mercoledì 1 gennaio 2014

Un bel messaggio, quello di Beppe Grillo agli Italiani di ieri sera, alternativo ed efficace ! Davanti ad una classe politica al servizio dei poteri forti, che resiste arroccata nei suoi fortini, che TAGLIA i nostri stipendi, le nostre pensioni, la nostra sanità, le scuole dei nostri figli, i fondi per la cultura, i fondi per i nostri bus e treni-pendolari, che ci CARICA di tasse ormai insopportabili, e che però NON TAGLIA i vergognosi F35, l'inutile TAV, gli ormai insopportabili costi della politica, che ha dato alle FFSS in dieci anni 86 miliardi di euro per l'alta velocità (!), ma lascia nel degrado i nostri treni, autobus e metropolitane,e che NON VUOLE fare la nuova legge elettorale, l'UNICA STRADA è mandarli tutti a casa !

ROMA - "Non faccio concorrenza al presidente della Repubblica, io ho sempre fatto questi discorsi alla fine dell'anno. E' lui che si sovrappone a una voce popolare". Con queste parole Beppe Grillo ha aperto il suo "messaggio di fine anno" in diretta streaming. Molto atteso per la concomitanza con il discorso del capo dello Stato Giorgio Napolitano, tanto che il blog del leader del Movimento 5 Stelle è andato in tilt per il gran numero di utenti che cercavano di connettersi.

Abolire la Corte costituzionale. Ma il comico genovese non perde tempo e passa all'attacco, sferrando l'affondo alle istituzioni repubblicane. Partendo dalla Corte costituzionale rea, a suo dire, di aver tergiversato troppo tempo per delegittimare il Porcellum: "Ci ha messo sei anni - dice - per dire se la legge elettorale era incostituzionale. Sei anni. È un organo politico e andrebbe abolito. Dovrebbe essere composta da cittadini scelti a sorte. Mio figlio capisce di più di questa gente qui. Non c'è bisogno di costituzionalisti, ma di persone perbene, fuori della logica di questi lobbisti".

Napolitano si dimetta. È poi di nuovo la volta del presidente della Repubblica. Grillo ribadisce la volontà di procedere con la messa in stato d'accusa: "A gennaio presenteremo l'impeachment contro Napolitano - tuona - spero che come Cossiga si dimetta prima. Lo dico per lui. Non può più permettersi di bloccare un Paese".


Tornare al Mattarellum. La legge elettorale è un pallino fisso dei grillini e Grillo non perde occasione per rimarcarlo. L'idea del M5S è quella di recuperare il vecchio Mattarellum per andare subito al voto e cancellare un Parlamento eletto con una legge 'illegittima':""Questo parlamento di nominati che hanno tratto beneficio dal Porcellum - ripete - non ha l'autorità per definire una nuova legge elettorale. Si deve ripristinare la legge precedente e andare alle elezioni. Il nuovo Parlamento discuterà la nuova legge. Non si può chiedere a dei ladri di fare una legge sui furti".
Parlamento di lobbisti. Camere che, per Grillo, risentono delle pressioni che provengono dall'esterno: "Comandano le lobby, i partiti nominano solo delle teste di legno che obbediscono agli ordini. I lobbisti si chiamano tra gli altri De Benedetti, Caltagirone, Berlusconi, Benetton, guardate i loro patrimoni e capirete che per loro la crisi di questi anni non è mai esistita, anzi è stata una grande opportunità. Un (ex?) lobbista finito in galera, Ligresti, era persino in rapporti stretti con la Cancellieri, ministro della Giustizia".

M5S fedele alle promesse. Grillo, poi, si sofferma sulla coerenza dimostrata in questi mesi dal suo Movimento: "Il M5S ha chiesto le dimissioni della Cancellieri e ha votato per farla dimettere, i partiti l'hanno salvata. Il M5S fa quello che dice. Ha votato per la decadenza del Porcellum, unica forza politica ad appoggiare la mozione Giachetti del Pd che ha votato contro compatto, Letta per primo. Noi facciamo quello che diciamo. Abbiamo restituito 42 milioni di rimborsi elettorali, i parlamentari si sono tagliati lo stipendio per creare un fondo, ad oggi di due milioni e mezzo di euro, a favore delle piccole e medie imprese in difficoltà".

Partiti bugiardi. I partiti, invece, per il leader Cinquestelle "dicono quello che non fanno e che non faranno. Dicono di tagliare le tasse e invece le aumentano. Aboliscono i finanziamenti pubblici e invece li incassano. Acquistano i cacciabombardieri F35 dopo aver affermato il contrario in campagna elettorale. Ogni loro parola è una menzogna che viene propagandata dalle televisioni di Stato attraverso i servi dei partiti. Il Paese è allo stremo e lo prendono per il culo con la ripresa quando è chiaro che con questi la ripresa non ci sarà mai".

Verso le elezioni europee. Grillo pensa anche ai prossimi appuntamenti del Movimento, partendo dalle elezioni europee di maggio: "Nel 2014 ci sono le europee, il M5S parteciperà per vincerle, per ridare all'Italia un ruolo centrale in Europa. Le politiche economiche europee sono contro gli interessi nazionali, dettate dagli interessi tedeschi, le ricontratteremo e se necessario disdetteremo accordi firmati da altri governi che non hanno mai sentito la necessità di informare o consultare gli italiani come Monti cha ha firmato un taglio di 50 miliardi all'anno dal 2015 nel bilancio dello Stato per 15/20 anni". Un discorso che serve da spunto per tornare ad attaccare la moneta unica: l'euro non è un tabù, gli italiani attraverso un referendum dovranno decidere se adottarlo o meno".

La rivoluzione grillina. Grillo invita poi gli italiani a informarsi su quanto la stampa dice sul suo conto e su quello dei 'suoi' parlamentari. "Abbiamo contro tutti - dice - la Bce, la Germania, le finanziarie, la massoneria, le televisioni, i giornali. E' questa la nostra carta d'identità. Gli abbiamo rotto il giochino che andava avanti da vent'anni. Tra Pd e Pdl, il Paese se lo sono spartito e mangiato". Cercate di "andare a prendere le informazioni giuste", continua, perché passano solo le cose che interessano al potere acquisito. "Noi - insiste - ci siamo inseriti in un apparato di partiti e li abbiamo disintegrati. Abbiamo già fatto una rivoluzione, abbiamo già cambiato il Paese e non ve ne state accorgendo. Se non fosse per noi Berlusconi sarebbe ancora senatore. Abbiamo salvato l'articolo 138 della Costituzione. Ci siamo ridotti lo stipendio, abbiamo rinunciato a 42 milioni di euro. Se volevo soldi, carriera e potere facevo il tesoriere di un partito da 42 milioni di euro".

Piani quinquennali per il rilancio dell'economia. Sui temi economici, invece, Grillo si concentra sulle iniziative per rilanciare il Paese: "C'è bisogno di misure urgenti per la piccola e media impresa, come l'abolizione dell'Irap e la detassazione degli utili reinvestiti in azienda, e il reddito di cittadinanza per chi non ha né reddito, né lavoro. Il M5S ha proposto queste misure ed è sempre stato bocciato. Le ripresenteremo e se andremo al governo le attueremo nei primi 100 giorni. Bisogna anche guardare lontano, l'Italia ha bisogno di piani quinquennali per l'energia, le telecomunicazioni, l'ambiente, il turismo, la cultura. Se andremo al governo sarà una nostra priorità".

L'invito alla mobilitazione popolare.
Infine un augurio e un invito agli elettori: "Il Paese ha bisogno di una scossa, ma quella scossa non può venire solo da me, dai ragazzi in Parlamento, da Casaleggio, dagli attivisti sul territorio, deve venire anche da voi. Non ditemi che non sapete come fare. Dovete informare chiunque conoscete, diffondere la verità, denunciare, impegnarvi in prima persona". Concludendo con la consueta nota ironica: "Non ho detto parolacce e non ho gridato, forse non mi riconoscete per la strada perché mi dicono non gridi e non bestemmi. Da persona normale vi dico: 'Vinceremo e che la forza sia con voi e con Obi One Kenobi'".

1 commento:

Paolo ha detto...

Grillo è solo uno sfascista. Non è in grado di dialogare ma solo di fare monologhi con discorsi che al 99% sono contro e all'1% pro qualcosa. Così sono bravi tutti....