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domenica 3 luglio 2011

FRA LE INTERCETTAZIONI TELEFONICHE DI LUIGI BISIGNANI RIGUARDANTI IL COMUNE DI ROMA, ED IN PARTICOLARE L'ACEA, CE N'E' UNA DI PARTICOLARE INTERESSE FRA BISIGNANI ED IL CAPO DELLE RELAZIONI ESTERNE DI ACEA, PIERGUIDO CAVALLINA, CHE -NELL'OCCASIONE- PIU' CHE PREOCCUPARSI DI ACEA, SEMBRA PREOCCUPARSI SOLO DEL SUO PRINCIPALE AZIONISTA PRIVATO, OSSIA IL GRUPPO CALTAGIRONE, COME PERALTRO SEMBRA FARE ANCHE L'AMMINISTRATORE DELEGATO STADERINI CON INCREDIBILI DICHIARAZIONI RILASCIATE ALL'INDOMANI DEI REFERENDUM (DA LUI EVIDENTEMENTE PERSI !). MA DAVVERO IL COMUNE DI ROMA, TRAMITE ACEA, DEVE PAGARE CON LE NOSTRE TASSE AMMINISTRATORE DELEGATO E CAPO DELLE RELAZIONI ESTERNE DI ACEA PERCHE' SI OCCUPINO DEGLI INTERESSI NON DI ACEA, MA DEL PRINCIPALE AZIONISTA PRIVATO ?

DA LA REPUBLICA EDIZIONE ROMA DEL 21 GIUGN0 2011 - ARTICOLO DAL TITOLO "IL SOCIO E LE BOLLETTE DI ACEA "QUELLA GARA CI INTERESSA", che pubblichiamo in quanto già disponibile sul sito La Repubblica on line .
Nell'intercettazione Cavallina, che sarebbe "Capo delle Relazioni Esterne dell'ACEA", azienda di proprietà al 50,1 % del comune di Roma, così singolarmente si esprime: "senti Luigi, ti telefonavo perchè anche Cremonesi (Giancarlo Cremonesi, dal 15 settembre 2010 presidente della Camera di Commercio di Roma) mi parlava...è uscita poco fa Dagospia con una cosa relativa a Caltagirone e ai malumori che ha con ACEA E Passi, purtroppo poi scrive che nella comunicazione SIAMO trenta, che abbiamo fatto la campagna del marchio, insomma ora tu calcola che noi SIAMO 20 spa con un unico blocco di comunicazione...."

PER CAPIRCI QUALCOSA ANDIAMOCI A RIVEDERE QUESTA "INDISCREZIONE" DI DAGOSPIA DEL 13 DICEMBRE 2010, CHE TROVATE FRA L'ALTRO ANCORA IN RETE A QUEST LINK:
http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/articolo-21000/1.htm
 COSA DICEVA DI PREOCCUPANTE PER CALTAGIRONE QUESTA "INDISCREZIONE" ? NELLA TELEFONATA CON BISIGNANI APPARE EVIDENTE COME IL CAPO DELLE RELAZIONI ESTERNE ACEA CAVALLINI -QUI IN REALTA' OPERANTE IN REALTA' COME "CAPO RELAZIONI ESTERNE DEL GRUPPO CALTAGIRONE"- RITENGA DOVUTA PROPRIO ALL'AZIONE DI BISIGNANI E SE NE PREOCCUPA ? 
VEDIAMO UN PO',  NELLE PAROLE DEL SITO:
  • Francesco Gaetano Caltagirone (per gli amici Caltariccone) è semplicemente furibondo per la "parentopoli" che ha messo sottosopra il Campidoglio.

    A distanza di due anni salta fuori che a spremere il limone il nuovo sindaco ci ha messo del suo arruolando eserciti di famigli e di ex-fascisti verso i quali ha elargito piaceri come fossero prezzi da pagare. Dalle colonne del "Messaggero" il buon Calta ha dato fuoco alle polveri picchiando con articoli vistosi sull'Atac e l'Ama, le due municipalizzate dei trasporti e della monnezza che adesso sono finite nel mirino della magistratura.

    Forse Caltariccone non ha previsto che l'incendio di parentopoli si sarebbe esteso fino all'Acea, la municipalizzata dell'energia e dell'acqua nella quale ha investito un sacco di soldi e si ritrova primo azionista privato.

    A onor del vero il Calta già nell'aprile di quest'anno ha rilasciato dichiarazioni pesanti sulla gestione "deludente di un'azienda che è stata pubblica per quasi un secolo e dove ci sono cattive abitudini", e a queste parole ha aggiunto: "Acea ha bisogno di un'iniezione di cultura privata, ovvero di un grosso intervento sui costi e sull'efficienza". Purtroppo da parte del sindaco dalle scarpe ortopediche la privatizzazione dell'azienda, annunciata più volte, è rimasta lettera morta e questo ritardo ha contribuito a deteriorare i rapporti con il primo imprenditore della Capitale.

    Non a caso alla presentazione della Fondazione per le Olimpiadi, avvenuta poche settimane fa, il Calta non si è fatto vedere, ma di fronte al "fango" della parentopoli capitolina cerca di tenere al riparo la "sua" Acea. Lui sa bene che là dentro bisogna usare le forbici per tagliare le cordate e gli sprechi. Stenta a capire perché ci siano oltre 30 addetti soltanto per la comunicazione, e gli sfugge la ragione per cui negli ultimi giorni è stato affidato il rifacimento del logo di Acea.

    Sono piccoli problemi sui quali dovrà muoversi a partire dal 1° gennaio il nuovo direttore generale, Paolo Gallo, inserito come un cuneo tra il presidente Cremonesi e l'amministratore delegato Marco Staderini. Nella ricerca di efficienza per evitare che Acea sia "napoletanizzata" il Calta non ha più tempo per indulgere al sindaco dalle scarpe ortopediche. 

    Quest'ultimo si era illuso di governare la città all'interno dei poteri forti che vanno dall'editore-costruttore e passano per Cesarone Geronzi, Pierfurby Casini e Massimo D'Alema, al quale è stato concesso di inserire Andrea Peruzy tra i consiglieri di Acea. Il disegno è saltato e il buon Alemanno, preoccupato che la tempesta si sposti dalle municipalizzate alla lobby del Campidoglio, deve difendersi da quella che Galli della Loggia ha bollato ieri come "una prova di inettitudine e malgoverno".

    SIN QUI L'INDISCREZIONE DI DAPOSPIA !

    NELLA INTERCETTAZIONE CON LUIGI BISIGNANI APPARE EVIDENTE CHE IL "CAPO RELAZIONI ESTERNE DELL'ACEA" CAVALLINA, E' PREOCCUPATO..... MA NON E' PREOCCUPATO PER ACEA, DI CUI DOVREBBE ISTITUZIONALMENTE SEGUIRE LE "RELAZIONI ESTERNE", E' PREOCCUPATO INVEC PER IL GRUPPO CALTAGIRONE, DI CUI APPARE EVIDENTE DALLA  TELEFONATA CHE SEGUA LE "RELAZIONI ESTERNE...."

    INFATTI LA TELEFONATA, CHE TROVATE SOPRA, PROSEGUE COSI': "...insomma ora tu calcola che NOI siamo venti spa con un unico blocco di comunicazione. Cioè noi facciamo le comunicazioni per 20 società e essere solo in 29 è veramente una cifra ridicola.  Ora però, al di là di questo, l'unica cosa che ci premeva sapere e se c'è un malumore TUO (di Bisignani) nei confronti nostri (nostri, evidentemente del Gruppo Caltagirone), ma non nostri nel senso di questa cosa del marchio........."

    CAVALLINA SI PREOCCUPAVA CHE BISIGNANI NON CAPISSE... MA NOI ABBIAMO CAPITO BENISSIMO ! NON "NOSTRI NEL SENSO DI QUESTA COSA DEL MARCHIO..." ACEA, EVIDENTEMENTE....

    DALL'INTERA INTERCETTAZIONE, CHE ORA QUALCUNO PER IL FUTURO VORREBBE IMPEDIRCI DI CONOSCERE EMERGE FORTE UNA DOMANDA:

    MA DAVVERO DOBBIAMO PAGARE COME CITTADINI DI ROMA CON LE NOSTRE TASSE ACEA PERCHE' MANTENGA UN "CAPO DELLE RELAZIONI ESTERNE" CHE -INVECE DI OCCUPARSI DELLE RELAZIONI ESTERNE DEL GRUPPO ACEA, SI OCCUPA DI QUELLE DEL GRUPPO CALTAGIRONE ???
    E -SEMPRE A PROPOSITO DI ACEA- VORREMMO SAPERE COME SI SIA PERMESSO L'AMMINISTRATORE DELEGATO STADERINI, CHE SAPEVANO GIA' COLLABORATORE DEL GRUPPO CALTAGIRONE PRIMA E DOPO LA NOMINA, DI RILASCIARE DICHIARAZIONI DEL GENERE DI QUELLE CHE HA RILASCIATO SUBITO DOPO LA VITTORIA DEI 4 SI AI REFERENDUM DEL 12-13, OSSIA "DOPO REFERENDUM", CHE HA ANNULLATO LA REMUNERAZIONE SULL'ACQUA, "NECESSARIO IMPOSTARE NUOVE TARIFFE", MA VOGLIAMO SCHERZARE ???
    ECCOVELE DI SEGUITO LE INCREDIBILI DICHIARAZIONI DI STADERINI, CHE DOVREBBE (SI DOVREBBE !) RISPONDERE AL COMUNE DI ROMA, MA CHE AL COMUNE DI ROMA EVEIDENTEMENTE NON RISPONDE....:

sabato 14 maggio 2011

CALTAGIRONE DIVENTA SEMPRE PIU' FORTE IN ACEA, ORMAI E' ARRIVATO AL 15% DELLE AZIONI, E I PICCOLO AZIONISTI ACEA, OSSIA POVERI RISPARMIATORI CHE A SUO TEMPO AVEVANO AVUTO FIDUCIA NEL COMUNE DI ROMA, VENGONO "SFRATTATI DALLA SEDE ACEA" ! BRUTTO, BRUTTISSIMO SEGNALE, E QUINDI IL 12- 13 GIUGNO TUTTI A VOTARE NEI REFERENDUM, TUTTI SI, PER L'ACQUA PUBBLICA, CONTRO IL NUCLEARE, PER UNA POLITICA PIU' DIGNITOSA !

DAL CORRIERE DELLA SERA DEL 10 MAGGIO 2011:
NELL'IMMINENZA DEL REFERENDUM, E CON LA CRESCITA DEL GRUPPO CALTAGIRONE AL 15% DELL'AZIONARIATO,  LA COSA NON CI PARE CASUALE...........
 Leggete qui, sul Messaggero del 13 aprile 211:
E QUINDI, IL 12-13 GIUGNO 2011, CI RACCOMANDIAMO !!!
ANDATE A VOTARE PER I REFERENDUM, 3 BEI SI, PER L'ACQUA PUBBLICA, CONTRO IL NUCLEARE, PER UNA POLITICA PIU' DIGNITOSA !!!
Rivedetevi qui in un nostro video cosa dobbiamo evitare: 

lunedì 28 marzo 2011

A DUE GIORNI DALLA GRANDE MANIFESTAZIONE DI SABATO 26 MARZO PER L'ACQUA PUBBLICA E' UTILE RILEGGERSI UN'INTERVISTA ALL'ATTUALE AMMINISTRATORE DELEGATO DI ACEA MARCO STADERINI, PER COMPRENDERE PERCHE' IL 12-13 GIUGNO BISOGNA ANDARE A VOTARE PER I REFERENDUM, E BISOGNA VOTARE SI SULL'ACQUA, PERCHE' L'ACQUA VENGA SOTTRATTA AL BUSINESS SU CUI QUALCUNO HA GIA' MESSO PIU' CHE GLI OCCHI.....

SABATO 26 MARZO GRANDE MANIFSTAZIONE PER L'ACQUA PUBBLICA E CONTRO IL NUCLEARE, CON IL FORTE APPELLO ALLA GENTE DI ROMA, DEL LAZIO E D'ITALIA, AD ANDARE A VOTARE PER I REFERENDUM DEL 12-13 GIUGNO 2011:
IL 28 FEBBRAIO 2011 CORRIERE DELLA SERA-SUPPLEMENTO ECONOMIA AVEVA PUBBLICATO UN'INTERESSANTE INTERVISTA ALL'AMMINISTRATORE DELEGATO ACEA MARCO STADERINI, ACEA IN CUI IL GRUPPO CALTAGIRONE E' ORMAI SALITO AD UN PREOCCUPANTE 15% DELLE AZIONI:
ANZITUTTO, CHI E' MARCO STADERINI ? SI TRATTA DI UN UOMO DI FIDUCIA DI PIERFERDINANDO CASINI, GENERO DI FRANCESCO-GAETANO CALTAGIRONE, INSOMMA SI RESTA IN FAMIGLIA.
Leggetevi questo approfondimento del sito DAGOSPIA:
 FIOR DA FIORE UN ESTRATTO:
"Nel frattempo il nuovo ad sarà Marco Staderini, cooptato già il 27 marzo prossimo in cda. Mestrallet lo ha incontrato, dando il via libera alla nomina di un manager vicino a Caltagirone (è vicepresidente di Mps Capital Finance proprio in rappresentanza dell´immobiliarista ed è uomo di fiducia del leader Udc, Pier Ferdinando Casini, genero di Caltagirone)"
INSOMMA, E' VERO CHE IL COMUNE DI ROMA DOVREBBE ANCORA COMANDARE IN ACEA E CHE IL GRUPPO CALTAGIRONE SINORA HA UNA QUOTA DI MINORANZA, MA BEN DEL 15% DELL'AZIONARIATO, MA  MARCO STADERINI E' UOMO DI CASINI E DI CALTAGIRONE !
INSOMMA TUTTA UNA GRAN ARIA DI CASA, ANZI DI CASINO, DALL'IMMOBILIARE ALL'ACQUA......
A PROPOSITO DI UNA POSSIBILE PRESA DI CONTROLLO DI ACEA DA PARTE DEL GRUPPO CALTAGIRONE VEDETEVI QUESTO BEN VIDEO, CON LA DIVERTENTE TESTIMONIANZA ANCHE DI CROZZA (STRANO: il nostro governo statalizza le banche, con i Tremonti Bonds, ma privatizza l'Acqua.....)

QUINDI ALCUNE DELLE DICHIARAZIONI DI STADERINI NELL'INTERVISTA SOPRA PUBBLICATA VANNO LETTE CON MOLTA ATTENZIONE:
  • ANZITUTTO QUANDO DICHIARA: "se passa la privatizzazione il business (CAPITO BENE ? IL BUSINESS PRINCIPALE !!!) sarà l'idrico...."
E PROPRIO SU QUESTO NON SIAMO D'ACCORDO, L'ACQUA E' UN ELEMENTO ESSENZIALE PER LA VITA, NON PUO' DIVENTARE UN "BUSINESS" PER CUI IL CALTAGIRONE DI TURNO SPERI DI FARCI I SUOI BEGLI AFFARI COME FA FATTO IN TANTE PERIFERIE DI ROMA DOVE LO CONOSCONO BENE, LO CONOSCONO FIN TROPPO BENE !
  • PIU' AVANTI INOLTRE STADERINI DICHIARA: "In questo momento abbiamo due problemi. Uno è il referendum indetto da una parte dell'opposizione contro la privatizzazione che dovrebbe svolgersi entro giugno. Se dovessero esserci le elezioni, ma con la crisi del Medio Oriente mi sembra ipotesi superata, se ne parlerebbe l'anno prossimo. Un referendum demagogico e sbagliato, cercheremo di spiegare in tutti i modi le nostre ragioni. Non si tratta di vendere ai privati l'acqua ma di rendere efficiente il mercato dove anche le società pubbliche dovranno partecipare alle gare. E aumentare gli investimenti per ristrutturare la rete idrica".
AVETE CAPITO BENE ? LA GRANDE BATTAGLIA DEI CITTADINI, MIGLIAIA DI COMITATI, ASSOCIAZIONI, GRUPPI LIBERI CHE VOGLIONO DIFENDERE L'ACQUA PUBBLICA ED EVITARE CHE I GRANDI GRUPPI ECONOMICI COME CALTAGIRONE POSSANO FARCI "IL BUSINESS" DIVENTA NELLA RISTRETTA VISIONE DI STADERINI "IL REFERENDUM INDETTO DA UNA PARTE DELL'OPPOSIZIONE" !
E DAVVERO STADERINI PENSA CHE POSSIAMO ESSERE COSI' CRETINI DA CREDERE CHE QUESTA PRIVATIZZAZIONE POSSA "RENDER EFFICIENTE IL MERCATO ED AUMENTARE GLI INVESTIMENTI PRE RISTRUTTURARE LA RETE IDRICA" ?
GUARDA CARO STADERINI, CHE SAPPIAMO BENE COSA E' SUCCESSO NEL LAZIO MERIDIONALE CON L'ACQUA LATINA !
Rivedetevelo anche voi:

RICAPITOLANDO:
Qui la gestione era stata già privatizzata ma Acqua Latina, legata alla multinazionale dell'Acqua Veolia a sua volta legata a quella Suez che era stato Veltroni a vovere in ACEA e che ha difeso sino all'ultimo, si è impadronita delle ricche fatturazioni dell'acquedotto, ma -quando si è trattato di cacciare soldi per "ristrutturare la rete idrica"- se li è fatti dare dalle banche facendo fimare ai sindaci le relative garanzie, e la banche hanno voluto in pegno dai comuni le quote azionarie ! Quando Acqua Latina non è più stata in grado di fare fronte ai suoi impegni LE BANCHE SI SONO IMPADRONITE DEL CONTROLLO DELLA NOSTRA ACQUA !!!
LE STESSE BANCHE CHE CI HANNO GETTATO DAL 2007 IN QUESTA INCREDIBILE E TRAGICA CRISI FINANZIARIA !!!
Così siamo tutti buoni a fare affari con l'acqua caro Staderini, e voi pensate che Caltagirone non farebbe altrettanto ????
QUINDI RICORDATEVI BENE: TUTTI A VOTARE IL 12-13 GIUGNO 2011 NEI REFERENDUM, ED IN PARTICOLARE PER QUELLO A FAVORE DELL'ACQUA PUBBLICA, UN FORTE SI PER DIRE UN FORTE NO ALLA PRIVATIZZAZIONE ED AL BUSINESS NEL SETTORE IDRICO !

domenica 30 gennaio 2011

INTERVISTA AL PRESIDENTE DELL'ACEA E DELLA CAMERA DEI COMMERCIO, IL COSTRUTTORE GIANCARLO CREMONESI: DA LEGGERE PER LE INFORMAZIONI SU ACEA, E SULL'EX FIERA DI ROMA, CHE SI VUOLE METTERE ALL'ASTA A PRIMAVERA COME AREA EDIFICABILE, "NEGLI UFFICI STANNO PREPARANDO LE OPPORTUNE VARIANTI URBANISTICHE...."

DAL CORRIERE DELLA SERA -EDIZIONE ROMA DEL 24 GENNAIO 2011:
COMPLESSIVAMENTE QUASI UNO SPOT, MA CON VARIE INTERESSANTI INFORMAZIONI.
Una perla la risposta su Francesco-Gaetano Caltagirone, salito ormai al 15% dell'azionariato di ACEA.
DOMANDA DEL GIORNALISTA:
Come sono i rapporti con il socio privato, Francesco Gaetano Caltagirone? 
RISPOSTA DI CREMONESI: 
«In questi due anni ne ho sempre apprezzato la grande lucidità e la grandissima correttezza. Avere come socio uno dei primissimi imprenditori italiani è da considerare un valore aggiunto. 
Capisco che la sua immagine di imprenditore privato possa non accordarsi con la storia di Acea, che invece è pubblica. 
Un’azienda municipalizzata ha per consuetudine un rapporto molto forte con la cittadinanza, e non può seguire le regole dell’industria privata, per la quale l’obiettivo principale è l’utile per gli azionisti. 
L’Acea deve coniugare reddito per gli azionisti e vocazione sul territorio. Capisco quelli che dicono “gli investimenti? Solo se rendono”. 
Li capisco, ma credo che per l’Acea sia importante guadagnare magari qualche centesimo in meno, ma essere un’azienda amata dai cittadini. 
(OSSIA, SE FINISSE NELLE MANI DI CALTAGIRONE, ACEA FINIREBBE PER ESSERE MOLTO MOLTO MENO AMATA AI CITTADINI.....)
Ecco, Caltagirone queste cose le condivide, non ha mai creato ostacoli, mai è stato invadente»
(LE CONDIVIDE ? MOLTO OBTORTO COLLO, CREDIAMO...DICIAMO SUO MALGRADO...

giovedì 25 novembre 2010

La Giunta Alemanno dice no alla moratoria sulle scadenze del decreto Ronchi.

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO DAL COMITATO ROMANO ACQUA PUBBLICA:

COMUNICATO STAMPA

La Giunta Alemanno dice no alla moratoria sulle scadenze del decreto Ronchi.
Ennesima prova di ottusità della maggioranza in Campidoglio

Ieri, 24 novembre, in occasione del consiglio comunale straordinario su Acea i cittadini presenti hanno ricevuto un'ennesima prova dell'ottusità dell'amministrazione capitolina.
In un consiglio comunale poco meno che blindato, al quale i cittadini sono stati ammessi con il contagocce dopo estenuanti trattative, solo dopo quattro ore di attesa è stato possibile incontrare uno dei capigruppo della maggioranza, come era stato richiesto ufficialmente da giorni. Dalla delegazione del coordinamento romano acqua pubblica presente è stata avanzata all'On. Gramazio, capogruppo Pdl, la richiesta di votare a favore della mozione 5, presentata da tutta l'opposizione, contenente il sostegno alla richiesta di moratoria sul decreto Ronchi e sul provvedimento di abolizione degli Aato, e il rispetto della volontà di oltre 1.400.000 di cittadini che chiedono di dire la loro sulla gestione del servizio idrico, esprimendosi attraverso il voto referendario entro il 2011. Un atto in difesa della democrazia quindi, ancor prima che in difesa del diritto all'acqua. La democrazia non è evidentemente una priorità per la maggioranza che sede in Aula Giulio Cesare, che ha votato contro questa semplice richiesta, sostenendo di fidarsi di più “dell'azione” che il Sindaco Alemanno sta intraprendendo nei confronti del governo in merito al Decreto Ronchi. Il coordinamento romano acqua pubblica ha quindi richiesto un incontro con il Sindaco, che possa svelare in cosa consista questa “azione” e in che modo si discosti dalla richiesta di rispetto della democrazia bocciata ieri in Consiglio Comunale.
La pressione esercitata dal movimento per l'acqua pubblica in questi ultimi mesi deve comunque aver sortito un qualche effetto, se il Sindaco Alemanno ha operato una vera e propria retromarcia rispetto all'intenzione, più volte annunciata, di procedere alla vendita di parte delle quote pubbliche di Acea anticipando le scadenze del decreto Ronchi. Il Sindaco ha infatti dichiarato, in apertura del Consiglio, che il Comune di Roma non si affretterà a vendere per “fare cassa” e che non ci sarà nessuna fuga in avanti rispetto alle scadenze previste.
Al movimento per l'acqua non bastano queste dichiarazioni, come non bastano ai lavoratori Acea le rassicurazioni sulla “salvaguardia integrale” dei posti di lavoro; il nostro percorso ha un'orizzonte diverso: l'uscita dei privati e della loro sete di profitto dalla gestione del servizio idrico. La partita è aperta: c'è un referendum in campo che aspetta di essere vinto.
Roma, 25 novembre 2010
--
CRAP - Coordinamento Romano Acqua Pubblica
Via di S. Ambrogio n.4 - 00186 Roma
Tel. 06/97615507; Tel./Fax. 06/68136225 Lun.-Ven. 10:00-19:00
e-mail:
segreteria-centro@acquabenecomune.org
Sito web:
www.acquabenecomune.org

sabato 20 novembre 2010

Il processo di privatizzazione dell’ACEA preannunciato da Alemanno lo scorso gennaio 2010, marcia senza trovare apparentemente ostacoli !! Cosa ne pensano i cittadini di Roma e del Municipio IV della prospettiva futura di doversi ritrovare a dipendere dal Gruppo Caltagirone per l'acqua potabile ??? Pensateci bene.......

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO DALLA RETE ROMANA DI MUTUO SOCCORSO:
Il processo di privatizzazione dell’ACEA preannunciato da Alemanno lo scorso gennaio 2010,  marcia senza trovare apparentemente ostacoli  !!
Sul  Corriere della Sera di sabato 13 novembre 2010, a pagina 47 in un articolo di Paolo Foschi si poteva leggere che “….Multiutility Acea, Caltagirone sale ancora. Al 14,1% ROMA — Francesco Gaetano Caltagirone sale ancora in Acéa, la ex municipalizzata controllata al 51% dal Comune e guidata dall'ad Marco Staderini e dal presidente Giancarlo Cremonesi. Secondo la comunicazione resa alla Consob, l'imprenditore ed editore del Messaggero è salito dal 12,9% al 14,12%, consolidando così la posizione di primo azionista privato, davanti a Gaz de France (10,024%). L'operazione, secondo quanto trapela, risponde prima di tutto a logiche finanziarie: i titoli ieri hanno chiuso al 8,45 euro, ben al di sotto ai massimi dell'anno (9,43 euro ad agosto) e lontanissimi dai 17,2 euro toccati mel 2007. Ma rappresenta anche un rafforzamento in vista di una eventuale nuova fase di privatizzazione di Acea, ipotesi già ventilata dal sindaco Gianni Alemanno…”
Qualche giorno prima i maggiori quotidiani della capitale rendevano noto l’allarme dei sindacti confederali per l’intenzione dei vertici aziendali di avviare una pesante sforbiciata al personale: «I vertici societari vogliono dichiarare fra 700 e i 1000 esuberi, su un totale di 5400 dipendenti (ai quali se ne aggiungono altri 1500 delle società partecipate ma che sono fuori dal bilancio consolidati di Acea). Non abbiamo comunicazioni ufficiali, ma sappiamo con certezza che è uno dei progetti sui cui è concentrata l' attenzione del management aziendale».
Tutto questo ci sollecita a raccogliere e rilanciare  con forza il seguente appello arrivato dal Forum romano "Acqua Pubblica". Diffondetelo il più possibile e partecipate con noi a questo a importante appuntamento.

martedì 1 giugno 2010

LA SEGNALAZIONE DI UN CITTADINO: I LAMPIONI CONTINUANO A RESTARE SPENTI A VIA CONCA D'ORO


DALLA RUBRICA "CI PENSA IL CORRIERE" DEL CORRIERE DELLA SERA-EDIZIONE ROMA DEL 12 MAGGIO 2010

LA SEGNALAZIONE DI UN CITTADINO: I LAMPIONI CONTINUANO A RESTARE SPENTI A VIA CONCA D'ORO.

COPIA DI QUESTA SEGNALAZIONE E' STATA INVIATA A:
  • ACEA: sviluppo.relazioni@aceaspa.it
  • COMUNE DI ROMA:  Responsabile rapporti del sindaco con associazioni e cittadini:
  • luca.panariello@comune.roma.it.

martedì 11 maggio 2010

FRANCESCO-GAETANO CALTAGIRONE RILASCIA UN'INTERVISTA AL "SUO" MESSAGGERO, IN CUI PARLA DI ACEA, "VA GESTITA CON CRITERI DA AZIENDA PRIVATA", CON TONI ORMAI QUASI DA FUTURO GESTORE. ROMANI, CORRETE A FIRMARE IL REFERENDUM PER RIPORTARE IN MANO PUBBLICA LA GESTIONE DELL'ACQUA !

Dal Messaggero -edizione nazionale del 29 aprile 2010:
articolo dal titolo "Caltagirone: Acea ha bisogno di rigore, va gestita con criteri da azienda privata"
lLEGGETE QUESTA INTERVISTA DI  FRANCESCO-GAETANO CALTAGIRONE  AL "SUO" MESSAGGERO, RILEVATE NELLE PAROLE IN CUI PARLA DI ACEA, "VA GESTITA CON CRITERI DA AZIENDA PRIVATA", UN TONO ORMAI QUASI DA FUTURO GESTORE ! 
 Romani, il Gruppo Caltagirone lo conosciamo bene in  tante sue realizzazioni edilizie nelle nostre periferie, negli incredibili ritardi delle opere d'obbligo, nei disagi di decine di migliaia di persone....
Romani, letto questo articolo, correte a firmare anche voi il referendum per ricondurre sotto il controllo pubblico la gestione della NOSTRA acqua !
DOVE FIRMARE LO POTETE TROVARE QUI:
http://tg-talenti.blogspot.com/2010/05/raccolta-di-firme-per-la-difesa.html
http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/
MATERIALI PROMOZIONALI SUL REFERENDUM PER L'ABROGAZIONE DEL DECRETO RONCHI:
http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_content&view=article&id=95&Itemid=93
SE VOLETE ISCRIVERVI ALLA MAILING LIST DEL SITO WWW.ACQUABENECOMUNE.ORG:
hyperlink-subscribe@lists.riseup.net

lunedì 8 marzo 2010

DUE SEGNALAZIONI DI CITTADINI ALLA REPUBBLICA-CRONACA DI ROMA: RISCHIO CADUTA NEL FIUME ANIENE A PONTE TAZIO, PER DANNEGGIAMENTO RECINZIONE, ED ACEA GAS CHE NON RISPONDE MAI

DALLA REPUBBLICA -EDIZIONE ROMA DEL 5 MARZO 2010:
Le lettere di due cittadini che protestano per:
  • I NUMERI VERDI DELL'ACEA GAS, CHE NON RISPONDONO MAI !
  • IL DANNEGGIAMENTO DELLA RECINZIONE LUNGO VIALE TIRRENO ALL'ANGOLO CON PONTE TAZIO, CHE METTE A RISCHIO DI SCIVOLMENTO NEL FIUME DEI PASSANTI, SPECIE I BAMBINI !


Copia di questo articolo è stata inviata a:
sviluppo.relazioni@aceaspa.it
circos4@comune.roma.it A CUI I CITTADINI MARIA-TERESA DIBISCIEGLIE ED  OSCAR DA RIZ POSSONO SCRIVERE PER RICHIEDERE ULTERIORI INFORMAZIONI.