domenica 3 aprile 2011

"UNA BANCA PER AMICA E CASSAFORTE, IL MODELLO SIENA PER SCALARE L'EUROPA" DICHIARA MASSIMO MEZZAROMA PRESIDENTE DEL SIENA CALCIO. PECCATO CHE LA SITUAZIONE DELLA BANCA MONTE PASCHI DI SIENA, CHE LUI SPERA ANCORA SIA LA SUA "AMICA E CASSAFORTE", SI PRESENTI OGGI COME LA PIU' DIFFICILE FRA TUTTE LE BANCHE ITALIANE !!!

DAVANTI A DICHIARAZIONI TIPO QUELLA DI MASSIMO MEZZAROMA RIPRESA DA LA STAMPA.IT DEL 31 MARZO 2011, SUL FATTO CHE "NELLO SPORT ESISTE IL MODELLO PERFETTO, LA BANCA MPS", OSSIA MONTE PASCHI SIENA RIPUBBLICHIAMO UN NOSTRO POST DEL 14 FEBBRAIO 2011 SULLA REALE SITUAZIONE DEL MONTE DEI PASCHI DI SIENA: 
CI ERAVAMO OCCUPATI NELLE SCORSE  SETTIMANE, IN:
DELLA SITUAZIONE MOLTO DIFFICILE DI UNA DELLE BANCHE PEGGIO MESSE IN ITALIA CON LA CRISI ECONOMICA INTERNAZIONALE, IL MONTE DEI PASCHI DI SIENA, "BANCA DI FIDUCIA" DEL GRUPPO MEZZAROMA, TANTO CHE MASSIMO MEZZAROMA E' OGGI PRESIDENTE DEL SIENA-CALCIO E LA BANCA  HA LARGAMENTE FINANZIATO LE INIZIATIVE IMMOBILIARI DEL GRUPPO -FRA CUI RIONE RINASCIMENTO- ED UN TEMPO "BANCA DI FIDUCIA DEL SINDACO VELTRONI, OGGI ANCORA GESTORE DELLA TESORERIA DEL COMUNE DI ROMA.
D'altra parte quanto segnalato da La Repubblica in un suo articolo di Alessandro Penati -che qui riproduciamo- ci appariva francamente TROPPO !
Già da qualche tempo si era  diffusa la fondata voce che la banca NON AVREBBE AVUTO LE RISORSE per rimborsare il prestitio ricevuto dallo Stato, i cosiddetti "Tremonti Bonds", di cui deteneva e detiene la quota più polposa -ben 1,8 miliardi di euro.
Nella settimana scorsa avevamo assistito -chiamiamolo così- ad una sorta di "colpo di mano informativo del Messaggero, che tutti sapete controllato da uno dei signori del mattone romano Francesco Gaetano Caltagirone, ancora vicepresidente del consiglio di Amministrazione dello stesso Monte dei Paschi, Messaggero che  il 1 febbraio 2011 avevo pubblicato un articolo dal titolo: "La Fondazione (Monte dei Paschi) - Mancini (il presidente della Fondazione): Mps rivede la cedola. Se vuol restituire i Tremonti Bonds noi saremo al suo fianco".
 Nell'articolo il  Messaggero aveva speso anche considerazioni che sarebbero dovute servire  a dare al popolo bue dei risparmiatori la sensazione che il Gruppo Monte Paschi -a cui il Gruppo Caltagirone è ormai legato a filo doppio nella buona ma anche nella cattiva sorte- fosse in condizioni finanziarie comunque floride, tanto che si lasciava  andare ad anticipare -con una delle cosiddette "fughe di notizie riservate" del Messaggero ormai diventate leggendarie (!)- che "si profila il ritorno al dividendo per Banca Mps che...avrebbe dato incarico a JpMorgan per valorizzare Consum.it, la società di credito al consumo del gruppo senese....."
COME SI POSSA TORNARE AL DIVIDENDO PER GLI AZIONISTI CON LA SITUAZIONE ELOQUENTEMENTE DESCRITTA DA ALESSANDRO PENATI SULLA REPUBBLICA NELL'ARTICOLO PROPOSTO IN APERTURA GIUDICHINO I LETTORI.....
Per quanto riguarda JpMorgan ricordiamo che l'immagine che lì si voleva proporre per rafforzare l'immaggine declinante del Monte dei Paschi era  anch'essa molto appannata, in quanto si tratta della stessa banca americana globalizzata che aveva a suo tempo portato per mano il Monte dei Paschi lungo quelli che avrebbero dovuto essere i floridi  sentieri dell'economia globalizzata (vedi le lodi di JPMorgan ai vertici di MPS nel 2007 qui riprodotte), e che l'hanno invece portata all'attuale condizione di grave difficoltà.......mentre la stessa JpMorgan sembra che stia per essere coinvolta nello scandalo finanziario Madoff, come riferito dal Corriere della Sera del 4 febbraio 2011.................
Analoga notizia sulla disponibilità della Fondazione Monte dei Paschi di Siena a farsi carico del rimborso allo Stato dei Tremonti Bonds compariva  anche sul Corriere della Sera della stessa data,  1 febbraio 2011, con il titolo "La Fondazione (Monte dei Paschi) - Mps: pronti a rimborsare i Tremonti Bonds":
 MA LA FONDAZIONE MONTE DEI PASCHI DI SIENA NON DOVEVA ESSERE TANTO "PRONTA" A RIMBORSARE I TREMONTI BONDS, TANTO CHE DI LI' A 3 GIORNI COMPARIVA  SULLO STESSO MESSAGGERO E SUL CORRIERE DELLA SERA  IN DATA 4 FEBBRAIO 2011 QUELLA CHE PAREVA  UNA VERA E PROPRIA SMENTITA DELLE NOTIZIE SULLA DISPONIBILITA' DELLA FONDAZIONE AD ACCOLLARSI SUBITO -CON UN ENORME AUMENTO DI CAPITALE- IL PESO DEI TREMONTI BONDS, CHE ERANO STATE VEICOLATE PRINCIPALMENTE PROPRIO DAL MESSAGGERO DI CALTAGIRONE IL 1 FEBBRAIO !


Sia sul Corriere della Sera che sul Messaggero del 4 febbraio 2011 infatti compariva  la seguente dichiarazione LAPIDARIA del presidente della Fondazione  Gabriello Mancini: "L'altro giorno dissi una cosa molto chiara (mentre qualcuno gliene ha messa in bocca sostanzialmente un 'altra, rileggetevi il Messaggero del 1 febbraio 2011 sopra riprodotto). Prosegue Mancini: "Dissi che prendo atto, e lo confermo, che da parte dela banca il presidente Mussari e il direttore generale Vigni hanno escluso la necessità di aumenti di capitale in tempi immediati (CAPITO BENE ? "Immediati", ossia la situazione -che è già già critica- potrebbe anche evolvere....). Qui sono e ne prendo atto".
Questa drastica dichiarazione -mentre faceva  chiarezza sulla situazione per l'immediato- dall'altro lato evidenziava la amara consapevolezza per il presidente della Fondazione che -il dover farsi carico dell'enorme fardello del debito in Tremonti Bonds a cui la gestione "chiamiamola globalizzata" ha ormai portato la banca Monte dei Paschi- potrebbe voler dire assumersi un onere forse insopportabile, e dalle conseguenze imprevedibili per lo stesso sistema economico Siena-città-territorio !
MA LA COSA NON E' FINITA LI !
LA NOSTRA RICOSTRUZIONE TROVA OGGI LUNEDI' 14 FEBBRAIO 2011 UNA AUTOREVOLISSIMA CONFERMA, ED ANZI UN VERO E PROPRIO RILANCIO, IN UN LUNGO ARTICOLO DEL CORRIERE DELLA SERA - ECONOMIA DI LUNEDI 14 FEBBRAIO 2011, CHE QUI DI SEGUITO RIPROPONIAMO:
E qui per Monte Paschi di Siena e per il Presidente della Fondazione Monte Paschi Gabriello Mancini si mette male, forse molto male,  in quanto -dopo la riunione dei giorni scorsi delle principali banche italiane con il Governatore di Banca d'Italia Mario Draghi, emerg eche è ormai il Ministro dell'Economia Tremonti ad aspettarsi questo imponente aumento di capitale della banca che tanto preoccupa la Fondazione, che della Banca Monte Paschi detiene BEN il 46, 317% delle azioni, e che dunque dovrebbe accolarsi un equivalente  importo dell'aumento !
MA NON E' FINITA QUI !
Nel lungo articolo c'è anche un evidente riferimento alla pilotata fuga di notizie in qualche modo diciamo "manipolate" verificatasi sul Messaggero, quando il giornalista Stefano Righi segnala che: "...la congiuntura non aiuta. Il titolo in borsa non riesce a raggiungere il valore di 1 euro (!!!!) del 29 ottobre 2010. Così basta una frase mal interpetata del presidente della Fondazione Montepaschi Gabriello Mancini (mal interpretata, oppure non corretamente interpretata !!!...come avvenuto nell'articolo del Messaggero del 1 febbraio 2011 che vi abbiamo anche qui riproposto) per far scivolare il corso dell'azione attulizzando scenari prematuri".
  • OSSIA CROLLO DEL VALORE IN BORSA, E CONSEGUENTI SCENARI DI  POSSIBILE TRACOLLO !
  • E QUINDI NON APPARE CASUALE CHE L'ARTICOLO TITOLI: "TREMONTI ORA ASPETTA L'AUMENTO" !!!
 QUALI LE POSSIBILI CONSEGUENZE PER I PALAZZINARI ROMANI PIU' STRETTAMENTE LEGATI A MONTE DEI PASCHI ED ALLE SUE LINEE DI FINANZIAMENTO OGGI QUASI DEL TUTTO INARIDITESI, ?
BUTTA MALE, BUTTA MOLTO MALE !
ANZITUTTO PER CALTAGIRONE, NEI CONFRONTI DEL QUALE E' DIFFUSA IN MONTEPASCHI NOTEVOLE  IRRITAZIONE PER QUANTO ACCADUTO CON LA COSIDDETTA "FUGA DI NOTIZIE" DELL'ARTICOLO DELV  1 FEBBRAIO 2011 GIA' PROPOSTO ED ANCHE QUI RIPRESO A DESTRA, DAL TITOLO: "MANCINI: MPS RIVEDE LA CEDOLA, SE VUOL RESTITUIRE I TREMONTI BONDS NOI SAREMO AL SUO FIANCO" !!!
 MA NON E' FINITA QUI ! Già in quella sede il Messaggero riferiva di quello che parrebbe un vero e proprio "progetto miracoloso" , ossia l'incarico dato a JPMorgan per valorizzare Consum.it, la società di credito al consumo dell'istituto senese, dalla quale valorizzazione si attenderebbero risultati quasi miracolosi per le sorti dell'istituto....
QUESTO ELEMENTO E' PURTROPPO RIPRESO ANCHE NELL'ARTICOLO DEL CORRIERE DELLA SERA A FIRMA STEFANO RIGHI DEL 14 FEBBRAIO 2011 !
Vi si scrive che "il Monte potrebbe dare un futuro diverso a Consum.it, la società che si occupa di credito al consumo. L'idea è quella di un'alleanza strategica, ed è stato già dato mandato a JPMorgan di individuare il partner".
Perchè purtroppo ? Perchè Montepaschi continua a rivolgersi a quella JPMorgan  -una delle grandi banche d'affari american (tipo, ricordate Lehmann Brothers ?..fallita da te,po !), che ne controlla il 5,614% delle azioni, ma che in questo momento STA MESSA MOLTO MOLTO MALE !
Leggete a questo link e anche di seguito cosa sta accadendo in America sul mercato dell'Argento, nel cui ambito proprio JPMorgan sta rischiando de brutto, come si dice a Roma: www.rischiocalcolato.it .
 Update Lunedì 2 Febbraio 2010: Rieccomi a scrivere sul post più popolare di sempre di Rischio Calcolato, è la volta buona? Assisteremo allo short squeeze finale sull’argento? Sabato scrivevo che il prezzo delll’argento era pronto a esplodere, e nel momento in cui scrivo sta velocemende tornando sui massimi di sempre (siamo a 30.70$ ora, il grafico si aggiorna in automatico). Riepilogo velocemente i motivi per cui penso che questa volta JP Morgan possa capitolare:

1) E’ esplosa negli USA la mania per l’oro fisico, boom di vendite di monete di argento e lingotti esauriti presso i principali rivenditori.
2) La quantità di argento fisico presenrte nei caveau del comex è in netto e cveloce declino.
3) C’è una situazione di Backwardation sui contratti futures dell’argento. Gli investitori lo vogliono in sconsegbna subito piuttosto che dovere aspettare.
4) Aggiungo un altra chicca che mi era sfuggita: dallla settimana scorsa JP Morgan accetta lingotti di argento come collaterale per fare trading.E questo è davvero un brutto segno, vuole dire che JP Morgan teme di non potere ottemperare alla consegna dell’argento fisico con cui è in posizione short. L’epica battaglia sull’argento è in corso. Buon Trading a tutti.
SUL FATTO CHE -COME DICHIARATO DA MASSIMO MEZZAROMA- UNO SI POSSA SENTIRE SICURO AVENDO MONTE DEI PASCHI DI SIENA COME "AMICA E CASSAFORTE", SI SAREBBERO QUINDI BEN PIU' DI ALCUNI DUBBI !!!!
Rileggetevi la sua intera intervista a La Stampa.it:
PECCATO CHE PER IL GRUPPO MEZZAROMA, COME PER ALTRI GRUPPI DEL MATTONE, IL MONTE DEI PASCHI DI SIENA DI SOLDI NON NE ABBIA PIU', IN QUANTO NONOSTANTE LE REITERATE SMENTITE, E' OGGI COSTRETTO AD AFFRONTARE LA SFIDA PIU' DURA DELLA SUA VITA SECOLARE, OSSIA UNA RICAPITALIZZAZIONE DA 2 MILIARDI DI EURO CHE LA FONDAZIONE MONTE DEI PASCHI SIENA NON AVREBBE VOLUTO MAI AFFRONTARE E CHE -COME AVETE LETTO IN PRECEDENZA- HA CERCATO DI EVITARE !
Se ne occupa proprio oggi la stessa La Stampa che aveva pubblicato la speranzosa dichiarazione di Mezzaroma:
 SE VI SIETE LETTI TUTTO QUANTO ABBIAMO SIN QUI PUBBLICATO VI SIETE BEN RESI CONTO GIA' DI QUALE SIA LA REALE DIFFICILISSIMA SITUAZIONE FINANZIARIA DI MONTE PASCHI DI SIENA, E DI COME BEN DIFFICILMENTE POSSA GARANTIRE AL GRUPO  MEZZAROMA QUEL IL RUOLO DI CASSAFORTE CHE GLI HA ASSICURATAO PER ANNI E CHE E' ANCOR OGGI DA LUI AUSPICATO !
  •  PER TROVARE I FONDI PER RESTITUITE I TREMONTI BONDS ALLO STATO -BEN 1, 9 MILIARDI DI EURO- MONTE PASCHI ARRIVA ADDIRITTURA AD IPOTIZZARE DI POTER ATTINGERE AL NUOVO FONDO PARTECIPATO DALLO STATO E DALLA CASSA DEPOSITI E PRESTITI (CDP), CHE UTILIZZA IL RISPARMIO POSTALE !
  • INCREDIBILE ! INSOMMA UN BEL ULTERIORE PRESTITO DELLO STATO PER RESTITUIRE ALTRO PRESTITO DELLO STATO !!!
  • GUARDATE UN PO' IN QUALE INCREDIBILE SITUAZIONE E' FINITA BANCA  MONTE PASCHI DI SIENA PER GLI AVVENTUROSI  INVESTIMENTI SUL FRONTE DELLA BOLLA IMMOBILIARE......NON E' CHE NE SA QUALCOSA LO STESSO MEZZAROMA ?
  •  E MEZZAROMA SPERA ANCORA CHE MONTE PASCHI DI SIENA POSSA ANCORA ESSERE LA SUA CASSAFORTE......................
 
Insomma, dalla maglietta al calcio.....
Cosa non si fà in casa Monte Paschi Siena per distrarre il mercato e la gente dalla reale condizione economica e finanziaria della banca......

ED INFATTI PROPRIO OGGI, LUNEDI' 4 APRILE 2011, QUELLO CHE ORMA STA DIVENTANDO UN INDEROGABILE ADEMPIMENTO PER SOPRAVVIVERE, OSSIA IL TANTE VOLTE RESPINTO AUMENTO DI CAPITALE, ENTRA FINALMENTE NELL'ORIZZONTE DELLA FONDAZIONE (come illustrato dal Corriere della Sera ).
Altrimenti è da attendersi nei prossimi giorni che sia il mercato ad obbligarlo !!!!
INSOMMA, RICAPITOLANDO, IL 4 FEBBRAIO L'AUMENTO DI CAPITALE NON SERVIVA, OGGI SERVE......

E SAPETE COME HANNO RIPORTATO IL BILANCIO CHE ORA VIENE DICHIARATO IN MIRACOLOSO IN UTILE, RIMPOLPANDO IN REALTA' UTILI CHE SONO SOLO CONTABILI  ?
LEGGETE QUI LA REPUBBLICA DEL 15 GENNAIO 2011:
RICORDIAMO ANCORA UNA VOLTA UNA DELLE PAGINE PIU' NERE DELLA NOSTRA STORIA BANCARIA (La Repubblica on line): 
PRIMA affitta con affitto garantito per 24 anni e per ottenere   430 milioni di plusvalenza,  i propri sportelli, a un Consorzio appositamente costituito (da LEI STESSA MONTE PASCHI SIENA, Mediobanca, e alcune società di servizi),il qualeo, con 55 milioni di capitale, COMPRA poi gli immobili di Mps per 1,674 miliardi, grazie a un mutuo di 1,673 miliardi erogato da LEI STESSA BANCA MONTE PASCHI SIEN. Un' esagerazione, anche per gli standard delle banche italiane.
POI  rifila  ben  1,536 miliardi di obbligazioni Casaforte al Pubblico, ossia PREVALENTEMENTE A PROPRI CLIENTI CHE SI SONO FIDATI (solo 133 milioni presso istituzionali). Si tratta di obbligazioni a lungo termine (scadenza 2040; stimata effettiva 2030) prive di garanzia esplicita da parte di Mps, che pagano il 3% e, dal 2012, l' Euribor +1,05% (ma è 1,755% lo spread che l' emittente, in una nota del prospetto da 332 pagine, definisce congruo col proprio rischio), con possibilità di rimborso anticipato dal 2020, non quotate, illiquide e quindi cedibili prima della scadenza solo a Mps (che si impegna a riacquistarle, valutandole però sulla base di uno spread fisso aumentato a 1,46%) e gravate da quasi 6% di commissioni e costi vari. È lo stesso emittente a stimare che il bond, illiquido e rischioso, nell' 89% dei casi renderà, alla scadenza, quanto un titolo liquido e privo di rischio; e addirittura meno, nell' 8% dei casi.
Chi mai vorrebbe comperarlo? I risparmiatori clienti di Mps, naturalmente. Chissà se hanno capito che l' emittente nonè la banca.O che la banca sta scaricando su di loro il rischio di una transazione immobiliare fatta solo per riportare una plusvalenza contabile a fine anno? Ma non è finita. Dal 2020 Mps ha il diritto di riscattare tutte le azioni degli altri soci del Consorzio; e nella stessa data Casaforte può rimborsare anticipatamente tutto il debito. Insomma, fra 10 anni Mps può smontare tutto, riprendersi gli immobili a prezzo di perizia, e lasciare gli investitori con un pugno di mosche. Ma la contabilizzazione dell' agognata plusvalenza è assicurata. Ai risparmiatori clienti di Mps, un sentito grazie".
ALESSANDRO PENATI- LA REPUBBLICA
Quindi che senso ha che oggi la Banca Monte Paschi esibisca conti "migliorati" rispetto all'anno scorso quanto tutto questo è avvenuto a questo prezzo e con tutti questi profondi limiti ? (leggi i conti come vengono proposti da MPS sul Sole 24 ore del 30 marzo 2011):
Si triplicherebbe l'utile netto finale, che sale a 985,5 milioni di euro, ma di cui ben 430 milioni si riferiscono a quella plusvalenza un pò diciamo "TAROCCA" che sopra abbiamo evidenziato riprendendo l'articolo di  A. Penati su La Repubblica del 15 gennaio 2011....
Nell'articolo -evidentemente derivato da un comunicato stampa della banca- su tutto questo si stende per decenza un velo, segnalando solo che questi utili "sono comprensivi dei 405 milioni di plusvalenza per la cessione degli immobili"......
Ma quella  che è ormai caduta sul campo, e sempre sul campo defunta resterà nei prossimi mesi è la fiducia, la fiducia dei clienti MPS a cui sono state rifilate le obbligazioni Casaforte....
E questa sarebbe una banca che vuole essere amica e cassaforte dei suoi clienti ? 
Un modello per scalare l'Europa ?
FORSE PER SCALARE L'AFRICA....ANZI FORSE NEANCHE QUELLA !

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