare che tenta di sopravvivere alla scoppio della bolla immobiliare, ANCORA BEN LUNGI DALL'ESSERSI COMPLETATO !
Ricordiamo che il Grupp Ligresti è collocato al crocevia di imponenti affari immobiliari romani, di cui si siamo occupati, oggi delicatissimi per lo stato di salute delle società coinvolte, quali:
-TORRI DELL'EUR:
-EX MERCATI GENERALI:
http://tg-talenti.blogspot.com/2010/03/dopo-cinque-lunghi-anni-di-iter.html 
IN QUESTI DUE ENORMI AAFFARI RISCHIANO "DI BRUTTO" COME SI DICE A ROMA, PALAZZINARI ROMANI DEL RANGO DI TOTI, ARMELLINI, MARCHINI, DI AMATO, E ALTRI, LEGATI A FILO DOPPIO PROPRIO CON IL GRUPPO LIGRESTI !

EBBENE, COSA APPRENDIAMO ORA DALLA REPUBBLICA DI MERCOLEDI' 18 AGOSTO 2010 - ARTICOLO DAL TITOLO: "Ligresti scioglie in casa il nodo del debito. Sinergia cede per 76 milioni alla controllata ImCO la Tenuta Cesarina" (ubicata nel nostro Municipio IV di Roma sulla via Nomentana) ?
  • Che "il sistema bancario corre di nuovo in soccorso di Salvatore Ligresti", indubbiamente preoccupatissimo che il crollo del gruppo Ligresti possa trascinarsi dietro il collasso di altri gruppi ad esso ormai inestricabilmente legati in tanti affari romani di "valorizzazione immobiliare" risalenti QUASI TUTTI all' epoca veltroniana.....
  • ma tale salvataggio si concretizza in quello che, anche ad un occhio poco esperto, appare un vero e proprio arteficio contabile, ossia la vendita "per 76 milioni della Società Agricola Tenuta Cesarina dalla holding di famiglia Sinergia, alla ImCo a sua volta controllata al 100% da Ligresti, il quale pagherà (UDITE, UDITE !!!) grazie ad un finanziamento bancario (!!!!) ".
  • si tratta in realtà quasi  di un vero e proprio spot a "difesa" del gruppo Ligresti, in quanto riferirne così oggi -come fa la Repubblica- non sarebbe del tutto corretto, in quanto  in realtà l'arteficio stesso  non è ancora andato ad effetto, ed in effetti  nell'articolo si precisa che:  "i termini della transazione" sono "probabilmente da perfezionare in alcuni passaggi" (!!!).
  • E che la situazione attuale del gruppo Ligresti, nonchè di qualche "palazzinaro romano" che ad esso s'era ben collegato in svariate operazioni di "valorizzazione immobiliare", sia delicatissima, lo confermava anche un altro articolo sempre di Repubblica del 10 luglio 2010, dal titolo "La bolla Premafin tiene a galla l'impero Ligresti (vedi sopra)", in cui si sottolineava che Sinergia, la "scatola immobiliare" del gruppo Ligresti, "chiedeva tempo per ripagare il debito...."; certo che, se dopo poco più di un mese si è buttata su questa vendita della Tenuta Cesarina -come l'abbiamo descritta- sembra quasi si stia arrivando agli sgoccioli...., anche perchè la Premafin E' LA HOLDING DI CONTROLLO DEL GRUPPO LIGRESTI, di cui -come riferisce l'articolo- "l'intero pacchetto del 51% in mano alle varie società di famiglia, secondo alcune indiscrezioni, è in pegno alle banche a fronte dei crediti concessi" (!!!)
  • CERTO CHE SE SIAMO ARRIVATI A QUESTO PUNTO, A PUNTELLARE SITUAZIONI DELICATISSIME CON INTERVENTI CHE APPAIONO VERAMENTE PER QUELLO CHE SONO, OSSIA ABBELLIMNTI CONTABILI, LA SITUAZIONE NEL MONDO DEL PALAZZINARI ROMANI AAPPARE MOLTO  MOLTO PIU' GRIGIA DI QUELLO CHE QUALCUNO VORREBBE FARCI CREDERE !!!
  • Ed ancora non si apprende in proposito quale sia la reale esposizione debitoria a fine 2009 dello stesso gruppo Caltagirone...... (dopo l'incredibile crescita fra 2007 e 2008 da poco meno di 200 milioni a 698 milioni di debiti !!!)
  • Attenzione cittadini, fate molta attenzione !!! 
  • La grande bolla non è ancora esplosa !!! (rileggetevi bene in proposito anche l'articolo che abbiamo proposto dal mondo delle banche ieri, vedi LA REPUBBLICA DEL 24 AGOSTO 2010 )
  • Basta con il consumo del nostro territorio, basta con lo stravolgimento dei nostri quartieri, basta con le  iniziative di famigerata "valorizzazione immobiliare" !!!
  • Vi sarete in proposito chiesti perchè, nonostante la gravissima crisi del mercato immobiliare, nonostante i pesantissimi debiti con le banche, alcuni palazzinari continuino a dare inizio a nuovi cantieri e famigerati progetti di cementificazione ?
  • Ebbene questi interventi, che continuano a minacciare e a stravolgere la nostra vivibilità quotidiana,  proseguono solo perchè i palazzinari si sono già fatti scontare molti progetti urbanistici dalle  banch (nel senso che hanno ottenuto finanziamenti sulla base di semplici autorizzazioni edilizie ! E così capite bene perchè negli ultimi mesi della gestione Veltroni gli uffici comunali hanno rilasciato migliaia e migliaia di nuove autorizzazioni, che oggi di tanto in tanto "piombano sulla testa" di municipi e cittadinanza !!!), e sono oggi costretti a portarli avanti alla meno peggio (ossia con i soldi dei vostri anticipi !!!), in quanto sono legati mani e piedi alle banche che hanno concesso i finanziamenti !!!