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sabato 5 febbraio 2011

TOR CHIESACCIA: IL VIDEO DELL'AGGRESSIONE AL CORAGGIOSO GIORNALISTA SILVIO TALARICO, CHE STAVA DIFENDENDO DALL'ENNESIMA CEMENTIFICAZIONE UNO DEI LUOGHI PIU' BELLI DELLA CAMPAGNA ROMANA


Mentre sta documentando la prosecuzione dei lavori del comprensorio Tor Pagnotta 2 ad immediato ridosso dello storico complesso monumentale di Tor Chiesaccia -in violazione delle norme di salvaguardia paesaggistica e dello stesso PRG e nonostante la richiesta di sospensione presentata agli uffici del comune da parte del Presidente della Commissione Ambiente Andrea De Priamo- viene aggredito da un gruppo di operai -istigati secondo quanto da lui denunciato dal geometra di cantiere- il giornalista ed ambientalista Silvio Talarico, storico collaboratore della trasmissione RAI3 Report dedicata a “I Re di Roma”, che si stava battendo unitamente ai comitati di quartiere Tor Pagnotta e Fonte Laurentina per la difesa di uno dei luoghi più belli della storica Campagna Romana, il celebre complesso monumentale ed archeologico di Tor Chiesaccia, sede di un insediamento romano, di successiva domus culta altomedievale, e di un castello medievale, raffigurato in vari dipinti sin dal XVII secolo.
Amici di Tor Pagnotta e Fonte Laurentina non lasciate da solo l’amico Silvio, non lasciate che venga massacrato dal gruppo Caltagirone uno dei luoghi più belli ed anche romantici della zona in cui oggi vivete, difendetevelo per voi stessi e per i vostri figli. La Rete Romana di Mutuo Soccorso, con tanti comitati ed associazioni di Roma, è al vostro fianco !

venerdì 4 febbraio 2011

GRANDE SOLIDARIETA' AL CORAGGIOSO SILVIO TALLARICO, CHE STA DIFENDENDO LO SPLENDIDO CONTESTO DI TOR CHIESACCIA CONTRO L'ENNESIMA CEMENTIFICAZIONE !

Nel XII municipio aggredito e pestato un giornalista
Abitare a Roma
L'area si trova tra Tor Pagnotta 1 e Tor Chiesaccia (una vecchia torre si avvistamento datata al XIII secolo e circondata fino ad ora da verde, ...


ROMA – Agro Romano – Quel che resta della Campagna Romana ...
di Redazione
ROMA- Tor Chiesaccia con la Chiesaccia, a via Castel di Leva fra Spinaceto e Castel di Leva nel settore meridionale dell'Agro Romano, che resta ancor oggi - nonostante l'esplosione nella zona di un'edilizia residenziale sovente squallida ...
Roma Regione - http://www.romaregione.net/



Solidarietà a Sergio Talarico per la grave aggressione subita ...
di Admin
Da tempo Sergio Talarico sta denunciando quanto avviene di illegittimo non solo a Tor Pagnotta, Tor Chiesaccia, Fonte Laurentina, ma in tutto il territorio del Municipio XII. Purtroppo sia il Municipio, che il Comune, la Provincia e la ...
Italia Nostra - http://www.italianostra.org/


Quello vi fa perdere il lavoro! E giù botte
di amicoqua
... una lettera aperta al consigliere comunale e vicepresidente Marco De Priamo denunciando quanto sta accadendo a Tor Pagnotta e Tor Chiesaccia, e chiedendo il blocco immediato dei lavori avviati con delle concessioni illegittime. ...
amicoqua - http://www.amicoqua.org/


Sospensione-revoca delle concessioni edilizie per Tor Pagnotta Due ...
Il tema di tor chiesaccia è in piena programmazione, spero che questo episodio riesca a far capire con chi abbiamo a che fare, se ce ne fosse bisogno. ...
www.meetup.com/Grilli/messages/.../i/gh_new_reply_tl?...
 

ANCORA SULLA VERGOGNOGA AGGRESSIONE ALL'AMBIENTALISTA SILVIO TALLARICO,C HE STA DIFENDENDO UNO DEI LUOGHI PIU' BELLI DELLA STORICA CAMPAGNA ROMANA, TOR CHIESACCIA

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO DALLA RETE ROMANA DI MUTUO SOCCORSO:
Apprendiamo un fatto estremamente grave. Silvio Talarico, giornalista, ambientalista, animatore insieme a noi della Rete Romana di Mutuo Soccorso  ha subito il 28 gennaio una aggressione mentre stava facendo il suo lavoro presso il cantiere Caltagirone di Tor Pagnotta 2 per documentare il proseguo di lavori di costruzione di palazzine che stanno violando i vincoli urbanistici della zona e dopo aver ripreso gli operai che lavoravano senza le protezioni previste per legge.
Un gruppo di operai aizzati dal capocantiere con il grido "quello vi fa perdere il lavoro", ha raccontato Talarico all'ospedale Sant'eugenio, gli hanno prima lanciato mattoni e pezzi di ferro e poi sono riusciti a raggiugerlo in un parcheggio del quartiere e dopo averlo minacciato insultato e pestato con bastoni e barre di ferro gli hanno strappato la fotocamera e sottratto la memoria con le foto.
Il 20 dicembre 2010 il nostro amico aveva di nuovo coraggiosamente denunciato dai microfoni di Radiopopolareroma (http://www.radiopopolareroma.it/node/3717 ) come Caltagirone e soci continuino a lottizzare e costruire in barba a ogni regola urbanistica e paesaggistica a Tor Pagnotta, uno dei più belli angoli di Agro Romano rimasto miracolosamente intatto che resta ancora oggi nonostante l'esplosione nella zona di un'edilizia residenziale spesso squallida e mal costruita.
Forse gli speculatori sono preoccupati che Silvio non è solo in questa battaglia: nel mese di dicembre i Comitati di quartiere di Tor Pagnotta e Fonte Laurentina  hanno indirizzato una lettera aperta  al consigliere comunale e vicepresidente Marco De Priamo denunciando quanto sta accadendo a Tor Pagnotta e Tor Chiesaccia, e chiedendo il blocco immediato dei lavori avviati con delle concessioni illegittime.
Al riguardo TGRoma Talenti ha pubblicato un bel video di denuncia su YOU TUBE http://www.youtube.com/watch?v=K0cFna58pEk&feature=player_embedded
A Silvio Talarico inviamo la nostra più grande solidarietà e con determinazione gli confermiamo che continueremo ad essere al suo fianco nella difesa della legalità, dell'ambiente e del diritto ad una libera e democratica informazione.

sabato 29 gennaio 2011

DIFESA DELLO SPLENDIDO PAESAGGIO DI TOR CHIESACCIA DALLE RUSPE DEL GRUPPO CALTAGIRONE: MENTRE IL PESIDENTE DELLA COMMISSIONE AMBIENTE DEL COMUNE ANDREA DE PRIAMO CHIEDE AL COMUNE DIL BLOCCO DEI LAVORI VIENE FATTO AGGREDIRE -SU ISTIGAZIONE DEL RESPONSABILE DI CANTIERE- L'AMBIENTALISTA SILVIO TALLARICO, CHE SI STA BATTENDO PER LA DIFESA DI UNO DEI LUOGHI PIU' BELLI DELLO STORICO AGRO ROMANO. VERGOGNA PER GLI AGGRESSORI, E SOLIDARIETA' AL CORAGGIOSO TALLARICO !

FONTE:
Associazioni e amministrazione chiedono la verifica in relazione agli aspetti di servizi, mobilità e compatibilità con i vincoli paesaggistici.
Negli ultimi anni abbiamo assistito alla nascita di nuovi quartieri come Fonte Laurentina e Valleranello, e nella stessa area stanno iniziando i lavori per Tor Pagnotta 2, che vedrà lo sviluppo di circa 1 mln e mezzo di metri cubi di cemento, e l'insediamento di circa 10.000 residenti. L'incremento della popolazione ha già creato i primi disagi nei nuovi quartieri, che soffrono di problemi legati alla mobilità, a causa dalla recente modifica della viabilità, nel tratto antistante Fonte Laurentina, che ne rende più complicate le manovre di ingresso e uscita, che dalla mancanza di servizi come scuole, parchi e aree verdi. I cittadini si adoperano per segnalare il grave processo di edificazione in atto su terreni dell'agro romano tutelati dal vincolo paesaggistico, come nel caso di Tor Chiesaccia e aree limitrofe, dove sta sorgendo il nuovo quartiere. Il sussistere di questi e altri problemi hanno generato ovvie preoccupazioni per la realizzazione del nuovo insediamento, anche da parte dell'Amministrazione comunale. Il Presidente della Commissione Ambiente Andrea De Priamo, insieme ai colleghi Federico Mollicone e Lavinia Mennuni, ha dichiarato "improrogabile una verifica complessiva per l'applicazione della convenzione stessa, con particolare riguardo agli aspetti di mobilità, trasporto pubblico, realizzazione dei servizi e compatibilità con i vincoli relativi alla tutela paesaggistica". I consiglieri ricordano che la Giunta Alemanno ha di recente approvato una "rivoluzionaria delibera" recante uno schema tipo di convenzione urbanistica "che stabilisce un principio costantemente ignorato dalle precedenti amministrazioni, per cui la realizzazione delle cubature deve essere successiva a quella dei principali servizi. Alla luce di questo provvedimento -dichiarano- riteniamo che l'attuazione di delibere approvate precedentemente allo schema tipo introdotto dal sindaco Alemanno debbano tenere conto di questo principio, e non è possibile veder sorgere e abitare grandi agglomerati urbani senza aver prima costruito strade, scuole e parchi pubblici, ripetendo un cliché del passato, più volte messo in campo dal centrosinistra e non più ripetibile nella città. Nel caso di Tor Pagnotta, pur essendo i palazzi previsti dalla convenzione in fase di realizzazione - e in un caso già vediamo costruito lo scheletro del cemento armato - non si hanno certezze sui tempi di realizzazione di una infrastruttura fondamentale come il filobus Laurentina-Tor Pagnotta-Trigoria, per la quale, seppure sono in corso i lavori per la prima tratta su impulso della Giunta Alemanno, sussiste un serio problema in relazione al ponte-sovrappasso del GRA, la cui costruzione è assegnata dalla convenzione al Consorzio Tor Pagnotta che nell'ultimo periodo, risulterebbe abbia ritenuto insufficiente il contributo previsto dalla convenzione, pari a circa 1 mln di euro, con la necessità di un ulteriore finanziamento da parte di Roma Metropolitane, responsabile dell'infrastruttura di mobilità. Su questi aspetti - aggiunge De Priamo - a breve ci sarà un incontro congiunto delle Commissioni Ambiente e Mobilità, e ricordiamo che grazie alla tenacia del centrodestra allora all'opposizione, il nuovo Piano Regolatore Generale inserì la previsione del prolungamento della linea B della metropolitana fino a Tor Pagnotta-Castel di Leva, infrastruttura comunque necessaria per un quadrante in grande aumento demografico, a prescindere dall'auspicata realizzazione del filobus. Circa il perimetro della convenzione urbanistica, invece, è necessario verificare in che modo il vincolo del Mibac possa interessare una parte della convenzione, in particolare quella da sempre oggetto di richiesta di tutela da parte delle associazioni ambientaliste a ridosso della Domus Sculta, dove è prevista la realizzazione di due palazzi, dei quali crediamo necessaria una verifica di compatibilità con la tutela paesaggistica. Ad oggi non sono stati avviati lavori per la realizzazione di scuole e parchi attrezzati, ai confini del quartiere di Fonte Laurentina -continua De Priamo- e crediamo che l'Amministrazione debba approfondire questi aspetti, permettendo che sia l'abitabilità dei palazzi in costruzione che di quelli ancora da realizzare siano condizionate al formale rispetto della convenzione urbanistica e alla realizzazione dei servizi indispensabili per garantire la vivibilità ad un quartiere di grandi dimensioni. Questo chiederemo al Sindaco con una petizione popolare tra i cittadini". 
Anche il Vicepresidente del Municipio XII Maurizio Cuoci e il Consigliere Carlo Caggiano, sulla petizione incalzano: "Ha già il sostegno di molte realtà territoriali, chiederemo che siano bloccati i lavori in corso sul residenziale e non si proceda alla costruzione di nuove case, senza aver prima ricevuto risposte chiare sulla realizzazione di servizi e infrastrutture nel quadrante. Il nostro obiettivo è realizzare una contemporaneità tra le infrastrutture, i servizi e la residenzialità". Dario Nanni (Pd) Vicepresidente della Commissione per i Lavori Pubblici e l'edilizia residenziale del Comune di Roma, alle dichiarazioni del centrodestra risponde: "Pur condividendo il principio dei colleghi consiglieri, ricordo che a quasi tre anni dall'inizio della loro amministrazione, continuare a responsabilizzare chi li ha preceduti lascia perplessi, dato che in tre anni si può fare molto. L'attenzione verso questo tema mi sembra sia spesso stata marginale, e sempre più frequentemente sono state comunque avviate edificazioni di nuove zone senza avere a monte lo stanziamento necessario a realizzare le opere primarie ed i servizi. Oltre a fare le dovute verifiche, è utile ricordare anche, che è stata proprio l'attuale Giunta a tagliare nel bilancio 2009, oltre 4 mln per le opere di urbanizzazione a Tor Pagnotta. In molti casi, per questi interventi, gli oneri necessari a realizzare i servizi, che pagano all'amministrazione coloro che costruiscono ed intervengono urbanisticamente in una zona, spesso non sono nemmeno sufficienti per realizzare marciapiedi, strade e lampioni, quindi, quello che non si dice è che diventa ancora più difficile poter credere che ci siano i soldi per realizzare le opere secondarie come parchi, centri anziani, asili nido e scuole a posteriori. 
Non possono crescere quartieri senza parchi e scuole, e da sempre io stesso mi batto contro gli aumenti alle cubature in molti casi eccessive, ma si continua ad autorizzare questa pratica con la scusa che all'aumento del prezzo d'esproprio corrisponda la possibilità di avere più soldi per realizzare servizi. 
Gli aumenti degli espropri non sono mai stati adeguati e proporzionali agli aumenti di cubatura previsti, e inoltre, non si è mai riusciti ad ottenere lo scopo e i vantaggi per il quale si è deciso di operare in questa via: dopo aver prodotto l'atto al momento non sembra ci sia stato alcun effetto e, continuando a credere fermamente che non si transige sul diritto alla vivibilità del quartiere da parte dei cittadini, credo sia necessario ripartire dalla progettazione dei quartieri e dalla necessità di fornirli da subito di servizi e luoghi per la socialità".
Michela Romoli

DA LA REPUBBLICA DEL 29 GENNAIO 2011: 


RIVEDETEVI LA MAGIA DEI LUOGHI DI TOR CHIESACCIA, ATTUALMENTE IN CORSO DI DEVASTAZIONE DA PARTE DEL GRUPPO CALTAGIRONE:

domenica 26 dicembre 2010

FINALMENTE QUALCOSA SI MUOVE A TOR PAGNOTTA PER LA DIFESA DELLA STORICA TOR CHIESACCIA, E PER IMPEDIRE CHE -COME ALL'EPOCA DI VELTRONI - VENGANO REALIZZATE PRIMA LE CASE E DOPO-MOLTO DOPO- SERVIZI E VIABILITA': UN'IMPORTANTE INIZIATIVA DELL' ON. ANDREA DE PRIAMO, FIRMATARI ANCHE FEDERICO MOLLICONE, LAVINIA MENNUNI

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO DA SILVIO TALLARICO:
In allegato una importante iniziativa dellìOn De Priamo che chiede di
bloccare la Convenzione di Tor Pagnotta 2 e relativa risposta dei
Comitati. In allegato la foto dello scempio in atto sotto alla Torre filmata
anche da Report I Re di Roma
Colgo l'occasione per augurarvi Buone Feste
INIZIATIVA DELL'ONOREVOLE DE PRIAMO:
LETTERA APERTA DI SILVIO TALLARICO AD ANDREA DE PRIAMO, CON TUTTA UNA SERIE DI PRECISAZIONI SUL FATTO CHE NON SERVE RACCOLTA DI FIRME PER BLOCCARE I LAVORI, MA BASTA RILEVARE TUTTA UNA SERIE DI VIOLAZIONI ED IRREGOLARITA' URBANISTICHE PUNTUALMENTE SEGNALATE:
Ricordiamoci bene quale sarebbe lo scempio che va a tutti i costi evitato !

sabato 27 novembre 2010

NEL MOMENTO IN CUI IL GRUPPO CALTAGIRONE E' SALITO AL 15% IN ACEA SALVIAMO L'ACQUA PUBBLICA DI ROMA !!!



Interessatevi ora della difesa della vostra acqua, prima di dover toccare in bolletta gli effetti di una possibile futura gestione Caltagirone !!
INTANTO in Consiglio Comunale di Roma, la giunta Alemanno dice NO alla moratoria degli adempimenti per la privatizzazione dell'acqua in attesa del referendum indetto per l'anno prossimo:

lunedì 22 novembre 2010

GARA PER LA METRO B2: VINCONO SALINI E VIANINI-GRUPPO CALTAGIRONE, MA SUBITO UN RICORSO: AVREBBERO "DIMENTICATO" UNA DELLE STAZIONI !

FONTE: La Repubblica on line - Roma -Repubblica-edizione Roma del 21 novembre 2010

"Metro B2, contestati i vincitori", ossia Salini ed il Gruppo Caltagirone. Per vincere la gara "Hanno cancellato una stazione. La gara per il tratto da Rebibbia a Casal Monastero, appalto da 447 milioni in project financing. Parte il ricorso dei secondi classificati, in campo i big romani delle costruzioni".

CHI GLIELO SPIEGA AI CITTADINI DELLE AREE SERVITE DALLA NUOVA LINEA CHE IL PROJECT FINANCING CONNESSO ALLA SUA REALIZZAZIONE SI TRADURRA' NELLA COSTRUZIONE DI ULTERIORI 2 MILIONI DI NUOVA EDILIZIA RESIDENZIALE LUNGO IL TRACCIATO ? (SI, PROPRIO 2 !!!).
Ecco spiegato il motivo di una battaglia per l'aggiudicazione della gara a quanto pare svoltasi senza esclusione di colpi........ MA CON ESCLUSIONE DI FERMATE !!!...aggiungiamo noi !
Ma è possibile che, qualsiasi cosa si faccia, Roma deve finire a tutti i costi per affogare del tutto nel cemento ???
SINDACO ALEMANNO, BASTA !!!!!

giovedì 14 ottobre 2010

ANCORA SULLO STORICO SITO DI TOR CHIESACCIA, UNO DEI LUOGHI SIMBOLO DELLO STORICO AGRO ROMANO, MINACCIATO DALL'EENNESIMA LOTTIZZAZIONE TARGATA CALTAGIRONE, QUELLA DI TOR PAGNOTTA 2

FONTE: http://www.abitarearoma.net/index.php?doc=articolo&id_articolo=19330

Tor Chiesaccia, speculazione edilizia all'attacco
Breve storia del sito archeologico fra Spinaceto e Castel di Leva nel settore meridionale dell'Agro Romano -
di Franco Leggeri - 03/10/2010
 
Tor Chiesaccia con la Chiesaccia, a via Castel di Leva fra Spinaceto e Castel di Leva nel settore meridionale dell'Agro Romano, che resta ancor oggi -nonostante l'esplosione nella zona di un'edilizia residenziale sovente squallida e spesso mal costruita - uno dei luoghi più belli dell'intero Agro Romano, è oggi a fortissimo rischio a causa della prosecuzione dei lavori della lottizzazione Tor Pagnotta 2, mandata avanti dal solito Francesco-Gaetano Caltagirone e soci.
Si tratta di uno splendido luogo, raffigurato per secoli dai pittori, come uno dei luoghi simbolo dell'Agro Romano!
Inviateci da Silvio Talarico sono due immagini, splendida la prima, tragica la seconda, che rappresenta un montaggio di cosa verrebbe realizzato ove la Soprintendenza per i Beni Architettonici ed il Paesaggio di Roma NON annullasse le due concessioni edilizie nn. 102 - prot 12432 e 103-pro.12433 ( e commercializzati dalla Società Roma immobiliare dal cui sito sono state tratte le immagini), appena rilasciate SCIAGURATAMENTE (!!!) dal Comune di Roma.
Le immagini riproducono realisticamente ciò che accadrebbe tra breve se la Soprintendenza non annullasse immediatamente le concessioni sopra citate.
Pertanto, quanto si va facendo, rappresenta una tragedia per roma e la sua storia, e va assolutamente scongiurato !!

Confidiamo pertanto che la soprintendenza, diretta dall'arch. federica galloni, annulli senza indugi le due concessioni per evidente violazione delle norme di tutela paesaggistica vigenti!!!
Breve storia del sito archeologico Tor Chiesaccia.
Tor Chiesaccia faceva parte del sistema difensivo della viabilità medievale di via Laurentina, via di Trigoria sino a Pratica di Mare. Questa Torre si trova sulla sinistra della moderna via Laurentina al Km 10+000. Non si hanno notizie precise che trattino la storia di questa costruzione. Essa è rappresentata solo nel Catasto Alessandrino e non si trovano tracce nella Carta di Eufrosino della Volpaia. I materiali con la quale fu costruita sono simili a quelli utilizzati per la Torre delle Grotte d’Arcaccio di cui si hanno notizie scritte in un documento del 1217 . La costruzione della Torre della Chiesaccia dovrebbe risalire tra il XII e XIII . Nel Catasto di Papa Alessandro VII la costruzione viene rappresentata come una torretta ridotta a semplice abitazione,per cui si presume che sia stata costruita a difesa di una domusculta già esistente e di cui ora rimane unica testimonianza. La Torre è senza dubbio la prova di un insediamento nella zona e si trova a circa 20 metri più in alto di un complesso ecclesiastico, ora mal ridotto, ed è questa la ragione , rara per una Torre della Campagna Romana, della sua lunga conservazione sino ai nostri giorni. Del manufatto sono conservati i lati Nord ed Est, sono visibili le feritoie e i fori per gli alloggiamenti delle travature in legno. Essa è costruita con scaglie di tufo, questo per alleggerirne il peso visto la grande altezza, la volta, ora crollata, non ne rimane traccia se non l’attacco su di un pilastro di selce .L’abbandono del sito potrebbe risalire al secolo XVI periodo in cui fu abbandonata anche la Torre casale dell’Acqua Acetosa che si trova al Km 8+00 della stessa via Laurentina. In questo sito dell’Acqua Acetosa furono eseguiti degli scavi archeologici e recuperato materiale ceramico che permise di formulare una data relativa all’abbandono della Torre casale. Dalla posizione della Torre della Chiesaccia , vista la grande altezza, era possibile dominare tutta la zona ed era possibile allertare le numerose Torri di guardia circostanti specialmente quella di Tor Pagnotta da cui , probabilmente, doveva essere collegata con una strada che ricalcava un antico tracciato romano. Da Tor Chiesaccia si doveva avere un collegamento anche con la Torre del Sasso, ora scomparsa ma questa si potrebbe identificare con il Casale la Selce sito al Km 11 della via Laurentina così come viene riportato da un documento del 1429, in cui viene citata:” essere confinante con Valleranello e Torre Sasso”.

lunedì 11 ottobre 2010

PROSEGUE DRAMMATICAMENTE L'OFFESA AD UNO DEI PAESAGGI PIU' CARATTERISTICI DELL'AGRO ROMANO, TOR CHIESACCIA, DIPINTA NEI SECOLI DA PITTORI DI OGNI PROVENIENZA, ED OGGI A GRAVISSIMO RISCHIO DI CEMENTIFICAZIONE TARGATO "CALTAGIRONE"

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO:
"La Tor Chiesaccia, risalente al X secolo dopo Cristo,  aveva sinora resistito
finanche alle invasioni dei Barbari e dei Pirati Medievali !
Ora si sta arrendendo all'invasione dei Barbari dei giorni nostri che 
prendono il nome di Caltagirone, Comune di Roma, Regione Lazio, 
Soprintendenza.


In nessun Paese civile sarebbe possibile offendere in questo modo il Paesaggio, tutelato dall'art . 9 della Costituzione e dal Codice per i Beni Culturali (decreto legisltaivo n. 42 del 2004), i cui dirigenti hanno ben pensato di insabbiarel 'istruttoria che l' avrebbe protetta,  firmata dal responsabile di zona architetto Gnarra. 

Attualmente la vicenda è all'esame dell' Area Vigilanza Urbanistica, Edilizia e Lotta all'Abusivismo della Regione Lazio, ove le nostre denunce di violazioni urbanistiche e paesaggistiche sono apparse quanto meno non infondate. 
Tuttavia la nomina quale presidente della Commissione Ambiente della Regione Lazio di un simbolo dei "palazzinari romani", il Roberto Carlino di Immobil Dream,  ed il fatto stesso che assessore all'Urbanistica sia Luciano Ciocchetti, anche lui UDC e vicino al genero di Francesco-Gaetano Caltagirone, suggeriscono che anche dalle parti della Regione Lazio il conflitto di interessi imperi, e che quindi sia difficile attendersi significativi interventi, anche se - a seguire questo articolo- una nota c'è stata (12 ottobre2010, prot. 207709, qui allegata!
Intanto il Comune di Roma riceve i Big dell'avvocatura palazzinara e fa finta di nulla". Silvio Talarico.
RIVEDETEVI QUALE SCEMPIO SI VUOL FARE DI UNO DEI
PAESAGGI SIMBOLO DELLO STORICO AGRO ROMANO !!!

UN' ULTIMA CONSIDERAZIONE: in un paese veramente serio un costruttore veramente serio avrebbe accuratamente evitato di brutalizzare ed annullare una bellezza paesaggistica tipo Tor Chiesaccia, prevedendo invece una pianificazione urbanistica adeguatamente assorbita nello splendido paesaggio che valortizzasse nel modo più efficace lo storco contesto, in modo da minimizzare su di esso gli effetti dell'edificazione moderna ed al contrario massimizzare gli effetti di suggestione e di arricchimento paesaggistico dell'insieme, REALIZZANDO COSI' -FRA L'ALTRO- UN' EDILIZIA CHE SAREBBE STATAVENDIBILE A PREZZI DI MERCATO BEN SUPERIORI !!!
INVECE:
a Roma purtroppo non va così, e lo storico contesto paesaggistico è stato devastato, costruendo edilizia di fascia bassa che potrà essere venduta -sempre che lo sia visto il crollo del mercato- a prezzi da fascia bassa !!
COMPLIMENTI, BELL'AFFARE, GRUPPO CALTAGIRONE !!!
UN 'ULTIMA COSA: 
  • RICORDATE CHE C'E' ANCORA CHI SI RICORDA CHE AL DI SOTTO DELL'AREA DOVE E' STATO IMPIANTATO IL CANTIERE LA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA  SUO TEMPO AVEVA RINVENUTO RESTI ARCHEOLOGICI CHE SONO TUTELATI DAL CODICE DEI BEN CULTURALI !!!!
  • NON VORREMMO CHE -NEL CORSO DELLE OPERAZIONI DI CANTIERE- "INAVVERTITAMENTE" QUESTI RESTI DOVESSERO FINIRE DEMOLITI....

Copia di questo articolo è stata inviata a:
Sindaco di Roma: sindaco@comune.roma.it
Responsabile del sindaco di Roma per i rapporti con associazioni e cittadinanza: luca.panariello@comune.roma.it.
Architetto Patrizia Colletta, dirigente responsabile dell'Area Vigilanza Urbanistica, Edilizia e Lotta all'Abusivismo della Regione Lazio: pcolletta@regione.lazio.it

domenica 3 ottobre 2010

OLIMPIADI 2020 A ROMA: IL GRAVISSIMO RISCHIO E' CHE VENGANO ORGANIZZATE A DEBITO SENZA UN SERIO FINANZIAMENTO DELLO STATO, MANDANDO DEFINITIVAMENTE AL TRACOLLO IL COMUNE DI ROMA E LASCIANDO TUTTI NOI CARICHI DI DEBITI !

RIPUBBLICHIAMO UN POST CHE HA INCONTRATO PARTICOLARE INTERESSE:
OLIMPIADI 2020 A ROMA: IL GRAVISSIMO RISCHIO E' CHE VENGANO ORGANIZZATE A DEBITO SENZA UN SERIO FINANZIAMENTO DELLO STATO, MANDANDO DEFINITIVAMENTE AL TRACOLLO IL COMUNE DI ROMA E LASCIANDO TUTTI NOI CARICHI DI DEBITI !
Ci siamo già occupati in un precedente approfondimento del gravissimo rischio che la macchina organizzativa avviatasi per proporre la candidatura di Roma per le Olimpiadi 2010 vada avanti senza un serio impegno finanziario da parte dello Stato, che non dispone -in questo momento di generalizzata crisi economica- di risorse adeguate da mettere a disposizione del Comune di Roma.
Ebbene un articolo  in data 21 settembre 2010 del Messaggero, solito schierato portavoce degli interessi del Gruppo Caltagirone, segnala le linee operative lungo le quali intende muoversi nella vicenda il mondo dei poteri forti dell'edilizia, e ciò sin dall'eloquente titolo:
"Nasce la nuova Assemblea Capitolina: il primo obiettivo: le Olimpiadi del 2020", ovvia occasione per il Gruppo Caltagirone -aggiungiamo noi- di correlate opere pubbliche e nuovi affari immobiliari".
E' opportuno leggerselo bene tutto, perchè fornisce una serie di elementi utili per successive considerazioni.
Anzitutto i riferimenti all'assunzione della Presidenza della Camera di Commercio da parte di Giancarlo Cremonesi, proveniente proprio dal mondo dei costruttori, a cui il Messaggero -e quindi Caltagirone- segnalano come settori di impegno privilegiato:
  • "alleanza strategica con l'Ente EUR S.p.A.", da cui desumiamo che la vicenda della Formula 1 all'EUR non è una isolata iniziativa sportiva, ma rientra bensì in un organico programma di sfruttamento di residue aree verdi dello stesso EUR per "Nuove residenze di prestigio", come segnala anche tale notazione in uno studio del Corriere della Sera-Economia del 20 settembre 2010 sull'Immobiliare come occasione di investimento, dal titolo "Studi: le zone che dovrebbero (sottolineiamo noi: dovrebbero !!) rivalutarsi grazie ai grandi piani urbanaistici. Casa: prezzi fermi, ecco i quartieri che sono pronti al recupero".
Questo articolo, in qualche parte, sembra quasi una pubblicità redazionale, specie quando sottolinea nello stesso titolo quali sarebbero le "zone" in cui si attendono interventi forieri di possibili valorizzazioni immobiliari degne di investimenti, fra cui individua a Roma proprio il citato EUR, e poi Centocelle, e ed infine Tiburtina, ove appare sempre più evidente che lo spostamento dell'asse attrezzato, fortemente voluto da Veltroni, non è stato dovuto al desiderio di alleviare i residenti dal rumore, ma bensì dal  progetto di "Riqualificazione dell'area ferroviaria" che il Corriere della Sera segnala come uno dei motivi di valorizzazione immobiliare dell'area interessata; a parte i dati, che sono prevalentemente di fonte immobiliare e dunque interessata a disegnare uno scenario non eccessivamente pessimista (Tecnocasa, Gabetti) i prezzi, come sottolinea nel testo l'articolo, non sono fermi, ma bensì, dopo "un 2009 dimostratosi il peggiore anno del nuovo secolo, sta seguendo un 2010 di non caduta (si, così, scrivono proprio così !), che vedrà a consuntivo un calo del 2,5% dei valori", e dunque i prezzi fermi non sono, ma ancora in evidente caduta ! Inoltre aggiunge sempre l'articolo che "sulle prospettive a breve pesano però alcuni fattori negativ.i Spiega Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari: innanzitutto c'è ancora una fote offerta di invenduto di scadente qualità, compreso parte del nuovo, mal costruito o malposizionato".
prosegue il Messaggero nel segnalare quali dovrebbero essere secondo il nuovo presidente della Camera di Commercio Cremonesi gli impegni privilegati del Comune di Roma, raccogliendo in ciò evidenti auspici del suo padrone Caltagirone:  
  • "impegno" da parte del comune naturalmente, con risorse che dovrebbe essere lo stesso comune ovviamente a trovare, "per la realizzazione di poli congressuali", che sono però a nostro avviso del tutto inutili, visto che la Nuova Fiera di Roma -fatta costruire da Veltroni con investimento milardiario- è a tutt'oggi fortemente sottoutilizzata, apparendo dunque questo auspicio utile solo agli interessi di Caltagirone ed altri costruttori";
  • "massimo accesso al credito", ma questa appare una pia speranza sull quale non si vede come possano sindaco di Roma ed Assemblea capitolina influire in alcun modo, considerata la gravissima crisi del settore immobiliare, ma anche la grave difficoltà di un settore bancario espostosi oltre ogni limite sul settore dell'inestimento immobiliare ad assumersi ulteriori gravissimi rischi;
  • "il nuovo status" dichiara Cremonesi, "permetterà di velocizzare i processi decisionali e accompagnerà la crescita della città", crescita che nella mente di Cremonesi e Caltagirone viene identificata in quell'ulteriore processo di realizzazione di opere pubbliche e grandi investimenti in ulteriore rsidenziale  immobiliare che vorrebbero inserire nel percorso per le Olimpiadi 2020;
  • "La sfida del futuro" dichiara perentoriamente l'articolo del Messaggero, "è la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020".
MA E' VERAMENTE COSI' ?
O non piuttosto, visti i gravissimi problemi per ottenere finanziamenti da parte dello Stato che abbiamo sopra segnalato, è fondata la prospettiva agghiacciante è che debba essere il Comune di Roma, già gravato da BEN 14 MILIARDI DI EURO DI DEBITI, a farsi carico, dei pesantissimi oneri per le Olimpiadi 2020, tirato per i capelli da una serie di potri forti che mirano in realtà principalmente a salvare una congerie di "palazzinari" quasi travolti da un decennio di follie e da un'esposizione creditizia ormai fuori di ogni ragionevolezza ?
Si noti in proposito che fra fine 2007 e fine 2008 il debito del solo Gruppo Caltagirone era esploso da 186 a circa 698 milioni di euro di debiti !
Si noti ancora che, mentre la Grecia sta attualmentecollassando sotto i debiti pesantissimi delle Olimpiadi 2004, tanto che lo stesso Stato Italiano è stato costretto e mettere sul mercato ben 5 MILIARDI DI EURO di titoli di Stato per aiutarla a non andare a fondo, e con essa l'Euro, un'altra città passata in passato per analoghe  "glorie olimpiche", ossia  Torino, è oggi la città italiana più esposta con le banche, 3.450 euro per abitante, e dunque anche a possibile rischio di fallimento, PROPRIO A CAUSA DEI MUTUI CONTRATTI IN OCCASIONE DELLE OLIMPIADI INVERNALI 2004, come segnala un articolo de La Repubblica del 17 settembre 2010 che qui riproduciamo.
CARI CONCITTADINI, VOGLIAMO PORTARE IL COMUNE DI ROMA AL FALLIMENTO ED AL COLLASSO FINANZIARIO, ASSUMENDOCI I PESANTISSIMI ONERI DELL'OLIMPIADE 2020, SOLO PER SALVARE I VARI CALTAGIRONE, TOTI, ETC. ETC. ETC. ????

sabato 12 giugno 2010

CONFLITTI DI INTERESSE LA NUOVA DISCIPLINA E I CASI LOTITO, RESCA E...Caltagirone ! Quella rete Consob a maglie larghe che dimentica le piccole operazioni

FONTE: http://archiviostorico.corriere.it/2010/aprile/09/Quella_rete_Consob_maglie_larghe_mo_0_100409038.shtml

John Wilcox è stato uno dei pochi a lanciare il sasso nello stagno. All' indomani del via libera da parte di Consob della nuova disciplina sulle operazioni con parti correlate, quelle cioè soggette a potenziali conflitti di interesse degli azionisti, degli amministratori e del management, uno dei più ascoltati guru di corporate governance ha detto che si poteva fare ben di meglio. Secondo Wilcox, presidente di Sodali, il limite delle nuove regole per le società quotate risiede nella soglia assegnata alle operazioni rilevanti. In caso, per esempio, di una fusione o di una dismissione tra parti correlate solo quelle che superano il parametro del 5% di capitalizzazione di Borsa finiscono sottoposte al vaglio dei consiglieri indipendenti. Che hanno il diritto di esprimere un parere vincolante, oltre che il potere di richiedere la consulenza di esperti esterni. Nell' eventualità che il cda voglia andare avanti malgrado la contrarietà degli indipendenti toccherà all' assemblea approvare l' operazione. Il tutto dovrà, inoltre, essere reso il più trasparente possibile con comunicazioni dettagliate al mercato. Due i rilievi di Wilcox: serviva un tetto più basso del 5% e, poi, sarebbero state utili procedure più stringenti per avere piena visibilità sui deal controversi. Un sistema, insomma, a maglie più fitte per evitare che amministratori e azionisti siano tentati da iniziative dal sapore poco rispettoso del mercato. Ma che cosa succede per le operazioni minori? Per quelle di una qualche «rilevanza» è previsto un parere obbligatorio ma non vincolante da parte di un comitato ristretto. Per il resto dei casi non ci sono regole né paletti. Si tratta delle operazioni classificate da Consob come «esigue» o «altrimenti concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato». Un magma in cui ricadono i piccoli deal che attengono spesso agli interessi di bottega di azionisti e amministratori in conflitto. Uno sguardo ai bilanci di alcune quotate di Piazza Affari aiuta a fare qualche esempio di operazioni che, pur perfettamente in regola, non fanno onore al mercato. E anche la trasparenza è limitata: i dati sono contenuti in poche righe, quasi sempre affogate in bilanci di centinaia di pagine. È il caso di Mario Resca nella sua veste di consigliere di amministrazione di Eni. Il gruppo petrolifero che capitalizza quasi 70 miliardi di euro ha un contratto per l' acquisto di beni e servizi con una piccola società di ingegneria che si chiama Cosmi Holding. Negli ultimi tre esercizi, Eni ha versato per queste forniture 52 milioni. Poca cosa per il gruppo guidato da Paolo Scaroni, l' importo è infatti esiguo se rapportato alla capitalizzazione di Borsa, ma moltissimo per il bilancio della piccola holding in cui sono azionisti (24% a testa) Sonia e Milena Resca, strette congiunte del consigliere Resca. Qualcosa di simile capita anche al presidente di Confindustria Emma Marcegaglia per il suo ruolo di consigliere di amministrazione indipendente nella Indesit della famiglia Merloni. La società di elettrodomestici (1 miliardo di capitalizzazione) nel 2008 aveva un contratto per una fornitura di materie prime di 17 milioni proprio con il gruppo Marcegaglia. 
Da manuale anche il caso della SS Lazio di Claudio Lotito, che per i servizi di pulizia e di vigilanza del club biancoceleste spende oltre 1 milione all' anno. Il contratto è con Roma Union Security srl e Gasoltermica Laurentina spa. E l' azionista di quest' ultime è proprio Lotito. Andrea Ducci
Altro esempio di operazione destinata a sfuggire ai nuovi paletti di Consob lo fornisce il bilancio 2008 di Monte dei Paschi di Siena (6 miliardi di capitalizzazione) e riguarda il solvibilissimo Francesco Gaetano Caltagirone. Che nel momento di chiedere un mutuo fondiario da 120 milioni a favore dell' Immobiliare Caltagirone spa lo ha cercato e ottenuto proprio dalla banca di Rocca Salimbeni", ossia dallo stesso Monte dei Paschi di Siena !

La stessa dove è azionista e vicepresidente (!)
Ha avuto anche un finanziamento da 10 milioni da parte della controllata Banca Antonveneta a favore di Fabrica Immobiliare sgr, ossia il fondo dove Caltagirone partecipa al 40% attraverso Fincal spa. 

FABRICA IMMOBILIARE S.R.L. E' UN FONDO IMMOBILIARE CHE TROVIAMO ANCORA IMPEGNATO A COMPLETARE A PORTA DI ROMA ALCUNI DEI LOTTI EDIFICATORI RIMASTI PIU' INDIETRO NELL'AMPIO PANORAMA DI CASE QUI COSTRUITE IN QUESTI ANNI DAL GRUPPO CALATAGIRONE, FRA CUI LE CASE A VIA CARLO DAPPORTO E VIA LEONARDO DI MITRI, che risultano molto curiosamente riferite e dunque autorizzate NON nell'ambito del Municipio IV, ma nell'ambito del Municipio VII !
DI COSA SI TRATTA, DI COMPENSAZIONE EDIFICATORIA "ALLA VACCINARA" ?


sabato 24 aprile 2010

CRESCE LA PREOCCUPAZIONE IN CITTA' PER UN POSSIBILE CONTROLLO DELLA NOSTRA ACQUA DA PARTE DI FRANCESCO-GAETANO CALTAGIRONE: IL GRUPPO CALTAGIRONE SALE AL 10% E DIVENTA IL 2° AZIONISTA DI ACEA

 Dal Corriere della Sera - edizione Roma del 22 aprile 2010
CRESCE LA PREOCCUPAZIONE IN CITTA' PER UN POSSIBILE CONTROLLO DELLA NOSTRA ACQUA DA PARTE DI FRANCESCO-GAETANO CALTAGIRONE: IL GRUPPO CALTAGIRONE SALE AL 10% E DIVENTA IL 2° AZIONISTA DI ACEA.
Quindi nel consiglio d'amministrazione di ACEA è entrato il giovane Francesco Junior Caltagirone, figlio di Francesco-Gaetano, e fratello di Azzurra Caltagirone, moglie dell'UDC Pierferdinando Casini.
Dopo le esperienze fatte da tanta gente con il Gruppo Caltagirone, specie nei grandi accordi urbanistici d'epoca rutelliana e veltroniana nelle periferie della città, dove il Gruppo Caltagirone:
  • ha PRIMA costruito le sue centinaia e centinaia di palazzoni;
la sfiducia e la profonda diffidenza della gente verso questo imprenditore è pienamente giustificata !!!

sabato 13 febbraio 2010

MA SE IL GRUPPO TOTI-LAMARO E' IN CRISI CON 295 MILIARDI DI DEBITI IL GRUPPO CALTAGIRONE, CHE A FINE 2008 DI DEBITI NE AVEVA 694, ED A FINE 2009 NON SAPPIAMO, OGGI IN CHE STATO E' ???

CI SIAMO OCCUPATI IN PASSATO DEL GRUPPO LAMARO DEI FRATELLI TOTI, RIPRENDENDO PERALTRO AUTOREVOLISSIME VALUTAZIONI DEL CORRIERE DELLA SERA, FATTE SULLA BASE DI DATI INELUDIBILI, VALUTAZIONI NEL CUI AMBITO IL GRUPPO ERA DATO IN CRISI PROFONDA PER UN DEBITO DI 205 MILIONI DI EURO:
http://tg-talenti.blogspot.com/2009/12/forti-segnali-di-allarme-dal-gruppo.html
Tanto che il Gruppo Monte dei Paschi di Siena, in cui siede oggi come VICEPRESIDENTE Francesco-gaetano Caltagirone, lo ha escluso dalla joint-venture Sansedoni, vedi:

http://tg-talenti.blogspot.com/2010/01/anche-il-monte-dei-paschi-di-siena.html
E Toti sta disperatamente cercando di vendere il centro commerciale Porta di Roma:
http://tg-talenti.blogspot.com/2009/12/forti-segnali-di-allarme-dal-gruppo.html 

Ma se Toti è in crisi per un debito ammontante a 295 milioni di euro, il Gruppo Caltagirone di Francesco Gaetano Caltagirone, oggi vicepresidente di Monte dei Paschi di siena, con un  debito a fine 2008 di 694 milioni di euro, e non sappiamo oggi quanti questi debiti siano diventati in quanto i dati più recenti diffusi sono quelli di fine 2008, OGGI IN QUALE STATO STA ?

martedì 9 febbraio 2010

NON E' TUTTO ORO QUEL CHE LUCCICA: A PROPOSITO DI ACEA E DI UNO SPECIALE SUL GRUPPO CALTAGIRONE DEL CORRIERE DELLA SERA-ECONOMIA DI IERI 8 FEBBRAIO 2010

DAL CORRIERE DELLA SERA -ECONOMIA
DELL'8 FEBBRAIO 2010

Dedica un intera pagina al gruppo Caltagirone, di Stefano Righi, da titolo:
"Da Roma a Trieste. Il Vicepresidente del Montepaschi ('centra forse qualcosa con il fatto che Massimo Mezzaroma s'è comprato il Siena Calcio ?) governa una rete di società e partecipazioni, dal mattone ai giornali. La mappa dell' impero", noi metteremmo "impero". "Caltagirone, La primavera di Francesco-Gaetano".

L'articolo è evidentemente "abbinato" all'altro articolo su ACEA che abbiamo pubblicato qui sotto in un precedente post, e serve probabilmente ad "appoggiarlo" !
ALDILA' DEL TONO, VAGAMENTE CELEBRATIVO, SE NE DESUMONO TUTTAVIA ALCUNI ELEMENTI INTERESSANTI:
  • riconosce anzitutto che "gli effetti della crisi hanno colpito anche l'impero del mattne, il gruppo Catagirone nell'ultimo anno ha visto diminuire giro d'affari e margini delle cinque quotate";
  • "la cassaforte di famiglia, la Fgc, non quotata (!), ha evidenziato fin dal bilancio 2008 i segni di una pesantezza diffusa: 9 milioni di perdita rispetto ai 13 di utile registrati nel 2007 (non gran cosa !). Una difficoltà acuita dalla voglia di shopping (voglia, o necessità ? !!): per sostenere gli acquisti di azioni ACEA e Generali Caltagirone ha dovuto prestare di tasca propria alla holding di famiglia 352 milioni di euro;
  • "la posizione finanziaria consolidata è poi passata tra il 2007 e il 2008 DA 128 A 694 MILIONI DI DEBITO (!!!), ciò non toglie che sfiori il miliardo di euro la liquidtà conservata in Fgc ed accumulata nel corso degli anni". 
Ci sarà pure questa "liquidità di un miliardo di euro in Fgc", ma per 694 milioni di euro corrisponde ad un debito, presumibilmente con le banche, e  se ad essa aggiungiamo il "prestito di tsca propria" degli ulteriori 352 milioni di euro da parte dello stesso Caltagirone alla sua holding, ecco che al miliardo di liquidità siamo belli che arrivati !
  • INSOMMA E' ACEA AD AVER BISOGNO DI CALTAGIRONE, COME SEMBREREBBE RITENERE FORSE IL SINDACO ALEMANNO ?
  • OPPURE E' CALTAGIRONE AD AVER INVECE BISOGNO DI ACEA ?
Leggi questo articolo direttamente sul Corriere della Sera, con altre interesanti notizie:
http://www.corriere.it/edicola/economia.jsp?path=TUTTI_GLI_ARTICOLI&doc=APRE

venerdì 8 gennaio 2010

DALLA SPAGNA A DUBAI AL QUARTIERE TALENTI DI ROMA: SITUAZIONE DEL MERCATO IMMOBILIARE 2010

DOPO la devastante crisi economica internazionale avviatasi nel 2007-2008 fra Stati Uniti e Gran Bretagna a seguito del tracollo del mercato immobiliare indotto dalla tragica pagina dei SUBPRIME, ossia dei mutui inaffidabili americani trasformati da banche e società di rating in prodotti finanziari e poi rivenduti sui mercati internazionali;
DOPO lo sbarco della crisi in Europa, con la drammatica crisi economica della Spagna, connessa all'esplosione della bolla in un mercato immobiliare in cui, analogamente a quello italiano, si era costruito di tutto e di più, BEN OLTRE la stessa capacità del mercato di assorbire il costruito;
DOPO il conseguente allargamento della pesantissima crisi economica e connessa crisi del mercato immobiliare ad altri paesi europei,
ECCO che la crisi del mercato immobiliare globale giunge anche in Italia, ove dormai dal 2008 ci sono segnali INEQUIVOCABILI di uno sgonfiamento, più o meno rapido, della bolla formata dal mercato con la crescita del valore degli immobili a livelli insostenibili e del tutto ingiustificati.
Anche in Italia, come negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, in Irlanda, in Spagna, in Grecia, gli effetti della crisi vengono moltiplicati dai rapporti incestuosi fra grandi gruppi immobiliari e grandi banche, che devono ora chiedere il rientro di prestiti concessi troppo allegramente per evitare che anche qualche banca nostrana finisca per fare la fine di grandi gruppi amricani come la Lehman Brothers.

VEDI ANCHE:

http://archiviostorico.corriere.it/20...
http://freeforumzone.leonardo.it/disc...
http://1.bp.blogspot.com/_DGRqHtm3w9c...

INTERESSANTI DATI DI FONTE UNIONE EUROPEA-EUROSTAT SULLA CRISI PROFONDA DEL MERCATO IMMOBILIARE IN EUROPA ED ITALIA NEL 2009

ANZITUTTO DUE LINK A DOCUMENTAZIONE E FORUM DA VEDERE E DA TENERE BENE D'OCCHIO, SPECIE SE SI E' ACQUISTATO IL PRELIMINARE DI UN APPARTAMENTO IN COSTRUZIONE, O SI VORREBBE COMPRARE UNA NUOVA CASA:
http://freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=8618117

http://freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=8618117

Proprio lì abbiamo rinvenuto
un interessante documento, ossia il Rapporto Eurostat-Euronews n. 134/2009 del 17 settembre 2009, che fa il punto sul mercato immobiliare europeo fra giugno e luglio 2009, e fornisce inoltre una interessante tabella, ossia il dato relativo a "Production index in the Constructione sector", che potete trovare anche da soli a questo link:
http://epp.eurostat.
ec.europa.eu/cache/ITY_PUBLIC/4-17092009-BP/EN/4-17092009-BP-EN.PDF
Dal confronto fra dati di giugno 2009 e luglio 2009 (!) e dalla caduta a picco degli indici se ne desume il reale stato di crisi del mercato immobiliare europeo ed italiano, sulla cui base la tabella è stata redatta.
Nel poter disporre con tale rapidità da fonte UE di un dato così importante può al contrario misurarsi la sostanziale OPACITA' del mercato italiano, in cui, se ti dice bene, i dati del 2009 non vengono diffusi prima dell'anno successivo, anche inoltrato......
E chi sà perche ?
Non è che c'entrano qualcosa i rapporti esistenti fra:
-
grandi gruppi edilizi che hanno costruito e ancora continuano a costruire le troppe case realizzate in questi ultimi anni;
- le banche che hanno concesso generosamente i finanziamenti per costruire tale alluvione di nuova edilizia residenziale e non;
-
i grandi giornali che spesso da questi gruppi dipendono, o hanno con essi complessi intrecci finanziari ?

Proseguendo la lettura dell'interessante rapporto troviamo una seconda interessante tabella, che qui anch'essa riproduciamo, in cui sono pubblicati i dati aggregati per paesi nazionali.
E' INTERESSANTE
NOTARE CHE LA MAGGIOR PARTE DEI PAESI IMPORTANTI HANNO RESO I LORO DATI DISPONIBILI, MENTRE per l'Italia i dati analitici per i vari mesi non compaiono, mentre viene al loro posto indicata la lettera C, ossia tali dati sono CONFIDENZIALI, e dunque:
  • sono stati forniti;
  • vengono utilizzati da Eurostat, ossia dall'agenzia statistica dell'Unione Europea per elaborare la stima di sintesi proposta nel rapporto ;
  • MA non vengono resi noti al pubblico in quanto CONFIDENZIALI, ossia considerati tali dal governo italiano che li ha forniti !
Ma perchè si vuole che tali dati restini confidenziali ?
E, SE VENGONO TENUTI CONFIDENZIALI, DUE APPAIONO ESSERE LE POSSIBILITA' SULLA LORA NATURA:
  • SONO POSITIVI, MA IN TALE QUAL CASO SAREBBERO STATI PROBABILMENTE DIFFUSI CON GRANDE SQUILLO DI TROMBE E RULLIO DI TAMBURI !
  • SONO INVECE NEGATIVI O ANCHE FORTEMENTE NEGATIVI, COSA CHE APPARE BEN PIU' PROBABILE !
Una domanda allora si impone: non è che la crisi del mercato immobiliare in Italia è già arrivata a livelli tali che qualcuno preferisce procrastinarne un'adeguata informazione al grande pubblico, specie nel momento in cui qualcun altro -ossia il nostro governo- penserebbe incautamente di utilizzare proprio il mercato immobiliare per rilanciare la nostra economia ?
VOGLIAMO RIPRORRE ANCHE NOI UNA SITUAZIONE ALLA SPAGNOLA ?
O non è finalmente ar
rivato il momento di fare i conti con le dure leggi del mercato ?
E prendere attoche si è costruito troppo, e che è necessario muoversi subito incisivamente
con comportamenti conseguenti per evitare che si ripetano anche in Italia situazioni all'Americana o alla Spagnola ?